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Topics - granarone

Pagine: [1] 2 3 ... 7
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Femuita Forum / Liscia gassata o F....
« il: 17 Gennaio 2017, 20:54:17 »
Come la preferite Liscia, Gassata o Ferr....?

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Un posto qualunque / Buone Feste a tutti
« il: 24 Dicembre 2016, 11:46:46 »

3
Femuita Forum / Chi se la vuole fa' sul sofà?
« il: 13 Dicembre 2016, 20:23:57 »
Difficile trovare di meglio  :-* :-* :-* :-*

4
 :) :) :) :) :) :) :) :)

5
Italiane / Un ragazzo sfortunato
« il: 03 Aprile 2016, 23:46:32 »
Ciao, Sono Paolo ho 20 anni, sono nato a Roma e dal età di 16 anni vivo poco fuori Merano, a Lagundo per la precisione.
La mia famiglia si è dovuta  trasferire a causa della promozione a capitano di mio padre e al conseguente suo nuovo incarico di comandante del distaccamento delle gdf di Merano.
Voglio raccontarvi la storia di un ragazzo veramente sfortunato, non mi riferisco a me, certo quando ho saputo che dovevo trasferirmi tra i crucchi non ho fatto i salti di gioia, sento ancora la nostalgia della mia Roma ed i primi tempi sono stati problematici, ancora oggi provo una forte nostalgia per la mia Roma ma alla fine qui ho trovato qualcosa che la mitiga pienamente.
Il vero protagonista della mia storia è Rudolph detto Rudy, lui è il mio migliore amico nonostante sia un crucco dalla testa ai piedi, almeno come carattere e atteggiamenti, non ha preso niente dalla famiglia della madre, una venezuelana che da giovane era una vera bellezza ed ancora oggi si fa ammirare dal altro sesso, mi dispiace dirlo perché è sua madre ma è una gran bella milf.
Da quando lo conosco considero Rudy il ragazzo più sfortunato della terra, lo so anche io che sto esagerando, la mia è un iperbole pura e semplice, Rudy non ha problemi ne di salute ne di sostentamento, che sono sicuramente cose ben più serie del suo problema, ma vi posso giurare che non vorrei essere al suo posto per nessun motivo al mondo.
Il suo stato d'animo non può essere sereno neanche in questa assolata giornata estiva mentre è circondato dai suoi amici, sarebbe meglio dire dai suoi compagni di comitiva, tra loro sono l'unico che gli è amico veramente.
Lo conosco troppo bene ormai sta dissimulando il suo nervosismo continuando a parlare ininterrottamente, come noi altri sta prendendo il sole ma lui è l'unico sdraiato sullo stomaco, io e gli altri cinque siamo seduti con gli schienali ben dritti, neanche il suo parlottare ci distrae dalla nostra occupazione principale, in silenzio siamo impegnati ad ammirare la causa dei problemi di Rudy.
Poco distante da noi proprio a bordo piscina, distesa su un telo mare, c'è Astrid Marisol sua sorella minore che prende il sole, i raggi sembrano giocare sulle curve del suo fisico sodo e sinuoso risaltando ogni suo muscolo forgiato nei suoi sedici anni di vita dedicata allo sport.
Come di consueto siamo impegnati a sbavare dietro la divina Astrid.
Rudy sa benissimo che gli altri gli sono amici perché solamente così possono stare vicino a sua sorella, è paradossale che qualcuno affermi che si deve sentire fortunato per avere per sorella una dea.
Per quanto mi sforzi non riesco a concepire cosa ci sia di bello in questo, si alza al mattino ed una delle prime immagini che gli si mostrano è il fisico statuario mezzo nudo della più bella ragazza in circolazione e lui neanche può fantasticarci sopra perché è la sua sorellina,sa di essere intelligente ma chi lo avvicina non lo fa per conoscerlo ma per usarlo come mezzo per avvicinarsi alla dea altrimenti irraggiungibile, sa che negli ultimi anni i bulli, che lo avevano assillato nei suoi primi diciassette anni di vita, non gli danno più fastidio perché temono a ragione le rappresaglie di lei la sua piccola sorellina,
Crescendo ha scoperto di avere problemi anche a portare in famiglia una fidanzata,tutte le ragazze carine che ha frequentato dopo aver conosciuto Astrid hanno avuto problemi di autostima e adducendo scuse puerili lo hanno mollato per non doversi confrontare quotidianamente con la perfezione assoluta, poveraccio ha anche provato a rimorchiare delle ragazze bruttine ma abituato alla visione di Astrid non riusciva proprio ad accontentarsi, come dargli torto del resto con una madre ed una sorella così i suoi modelli di riferimento del estetica femminile sono veramente elevati.
Certo il suo problema non è la madre per quanto sia una bella signora ma è soltanto lei Sol come la chiamo io, stranamente tutti gli altri preferiscono chiamarla Astrid, non dico che non gli si addica come nome, se non erro può significare amata dagli dei o forza divina in entrambe le accezioni le calza a pennello ma lei è così solare e latina che per me le dona di più Marisol o come abbrevio io Sol.
Forse è meglio che faccio outing subito intanto durante la narrazione sarò costretto a dirlo, devo ammetterlo anche io sono diventato amico di Rudy per stare vicino a Sol.
Devo fare un passo indietro e spiegare come è successo.
Come vi ho già detto a sedici anni mi sono trasferito a Merano, ci trasferimmo in Luglio, ben presto mia madre e sua madre fecero amicizia, mia madre aveva trovato posto come ragioniera nel grande magazzino dove la madre di Rudy era da anni la responsabile del reparto acquisti, quando scoprirono che avevano entrambi un figlio che doveva frequentare  il terzo anno del liceo scientifico organizzarono subito una bella riunione per farci conoscere.
Mi ricordo benissimo la prima volta che ho conosciuto Rudy, era un sabato pomeriggio mia madre mi accompagnò a casa loro, giungemmo in anticipo, Rudy doveva ancora rientrare, così attesi il suo ritorno seduto sul divano del soggiorno mentre le nostre madri parlavano di vari progetti, un'ora veramente allucinante.
Non si migliorò la situazione neanche con l'arrivo di Rudy e Sol, inizialmente Rudy neanche si accorse di me, fu la madre ad indicarmi, ci presentò e lui si sedette sulla poltrona di fronte a me, non ricordo come e quando apparve Sol ma ad un certo punto era li e dopo avermi salutato si posizionò sullo stesso divano dove ero seduto io ma all estremità opposta.
Vi posso descrivere nei minimi particolari l'abbigliamento di Rudy ma anche sforzandomi non mi ricordo niente di Sol, solo che rimase quasi tutto il tempo a fissarmi, io non credo di averci buttato più di un occhio dalla sua parte in fondo era una semplice bambina.
Le nostre madri poco dopo ci lasciarono soli, tentarono di convincere Sol a seguirle dicendogli che andavano a provare dei cosmetici ma lei rimase seduta alla mia destra.
Rudy parlò delle due uniche cose che al momento gli interessavano, la scuola e i risultati sportivi della sorella, cosa alquanto strana dato che lui non amava e non ama tuttora l'attività fisica, con un unica piccola eccezione,  ma ritiene che i risultati della sorella, in alcuni casi veramente eccezionali, sono parzialmente merito suo.
Parlò per più di un ora saltando da un discorso al altro senza mai chiedermi mai qualcosa di me come se non gli interessasse quello che pensavo o che tipo fossi, devo ammetterlo dopo 30 minuti del suo soliloquio già lo avevo etichettato come un ragazzo da evitare, non sbagliavo ritenendolo un emarginato dal gruppo sociale della scuola, fu facile comprendere che socializzare con lui avrebbe causato più svantaggi che vantaggi nel mio inserimento nella nuova scuola.
Ricordo ben poco di quello che disse tranne la parte conclusiva, iniziò a parlare dei risultati ottenuti da Sol la settimana prima ai regionali giovanili di atletica leggera:
"la mia sorellina è stata fenomenale, ha vinto tutte e cinque le gare che ha partecipato, avrebbe realizzato nove record nazionali se potevano essere registrati"
"scusa come può aver fatto nove record con cinque gare?" sentita la mia domanda mi guardò come se fossi un povero idiota e con fare accondiscendente mi disse,
"ovvio, data l'età i suoi in teoria sarebbero stati cinque primati allievi e quattro di questi anche under 20" allargò le braccia per sottolineare la banalità della cosa, forse Sol in quel momento comprese che ero in imbarazzo e prese lei la parola:
"fratellone a proposito il mister Patrick dice che dati i risultati dovrei provare a fare l'eptathlon"
lo vidi infervorarsi, "quel Patrick non capisce niente, Astrid quante gare hai fatto ai regionali?"
"... cinque"
"bene, quante medaglie d'oro hai vinto?"
"... cinque"
"quindi perché dovresti impegnarti in una specialità che ti fa fare sette gare ma ti fa vincere soltanto una medaglia d'oro? l'eptathlon è per chi è discreto un po' in tutto e forse bravo in una specialità non per chi come te è una campionessa in tutto quello che fa", Sol scattò dal suo posto e corse ad abbracciare il fratello,
"hai ragione come sempre fratellone", adesso potevo decidere di stare zitto ma volevo recuperare qualche punto e far vedere che conoscevo l'argomento.
"dai retta a tuo fratello, nel eptathlon c'è anche il lancio del peso, facendolo potresti diventare come le campionesse di quella specialità che hanno dei fisici bruttissimi, sembrano uomini con il reggiseno e uomini grassi addirittura",
Sol lasciò di scatto il fratello si mise in piedi e mi fissò poi con gli occhi lucidi corse via ansimando, provai ad alzarmi e corrergli dietro ma Rudy distese il braccio e facendo un cenno con la testa mi disse:
"fermo, non ti preoccupare tra poco gli passa",
"ma che ho detto di male?"
"il lancio del peso è una delle cinque gare che ha vinto, con una misura bestiale del resto, 19 metri in Italia è la terza prestazione assoluta di tutti i tempi, lei a tutti gli effetti è una di quelle atlete che sembrano degli uomini grassi come dici tu", per la prima volta lo vidi sorridere.
Scivolai di nuovo a sedere, non so se ero più sconvolto per la gaffe o per aver scoperto che quello scricciolo di dodici anni alto circa un metro e 40 per 40 kili poteva gareggiare con le campionesse italiane.
"come posso scusarmi?",
"lascia perdere, tra poco se lo scorderà, come del resto farà con l'atletica leggera, penso che a settembre inizierà a praticare un altro sport"
"come una campionessa come lei decide di abbandonare per una mia battuta?"
"starai scherzando vero? sai che gli interessa del tuo parere, lei è fatta così non riesce a praticare uno sport per più di un anno, deve sempre cambiare"
"perché lo fa?",
si piega verso di me come per rivelarmi un segreto che non deve essere colto da orecchie indiscrete, lo assecondo e lo imito.
"è una femmina, alla fine non sa cosa vuol dire impegnarsi, cosa significa la parola costanza, lo sai come sono fatte hanno le loro fisse, seguono le mode e poi tocca a noi risolvere i problemi.
Da quando aveva cinque anni che pratica sport, ha iniziato con me con il tennis quando io avevo già frequentato per due anni, l'anno dopo mi convinse a lasciare il tennis e a fare nuoto, l'assecondai e ci iscrivemmo entrambi a nuoto, io smisi subito sai era così monotono non come il tennis, l'anno dopo fece ginnastica artistica, ad otto anni judo, a nove pallavolo, a dieci karate, ad undici l'atletica leggera vediamo adesso che vorrà fare che ha compiuto i 12 anni"
"tu oltre al tennis che hai praticato?"
"niente non mi piace lo sport".
Fui costretto da mia madre a frequentarlo fino al inizio della scuola, riuscirono a metterci nella stessa classe. come iniziò la scuola ottenni le conferme di quello che avevo intuito di lui, era isolato completamente dal gruppo e seguirlo mi avrebbe solo danneggiato,presi la decisione mi sarei allontanato da lui ma la prof ci fece fare un compito a casa ed ero in ritardo con la preparazione a causa del livello superiore del liceo di Merano con il mio vecchio di Roma ero molto indietro con il programma, non avevo scelta dovevo lavorare un ultima volta con Rudy, certo lui non lo sapeva che era l'ultima volta.
Mi trovavo in camera sua a studiare quando mi disse,
"vado di sotto a prendere qualcosa di rinfrescante, ti va bene la coca cola?",
"va benissimo, intanto se non ti dispiace devo andare al bagno ",
"fai pure usa il mio", indica una porta sulla parete laterale mentre lui esce verso il corridoio.
Faccio il mio bisogno e sto per lavarmi le mani quando si apre una seconda porta, scoprii così che aveva il bagno in comune con la sorella, cosa ovvia vista la quantità di flaconi di vario genere che affollavano le mensole.
Mi giro verso il rumore della porta che si apre e la vedo, si può dire che quella è stata la prima volta che l'ho vista davvero.
Sol era davanti a me impietrita immobile,
"cavolo ma è occupato", quando si è bloccata si stava togliendo la maglietta, probabilmente doveva farsi la doccia, stringe le braccia a coprire i due piccoli ma perfetti seni, in basso è coperta solo da un piccolo slip giallo, so che dovrei distogliere lo sguardo, ma rimango abbagliato dal suo addome, ha gli addominali lievemente segnati, io adoro le ragazze toniche e non avevo mai visto prima di quella volta un six pack femminile così da vicino.
é l'istinto a muovere il mio braccio, distendo la mano e allungo l'indice e con la punta tocco una delle linee di demarcazione dei pacchetti ed esclamo,"ma cosa?",
forse a causa del tocco lei si irrigidisce e scopro che inizialmente era rilassata, il suo ventre ha una contrazione e i pacchetti sporgono in maniera più evidente qualche piccola vene fa capolino sulla sua pelle abbronzata,
"sono addominali , non li hai mai visti prima?" mi dice sorridendo, ha ormai ripreso il controllo di se stessa, continua a coprirsi il seno ma mi guarda di tre quarti sorridendo, "forse è meglio che ti lascio solo così finisci quello che stavi facendo", 
Si gira nascondendo la visione celestiale dei suoi addominali, chiude la porte, io con uno scatto la chiudo a chiave, tra a me e me penso, "che lineamenti delicati che fisico, questa tra qualche anno farà impazzire i ragazzi", il mio pene non è d'accordo sulla tempistica, lui è già eccitato preme con violenza contro la patta.
Devo ammetterlo quella è stata la mia prima volta, la prima volta che mi sono masturbato a casa di estranei, non fu semplice, mentre ero impegnato avevo da una parte Rudy che mi ripeteva da dietro la porta se avevo problemi e da dietro l'altra porta Sol che mi chiedeva se avevo finito, cavolo ogni volta che lo diceva mi sembrava di ricominciare, sentivo ancora sulla punta del mio dito il contrarsi dei suoi addominali.
 
Non potevo fare a meno di rivederla, per questo motivo ho iniziato la mia amicizia con Rudy.
la motivazione non mi fa certo onore ma a mia discolpa con il tempo lui è diventato il mio migliore amico soprattutto perché io mi sono impegnato, diciamo che studiandolo l'ho meglio compreso e l'ho aiutato a smussare i sui aspetti negativi rendendolo meno introverso,
Rudy aveva grossi problemi ad interagire con il prossimo, questo a causa dei suoi genitori e della sua rigidità, prendeva le cose troppo seriamente, quando a l'età di nove anni gli dissero che doveva prendersi cura della sorella lui l'ha preso troppo alla lettera e i genitori contenti di avere più tempo per loro non si sono accorti dei problemi che gli procuravano.
Letteralmente ha trascorso l'infanzia a fare da chioccia alla sorellina e a studiare,
questa era la sua giornata tipo, sveglia, colazione, scuola, pranzo, accompagnare Sol alle sue attività sportive, attenderla e mentre lo fa studia, accompagnarla a casa, aiutarla nei compiti e finire i propri, cena e letto, poco spazio per imparare ad interagire con i propri coetanei, problema ampliato dal fatto che risultando sempre il primo della classe i compagni richiedono il suo aiuto che lui d'altronde elargisce con gioia ma nel farlo si mostra al quanto superbo risultando inevitabilmente antipatico e inoltre non si piega quando i bulli non vogliono semplicemente il suo aiuto ma che gli faccia effettivamente i loro compiti, subisce negli anni molte prepotenze, piccole cose, ma che per un bambino sono montagne invalicabili, non dice mai niente in famiglia perché il padre ripete sempre che i problemi vanno risolti da soli.
La nostra amicizia ha fatto bene a tutti e due, lui è più espansivo ed empatico ed io vado meglio a scuola.
Anche se dovevo fare il riservato nascondendo il mio grande interesse per Sol non avevo problemi a venire a conoscenza di tutto quello che faceva.
Come ho già detto era il suo principale argomento di conversazione, bastava lasciarlo parlare e inevitabilmente  finiva per parlare di lei, questo almeno nei primi due anni della nostra amicizia poi ha ampliato gli interessi.
Un suo discorso tipico dei primi tempi
"Domani abbiamo il compito di matematica ed io ho la testa presa da quella scema, mi ascolta sempre ma stavolta ha fatto tutto di testa sua"
"che ha combinato questa volta tua sorella?" la mia domando la buttavo li come se non m'interessasse ma pendevo dalle sue labbra.
"come avevo previsto ha lasciato l'atletica leggera ...",
"peccato pessima idea"
"fammi parlare Paolo, non è questa la pessima idea, ormai della sua instabilità mi sono fatta una ragione, il problema è lo sport che vuole praticare ...", ha tutta la mia attenzione adesso,
"quale sport?",
"se mi lasci parlare ci arrivo, non ha voluto sentir ragioni si è impuntata testarda come è, vuole fare boxe preagonistica",
"preagonistica? che vuol dire?",
"fai tutta la preparazione del pugile ma non fai gli incontri e lavori anche con i pesi", questo era un altra sua peculiarità, ogni volta che la sorella sceglieva uno sport lui studiava i migliori manuali  e diventava un grande tecnico a livello teorico.
"è un male questo?"
"scherzi? come preparazione è ottimale ma lei dopo il nuoto ha già le spalle larghe per la sua corporatura, dopo la ginnastica ha delle braccia molto forti per una ragazza, e poi l'addome è già ben definito, ma ci pensi come può diventare mia sorella con le spalle più  larghe e nerborute, le braccia con due bicipiti gonfi come un pompelmo e con degli addominali granitici e sporgenti? mi stai a sentire ci pensi a come può diventare Astrid?",
(cazzo si che ci penso, i miei desideri più reconditi che si realizzano), "scusami ma devo andare in bagno di corsa"
"Paolo devi farti vedere vai troppe volte al bagno, vado di sotto a prendere qualcosa da bere in tanto credo che ne avrai per un po'"
"si si , fai con calma che la cosa è molto lunga".

6
Un posto qualunque / Buone Natale e felice anno nuovo
« il: 20 Dicembre 2015, 22:14:41 »

7
Femuita Forum / i pettorali di Klaudia Marcinkovics
« il: 03 Settembre 2015, 19:36:43 »
notevoli  ;D

8
secondo il mio modesto parere la Radwanska si poteva risparmiare di dire queste stron....

https://it.eurosport.yahoo.com/notizie/tennis-radwanska-contro-i-muscoli-voglio-restare-femminile-163931859--ten.html

10
Femuita Forum / Korean girls
« il: 15 Maggio 2015, 13:26:21 »

11
Italiane / Questa è l'ultima volta
« il: 11 Maggio 2015, 00:49:08 »
DA due settimane mangio con gli occhi una ragazza sul autobus, dopo la sua prima apparizione è diventata un ospite fisso del 710 delle 17 e un quarto.
Godo della sua visione per circa venti minuti cinque giorni la settimana, salgo a via Matricardi, dopo aver finito di lavorare, lei è già sopra l'autobus,non la vedo salire ma la vedo scendere,  scende una fermata prima di me, entrambi scendiamo su via Doria Pamphili lei al altezza di Santa Sofia io a San Pancrazio,
Concludo il mio rientro con una camminata di circa sessanta metri, è diventata la mia routine quella di farmi la doccia mentre ho ancora bene in mente il suo splendido corpo, mi ha preso completamente neanche fossi un pischello davanti la sua prima cotta .
Deve lavorare in una palestra, lo deduco dal suo abbigliamento, dalla borsa a tracolla con il logo di una palestra del quartiere e dalla sua forma fisica da concorso fitness.
Rimane costantemente in piedi, le braccia sono sempre in bella vista con bicipiti e tricipiti gonfi mentre si tiene alle sbarre di sostegno, la fisso nella speranza che realizzi un pull up davanti ai miei occhi,
in genere dalle mie postazioni di osservazione riesco a vedere le ampie spalle parzialmente coperte dalla fluente chioma castano chiaro, le gambe muscolose da ballerina e i glutei alti e sporgenti da brasiliana, raramente il six pack ultradefinito che il tessuto elastico veste come una seconda pelle, i suoi body sono sempre scollati mostrando generosi porzioni delsuo petto rigoglioso,


tutti i presenti la fissano come faccio io, purtroppo non tutti sono di ammirazione qualcuno si mostra schifato per tutta quella massa muscolare così ben distribuita su di un fisico da top model,
li odio quei deficienti, sarò prevenuto ma io sono da sempre affascinato dalle fitness model anche di quelle leggermente più grosse ma che mantengono una notevole femminilità senza segni di steroidi, come lo è lei del resto, mi ricorda molto una delle mie preferite Pauline Nordin, sia nel fisico imponente che nel volto affascinante, sicuramente è più alta della rinomata campionessa, è alta poco meno del mio metro e settantotto,non vorrei dire eresia ma mi sembra addirittura più bella della Nordin.
nessuno sembra avere il coraggio di avvicinarsi a lei, gli rimane sempre un area intorno libera che mi permette di ammirarla meglio, non mi sono mai trovato così vicino ad una ragazza che rispecchia alla perfezione il mio ideale estetico.
Oggi ho preso la decisione proverò ad abbordarla, lo faccio perché sono euforico ho ricevuto l'agognata promozione a direttore della agenzia dove lavoro da otto anni, domani è il mio 30 compleanno, se il detto è giusto non c'è due senza tre, mi auguro che posso festeggiare anche l'inizio di una nuova meravigliosa storia.
Entro nel autobus e la noto subito, così splendida e isolata, vedere la perfezione del suo corpo mi manda un po' in bambola, rimango dieci minuti a guardarla avvicinandomi un metro a fermata, sento le mani umide di sudore, cerco di specchiarmi sulla lamiera zincata laterale del obliteratrice mi sporgo verso lo specchio che usa l'autista per guardare la porta di discesa ma non riesco a verificare se sono in ordine, guardo fuori dal finestrino e faccio mente locale, cazzo mancano due fermate alla sua, devo muovermi.
Mi avvicino a lei, quando si gira per osservarmi prendo coraggio e ... cazzo mi dimentico cosa volevo dirgli, mi esce, "ciao, stai andando in palestra? sono un paio di settimane che ti ho notato qui sul autobus", lei mi squadra e mi parla con un dolce accento piemontese, "io invece non mi ricordo di averti mai visto, scusa questa è la mia fermata", si muove e per raggiungere in fretta la porta mi sposta con una spallata, posso verificare la durezza del suo corpo mentre scappa via dalla mia goffaggine scendendo una fermata prima della sua, cazzo ma che coglione sono.
La serata la trascorro nel mio appartamento non come me lo ero immaginato, per oggi niente donne e champagne mi devo accontentare di pip.e e gassosa.
Ormai ci ho messo una pietra sopra, spero solo che almeno potrò godere ancora della sua visione celestiale.
Salgo sul autobus, noto subito una differenza rispetto agli altri giorni ogni tanto si volta e si guarda intorno, m'immagino che mi sta cercando e sorrido a questo pensiero, i suoi occhi si fermano su di me si gira e mi indica, cazzo, stava cercando veramente me,
Subito nella mia mente si sovrappongono varie motivazioni nel suo ricercarmi, ma nessuna è positiva, che si sia incazzata perché infastidendola l' ho fatta scendere alla fermata sbagliata?
più si avvicina e più mi soffermo sulle sue braccia, per fare un suo bicipite devo usare tutti i miei, ed intendo compresi quelli femorali, per fortuna siamo in un luogo pubblico circondati dalla gente, questo mi permette di mantenere un certo contegno.
L'ansia non mi aveva permesso di notare che sta sorridendo, come al solito si forma un area di vuoto intorno a lei, ed io ne rimango risucchiato al centro, "devi scusarmi per ieri ero incavolata per una lite stupida che avevo avuto in precedenza e me la sono presa con te in maniera esagerata",
La divina ragazza si stava scusando con me, uaho che regalo di compleanno, "non era necessario che ti scusavi", "lo so ma mi andava", ritiene di aver concluso e ritorna alla sua solita postazione, sono interdetto rimango li a rimuginare per troppo tempo e la vedo scendere alla sua fermata senza aver detto o fatto niente.
Stasera neanche gassosa non me la merito solo pip...
Mi sveglio tutto eccitato nel mio letto matrimoniale, mio padre sette anni fa quando fu il momento di comprare una casa a mio fratello maggiore che si sposava per evitare favoritismi e dato che in quel momento poteva permetterselo acquistò due appartamenti arredati identici nel suo stesso palazzo lasciandoci solo un piccolo mutuo da pagare, minore del affitto che pagavo a suo tempo per un buco squallido ai confini del mondo, lo fece per avere gli eventuali nipoti vicini, solo che mio fratello due anni fa con la sua famiglia si è trasferita in una villetta a Trigoria, dato che io non davo speranze dal punto di incremento demografico i miei l'anno dopo seguirono a trigoria Marco e i loro tre nipotini vendendo il loro appartamento lasciandomi unico rappresentante della famiglia, il mio appartamento è troppo grande per me ma ormai ci sto bene e con un solo mezzo pubblico in venti venticinque minuti raggiungo il lavoro, per Roma è quasi un miracolo.
Tutto il giorno a lavoro penso come comportarmi con lei, mi ha lasciato lo spazio per un secondo tentativo e lo farò oggi, certo che non possa essere peggio della prima volta.
Mi avvicino subito a lei, mi guarda incuriosita, bene almeno non sembra infastidita, "ciao, ieri sono stato sciocco non mi sono scusato per averti infastidito il giorno prima con il mio approccio inappropriato , ti vorrei offrire da bere per scusarmi", mi guarda e poi si allarga un sorriso smagliante sul suo viso affascinante, "scusa fammi capire bene, ti vuoi scusare per aver tentato un approccio maldestro riprovandoci?",
cazzo non ci avevo pensato, ma che serie di figure di merda sto facendo, lei continua a sorridere e poi mi dice,
"lo sai che sei proprio un bel tipo", mi spiazza la sua risata argentina, poco prima di arrivare alla sua fermata si accosta a me, sono costretto a girarmi verso di lei, ci fronteggiamo, "per essere chiari ...", mi mette la mano destra sul petto e la ruota stropicciandomi i vestiti, " qui ti manca qualcosa ...", con la sinistra mi afferra i genitali e storce la bocca e mi fa l'occhiolino, "e qui hai qualcosa di troppo, ciao alla prossima",
Mi lascia basito ed eccitato, il mio pene non si rende conto che la mano che lo ha stretto apparteneva ad una lesbica, certo che brutti scherzi fa il destino mi fa incontrare la donna che desidero da una vita e poi mi fa scoprire che è omosessuale.
Da quel giorno passiamo il tempo a chiacchierare amabilmente, non sono più teso vista la mancanza di tensione sessuale, ma gli stimoli rimanevano almeno per quanto mi riguarda, poteva dire quello che voleva la mia speranza era quella di farla ricredere.
"lo sai che ancora non ci siamo presentati, io sono Paolo", "io sono Alessia", "il tuo accento è piemontese?", "si vengo da Verbania", "sul lago maggiore?", "si", "da quanto ti trovi a Roma?", "da quando mi hai visto la prima volta, un'amica mi ha trovato lavoro qui e mi ospita", "lavori in palestra?" annuisce, "cosa insegni?", "faccio il personal trainer e insegno boxe preagonista e Krav maga", "cra.. cosa?", lei sorride e con l'indice scorre sulla scritta che fa bella mostra sulla tshirt proprio sotto la profonda scollatura -beware krav maga instructor- leggo ma mi perdo nella visione di quel seno da infarto,
"scusa cos'è il krav maga?", "è una tecnica di autodifesa, sai noi ragazze debolucce dobbiamo imparare qualcosa per difenderci da voi maschioni arrapati".
dopo dieci giorni dal nostro primo colloquio Alessia mi spiazza, "abiti da solo?", "si il mio appartamento si trova qui vicino la fermata dopo la tua", chissà dove vuole arrivare,
"è spaziosa o è un monolocale?", "non mi lamento, posso anche ospitare delle persone nella seconda camera da letto", sembra che gli ho detto che gli regalerò un milione di euro per quanto è felice,
"notizia eccezionale, ti voglio fare una proposta che non puoi rifiutare, ho rimorchiato una biondina da paura in palestra ma lei sta in vacanza a Roma con la sorella gemella, mi serve un etero che mi faccia da spalla, ti assicuro sono gemelle omozigote svedesi entrambi bellissime, ma una è etero ed una omosex, che dici ti va di fare doppia coppia con me? non saprei a chi altro chiederlo".
Come ben capite ci ho riflettuto qualcosa come dieci undici millionesimi di decimo di secondo prima di dare il mio assenso.
Rimanemmo d'accordo che lei sarebbe arrivata prima nel pomeriggio di sabato per aiutarmi a cucinare e per conoscere bene la tana come diceva lei, giocavamo in casa e voleva tutti i vantaggi del caso.
Quando la vedo sulla soglia della mia porta quasi stramazzo a terra, stivali neri al ginocchio con tacchi altissimi, mi devo piegare verso l'alto per guardagli gli occhi, il basso ventre è inguainato in un micro pantaloncino elasticizzato, non porta intimo, come può notare chiunque metta l'occhio sulla sua marcata impronta del cammello, l'addome è scoperto e il six pack è messo in bella mostra, il top che indossa e una canotta tagliata che cala dal petto con la sola funzione di coprirlo senza sostenerlo con la scritta born for the sex, al braccio porta un casco integrale nero,
"sei venuta in moto?", "no lo porto nel caso mancava una pentola o per utilizzarlo come insalatiera", poi mi da una pacca sulla spalla e ride, "te lo chiedevo perché se vuoi nel mio box uno scooter c'entra",
mi accarezza il mento, "ma quanto sei dolce, si meglio se mettiamo il mio scooter nel tuo box", abito al quarto piano, faccio per chiamare l'ascensore, "dai Paolo un po' di moto non ti fa male", inizia a scendere le scale io la seguo perché la visione del suo corpo seminudo in movimento mi eccita, solo adesso posso leggere la scritta sul retro del top - attention deadly sex-.
Alla faccia dello scooter, una ducati monster s1200 rossa fiammante, "ti piace il mio gioiellino? un giorno ti porto a fare un giro fuori città sempre se non hai paura della velocità".
Posato lo scooter ritorniamo di sopra io rimango in silenzio rimugino sulle braccia spaventose che aveva mentre spingeva a folle la moto, non so dire chi meritava di più l'appellativo di monster se la ducati o le braccia divine di Alessia,
 mi chiede di fare un giro del appartamento, alla fine è soddisfatta mi ha tartassato di domande sembrava un agente immobiliare che studia una casa da vendere,
"non è troppo grande per starci da solo?", "ormai mi sono abituato".
Vista l'ora ci mettiamo a cucinare, devo dire che quando vuole è molto simpatica, le due ore a preparare sono un susseguirsi di risate e momenti gioiosi sembra che abbiamo una complicità provata negli anni.
Non rimango deluso dalle gemelle svedesi, sono veramente belle Inga e Mallory, Mallory è la mia.
Mallory è certamente la ragazza più bella che ho mai avuto, non parliamo poi in confronto di quella stracciamaroni di Gioia che per dare retta a mia madre stavo quasi per sposare due anni fa, ma nonostante questo i miei occhi erano solo per la voluttuosa e sexy Alessia, che dire il suo fisico statuario era accompagnato da una naturale movenza sexy e arrapante, ogni suo movimento mi mandava messaggi alle terminazioni nervose.
La cena è discreta, niente di eccezionale certo sempre meglio delle polpette del ikea, quindi per le gemelle equivale ad un pasto da gourmet, mi alzo, "volete il caffè?", mentre lo dico prendo la caffettiera e poi cerco il barattolo del caffè,
"io ne faccio a meno" dice Alessia, anche le gemelle dicono che non lo vogliono allora riparla Alessia,
"Paolo io vado in camera con Inga" si alza e mette il braccio da competizione sulla spalla della modella scandinava, Mallory si alza e mi viene incontro, bene è l'ora di dare inizio alle danze, mi bacia sulla guancia,
"scusa Paul ma vorrei andare con mia sorella e Alessia, non ti dispiace vero?", mi crolla il mondo addosso
"no, fai quello che desideri", "grazie", la vedo trotterellare verso Alessia che alza l'altro braccio e lei s'insinua sotto, vedo sparire le tre bellezze dalla sala pranzo con annesso angolo cottura ed io rimango a giocare con il barattolo del caffé, sento Alessia dal corridoio che mi grida, "scusa Paolo uso la tua camera nel mio letto non c'entriamo in tre".
Mi metto nel mio studio a vedere un po' di tv, non comprendo neanche se è un telefilm o una televendita percepisco solo le grida di piacere delle due gemelle, dopo tre ore vado a letto nella camera degli ospiti e con grossi problemi a causa dei rumori di quelle tre prendo sonno, dopo aver ripetuto per decine di volte
"questa è l'ultima volta che mi lascio fregare da lei".

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Italiane / Modern Family
« il: 21 Aprile 2015, 23:11:28 »
DA un mese mi sono trasferito con mia madre da Cleveland qui a Marathon nelle Florida Keys, da quattro anni a questa parte non sono mai stato così felice, cioè dal momento del divorzio dei miei, mio padre ha lasciato mia madre, non saprò mai la verità, ognuno accusa l'altro, la situazione più credibile, a cui credo maggiormente, mia madre, che ancora a 40 anni è una bella donna, si era stufata dalla apatia di mio padre e lo aveva reso pluricornuto, mia nonna, la madre di mio padre, diceva che lo aveva fatto con almeno 20 uomini diversi, spero sia una stima esagerata, è pur sempre mia madre.
Ritorniamo alla mia storia, mi chiamo Paul, ho sedici anni  amo il calcio, amo il mare e voglio laurearmi in scienze oceanografiche, già questo mi fa essere estremamente felice di essermi trasferito nelle Keys, sono alquanto carino, non voglio mostrami modesto, la realtà e che negli ultimi anni ho avuto flirt con le più belle della mia scuola, il fatto di aver cambiato stato non mi preoccupa anzi mi sta gasando,
so che sarò il forestiero,certo Cleveland non è un luogo esotico che mi darà dei punti con i miei nuovi compagni, ma questo è irrilevante, so che sarà semplice farmi nuovi amici, la mia nuova high school ha una squadra di soccer decente e io ho intenzione di diventarne uno dei leader, ma la cosa che mi sta gasando è il motivo per cui mia madre ha deciso questo trasferimento.
Mia madre Laura lavora per il ministero delle imposte, è una delle temibili agenti delle tasse, due anni fa durante un corso di aggiornamento ha conosciuto un collega di San Diego, la loro relazione si è consolidata, tra due settimane si sposeranno, tre giorni prima del nuovo anno accademico, questa era l'unica destinazione possibile per loro.
Tony con se porterà le sue due figlie, avute con la precedente moglie, una brasiliana che di punto bianco lo ha lasciato senza neanche un messaggio,
Non le ho ancora conosciute dal vivo, ho visto solo delle foto,sarò veloce con la minore delle due, si chiama Sonja ha  12 anni, mora direi dalle immagini viste, poi c'è la maggiore, Ana 14 anni, occhi verdi capelli scuri come la notte più profonda, fisico molto armonico, cheerleader capo della sua secondary school, se pensate che lei sia la causa della mia felicità ci avete preso in pieno, avrò direttamente a casa una bella ragazza che mi vedrà come il suo eroe, per fortuna i trasferimenti non sono stati contemporanei, loro giungeranno solo tra due giorni, io nel frattempo ho studiato la nostra nuova casa, conosco tutti i posti che meritano di essere citati in una guida per teen agers allupati, ho già conosciuto un gruppetto di amici, sei futuri compagni della squadra di calcio della high school, Ana non ha possibilità con me sarà la mia prossima preda, è così bella che potrebbe essere anche l'ultima, ma forse no.
 é iniziato l'anno scolastico, frequento il secondo anno della high school, sono titolare della squadra di calcio, ma credo che volete sapere delle mie due nuove sorelle, Ana è al ultimo anno della secondary school e la piccola e dolce Sonja è al primo anno della secondary.
Ho capito volete sapere come va la mia storia con Ana, che vi posso dire, poteva andare meglio, peggio è difficile, non mi caga di pezza, scusate il francesismo, scambia con me solo le parole strettamente necessarie.
Come avete capito la mia euforia iniziale si è suicidata, Ana non mi vede, a scuola sono uno dei tanti, l'unica cosa positiva, cioè i buoni risultati con la mia squadra, ha avuto come conseguenza la cosa peggiore, sono diventato il bersaglio del bullismo dei giocatori di football, la loro squadra veleggia negli ultimi posti del girone al contrario del nostro secondo posto.
Per riepilogare, vivo con una bellissima ragazza che si è dimostrata una grande stronza, forse il mio giudizio è soggettivo, a scuola sono vittima di bullismo, mia madre è alquanto distaccata impegnata come è dal suo nuovo marito, mio padre non mi considera più di tanto perché ho scelto mia madre, non posso dirgli che io invece avevo scelto Ana forse mi capirebbe.
Certo non ci sono solo note negative, il mio fisico 1,70 per 68 kili, scompare di fronte i leader del football, sono letteralmente un imbranato del surf che tra i miei coetanei è una religione, anche Ana è più che discreta e migliora costantemente, scusate dimenticavo dovevo parlare degli aspetti positivi, .... aspettate una forse c'è Sonja è un vero angioletto, l'unica cosa che unisce la nostra famiglia allargata,
In effetti noi cinque ci ritroviamo insieme solo grazie a lei, assomiglia fisicamente alla sorella con le giuste proporzioni ma almeno per il momento è dolce come un cucciolotto in cerca di tenerezze e mi rende facile fare il bravo fratello maggiore, l'adoro mi sta sempre intorno e mi sorride sempre, ha i miei stessi gusti, spesso si addormenta tra le mie braccia mentre vediamo la tv in soggiorno e poi mi tocca portarla in braccio nel suo letto al piano superiore.
I nostri genitori sono così interessati al lavoro e al sesso coniugale che ci scaricano a qualsiasi corso post scolastico basta che gli diciamo vogliamo partecipare a quel corso e abbandonare quel altro che subito esaudiscono le nostre richieste, la loro posizione gli permette di iscriverci senza che sborsino alcun che.
é trascorso un anno dal mio arrivo a Marathon, devo ammetterlo per quanto non la sopporti la vista in microbikini di Ana e da infarto, poi la stronza si accompagna con tre sue coetanee belle quasi quanto lei, Sue ellen, Mary Ellen e Kathy, solo Kathy, insieme formavano l'ossatura della squadra di cheerleader della secondary school che verrà accettata in blocco al high school, quello che sta per iniziare per loro quattro sarà il primo anno per me il terzo.
In spiaggia siamo alquanto distanti, lei sfreccia con le sue amiche sui surf io e miei amici giochiamo a pallone sulla spiaggia spesso sono costretto a portare con me Sonja, costretto poi neanche tanto, e la nostra mascotte, il nostro rapporto si è molto ravvicinato da quando gli hanno riconosciuto un problema al occhio sinistro, non ricordo il termine tecnico ma è conosciuto come occhio pigro, gli ultimi tre mesi di scuola li ha passati con una lente con un cerotto che copriva l'occhio destro, probabilmente dovrà passare così anche tutto il prossimo anno scolastico, e per lei non è neanche l'unica buona notizia, doveva mettersi l'apparecchio ai denti per correggere un disillineamento dei denti ma i nostri genitori hanno deciso di attendere che tolga gli occhiali correttivi per non sommare i due problemi estetici, così per quasi quattro anni sarà il soggetto delle burle dei suoi compagni invece di esserlo per due.
Questo fatto ci ha ancora più avvicinato, perché Ana che prima la sopportava adesso la ha completamente esclusa dalla sua vita, come se la bruttezza fosse contagiosa, adesso sarete d'accordo con me bella da morire ma stronza senza fine.
I nostri genitori si mostrano alquanto distaccati, soprattutto da noi due maggiori, mostrano un parziale apprezzamento alla dolcezza di Sonja, ci lasciano molto liberi di agire, dicono sempre che noi dobbiamo risolvere i disaccordi da soli perché non vogliono mostrarsi parziali schierandosi con me o con Ana, io ero soddisfatto di questo, avrei fatto valere la mia maggiore età in caso di dirimere una discordia, in genere si tratta di chi deva fare da babysitter a Sonja quando i nostri genitori escono.
Ormai ero abituato alla mia vita per quanto fosse modesta rispetto a quando mi trovavo a Cleveland, probabilmente avrei goduto meglio questi momenti se avessi conosciuto in precedenza cosa mi aspettava negli anni futuri.
L'inizio del mio supplizio accadde tre giorni prima del inizio del mio terzo anno al high school, ero comodo stravaccato sul divano a vedere una partita di preaseason dei miei Browns, (già questo rende la mia vita da commiserare, ndr) quando mi raggiunge di corsa la dolce Sonja, "Paul per favore mi serve il tuo aiuto, ti prego, ti prego", "calma, dimmi che cosa ti serve", "devi prendermi lo shampoo alle bacche rosse dalla mensola, io non ci arrivo", la guardo stranito, "dal vostro bagno? ma non c'è Ana?", "la sorellona doveva andare da quelle tre stronze delle sue amiche", "zzz, Sonja quante volte ti devo dire che se anche è la verità non si devono dire certe cose", "va bene ma me lo prendi per favore, per favore", inizia a saltare, "va bene vado subito, ma tu stai calma".
Salgo su e raggiungo la porta del bagno delle mie sorellastre, il mio entra comodamente dentro la loro vasca idromassaggio, sto pensando a questo quando apro la porta, ma cosa sta succedendo, lo spettacolo che mi si para davanti a me è da favola, il corpo allenato di Ana completamente nudo si mostra senza orpelli, non riesco a decidere se è più gradevole alla vista il cesellato sixpack addominale o il seno pieno e rigoglioso che vengo riportato alla realtà dal urlo di Ana, "maiale", provo a scusarmi ma vedo le toniche spalle ritirarsi indietro e poi velocemente la mia visuale viene coperta dal pugno chiuso di Ana che velocemente si avvicina, sento un dolore immenso al occhio destro e poi intorno a me si fa buio.
Mi sveglio nel mio letto, ho un mal di testa d'antologia, quando riesco ad alzarmi raggiungo lo specchio il mio occhio destro è completamente tumefatto, nero livido gonfio mi rimetto a letto e cerco di pensare a cosa dire a mia madre, sempre se Ana non ha già parlato prima.
La mattina dopo a colazione mi rendo subito conto che il mio occhio per almeno tre elementi della mia famiglia allargata è una sgradevole sorpresa, "ma cosa è successo Paul?", "niente ma', ieri ho voluto provare lo skate di Frank", "ma tu non sei capace di andare sullo skate", indico il mio occhio, "purtroppo lo ho dimostrato  un ulteriore volta", spero così di essermela cavata ma vedo Ana che sta per parlare, penso "cazzo no", la sua voce è estremamente sexy, anche adesso che mi darà il colpo di grazia. "dai Paul di alla mamma che non lo farai più, lo sai che la prossima volta potresti farti molto più male, ma molto più male", non so se essere contento perché non mi ha tradito o temere la velata minaccia.
Il dolore fisico, l'essere stato messo ko da una ragazzina di due anni più giovane, di nove centimetri più bassa, di diciannove kili più leggera e l'enorme imbarazzo di presentarmi a scuola con l'occhio nero credevo fossero il momento più basso della mia vita ma mi sbagliavo oh come mi sbagliavo.
Se prima evitava di considerarmi da quel giorno mostra un astio ferale, ma non è stupida, non lo fa davanti ai nostri genitori, un mese dopo il mio ko a sorpresa siamo rimasti solo noi tre a casa, i nostri genitori avevano deciso che dovevamo scegliere chi rimaneva a casa a fare da babysitter a Sonja, non ho niente da fare ma pur di dargli fastidio a quella stronza ho detto che ho un impegno,
"se abbiamo da fare entrambi dobbiamo risolverla in qualche modo", "brava bella idea ma in che modo?" "potremo fare a braccio di ferro", le mie palpebre si spalancano era la prima ipotesi che mi era balenata nella mente ed era lei a proporla, non credo alla mia fortuna, la umilierò, due anni più grande, braccia più lunghe, peso superiore, più forte era una sfida improponibile ma dato che l'ha proposta lei chi ero io per dire di no?
"Paul vado di sopra a vestirmi, tu sgombera il tavolo", che stronza mi dava delle disposizioni ma sono così gasato che non mi frega niente.
Trenta minuti di attesa, la prima cosa che vedo sono le scarpe con i tacchi alti poi le sue gambe affusolate nude, ad ogni gradino che scendeva mi mostrava centimetri del suo corpo favoloso, indossa una minigonna, leggermente più grande del mio fazzoletto, un top aderente che riveste il suo seno notevole ma armonioso con il sexy corpo tonico, di nuovo fisso il suo sixpack ben definito, "ma dove volevi andare svestita cosi?", "al pink club", "ma li c'entrano solo i maggiorenni e tu hai appena 15 anni", "questi sono problemi miei sbrighiamoci sei pronto?", "preoccupati di te", si mette in posa con il gomito appoggiato sul tavolo, "rospetto dai tu il via", mi ribollisce il sangue quando epiteta Sonja rospetto, lo fa da quando porta l'occhiale speciale, se ero convinta di annientarla prima adesso ne sono certo,
la mia mano stringe le sue dita affusolate, la stronza si mostra sicura, Sonja nel frattempo mette le sue mani sopra le nostre, poi urla, "via" e alza le mani, il mio cervello dice spingi, ma il mio corpo non si muove, sento un dolore atroce, la mia spinta l'ha bloccata con irrisorietà e inoltre sta stringendo la mia mano con una morsa ferrea, sento le falangi incrinarsi non riesco a crederci sono sul punto di esplodere a piangere per il dolore che provo, poi lei mostra di avere fretta, sul suo braccio appare un bicipite dal picco maestoso, niente a che vedere con la massa informe del mio muscoletto, al momento neanche sento dolore alle nocche quando vengono schiacciate con veemenza sul piano del tavolo, lei si alza e mi mostra il suo metro e 66 di curve e muscoli sexy, esce senza esprimere alcun suono, io rimango solo, anzi peggio con la dolce sonja che mostra di compatirmi mentre infilo la mano dentro una bacinella che ho riempito con il ghiaccio.
Al peggio non c'è mai limite, una settimana dopo si presenta lo stesso problema, "oggi tocca a te rimanere a casa", lei mi guarda e sorride, un brivido freddo mi attraversa la schiena, "ti sbagli, dobbiamo decidere caso per caso, come sappiamo bene tu sei mancino ed io destra, quindi stavolta faremo con la sinistra", esulto dentro di me, non aveva scampo la stronza, dieci minuti ed era tutto pronto, drin, drin,
"strano suonano alla porta chi sarà mai?", penso mentre Ana ordina a Sonja di aprire la porta, entrano le tre megere Sue ellen, Mary Ellen e Kathy, come Ana sono parzialmente coperti da vestitini succinti, le tre sono molto carine anche se non al livello di Ana, più basse dai sei a gli otto centimetri, seni meno gonfi, o come nel caso di Kathy più gonfio ma meno sodo, e volti meno esotici.
"sei pronta?", gridano in coro,"quasi, devo sfidare cosetto, questione di poco",
"stronza stronza", il mio pensiero era monotematico e ripetitivo, ma mi sto caricando come non mai, sarebbe servito un esperto di puzzle per ricomporre l'avambraccio della stronza,nonostante la odio il mie pene è eretto, mi eccita come la prima volta che l'avevo vista in foto con indosso un bikini striminzito.
"adesso spingo, adesso spingo", sono convinto, Kathy grida "via", sbam, il mio braccio forte era stato ridicolizzato in un nanosecondo, non ho capito cosa era successo che ho già perso, la stronza si alza,
"no avete barato" dico in maniera isterica, neanche io ci credo ma devo ancorarmi a qualcosa, "cosa avrei fatto per barare?", ci penso su un attimo, "lei è una tua amica, ha dato il via in maniera irregolare", Ana è così sicura di se che si risiede al istante e mi porge nuovamente il braccio sinistro, "hai ragione stavolta dai tu il via", inizio ad agitare le dita della mia mano forte, si sentono più volte gli scrocchi delle mie dita, quando sono soddisfatto stringo la sua mano.
Non ci crederete ma inavvertitamente inizio a spingere un secondo prima di gridare via.
Spingo con veemenza mi alzo e uso anche il peso del mio corpo, sto sudando per lo sforzo e lei è li immobile che mi guarda con sufficienza, "non ho sentito bene, hai detto via?", attendo un paio di secondi mentre continuo vanamente a spingere, "si ho detto via", mi alzo ancora di più e mi piego contro di lei, "quindi posso iniziare?", se vuole irritarmi c'è riuscita benissimo, "si puoi iniziare", "grazie per la conferma", ruota più volte il polso senza che io mi possa oppormi, il suo bicipite prende vita, una massa per me inavvicinabile ed un picco definito e sormontato da una spessa vena, "che cazzo ci fa la una vena?", guardo il mio di braccio, "ma li non ci sono vene", il dubbio è l'ultima cosa che ricordo bene, come decide di spingere il mio corpo ruota e sbatte con violenza, sento dolore un po' da per tutto, "questa volta me la concedi la vittoria?", stronza mi prende pure in giro, vorrei picchiarla ma non mi abbasso a colpire una ragazzina per quanto stronza, sono costretto ad annuire, sento Kathy che dice, "non ho capito ma hai combattuto con tuo fratello maggiore o con la tua sorellina?", "che domande fai, se era contro mia sorella un po' di gara c'era non come contro quella mammoletta", le quattro ridono come matte ma io avrò la mia rivincita.
Non devo attendere tanto tre giorni e di nuovo ritorna la stessa situazione, "spero che avrai capito che di nuovo tocca a te", "ti sbagli, è finita l'ora degli scherzi, io esco o mi vedrò costretto a fare qualcosa che non vorrei fare", che bugiardo lo sogno da notti di picchiarla a sangue, lei mostra un flex che mi lascia senza parole, adesso posso guardare serenamente le sue braccia, sono sexy e paurose allo stesso tempo, dei muscoli ferrei, ma mi faccio forza, a braccio di ferro ci vuole soprattutto tecnica nella lotta la mia forza bruta avrà la meglio su quella stronza.
"vuoi ancora sfidare le mie braccia allenate con le tue mozzarelle?", "no niente braccio di ferro, o resti con Sonja o c'è la vedremo con uno scontro di lotta", "ma sei sicuro?", sorrido ha perso la sua baldanza adesso che si fa sul serio,

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Femuita Forum / richiamo per magister
« il: 19 Febbraio 2015, 14:51:07 »
Magister ci sei? 


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Femuita Forum / Legends Football League
« il: 02 Febbraio 2015, 20:42:31 »
La Legends Football League unisce due mie passioni, il football americano e le belle ragazze toniche e toste

iniziamo con una delle migliori


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Femuita Forum / Richieste per Babbo Natale
« il: 14 Dicembre 2014, 14:37:59 »
Caro Babbo Natale potrei trovare sotto l'albero Margret Gnarr, non devi fare neanche tanta strada la trovi in Islanda



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