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Topics - marcoscafu

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Femuita Forum / nikol grigoryeva
« il: 26 Gennaio 2016, 11:28:10 »
ok qui mi sono innamorato.
non so se avete già postato sto splendore, non ho voglia di cercare.
è nata il 14 gennaio 1995, è alta 1,64, ed è bella da morire.
in più è russa, scrive cirillico, quindi cosa cazzo dice lo sa solo lei, e se vi mettete a usare il traduttore di google per sapere come la pensa su putin o su kant siete dei malati!!!
ha 3000 file, se vi mettete a cercare i suoi video mentre si allena sono spettacolari, veramente
va beh io ve la segnalo, decidete voi se parlarci di fisica quantistica (penny!!! penny!!! penny!!!) o se farvi una sega https://www.instagram.com/_nikolina_nikolina_/
https://www.youtube.com/results?search_query=nikol+grigoryeva+

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Femuita Forum / storia vera. mettetevi seduti.
« il: 13 Gennaio 2014, 21:56:20 »
Premetto alcune cose: in primis la storia che sto per scrivere è totalmente vera. talmente vera da non metterla in "storie" ma qui. essendo vera, mi dispiace: niente nomi, niente cognomi, niente aiutini per capire, niente foto. e mi raccomando: niente messaggi in posta privata per chiedermi chi è, o chi sono io su facebook e cercare di trovare la ragazza in questione. accontentavi di ascoltare forse la più incredibile delle mie storie. probabilmente non la posterò tutta insieme ma in più parti. vediamo strada facendo (sto scrivendo in presa diretta, quindi senza ricontrollare ne errori ne altro, e deciderò mentre scrivo).

Questa storia inizia più o meno il 6 agosto 2012, quando mi imbatto su facebook nel profilo di una ragazza meravigliosa che, per comodità, chiameremo semplicemente A. All'epoca la ragazza in questione aveva 17 anni, e grazie alla possibilità di vedere alcune sue foto anche senza averne l'amicizia, iniziai ad impazzire dietro la sua incredibile massa muscolare. definita, grossa, un bel viso, e un culo praticamente di marmo. ovviamente quali cartelle sono andato a vedere per prime? quelle estive!!! bene, A era solita indossare sempre il perizoma, già dall' età di 15 anni. immaginate da soli l'eccitamento provocato da quelle foto... Ovviamente provai a chiederle amicizia, ma niente. non rispondeva. allora iniziai a scriverle in privato facendo complimenti e mandandole foto modificate per farle piacere, ma praticamente continuai a parlare da solo fino al 26 agosto 2013. quel giorno, all'ennesimo complimento, e all'ennesima mail, rispose con un " :) grazie". ma non solo. nel frattempo, capita l'antifona, avevo cancellato la mia richiesta di amicizia. bene: quel giorno, oltre alla prima risposta, trovai una notifica davvero inattesa: la sua richiesta d'amicizia!!!!!!!!!!
la ringrazio ed immediatamente vado a guardarmi tutte le sue foto. mi ritrovo catapultato nel suo universo: le foto sono tantissime, lei è un sogno, una dea, e io cerco di parlare ancora. le chiedo cose banali come l'altezza (1,68), ma a parte quello le sue risposte sono telegrafiche, non mi da molto spago, purtroppo. farei di tutto per attaccare bottone con lei, ma sembra davvero non esserci possibilità alcuna. fino al 30 agosto, quando una mia domanda riguardante i pesi sollevati in palestra, la stranisce e mi manda a cagare. chiedo scusa con la promessa di non infastidirla più, non posso rischiare di perdere la sua amicizia, A è una dea scesa in terra e non voglio assolutamente fare il pirla. interrompo il silenzio con lei il 20 novembre, data in cui pubblica un suo video di allenamento in palestra (mi pare). le faccio l'ennesimo complimento, e lei risponde, ma in modo diverso a come mi ero abituato: A è gentile, ride, e si apre un poco con me nel dialogo. addirittura mi chiede di vederci!!!!!!! ovviamente mi sembra un sogno, è impossibile che davvero LEI, la ragazza più bella del mondo, stava chiedendo a me di vederci. vivendo in città diverse e pure lontanucce, la cosa non si realizza subito. ma succede qualcosa di ancora più incredibile: ci scambiamo i numeri, ci sentiamo su whatsapp, e lei, tutta contenta del suo nuovo "amico", inizia a mandarmi alcune foto che non aveva messo su facebook. le prime in abito da sera. poi, una mattina, mentre sono in giro con amici al mare, mi manda uno scatto un po' osè: un bicipite flesso e l'altra mano a coprirsi il seno nudo. rimango di sasso, immobile. i miei amici continuano la camminata mentre io mi fermo a guardare meglio quel regalo inatteso: apro la foto, ingrandisco, non ci credo a quanto è grosso quel bicipite e al fatto che si vede un piccolo capezzolo spuntare. le gambe mi tremano, ma riprendo a camminare. gliela commento, e prendo coraggio: le chiedo di mandarne altre. ne manda un paio, poi mi scrive: "queste 2 sono a seno nudo, spero non sia un problema". non ho nemmeno il tempo di respirare dopo aver letto questa cosa che arrivano le due foto. in una fa i doppi biicipiti e il seno è nudo, frontale. nella seconda è di lato, ancora seno nudo, e bicipite destro lungo il fianco. il suo seno è qualcosa di fantastico, grosso nonostante la massa muscolare, lungo, e quei bicipiti mettono paura: su facebook non aveva messo ancora quanto era REALMENTE aumentata di massa. una bellissima ragazza di 18 anni, alta, con dei muscoli enormi e un seno da far impazzire qualsiasi uomo della terra. a quel punto sono eccitatissimo, nemmeno riesco più a camminare, non ci credo, non è possibile, è uno scherzo. A doveva per forza essere irreale, un'invenzione di qualche fake maledetto, era impossibile quello che mi stava accadendo. eppure.... il modo di scrivere, i suoi post su facebook, le foto, tutto lasciava pensare ad una ragazza reale di 18 anni. ma perchè mi stava facendo quel regalo? era come la terra promessa, alice nel paese delle meraviglie, e chi più ne ha più ne metta. quella sera, nel mio letto, inutile dirvi che ho tenuto gli occhi incollati sullo schermo del cellulare (ero a casa fuori, senza computer) per ore, dedicando a quella dea ogni minuto. inutile specificare di cosa. ma il pensiero del fake mi tartassava, o magari semplicemente avrebbe chiesto dei soldi per mandarmene altre o fare session, insomma non riuscivo a godermi pienamente il momento.

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Femuita Forum / Emilie Møller-Olsen
« il: 17 Settembre 2013, 10:13:58 »
visto che le 16enni muscolose vi fanno schifo (mah...), ecco una 19enne, magari la gradite di più. Altrimenti volendo ho le foto al mare di mia nonna.

http://instagram.com/emiliemo93

qui alcuni video delle gare

NM2012 Bodybuilding & Fitness 2012 | Women's Athletic Fitness +163

Norway Open 2012 | Women Athletic Fitness +163 cm (Finale)

NM2012 Bodybuilding & Fitness 2012 | Women's Athletic Fitness Overall

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Femuita Forum / Cynthia Welden
« il: 31 Agosto 2013, 02:53:37 »
questa ha 16 anni.....
non servono altre parole.....

2013 NANBF Central Valley Championships Posing Routine & Awards

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Italiane / Generazione di ragazzine muscolose
« il: 02 Maggio 2012, 16:42:33 »
ALESSIA.
Fin  dalle elementari in classe non si faceva che parlare di Alessia. Bionda, occhi celesti, statura media, un sorriso davvero coinvolgente, molto simpatica e impegnata da sempre nella ginnastica artistica. Imparammo molto presto a conoscere la sua forza. In seconda media organizzammo delle sfide a braccio di ferro tra ragazzi, io che ero di struttura gracilina non potevo sperare di vincere contro amici più alti e più pesanti, comunque su 15 mi piazzai al quarto posto, molto onorevole. All’ epoca ero alto 1,50m mentre i primi erano tutti 1,70m e anche qualcosa di più.
“Ragazzi voglio gareggiare anche io” disse Alessia, ma nessuno di noi la prese sul serio più di tanto. Era sportiva, ok, ma pur sempre una ragazza, anche se allora mi superava in altezza di 5 cm, anche io mi misi a ridere. Ma siccome era già la più bella della scuola, accettammo.
“Va bene, se proprio ci tieni, ma devi iniziare dall’ ultimo”
Ovviamente davamo per scontato che, perdendo col più debole di noi, avrebbe lasciato perdere.
“Ok, partirò da Domenico per arrivare fino al primo classificato, Gabriele”.
La guardammo stupefatti per la sua sicurezza, ma la sfida era persa in partenza: se anche avesse battuto il primo, sarebbe stata troppo stanca per battere anche il secondo, figuriamoci un eventuale terzo….
“Se perdo, mi alzo la gonna e vi lascio guardare le mie cosce per 10 secondi!!!”
A quel punto non eravamo solo divertiti, ma anche eccitati. Tutti noi, nessuno escluso, impazzivamo per quella mini foto modella dal corpo già notevole, e le sue gambe erano motivo di seghe notturne ogni volta che metteva una gonna in classe.
Alessia si mise seduta per sfidare Domenico. Pronti, via. In 3 secondi netti buttò giù il braccio del nostro amico. Stupore generale.
“Avanti il secondo”, disse con voce sicura Alessia
“Riposati un poco, altrimenti è troppo facile”
In effetti Domenico era il più piccolino di noi, la differenza di peso e altezza, a 12 anni, si fa sentire
“No no, subito, non ho bisogno di riposo, sono più forte di voi”
A queste parole alcuni risero, altri, tipo me, si eccitarono, altri ancora iniziarono a preoccuparsi. Ovvero i prossimi sfidanti in lista.
Luigi, Daniele, Francesco, uno dopo l’altro caddero tutti davanti a lei. Iniziammo a preoccuparci tutti.
“Alessia hai dimostrato che sei forte, ma se non  riposi non puoi battere tutti gli altri, non è leale”
“Non avete capito, io sono molto più forte di voi, l’unica cosa che devo fare è levarmi questo maglione perché fa caldo”
Avevamo già visto, altre volte, le spalle di Alessia, sapevamo che erano toniche, ma dopo quei due combattimenti stavano pulsando più del solito attraverso la classica vena del braccio.
Senza riposo continuò la sua scalata inarrestabile, rimanevamo solo in 5 ormai… E più vinceva, più si vedeva un discreto muscoletto nascere dal suo bicipite, tanto che io ero ormai eccitatissimo. Era il mio turno. Alessia mi sovrastava di 5 cm, la guardavo dal basso verso l’alto, il suo viso, sempre meraviglioso, mi turbava da anni. Ora avevo scoperto che oltre ad un viso da angelo e un sorriso stupendo aveva anche una forza fuori dal comune. Aveva appena battuto 11 coetanai uno dopo l’ altro e senza sforzo apparente. Volevo batterla, ad ogni costo, non poteva  essere più forte di me, e poi doveva essere stanca per forza!!! Seduti uno davanti all’ altro evitai di incrociare i suoi occhioni blu che mi avrebbero messo in difficoltà. Ero Carico. Dovevo batterla. Pronti: via! BAM!!!!!! Giù in 4 secondi…………. Alessia era davvero troppo forte per me, e quel che più mi fece trasalire fu la facilità. Nemmeno il più forte di noi, Gabriele, mi aveva battuto così facilmente. E lei non era nemmeno stanca delle vittorie consecutive. Come era possibile?
“Ora tocca ai primi 3, siete pronti?”
Nessuno di noi rideva più, c’era solo eccitazione e paura nell’ aver scoperto che una ragazzina di 12 anni era più forte di tutti noi. Vinse anche gli ultimi 2 incontri, mancava solo Gabriele, la nostra unica speranza, il nostro baluardo, l’unico che poteva ridare un po’ di orgoglio a noi ragazzi. Anche se, a dire il vero, per la velocità e facilità con cui ci aveva battuti, c’era poco da essere felici anche in caso di sconfitta di Alessia. Sconfitta che non avvenne. In 5 secondi anche il braccio di Gabriele andò giù…….. Fu quella la prima volta che Alessia ci regalò la visione di una posa “doppi bicipiti”: INCREDIBILE!!! Nessuno di noi se li poteva sognare nemmeno lontanamente quei muscoli…
“Non vale, tu fai ginnastica”, provò a dire uno di noi.
“Tutte scuse, vi ho battuto, eravate in 15 e nessuno ha resistito contro QUESTI!!!, sono io il sesso forte qui dentro”
Umiliati. Dalla ragazza più carina. Che tutti volevamo. Alessia era di gran lunga più forte di tutti noi.
A distanza di un anno, in terza media, accadde il secondo fatto straordinario che vide protagonista la sempre più bella e forzuta Alessia. Eravamo in campeggio, ad un certo punto le ragazze uscirono tutte insieme dalla stanza in cui eravamo tutti a giocare. Tutte tranne l’ angelo biondo. Che, da non so dove, tirò fuori una fialetta che, rotta in terra, emanava una puzza tremenda. Si alzò, andò velocemente alla porta e ci chiuse dentro. Allora ci alzammo subito per tentare di uscire. Andai io per primo perché ero il più veloce, provai ad aprire ma SBAM, un muro, la porta non si apriva. Allora vennero subito gli altri in aiuto e iniziammo a spingere in 3 o 4. Nulla, la porta era inamovibile.
“Ehi che scherzo è questo? Dai fateci uscire!” grido’ Luigi
“Ma come maschioni? Non siete capaci nemmeno ad aprire una porta?” Rispose Francesca da dietro
“L’avete chiusa a chiave? È impossibile aprirla!”
Sentimmo delle fragorose risate.
“Cosa c’è da ridere tanto? Forza lo scherzo è riuscito, qui non si respira, aprite!”
“Ridiamo perché non c’è la chiave, la stiamo semplicemente tenendo bloccata noi” la voce era ancora di Francesca
“Cosa? Dai è impossibile! Voi non potete…..”
“Avete ragione, noi non possiamo, ma Alessia sì!!, e infatti è SOLO LEI a tenere la porta”
Ci guardammo increduli. Come era possibile? Una sola ragazza ci tiene bloccati qui dentro? Eravamo ormai tutti a spingere, 15 ragazzi di 13 anni contro 1 ragazza non possono perdere, è impossibile
“Non scherzate, stiamo spingendo in 15, come l’ avete bloccata?”
“Allora non volete capire”, stavolta la voce era proprio di Alessia, “eppure ve l’ ho detto e dimostrato una volta, un anno fa, che sono più forte di tutti voi, anche messi assieme non fate la mia forza, ed ora ve lo dimostrerò di nuovo”
Rapidamente vedemmo aprire la porta e prendere per il braccio uno di noi portandolo dall’ altra parte, stupiti della cosa non riuscimmo ad uscire tutti.
“Bene, ora c’è qui Domenico che ve lo potrà dimostrare, forza, spingete!” era ancora la voce di Alessia. Provammo di nuovo, ma inutile. Ad un certo punto ci aprirono, finalmente. Dall’ altra parte Domenico era sbalordito, ci guardò e ci disse la verità
“Ragazzi era vero, a tenere la porta era una solo di loro mentre le altre erano ferme a guardare. In 15 non siamo forti nemmeno la metà di quanto è forte Alessia. Lei è la più forte di tutti noi.
Ovviamente la vedemmo ridere, col suo sorriso angelico che ci rendeva tutti schiavi della sua bellezza. Ed ora eravamo schiavi anche della sua forza.
Dovemmo attendere i nostri 16 anni di età per andare la prima volta al mare tutti insieme. E quel giorno, ammirammo il corpo di Alessia per la prima volta in tutto il suo splendore. Nei giorni precedenti non parlavamo d’altro. Nel frattempo era diventata alta 1,60m, aveva messo su un bellissimo seno terza misura, aveva i capelli lunghi e il suo viso era sempre più bello. Quando tolse i vestiti venne verso di noi con un sorriso furbo e malizioso. Sapeva che ci avrebbe eccitato tutti. Il suo corpo era un tripudio di muscoli. Addominali incredibili, 6 blocchetti definiti in modo perfetto, da libro di anatomia umana, una vena correva a tagliare il secondo e terzo cubetto della sua parte destra, un’ altra era ben visibile sui bicipiti. E poi le cosce: i quadricipiti esplodevanno, così come le sue braccia. Il suo era un perfetto corpo da modella di fitness. Non enorme, ma con una definizione incredibile. E il regalo fu la parte posteriore: Alessia indossava un costume brasiliano che in pratica mostrava tutto il suo culo di granito. Due blocchi sodi e rotondi, scolpiti nel marmo, davanti ai quali non potemmo fare altro che sbavare. Era una visione paradisiaca: quella bellissima ragazza di terza liceo era diventata qualcosa di inavvicinabile per noi. Nel guardare il suo culo i nostri piselli diventarono subito duri. Camminando verso di noi ci regalò alcuni esercizi da ginnasta: si mise a camminare sulle braccia facendo esplodere la definizione della sua schiena e dei suoi bicipiti, poi iniziò a giocare con noi sollevandoci a turno, anche a due alla volta. Un angelo del genere ovviamente non passava inosservato e presto arrivarono anche altri ragazzi a corteggiarla molto più grandi di noi, non solo come età, ma anche fisicamente. Vedendola scherzare con loro iniziammo ad essere gelosi della nostra amica, lei era cresciuta con noi, non era giusto che ora se la prendevano altri.
“Ehi bambola perché non lasci quei pivelli e porti questo tuo corpo straordinario sotto i nostri ombrelloni?”
“Lasciatela perdere!, lei sta con noi!” gridai di getto….. non sopportavo che ce la portassero via, ma in quel momento mi resi conto che mi ero messo in un brutto guaio.
“Sentito il bambino? Si ribella!, io direi che gli serve un po’ di educazione”
si stava avvicinando verso di me con aria decisamente poco amichevole, non avrei mai potuto difendermi da quel tipo molto più grande e grosso di me, e proprio mentre vidi alzare il suo braccio per darmi un pugno che  mi avrebbe spedito all’ altro mondo, ecco che vedo l’ energumeno sollevato da terra e fatto volare per 2 metri in orizzontale. In quei pochi secondi pensavo ad un miracolo, poi vidi chiaramente: ALESSIA!!!!!! Lo aveva preso, sollevato e scaraventato via
“Lasciate perdere i miei amici, prendetevela con me che vi sistemo tutti!”
Incredibile, sembrava una storia di Superman, la nostra amica stava facendo sfoggio di muscoli e forza su ragazzi molto più grandi di noi. Uno di loro lo sfidò a darle un pugno sugli addominali. Risultato: frattura di 3 dita. Guardammo Alessia con aria stupefatta, lei ci stava davanti come una dea, brillava al sole, e col suo solito sorriso dolcissimo e coinvolgente ci disse:
“Tranquilli, nessuno può fare male ai miei amici se non se la vede con me, prima”
Quel giorno pensavamo sarebbe stato il più incredibile della nostra vita, invece il bello doveva ancora venire, perché nel frattempo, in seconda media, si iniziava a parlare di un’ altra ginnasta. Un vero fenomeno e per di più esibizionista. Una certa Ginevra. Ma non solo, perché le gesta di Alessia erano arrivate anche all’ orecchio della mia incredibile sorellina di 11 anni, Federica, che da poco aveva scoperto il piacere nel sollevare pesi, oltre che dedicarsi anche lei, come le altre, alla ginnastica artistica.

GINEVRA.

Da diversi giorni in seconda media (il nostro istituto unisce elementari, medie e liceo) si era sparsa la fama di questa incredibile ragazzina, una graziosa dodicenne castana con occhi color nocciola e i capelli a caschetto, alta 1,50m che stava facendo benissimo nel suo sport fino ad arrivare così presto alla nazionale. Ma quello che tutti dicevano a proposito di Ginevra era la sua incredibile voglia di mettersi in mostra. Infatti aveva già riempito il suo profilo face book di foto in cui mostrava il suo corpo: in allenamento, in gara, al mare, in classe, a casa sua con le amiche. Ovunque stesse, lei amava mostrare agli altri e fotografare i suoi incredibili muscoli. Riuscimmo ben presto a richiederle amicizia su face book per guardare queste immagini. Era davvero piena. Una decina di album tra ginnastica, vacanze e scatti con le amiche in cui non perdeva occasione di flettere i suoi bicipiti, mettendosi vicino anche ai suoi compagni di classe, e umiliandoli tutti, e poi primi piani dei suoi addominali, in una addirittura al mare faceva il paragone tra i muscoli suoi e quelli del padre. Incredibile. Era davvero muscolosa ed aveva solo 12 anni. Nelle foto poi c’ erano commenti di ogni tipo, di amiche che si complimentavano con lei per i suoi muscoli e di amici che le chiedevano più foto, di fargli toccare il giorno dopo i muscoli in classe. Ascoltando i suoi amici, si diceva che addirittura non si vergognava di tirare su la maglietta per mostrare i suoi 6 cubetti e farli toccare ai ragazzi invidiosi del suo fisico.
Alcuni di noi, i più coraggiosi, riuscirono presto a conoscerla.
“Quella bambina è fatta di marmo!!!”
“Ha muscoli ovunque, fa paura”
“Ho sentito i suoi addominali, sono come montagne messe nella sua pancia”
“Secondo me ha più muscoli di Alessia”
Già, Alessia. Presto la curiosità venne a tutti: chi era più forte? Chi aveva più muscoli?
Di sicuro Alessia era ancora la più bella, Ginevra era decisamente carina, e molti già le facevano la corte, ma la nostra bionda era decisamente la numero uno. E poi anche il seno: Alessia aveva ora una terza abbondante, quasi quarta, e tutta fatta di marmo, Ginevra aveva una bellissima e florida seconda misura, che era decisamente sexy a vedersi ma anche su quel confronto in perdita con Alessia. Però rimaneva la questione più incredibile: i loro muscoli e la loro forza.
Ginevra aveva già dimostrato la sua forza ai compagni di classe, sfidandoli tutti, con una mano, nel tiro alla fune. Oppure mettendosi a fare i piegamenti sulle braccia con uno di loro sulla schiena. Un giorno, in cortile per educazione fisica, sbirciavamo la seconda media per vederla in azione. Lei si accorse di noi e preso un suo amico piuttosto grasso tra le cosce, si sollevò alla sbarra per fare le trazioni. Ne fece 50 senza minimamente stancarsi. Tornata giù, alzo’ le braccia per fare i doppi bicipiti. Mostruosa. Nemmeno Alessia aveva quei muscoli alla sua età. La differenza evidente era subito negli addominali. Niente vene per Ginevra, ma i suoi 6 blocchetti uscivano letteralmente fuori, erano come montagne di muscoli, ogni cubo era alto almeno un centimetro. E poi c’era una sua foto di spalle in cui si vedeva disegnata una cartina geografica di muscoli sopra la sua schiena. Anche noi del liceo conoscemmo presto la sua forza spaventosa. Un giorno, sfidata dai suoi compagni di classe, venne in quinto liceo a sfidare i ragazzi più grandi. Ovviamente braccio di ferro. La sfida finì molto presto, perché nessuno poteva competere con Ginevra, tanto che li invitò a provare con entrambe le mani, anche più di uno alla volta. In pratico ad un certo punto c’erano 3 ragazzi, quindi 6 mani, contro una sola, ma l’ esito era sempre lo stesso. I ragazzi sconfitti e lei che orgogliosa mostrava i suoi bicipiti a tutti, e a chi glielo chiedeva, lasciava toccare i suoi addominali.
Anche queste storie arrivarono all’ orecchio di Federica, che continuava i suoi allenamenti fuori e dentro casa, diventando sempre più forte, più muscolosa, all’ età di 11 anni era già di gran lunga più muscolosa di me!!!
Passò un anno prima di vedere lo scontro che tutti aspettavamo. Ginevra aveva 13 anni, era in terza media, ed era l’ idolo della sua classe, era cresciuta 4 cm in altezza, i suoi muscoli erano ulteriormente aumentati e aveva già scopato con almeno una decina di ragazzi del liceo, tutti sottomessi ai suoi muscoli. Alessia invece aveva 17 anni, era sempre più bella, il suo fisico sempre più  da copertina, e al contrario di Ginevra che conquistava con la sua  voglia di mettersi in mostra e di stupire, lei faceva innamorare tutti per i modi semplici e gentili. E probabilmente era ancora vergine. Ma il giorno in cui Ginevra non volle uscire con me (speravo di essere l’ undicesimo a scopare con la ragazzina dai muscoli di marmo), Alessia prese le mie difese vedendomi distrutto per il rifiuto.
“Come osa quella piccola puttana rifiutare te che sei il ragazzo più gentile che conosco?, è ora che gli dia una lezione”
Era veramente arrabbiata. E Ginevra non aspettava altro. Voleva essere lei la più forte, la numero uno, e solo battendo la bellissima Alessia poteva diventarlo. Anche perché battere una di 17 anni con tutti quei muscoli sarebbe stato per lei motivo di orgoglio.
Io tifavo, in cuor mio, per Alessia. E avevo paura che quella bambina fosse troppo forte anche per lei. Non volevo le facesse del male. Avevo visto come aveva ridotto un paio di ragazzi di quinta liceo che avevano provato a toccarla senza il suo consenso. Ossa rotte, giorni e giorni di ospedale. E poi Alessia era da sempre la nostra eroina che ci aveva difeso da tutti i bulli, che era rimasta sempre con noi pur potendo scegliere di andare con mille ragazzi… Avevo paura, Ginevra era davvero grossa. E si presentò alla sfida in bikini!!!!! Tutti i muscoloni in evidenza, tirata al massimo, i 6 cubetti di addominali brillavano e i suoi bicipiti pulsavano.
“Come al solito non perdi occasione per metterti in mostra eh? Ti piace avere tutti gli occhi dei ragazzi addosso solo perché gli fai paura, li ecciti con tutti quei muscoli che hai e loro che non ne hanno nemmeno la metà ti temono”
“Basta Alessia, oggi ti batto, da oggi io sarò la numero uno”
Anche mia sorella Federica venne a vedere lo scontro, aveva ormai 12 anni e voleva sapere chi, delle 2 super ragazze, era la più forte. Anche perché lei già sognava il giorno in cui si sarebbe mostrata a entrambe.
Iniziarono con la classica sfida a braccio di ferro. Pronti, via: i muscoli esplodevano, la vena di Alessia era visibile, larga un centimetro, il bicipite di Ginevra si gonfiava a dismisura, ma nessuna delle 2 riusciva a vincere. Restarono in quella posizione per 5 minuti, niente. Decisero allora di passare ad altre prove. Sollevamento pesi, anzi, sollevamento persone! Misero su una tavola una decina di ragazzi ed iniziarono a sollevarli. Alessia per prima: prese la tavola ed iniziò, fermandosi a 50 ripetizioni con quel peso sulla testa che sarà stato di almeno 700 kg. Poi fu il turno di Ginevra: anche lei 50 ripetizioni. Ancora un pareggio. A quel punto solo lo scontro fisico poteva decidere la vincitrice. Alessia si tolse allora la maglietta rimanendo anche lei in top. E noi ovviamente non potemmo fare altro che ammirare la nostra dea di muscoli: una quarta misura con un contorno di muscoli incredibili, addominali perfetti e braccia scolpite e piene di vene. Alessia era da enciclopedia medica. Ginevra era decisamente meno definita ma più muscolosa. Si presero le mani in un gioco di forze per spostare l’una l’altra. Ma anche lì, ancora una volta, pareggio. Le 2 duellanti non volevano saperne di mollare un centimetro.
Fu in quel momento di massimo splendore dei corpi delle due ragazze che vidi mia sorella toccarsi nelle pari intime. Cosa stava facendo Federica? Si stava eccitando anche lei? Sapevo solo che era patita non di muscoli, non che fosse anche lesbica.
Ginevra e Alessia, stremate, decisero che tra loro non c’era un vincitore, la loro forza era assolutamente pari. Con un vantaggio di Ginevra, ovviamente:
“Non ti ho sconfitto, ma ricorda che sono più piccola di te, ho 4 anni meno di te, e sono forte come te. Quando avrò la tua età sarò molto più forte e molto più muscolosa di come sono adesso, per cui continua ad allenarti se non vuoi una lezione tra qualche anno”
Alessia era scura in volto. Ginevra aveva ragione. Erano pari, ma lei aveva il vantaggio dell’ età. Quindi, se fossero state coetanee, non ci sarebbe stata storia. Noi eravamo contenti che Alessia non avesse perso, ma da quel giorno molti di noi scelsero come idolo Ginevra. Quella bambina aveva la stessa forza della nostra coetanea. Ci avrebbe potuto massacrare senza sforzo tutti quanti. Mentre gli altri andarono quindi a chiedere a Ginevra di toccare i suoi muscoli, io andai da Alessia…
“Ti amo Alessia, ti ho sempre amata”
“Grazie, oggi queste parole mi fanno piacere e mi tiri su il morale, quindi accetto volentieri di diventare la tua ragazza. In realtà, è una cosa che ho sempre voluto”
Ero l’ uomo più felice del mondo, anche se Alessia era ormai in pratica la seconda per forza fisica, rimaneva sempre lei la più bella di tutte. Ma non era ancora il momento di godere questa conquista, perché ormai il tempo era pronto, ormai mia sorella Federica avevo deciso che tutti dovevano conoscere la sua forza disumana.

FEDERICA.

Mia sorella era decisamente una bella ragazza. Mora di capelli, occhi grandi e scuri, sorriso da furbetta, il culo più bello che io abbia mai visto. Nemmeno Alessia aveva un culo simile. E poi una terza misura, non grande quanto il seno enorme, quarta misura, di Alessia, ma più grande della seconda misura di Ginevra. Ormai da 2 anni si dedicava incessantemente a sollevare pesi in palestra e anche a casa, così sul fisico perfetto da ginnasta stava costruendo dei muscoli enormi da body builder. Alta quanto Ginevra, 1,54m, avevo già notato che era decisamente molto più muscolosa di lei.  Dentro casa non faceva altro che flettere i suoi bicipiti e mostrare i suoi addominali, ero al tempo stesso impaurito ed eccitato da mia sorella. Non mi sarei mai sognato di provare la nostra forza: la sua superiorità era evidente. Solo una settimana dopo la sfida tra Ginevra e Alessia, Federica prese la sua decisione. Alessia veniva spesso a casa mia e aveva notato che la mia piccola sorellina non era poi tanto piccola, un giorno si fece vedere appositamente da lei in top e calzoncini. Era uno spettacolo pazzesco. Alessia rimase anche lei a bocca aperta. Nemmeno quel mostro pieno di muscoli di Ginevra poteva competere con Federica. Aveva bicipiti grossi quanto due cocomeri, gli addominali perfettamenti divisi in 6 cubetti grossi quanto quelli di Ginevra, e due spalle così larghe da poterci salire sopra, i suoi trapezi erano enormi, delle vere montagne, mia sorella non temeva confronti. Solo un uomo professionista si sarebbe potuto paragonare a lei. Ma quel giorno Alessia non rimase colpita solo dai suoi muscoli. E anche io fui umiliato in qualcosa d’altro. Federica mi era superiore in tutto….
“Insomma tu sei la divina Alessia, quella che fa innamorare tutti i ragazzi, vedo che mio fratello è pazzo di te, adora i tuoi muscoli. Ma, come vedi, i tuoi sono nulla in confronto ai miei. Ho visto lo scontro tra te e quella sciacquetta di Ginevra, ma non ti consiglio di provare con me, potrei distruggerti con una mano.”
Alessia era terrorizzata, lo spettacolo disumano dei muscoli di mia sorella era veramente impressionante.
“Ma ora ti mostro una cosa: fratellone spogliati, è un ordine!”
“C-C-Cosa? Dai Fede, non puoi farmi questo, non davanti a lei, ti prego”
“Silenzio, o farò assaggiare i miei bicipiti a entrambi”
Così dicendo li gonfiò e li mostro’ a entrambi. Pazzesco. Erano almeno il triplo dei bicipiti di Ginevra, quelli di Alessia non erano nemmeno paragonabili, i miei poi erano davvero minuscoli in confronto ai suoi. Rimasi nudo. In quel momento Federica iniziò a levarsi tutto.
“Ahahaahah e cosa è quel piccolo giocattolo tra le tue gambe? Un pisello?”
Perché Federica stava ridendo del mio pisello? Non capivo, ma vedendo mia sorella NUDA iniziai ad eccitarmi, ero arrapato davanti quel tripudio di muscoli, il mio pisello era al massimo della sua grandezza. Poi successe.
“Ecco come è fatto un VERO PISELLO”
Assurdo. Impossibile. Incredibile. Mia sorella Federica, la piccola di casa, una bambina di 12 anni, l’ essere umano più muscoloso del mondo, aveva un pisello enorme. Talmente grande che il mio cazzo eretto non era la metà del suo cazzo in quel momento.
“Allora Alessia? Che ne dici? Vuoi ancora il piccolo pisellino del mio grande fratellone o vuoi questo mio bel cazzo enorme? Guarda quanto è grosso. Il suo è eccitato, il mio è solo a riposo ed è il doppio del suo. Pensa se si eccita…”
No, no, no, non era possibile, mia sorella aveva un pisello che nemmeno il più dotato dei maschi si sognava. In quel momento si avvicinò a me. Cosa voleva fare? La sua vicinanza era umiliante con quella sua esibizione di muscoli che nemmeno un uomo poteva sognare di avere in una vita. Fissandomi negli occhi iniziai a sentire il suo gigantesco cazzo crescere tra le mie gambe. La sua potenza era tale da costringermi ad allargarle. Mia sorella aveva più forza nel pisello che io in tutto il mio corpo. Iniziava ora a crescere. Cresceva. Cresceva. Non arrivava mai la fine. E più cresceva, più io mi sentivo sollevare in aria. Da non credere. Una bambina di 12 anni stava sollevando un ragazzo di 18 con la sola forza del suo gigantesco cazzo. Vedevo da quella posizione le vene pulsare su quel pisello. Mi trovai sollevato da terra di almeno 20 cm, STAVO CAVALCANDO IL CAZZO DI MIA SORELLA!!!!!!!!!!!!!!
“eccolo, il mio bel cazzo enorme: 50 cm di pisello puro e duro, ho più muscoli io nel mio bel cazzo che mio fratello in tutto il suo corpo. E guarda la differenza tra i nostri membri: io ho già fatto salire sul mio pisello 3 miei amici di classe, 3 ragazzi di 12 anni hanno cavalcato tutti insieme il mio pisello, loro poverini non hanno nemmeno un decimo di questa potenza, io potrei ucciderli tutti se volessi, loro non potrebbero fermarmi nemmeno se provassero tutti insieme. Ti piace questo cazzo Alessia?”
  La mia super ragazza era eccitata, la visione di un pisello così grande su una bambina di 12 anni piena di muscoli l’ aveva sconvolta. Nemmeno la sua rivale Ginevra che era molto più muscolosa di lei, era minimamente paragonabile a Fede. Voleva essere scopata da mia sorella. Fu allora che, mentre io cavalcavo quel membro assurdo, Alessia iniziò a fare un pompino a Fede. Per non cadere, misi le mani attorno al pisello di mia sorella. Era la cosa più eccitante del mondo. Stavo abbracciando il suo gigantesco pisello. Ero eccitato, ma in quel momento, pur essendo al massimo della mia eccitazione, vedendo il mio pisello sopra quello di Fede, la differenza era quella tra una mazza da baseball e una penna. Dopo 10 minuti una marea di liquido uscì dal pisello di Fede, e la cosa incredibile fu che invece di tornare a riposo, come ogni normale pisello maschile, il suo restò eretto, eccitato, dopo quella marea di liquido non era diminuito di un centimetro. Anzi, sembrava aumentato. Sembrava aumentare ogni secondo che passava.
“Ti è piaciuto Alessia? Ti piace vedere così umiliato il tuo ragazzo? Lui  non potrà mai soddisfarti come posso fare io con questo mio durissimo cazzo da super ragazza, e ho solo 12 anni. Quando ne avrò 18 avrò ancora più muscoli, più seno, il mio pisello diventerà grande come quello di King Kong. IO HO APPENA INIZIATO A CRESCERE!!!!!!!!”
Fu durante la festa finale della scuola che Federica si mostrò a tutti. Durante una specie di sfilata per beneficienza le ragazze potevano mettersi e fare ciò che volevano. Ovviamente Alessia e Ginevra non persero l’occasione di mettersi in bikini per una nuova sfida, e quando fu il loro turno tutti i ragazzi a scuola erano eccitati, tutti che ci toccavamo i nostri piselli nel vedere le 2 ragazzine muscolose che si sfidavano di nuovo. La perfezione, la definizione, le vene pulsanti della bellissima Alessia contro i muscoli grezzi ma evidenti, grossi e durissimi di Ginevra. Ma ovviamente nessuno era pronto per mia sorella. Federica uscì con addosso un accappatoio marrone e un cappello scuro in testa. Fece alcune mosse da ginnasta a corpo libero, poi prese il microfono:
“E adesso siete pronti alla vera sorpresa? Ginevra e Alessia tra poco saranno solo un ricordo…”
Alessia arrossì, sapendo cosa voleva fare (avevano scopato più volte negli ultimi tempi e Fede le aveva detto i suoi piani), mentre Ginevra era pronta ad aggredirla e sfidarla, stava già gonfiando i suoi muscoli pazzeschi. Ormai era diventata molto più muscolosa di Alessia, la differenza tra i loro bicipiti era notevole. Ma appena vide Federica, lasciò perdere, capendo di non avere alcuna minima possibilità.
Federica si tolse il cappotto rimanendo solo con le mutande indosso. Era una montagna di muscoli. Addominali, bicipiti, tette terza misura di granito, capezzoli lunghi 3 cm in erezione, cosce enormi, in pratica la mia sorellina di 12 anni era un Mr. Olympia in miniatura. Ma solo come altezza, non come muscoli.
“Ehi ma tu da quando hai una sorellina così?”
“Ginevra non è nemmeno la metà di lei, assurdo”
“Anche Alessia scompare davanti tua sorella”
“Quella ha una forza che nemmeno le due super sfidanti si sognano, forse nemmeno se si mettono insieme battono tua sorella!”
“Tua sorella se vuole ci ammazza tutti con una mano e nemmeno Alessia e Ginevra la possono fermare”
Era vero, mia sorella era molto più forte anche di loro 2 messe insieme. Era forse l’essere umano più forte dell’ universo.
“Bene, vedo che i miei enormi muscoli vi piacciono, e che Alessia e Ginevra non provano nemmeno a confrontarsi con me. Ma ora, dopo aver eccitato voi maschi, farò un regalo anche a tutte le ragazze, voglio eccitare anche voi. Sono l’ unico essere umano che piace sia ai ragazzi che alle ragazze. Ammirate il mio enorme, gigantesco, muscoloso, CAZZO!!!!!”
Federica rimase NUDA. Totalmente. Il suo pisello era ormai nudo davanti a tutto il liceo. Le vene pulsanti del suo pisello eretto erano uno spettacolo. Le ragazze iniziarono a volere dentro di loro quel pitone tra le gambe di Fede. Non avevano mai visto un cazzo così grosso, nemmeno Ginevra che aveva scopato con centinaia di ragazzi aveva mai visto nulla di simile. Fu quello il giorno che decretò l’ inizio del dominio di mia sorella. Desiderata e temuta dai ragazzi, desiderata dalle ragazze, quella piccola miss muscolo dal pisello più grande del mondo era decisamente la numero uno.

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Femuita Forum / il più bel gruppo facebook della storia
« il: 29 Marzo 2012, 14:42:09 »
ragazzi segnatevi tutti qui
http://www.facebook.com/pages/Le-SuperGinnaste-italiane-Italian-SuperGymnasts/259463190742591
se non avete profilo FB, fatevelo!!!! le gallerie di ginevra, alessia, fede, sono qualcosa di strepitoso.........
non l'ho creato io, ma chiunque sia stato merita un monumento

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Femuita Forum / desire walker
« il: 15 Febbraio 2012, 15:42:47 »
notevole.......
Gymnastics Conditioning Circuit



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