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Italiane / Re:Una ragazza ordinaria
« Ultimo post da marcoscafu il 15 Febbraio 2017, 20:54:05 »
inizio interessante, aspettiamo lo sviluppo :)
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Italiane / Re:Jennyfer...e dintorni
« Ultimo post da marcoscafu il 15 Febbraio 2017, 20:53:34 »
bello come inizio, mi piace, e sono curioso di vedere dove andrai a parare...
magari a gusto mio eviterei le scene con la mamma perchè sono fastidiose!!!
dai non farci attendere per il seguito ;)
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Femuita Forum / Re:Video da youtube, dailymotion, vimeo, veoh, metacafe 2
« Ultimo post da ultraman77 il 15 Febbraio 2017, 20:11:08 »
Non fate arrabbiare questa fanciulla o passerete a miglior vita in men che non si dica:

https://youtu.be/13aFXGElcN4
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Italiane / Jennyfer...e dintorni
« Ultimo post da pc4ever il 15 Febbraio 2017, 20:09:16 »
Prima di una serie di storie

La famiglia di Jennyfer (17 anni) è composta dal padre, quasi sempre assente per lavoro, la madre (Sonia), 2 sorelle (una più grande, Lavinia (23), ed una più piccola, Giusy (15)) e due fratelli (Paolo di 13 anni e Davide di 20 anni). Sono sempre stati una famiglia di sportivi, ma ognuno fa un'attività diversa: il padre è un allenatore, la madre è stata una ballerina (ed ora si mantiene con la palestra), Lavinia pallavolo, Davide basket, Jennyfer ginnastica artistica, Giusy tennis e Paolo gioca a calcio, con il sogno di diventare un campione.
Un giorno, dopo aver finito di pranzare, i maschi andarono nelle stanze, mentre le donne discutevano su chi doveva lavare i piatti. Non venendo a capo della questione, Lavinia (credendosi furba) per tagliare la testa al toro propose: "Mamma e Je, fate a braccio di ferro, così non ci si pensa più". La più piccola Giusy sembrava entusiasta, ed aggiunse: "Sì sì, così vediamo chi è la più forte!". Le due si guardarono e Jennyfer, con un sorrisetto malizioso, disse: "È inutile, tanto si sa che vinco io!". Ma la mamma non era d'accordo, pur conoscendo le qualità della figlia: "Non esserne tanto sicura! Ti ricordo che, pur non facendo attività fisica tutti i giorni, come invece fai tu, ho anch'io un mio passato da sportiva. E tuttora cerco di mantenermi con la palestra. Guarda qua!" e così dicendo si alza la manica e fa un flex col braccio destro che lascia Lavinia a bocca aperta e Giusy entusiasta. "Sei forte mamma!" dice la più piccola. "Puoi ben dirlo", risponde la mamma, che aggiunge "Tocca pure se vuoi!". Non se lo fa ripetere due volte e va a toccare quel bel bicipite, che sembrava avere proprio una bella consistenza. "Cavolo, sembra quasi più duro del tavolo!" disse la ragazzina mentre palpava ed apprezzava. A quel punto, anche Lavinia, che piano piano si riprendeva dallo stupore, disse: "Va bene che è la mamma, ma dire che è più duro del tavolo mi sembra esagerato". Alché Giusy replicò: "Ma è vero! Mamma, diglielo anche tu!". E Sonia: "È vero che tu fai pallavolo, ma anche io sono messa bene. Tocca anche tu se non ci credi!". Lavinia si avvicinò un po titubante...poi allungò il braccio e cominciò dapprima a toccare e poi a stringere il bicipite della mamma. Più tastava e più nel suo volto tornava l'espressione di stupore di prima. "Allora? Che ne dici? Sei ancora convinta che tua sorella esagerasse?" "No ma', complimenti, non me l'aspettavo proprio". "Scusate" interruppe Jennyfer "vogliamo vedere chi lava sti piatti così ci liberiamo?" "Sì, hai ragione" disse Sonia. "Ma è bello il muscolo della mamma! Prova a toccarlo anche tu!" fece Giusy. "Non mi va" replicò la diciassettenne...che poi, con un altro sorrisetto, aggiunse: "E comunque i miei sono sicuramente migliori  ;) ", facendo seguire un piccolo flex all'affermazione. La particolarità, però, era che il "piccolo flex" era stato eseguito con la manica abbassata ma si era potuto comunque apprezzare per un attimo un piccolo picco. Questa cosa non era sfuggita a nessuna delle tre, che avevano avuto un piccolo sobbalzo ma poi pensarono: "Sarà stata un'impressione". Subito dopo si avvicinò al tavolo e si mise in posizione: "Cominciamo?!" e la mamma "Certo, eccomi". E così dicendo le mani si incrociarono e Lavinia, giudice d'eccezione, esclamò: "Pronti, partenza...via!" Le due cominciarono a spingere e per i primi secondi la situazione era alla pari. Poi il braccio di Jennyfer cominciò a calare e Sonia, sul cui braccio scoperto si apprezzava una bella montagnola, si avvicinava alla vittoria. Dopo una lenta discesa, la mamma esclamò: "Non mi sembra poi che tu sia così tanto più forte di me!" e fece un occhiolino verso la figlia, la quale con volto abbastanza disteso alzò lo sguardo, fece il solito sorrisetto e rispose: "Hai detto bene, non ti SEMBRA...ma è così" e così dicendo inchioda la discesa del braccio, sul quale piano piano si forma una palla visibile con la manica abbassata e comincia a risalire in maniera lenta ed inesorabile. Sul volto della mamma compare uno sguardo misto tra terrore e stupore, ma al contempo di ammirazione, e si fa sempre più rosso. Lavinia è pietrificata e Giusy incita la sorella: "Vai Je, stai battendo la mamma! Sei il mio idolo!". Quando ha più che ribaltato la situazione, Jennyfer guarda la sorella minore e le dice: "A te l'onore di dirmi quando battere la mamma! Vuoi che continuo così lentamente o la butto giù in un sol colpo?" disse con espressione rilassata ma al tempo stesso agguerrita. Lo sguardo di Sonia diceva tutto, era letteralmente terrorizzata e sotto sforzo massimale per resistere più a lungo possibile. "Battila subito!" esclamò Giusy. Sicuramente Sonia in quel momento avrebbe voluto che la figlia fosse stata zitta. Jennifer sorridendo guardò Giusy e le disse "ok sorellina". Poi guardò la sorella maggiore, sempre bloccata, e le fece: "La prossima sarai tu; guarda e impara" facendo l'occhiolino e la linguaccia. Si voltò, diede un ultimo sguardo alla mamma, le si avvicinò all'orecchio e le sussurrò: "Tranquilla ma', magari la prossima la vinci!" E così dicendo schiantò sul tavolo il braccio della mamma, dolorante dallo sforzo. "Ma sei pazza! Potevi farle seriamente male!" esclamò Lavinia. "Non preoccuparti" rispose Jennyfer "mi sono controllata, non ho usato tutta la forza" e fece un altro veloce flex con la manica abbassata, sotto la quale il bicipite sembrava ancora più gonfio di prima. La manica si tese e Jennyfer esclamò: "Cavolo, devo stare attenta, così rischio di dovermi rifare il guardaroba" guardandosi anche verso le gambe che, come una ginnasta che si rispetti, sono parecchio muscolose. Gli sguardi di Sonia e Lavinia erano attoniti, mentre Giusy chiese alla sorella di poterle toccare il bicipite. "Magari un'altra volta Giu, ora devo andare. Stai con mamma che deve lavare i piatti" disse con fare da stronzetta. E mentre andava via, le due la guardarono stupite e la stessa Giusy la seguì in camera. Jennyfer non se ne accorse, lasciò la porta semiaperta, si tolse la maglia e rimase con reggiseno e pantaloni. Il corpo era statuario e Giusy pensò "Caspita, ma come fa ad essere così perfetta?! Voglio diventare anch'io così, anzi, meglio! Ma ora voglio riprovare a toccare quella bella pallina!". Allora piano piano entrò in stanza, chiuse la porta e la sorella se ne accorse. "Come mai sei qua Giu?" "Perché voglio toccare il tuo muscolo! Quello della mamma era duro e l'hai battuta facilmente: allora il tuo com'è?!" e si avvicinò alla sorella maggiore. Allora Jennyfer  si convinse e le disse: "E va bene, ma attenta a non spaventarti" con la solita linguaccia. Così dicendo flettè il bicipite, ormai nudo, se lo guardò compiaciuta e poi disse alla sorella: "Allora, cosa ne pensi?!" Giusy era quasi in estasi e si vedeva che non vedeva l'ora di tuffarsi su quella montagna "È bellissimo, ma voglio sentire quant'è duro!" "Certo, tocca pure" disse Jennyfer. La ragazzina si fiondò e ci si attaccò, facendosi scappare un "Oooh!" in un misto tra stupore ed eccitazione. "È durissimo, non riesco a stringere per bene!" disse mentre provava con entrambe le mani. "Ahahah veramente Giu? In realtà non sto mettendo tutta la forza che ho!" Lo sguardo di Giusy diventò serio e domandò: "C-c-cosa vuoi dire?!" tra il terrore e l'eccitazione. "Ora capirai" e incredibilmente aveva ragione: forzò ancora di più e il bicipite divenne marmo. Non contenta, sollevò il braccio ed alzò la sorella da terra con una naturalezza assurda. "Oddio Je, sei la mia dea!" esclamò Giusy. Sentendo queste parole, Jennyfer diede un bacio sulla guancia alla sorella minore e la "riposò" per terra. Nella discesa, però, aveva notato un po di umidità nei pantaloni della sorella più piccola. "Possibile?!" si domandò tra sé e sé. "Ora però vai da mamma che vorrà essere consolata" disse facendo la solita linguaccia "Sai quanto dev'essere antipatico perdere con la figlia con un bicipite come questo" e SBAM! altro flex fenomenale. Giusy senza dire niente, a passo svelto, uscì dalla stanza. Insospettita, Jennyfer si affacciò dalla porta della stanza e vide la porta del bagno che si chiudeva. Andò in cucina e chiese: "Avete visto Giusy?" e Sonia e Lavinia, ancora più scioccate dalla vista del fisico senza maglia della ragazza, risposero in coro, in una certa soggezione: "No". Jennyfer notò quell'atteggiamento e, da brava stronzetta, disse "ok" portando le braccia dietro la nuca, sforzandosi, poi girandosi e andandosene. Madre e figlia rimasero ancora più allibite da ciò che avevano visto: due seni perfetti che stavano su da soli, un addome fantastico, due braccia perfette e delle spalle scolpite. Si guardarono scioccate e poi ripresero a fare le faccende domestiche.
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Italiane / Re:Una ragazza ordinaria
« Ultimo post da granarone il 15 Febbraio 2017, 11:27:08 »
benvenuto tra noi bueno
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Italiane / Re:Una ragazza ordinaria
« Ultimo post da scorpiomilo il 15 Febbraio 2017, 10:37:58 »
bellissima!!!
mi piace moto l'attenzione che metti nei dialoghi e nei particolari.

continua subito!!!!
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Femuita Forum / Re:Video da youtube, dailymotion, vimeo, veoh, metacafe 2
« Ultimo post da ultraman77 il 15 Febbraio 2017, 06:14:45 »
Questa fanciulla va molto fiera del suo corpicino, come darle torto?

https://www.girlswithmuscle.com/796353/Jessica-Martin
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Italiane / Una ragazza ordinaria
« Ultimo post da bueno il 15 Febbraio 2017, 04:25:47 »
Primo post e prima storia, spero di creare un qualcosa di decente ;D

Una ragazza ordinaria

Elisa e Marco sono studenti universitari che condividono un appartamento da poche settimane in una piccola città. Lui ha 24 anni e studia medicina, lei ha 20 appena compiuti ed è iscritta ad economia. Nonostante la differenza di età e i corsi diversi, i due vanno molto d'accordo in modo naturale sin dai primi giorni, devono però ancora conoscersi bene.

E' l'ora di pranzo e i due ragazzi sono in cucina a mangiare insieme, parlando del più e del meno, Elisa si versa dell'acqua nel bicchiere e finisce la bottiglia. Si alza per prenderne un'altra, apre il frigorifero ed esclama -Marco ma non dovevi passare a prendere l'acqua?-
-Oh si l'ho comprata, mi sono dimenticato i cestelli in ingresso scusa, li vado a prendere...-
-Ma no figurati vado io, sono già in piedi- risponde lei uscendo dalla stanza.
-Guarda che pesano, sono due da 2Litri... Ce la fai?- le chiede Marco in tutta sincerità.
-Per chi mi hai preso? Certo che ce la faccio!- dice Elisa ad alta voce ormai allontanatasi.
Marco non si sorprende, dopotutto si tratta solo di qualche metro...
-Non penserai mica di avere una femminuccia pappa molle come coinquilina?- ridacchia lei scherzando
-Ma no, solo che non si sa mai, sei comunque una ragazza e non volevo metterti in difficoltà, tutto qui.-
Lui avrebbe chiuso il discorso senza problemi, ma Elisa insiste: -Sempre a sottovalutare le ragazze con la storia del sesso debole, lo vedi che riesco a sollevare due casse insieme senza morire?- Il discorso va avanti per una decina di minuti in maniera amichevole, i due si punzecchiano a vicenda parlando degli stereotipi sul sesso forte e quello debole, sulla reale differenza fisica tra uomini e donne ,fatta eccezione per i casi estremi, e alla fine i due giungono alla conclusione condivisa che il cosiddetto "sesso forte" sia fisicamente superiore,nella media, ma non di molto.
L'argomento sembrava chiuso, ma - Ecco adesso posso appoggiare l'acqua- dice molto tranquillamente Elisa.
Marco sembra confuso: -vorresti dire che non le avevi ancora messa a terra?-
-Mmm no, le stavo sollevando anche mentre discutevamo ma senza pensarci, non me ne sono accorta nemmeno io-
Mentre lei sorride, lui è sorpreso ma non vuole darlo a vedere...
-Ti ho lasciato senza parole eh? Marco si vede che ci sei rimasto di merda ahah-
-Si ahah ok hai ragione. Non me lo aspettavo. Però dai sono giustificato, non ti ho nemmeno mai vista a maniche corte, magari hai delle braccia enormi e sei una sportiva per quanto ne so...-
-No dai enormi no, sono normale...Sei tu che ci sei rimasto troppo male ahah, chi è la femminuccia ora?- provoca Elisa facendogli una linguaccia :P E aggiunge : -Hai la stessa faccia di mio fratello minore dopo che lo batto a braccio di ferro ahah-
Marco è sempre più incuriosito... -Quanti anni ha?-
-16,perché?-
-No, niente-
-Vuoi provare a fare braccio di ferro con me?- Chiede Elisa liberando il tavolo e mettendosi in posizione. Marco è un po' titubante ma sotto sotto non vede l'ora. Afferra la presa e subito nota che la presa è abbastanza forte. Elisa si accorge subito del suo tentennamento e sorride. Lui ricambia il sorriso e prova ad alleggerire la situazione dicendo: -Dai siamo anche alti uguali, dovrebbe essere equilibrata...- -Concentrati che altrimenti perdi subito maschione-risponde freddissima.
Marco è alquanto sicuro di vincere: è un ragazzo, ha sempre praticato sport, è più grande e se l'è sempre cavata bene a braccio di ferro con gli amici.
"3,2,1..." Conta Elisa guardando il coinquilino dritto negli occhi "...via!"
La sfida è cominciata, i due sono in situazione di parità ma lui non si sta impegnando minimamente e la pressione della ragazza non gli fa nemmeno il solletico. Lei lo riporta subito alla realtà : -Guarda che io non ho ancora iniziato-
-Nemmeno io-
Marco inizia a spingere con una certa intensità, Elisa cerca di resistere ma è in evidente difficoltà. Dopo una decina di secondi il ragazzo inizia a guadagnare terreno esponenzialmente, il braccio di lei si adagia al tavolo e la sfida è finita.
Elisa ammette la sconfitta senza volerne parlare troppo, lui la punzecchia un po' ma il discorso finisce lì.

I due riprendono la loro vita normale...
 
Qualche giorno dopo Marco entra nell'unico bagno dell'appartamento,che hanno dunque in comune. -Eli!- esclama - hai dimenticato il cellulare in bagno.-
Marco prende in mano il telefono per portarlo alla ragazza e inevitabilmente gli cade l'occhio sulla chat aperta con un certo "Little bro" , il fratellino pensa immediatamente... Non avrebbe voluto spiare, ma la parola "coinquilino" gli salta alla vista tra gli ultimi messaggi...Marco legge.

---Non ti ho detto che l'altro giorno ho fatto a braccio di ferro con il mio coinquilino di 24 anni.
---Non mi dirai che hai battuto anche lui? ???
---No ahah, mi dispiaceva poverino, è poco più forte di te
---Hai fatto bene altrimenti gli distruggevi l'autostima ahah, ne so qualcosa

Nel frattempo Elisa si avvicina -Eccomi, grazie...Cosa stai legg...?... Ops...-
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Femuita Forum / flex dal cast di the walking death
« Ultimo post da granarone il 14 Febbraio 2017, 19:07:06 »
peccato poteva farlo un'altra attrice, speriamo che le altre la imitino  ;)
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Femuita Forum / Re:SEZIONE ATLETE ITALIANE
« Ultimo post da granarone il 14 Febbraio 2017, 19:05:11 »
era bella tirata in questo turno di fed cup
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