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Autore Topic: La FENICE  (Letto 11176 volte)

Offline GiRo71

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Re:La FENICE
« Risposta #45 il: 23 Novembre 2015, 17:34:22 »
 :'(  :'( :'(

Offline granarone

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La FENICE quarta parte
« Risposta #46 il: 19 Aprile 2016, 00:16:39 »
Paul deve far ricorso a tutto il suo autocontrollo mentre la letale ed affascinate ex seal si accosta al suo corpo, ormai non ha possibilità di difesa la distanza è così ridotta che con la velocità di esecuzione che gli ha visto effettuare lui non potrebbe parare con efficacia, la sua tenacia è premiata, Morgan pur alterata si limita ad una leggera spallata e lentamente prosegue alle sue spalle fino a giungere ad una panchina dove si siede per riprendersi.
L'agente speciale si volta e la segue fermandosi ad un metro dai suoi piedi distesi, inizia a dirgli che conosce il capo detective che si occupa delle gang e che potrebbe farlo intervenire stralciando il suo nome da qualsiasi rapporto, si dilunga a descrivere la burocrazia che dovrà modificare per lei, i favori che dovrà chiedere.
Un discorso veramente ben costruito nella forma e nei contenuti, peccato che non interessi nessuno dei presenti, per primo lui che lo enuncia, la sua mente è impegnata visionare il corpo di Morgan teso e disteso sulla panchina illuminato da un luce fioca che esalta le sue curve e i suoi muscoli, il granitico pacchetto addominale che tende il tessuto elastico, intravede anche da un taglio del tessuto parte del epidermide di una parte di un pacchetto, non è sicuro a causa della luce magli sembra di vedere come una colorazione alterata della sua pelle, ma viene distratto dal ritmato flettere dei bicipiti, Morgan si sta massaggiando la nuca e nel farlo le braccia piegate al indietro sembrano esplodere quando le contrae.
La bella professoressa invece sta pensando a ben altro, non comprende cosa l'infastidisce di più della situazione, dopo tanto tempo non si sente padrona delle sue emozioni .
"pensi che sono stata troppo stronza con te?", Paul viene interrotto al improvviso da Morgan,
"scusa che hai detto?",
"volevo sapere se pensi se mi sono comportata da stronza con te?",
"non capisco cosa intendi dire?",
Morgan si alza e si avvicina al agente speciale che deve piegare lo sguardo per sostenere il suo,
"voglio sapere se il tuo comportamento di stanotte è dipeso da come ti ho trattato finora?"
Paul deglutisce prima di rispondere si sente più nervoso di quando aveva dovuto sostenere la prova orale di ammissione ai servizi segreti.
"posso comprendere che il mio comportamento ti possa essere sembrato esagerato ma ti ribadisco che volevo solo avere delle risposte che un dossier non può dare"
"spero che almeno tu avrai avuto delle risposte esaurienti e soddisfacenti, io ho avuto solo lividi e vestiti rovinati", si gira e ritorna alla panchina, Paul gli guarda per l'ennesima volta i glutei sodi e alti e le gambe muscolose muoversi con la sensualità di un felino, "quando chiami il tuo amico?", non la sente percepisce solo che ha parlato,
"scusa hai detto qualcosa?",
Morgan scuote la testa mentre si siede, "ti ho chiesto quando chiami il tuo amico?",
"il mio amico?",
"Paul svegliati, non hai detto che avresti chiamato un detective che conosci?",
" si chiamo subito Lopez  , non preoccuparti penso a tutto io", rimane al telefono per diversi minuti per fortuna il suo amico e la sua squadra sono già per strada e non dovranno attendere molto.
"il mio amico arriva in meno di un quarto d'ora"
"che dici posso andare via senza aspettarli?",
lui sa che potrebbe ma anela rimanere ancora solo con lei, "mi dispiace ma almeno a lui deve descrivere l'accaduto direttamente",
Quindici minuti di glaciale silenzio, alla fine ringrazia Dio del arrivo dei detective.
Paul e Morgan si ritrovano a parlare con il detective Lopez proprio vicino il bordo della piscina del riflesso mentre gli altri della squadra di polizia sono impegnati ad impacchettare i teppisti,
"grazie di tutto professoressa Russo per me ha finito e le assicuro che non dovrà più preoccuparsi per quei delinquenti"
Come Lopez conclude Paul allarga le braccia e dice, "hai visto come ti avevo detto ho sistemato tutto", Morgan fissa Lopez stupita che sorride e alza le spalle, con uno scatto improvviso, Morgan spinge con entrambe le mani Paul che vola di schiena dentro la piscina facendo un bagno fuori programma, mentre l'agente si alza tutto bagnato rimanendo al interno della piscina si sente la melodiosa voce di Morgan, "mi sa proprio che qualcuno aveva bisogno di raffreddare il proprio ego",
"così mi ringrazi per quello che ho fatto per te?", Morgan allungandosi riesce ad accarezzare la guancia di Paul, "mio caro quando ti ringrazierò lo capirai subito non dovrai chiederlo", da la mano al detective Lopez, "grazie di tutto",fatto questo corre via velocemente,
i due pubblici ufficiali la fissano mentre si allontana, quando scompare Lopez porge la mano a Paul per aiutarlo ad uscire, "amico ma che farai tu alle donne?", "volevo vedere te al posto mio", "ti dispiace se ci provo visto che tu hai più possibilità di diventare il prossimo presidente di quelle di portarla a letto?", "non sei alla sua altezza caro", "invece tu ritieni di esserlo?", Paul non risponde perché se lo sta chiedendo anche lui.
Per Paul le pratiche da sbrigare sono più lunghe può andar via solo dopo più di mezz'ora che Morgan è corsa via, nonostante i primi raggi di sole lo scaldino leggermente è ancora bagnato come un pulcino per fortuna in macchina ad attenderlo c'è un asciugamano ed un cambio completo.
Già a venti metri nota qualcosa di strano nella sua macchina, i ringrossi del cofano neri sembrano essere stati graffiati, il cuore gli batte forte la sua camaro gialla con inserti neri è la cosa a cui tiene di più, a quindici metri comprende che è solo qualcosa di metallico attorcigliato appoggiato sul cofano si rilassa, a dieci metri riconosce in quel rottame sottile metallico la sua antenna, il cuore riprende a pulsare in maniera accelerata, prende affranto quello che rimane del antenna per fortuna il nero del cofano è integro, non fa in tempo ad essere soddisfatto di questo fatto quando nota che una delle estremità è sporca di vernice gialla, la stessa vernice della sua camaro, gira intorno alla sua macchina la scruta con attenzione, lato passeggero niente, retro niente, purtroppo non è così nel lato guidatore, sullo sportello è stato inciso nella vernice una parola, "GRAZIE" in italiano comprende bene il significato della parola, le lettere sono alte almeno quindici centimetri, pensa subito che ci vorranno almeno millecinquecento dollari, si piega affranto per vedere meglio un particolare, quando lo riconosce la bocca si storce in una smorfia vicina ad un sorriso.
Morgan raggiunto il suo appartamento si denuda e inizia a tartassare di colpi il sacco che fa bella mostra nel angolo del suo loft attrezzato a palestra, quando ormai è un bagno di sudore si infila sotto la doccia e si masturba energicamente, l'eccitazione che prova la sconvolge perché non comprende cosa l'ha provocata, non è la prima volta che ha utilizzato la violenza contro altri esseri umani ma in quei casi non aveva provato niente di simile. Quando chiude il miscelatore della doccia è ritornata in se, gli dispiace di aver danneggiato la vettura di Paul, per un attimo pensa di rimborsarlo del danno ma poi decide che ha ottenuto in cambio qualcosa che per lui vale di più, l'agente speciale la sorprende spesso, non è ancora riuscita bene ad inquadrarlo, certamente non lo riteneva capace di rimanere li a guardare senza intervenire.
Per dei giorni si vedono senza mai aver l'opportunità di parlare, quando finalmente Lopez la chiama dicendogli che come aveva previsto quella gang non è più un problema, divisi in diversi carceri si erano trovati isolati ad affrontare le vendette di gang ben più numerose, tre di loro erano morti e due dopo aver subito lesioni gravi si erano fatti mettere sotto protezione testimoniando contro dei rivali.
Morgan la mattina successiva ritorna alla sua solita corsa nel parco, non si stupisce nel trovare Paul, lei non lo sa ma lui è ritornato ogni giorno per allenarsi per non farsi trovare impreparato,
"ciao agente speciale, pronto per una corsetta?", "sono qui per quello", "bene andiamo ma devo avvisarla girano dei teppisti in zona che danneggiano le macchine, pensi l'altra volta ho trovato la mia spazzola tergi lunotto alzata", "non si preoccupi professoressa non credo proprio che ritornino"
Con fatica Paul riesce per tutto il giro a mantenere il passo altalenante di Morgan, che a dire la verità non si sforza mai al massimo.
Mentre si ritrovano a fare gli esercizi defatiganti tra le due macchine Morgan è colpita da un particolare, si avvicina alla sportello della camaro, sorride quando vede lo sportello riparato di un giallo brillante ad eccezione di un piccolo disegno rosso vermiglio, un cuoricino proprio sotto la maniglia dello sportello, riconosce subito che è il punto della "i" di grazie che aveva inciso lei.
"Ciao agente speciale ci vediamo a lezione", entra in macchina e l'avvia,  percorso poco meno di un metro la ferma, fa abbassare il vetro dal lato del ospite e si rivolge a Paul, "agente speciale se ha ancora domande da farmi può venire stasera a cena a casa mia sarò contenta di mostrargli quello che desidera, se non conosce l'indirizzo può trovarlo sul mio dossier,",
sgomma e va via lasciando basito Paul che inizia a ipotizzare vari desiderabili scenari che spera si possano realizzare quella sera.
« Ultima modifica: 08 Aprile 2017, 19:55:51 da granarone »