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Autore Topic: Questa è l'ultima volta  (Letto 12651 volte)

Offline granarone

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Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #15 il: 10 Agosto 2015, 21:05:16 »
Storia veramente bella, speriamo duri parecchio
grazie, non più di tanto  ;)

Offline granarone

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Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #16 il: 19 Agosto 2015, 21:20:24 »
parla, cosa hai fatto?", "mentre facevi la doccia ha squillato il telefono, ho risposto io, una voce di donna ha chiesto di te chiamandoti Paolo, ho risposto che non potevi rispondere, allora lei ha chiesto chi fossi io, gli ho risposto che lei doveva dirmi chi era perché aveva chiamato a casa mia e non l'inverso, per qualche secondo è stata in silenzio poi ha detto -casa sua? ma chi è la fidanzata di Paolo?- lo so ho sbagliato ma mi stava innervosendo con i suoi modi bruschi per questo gli ho risposto di si", ritengo di conoscere già la risposta ma devo chiedere, ci potrebbe essere una flebile possibilità che mi sbaglio, "mi vuoi dire chi era?",
"era tua madre, ma io non lo sapevo te lo giuro", mi casca il mondo addosso mi devo appoggiare a qualcosa, "mi hai detto tutto?", la vede distogliere lo sguardo, "Alessia parla", la sprono, finalmente risponde, "era alterata perché non gli avevi detto che ti eri fidanzato ..." scuoto la testa,
".... ci ha invitato domani a pranzo a casa dei tuoi, ho dovuto dire di si, sei arrabbiato con me?",
arrabbiato? la vorrei scuoiare viva e con una lama male affilata e arrugginita, ma riesco con una calma innaturale a dire
"non ti preoccupare sono cose che capitano ...", ... solo a te,
 le ultime tre parole le esprimo solo a mente non è il momento di arrabbiarmi devo ragionare.
"che pensi di fare?", mi chiede gentilmente , non ho tempo di rispondere, squilla il mio cellulare, cazzo no è mio fratello, devo sorbirmi la sua filippica su l'onestà e trasparenza tra fratelli, non lo biasimo era stato appena messo sotto torchio da nostra madre che lo accusava di aver mantenuto il segreto della mia fidanzata quando lui non ne sapeva niente, veramente fino a quel momento neanche io sapevo di avere una fidanzata.
Come finisco con Marco Alessia che aveva atteso impassibile vicino a me ripete per l'ennesima volta la stessa domanda, "che pensi di fare?", la guardo, ma non  sto osservando l'affascinante amazzone ma l'origine di tutti i miei problemi.
"Alessia vorrei andarci se tu te la senti?", mi sorride tentando di ammaliarmi ma non è proprio il momento, "per te questo e altro", lo spero vivamente che non ci sia altro ma so già che sono pie speranze, me lo dimostra da li a poco, mentre sono preso a creare una storia convincente da propinare ai miei lei deve solo dire a Lucia che domani non ci vediamo, un incarico semplice e lineare, ma con lei niente è semplice, si presta a mentire alla mia famiglia schierata al completo ma non pensa di inventare una scusa plausibile a Lucia, gli dice la verità, non ho sentito la sua telefonata ma non mi serve per capirlo

il mio smartphone da li a breve inizia a vibrare, sono tempestato da messaggi di quei tre bastardi, variano da semplici smile a proposte di affitto dei loro figli per il futuro a richieste di partecipare anche loro al pranzo di famiglia o almeno alla ripresa del evento compreso di audio, Marcello si chiede se toccherà a lui fare da testimone anche per il mio falso matrimonio con una lesbica, per quest ultimo messaggio devo fare una premessa in una serata alcolica quando avevamo venticinque anni avevamo estratto a sorte gli abbinamenti sposo e testimone, io ho dovuto fare il testimone a Claudio mentre Marcello dovrà farlo a me e al momento non credo debba preoccuparsi di comprare un vestito buono per la cerimonia,

156° giorno di convivenza
Alessia si è superata al pranzo, i miei genitori l'adorano, mio fratello l'approva, ha stretto amicizia con mia cognata per non parlare dei miei nipoti, a fine serata neanche mi hanno salutato presi come erano a baciarla ed abbracciarla.
Al ritorno come al solito non smise di parlare neanche un minuto, probabilmente non era dovuto solo al suo naturale modo di fare ma anche per riempire i vuoti del mio silenzio.
Quando entriamo in casa a notte inoltrata attende solo che chiudo la porta mi viene subito contro e mi punta l'indice al petto.
"no questa volta me lo devi proprio spiegare, perché sei imbronciato, non hai detto una parola in macchina, c'è l'hai con me? mi sono vestita in maniera troppo audace?", la guardo in silenzio, il suo vestitino rosso aderente è alquanto audace ma su di lei anche uno scafandro da palombaro mi ecciterebbe, ho subito approvato la sua scelta stamane quando l'ho vista che si faceva un selfi per inviarlo a Lucia, scollatura vertiginosa ma non esagerata forse la lunghezza della parte bassa era un tantino corta ma sotto la tavola non si sarebbe notato, il tessuto è così aderente che sembra dipinto sul suo sinuoso corpo,
visto che non rispondo prosegue a parlare

"mi sono comportata male con la tua famiglia? non mi sembra proprio, credo proprio di averli conquistati e devo ammetterlo mi sono risultati tutti simpatici sei fortunato", ancora attende una mia risposta che non arriva, "che vuoi fare il gioco del silenzio? parla per favore spiegami cosa ti disturba?",
"possibile che non lo comprendi? come pensi minimamente che possa essere contento della situazione, abbiamo trascorso una giornata a dire bugie alla mia famiglia, il fatto che ti adorano rende la cosa più brutta, adesso ci troviamo invischiati in una situazione che può solo creare altri problemi", questa volta è lei a stare in silenzio per qualche secondo, mi fissa come se volesse scrutare i miei pensieri, quando sto per continuare parla,
"si sincero sei arrabbiato perché abbiamo mentito ai tuoi o perché desideri che quella era la verità?",
cazzo ha compreso bene il mio stato d'animo, ad essere sincero il mio livore nei suoi confronti è dovuto al 30% al fatto che abbiamo mentito e al 70% al fatto che desidero con tutto me stesso che fosse tutto vero, potrei ammetterlo ma non voglio gli darei troppo vantaggio.
"Secondo te vorrei essere fidanzato con una lesbica che non si fa scrupolo a mentire?", cazzo non ammettere è una cosa ma che mi è saltato in mente di essere così ostile, non è da me, non l'ha presa bene la mia risposta, vorrei ben vedere, il tessuto del suo vestito è messo a dura prova dalla contrazione dei muscoli, si vedono i pacchetti addominali che tendono allo spasimo il tessuto, sulle braccia scoperte sono apparse delle vene grosse e nodose, una vena fa anche bella vista sulla sua fronte, lo sguardo è glaciale, credo di avere buoni motivi di temere per la mia incolumità, non lo mostro ma ho paura.
Mi sembra di vedere le sue labbra carnose muoversi al rallentatore mentre mi dice, "quando vuoi sai essere un grande emerito stronzo", per mia fortuna si limita a questo, si gira e se ne va in camera sua,
detto da lei dovrebbe essere un grande complimento ma non credo che questa era la sua intenzione, d'istinto vorrei mettergli una mano sulla spalla per fermarla, ma temo che mi proietterebbe con una mossa di judo e non desidero verificare cosa si prova a percorrere la lunghezza del corridoio in volo e schiantarmi contro la porta del bagno di servizio, per questo attendo di vederla scomparire dietro la porta della sua camera.
Mi vergogno di quello che sto per fare ma mi comporto da codardo, vado alla sua porta e gli parlo rimanendo nel corridoio, il pannello di legno massello mi da un po' di sicurezza,
"sarò stronzo ma da quando è finita la cena non riesco a pensare ad altro che non sia i modi in cui si può concludere questa storia, ho analizzato vari scenari, io che mi fidanzo in realtà, i miei che scoprono la verità, l'impossibilità di proseguire con la bugia,  e tanti altri diversi tra di loro ma hanno tutti una cosa in comune .... tu che devi andare via da qui, per quanto m'incasini la vita io mi sono affezionato a te e mi dispiace pensare che non c'è un'altra via d'uscita ...", vedo la maniglia che si gira, l'anta si apre e lei mi appare, si è tolta i tacchi e il bel volto è rigato dalla colatura di rimmel mista a lacrime, mi mette le mani sulle spalle e si solleva in punta di piedi mi bacia sulla guancia, "scusami non pensavo alle conseguenze", sento una scossa quando le labbra si staccano dalla mia pelle, si ritira in camera sua e chiude la porta, sto qualche minuto immobile davanti alla sua porta chiusa, sto per aprirla quando il mio smartphone inizia a suonare, vari messaggi in arrivo, corro nella mia camera sperando che non abbia sentito, getto il telefonino sul letto non sono proprio in vena di leggere cosa vogliono.
Non ho sonno accendo il portatile, riprendo le foto che gli ho fatto in Puglia, mi soffermo sulle due mie preferite, una sera dopo cena mi trascinò in una spiaggetta poco frequentata e quando l'ultimo bagnate andò via si spogliò rimando con indosso solo degli slip neri, sono riuscito a immortalarla mentre si copre i seni con le braccia, è contemporaneamente pudica e sexy, poi abbiamo trascorso la notte a fare l'amore sulla spiaggia, la seconda e quando si sveglia sulla spiaggia e si accorge che stanno arrivando Claudio e Marcello e si copre istintivamente il seno mentre è distesa sulla battigia, io ero già sveglio da un po' e la stavo ammirando estasiato.
Sono uno stronzo ha ragione non mi interessa molto la bugia sono qui a desiderare che diventi tutto realtà la voglio e se non potrò averla completamente devo farmi forza e allontanarla non posso continuare così, è certo questa è l'ultima volta.

 
Il mese successivo lo trascorremmo come se quella discussione non ci fosse mai stata, almeno esteriormente non davamo a vederlo, ma alcune cose erano cambiate, lei con tutto il suo fascino mi era più vicina, i week end li trascorreva tutti con me, a letto era ancora più energica e fantasiosa del solito, seguiva i miei allenamenti con assiduità, il mio solito essere negativo mi portava a credere che tutto questo suo prodigarsi era solo il suo modo d'imbrigliarmi, negandomi la possibilità di conoscere qualcun'altra per salvare il suo posto letto.
Io ero combattuto desideravo la sua vicinanza il suo contatto fisico ma allo stesso tempo cercavo una scusa per troncare senza riuscirci, non che lei fosse diventata perfetta, anzi, erano passati sei mesi da quando aveva varcato la soglia di casa mia e ancora non avevo visto un soldo d'affitto, potrei scrivere un libro sulle sue scuse fantasiose e articolate, le spese erano aumentate vertiginosamente, non capivo come consumavamo tutta quell'acqua in più e anche l'incremento di corrente elettrica è impennato più del prevedibile, raramente contribuisce nei pagamenti delle bollette, paga solo la colf e io dovrei pagare la spesa in cambio, ma i 96 euro settimanali non bastano perché la signorina non si accontenta, solo quello che è più caro, guai se gli porto del prosciutto crudo di montagna solo culatello di zibello dop, acqua minerale popoli guizza stiamo scherzando? meglio morire di sete se non è evian, vino poco ma solo Amarone di annate di pregio, pasta commerciale? non sia mai solo pasta al uovo artigianale, per non parlare della fiorentina di Chianina da 1 kg che si mangia il Sabato, consuma una quantità di ammorbidente e detersivo per lavatrici impressionante eppure non gli ho mai visto usare la lavasciuga, per fortuna che Lucia Azzurra e Maria vengono solo tre giorni a settimana con i figli ad allenarsi, devo anche comprare il cibo per i loro pranzi ma almeno in questi casi godo degli avanzi che cucinano le tre che sono delle cuoche fenomenali non come Alessia, pane azzimo di un forno che sembra faccia parte della catena di gioiellerie Bulgari, inutile sottolineare che nonostante lei lavora in palestra dalle 17 e trenta a mezzanotte non trova il tempo per fare la spesa, ma trova il tempo per compilare e lasciarmi la lista della spesa.
Tutto questo mi fa incavolare ma poi la vedo e non riesco a pensare a passare la mia vita senza poter ammirare il suo sorriso, il suo fisico conturbante, la voglio ma desidero anche che mi tiri un altro brutto scherzo di quelli che non ci posso passare sopra e allora addio la butto fuori senza pensarci due volte, forse me ne pentirò ma sono sicuro prima o poi mi pentirò di non averlo fatto prima.
« Ultima modifica: 01 Settembre 2015, 19:35:12 da granarone »

Offline GiRo71

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Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #17 il: 23 Agosto 2015, 10:54:57 »
Grande storia, attendo il seguito voglio proprio vedere come finisce

Offline granarone

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Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #18 il: 25 Agosto 2015, 20:50:57 »
184° giorno di convivenza
Siamo arrivati al ultimo Lunedì di Ottobre, mi sono alzato al solito orario per andare al lavoro ma non mi sento molto bene, sono stato sciocco, il giorno prima, dopo due settimane che non ci andavamo, eravamo andati a Cerenova nel pomeriggio Alessia mi ha convinto a fare una passeggiata scalzi sulla spiaggia, lei era come al solito bella da far paura, indossava una maglia di cotone fatta al uncinetto e quando siamo scesi in spiaggia si è tolta la gonna rimanendo con gli slip del bikini, la pelle ancora bronzata risaltava la perfezione della sua muscolatura e il brillante sorriso, per non essere da meno mi sono tolto la polo e sono rimasto con i pantaloncini mostrando quel accenno di addominali che la mattina mi sforzo di vedere allo specchio, stare accanto a lei mi ha fatto dimenticare la fresca brezza che ci colpiva, siamo stati delle ore a camminare abbracciati.

A casa poi abbiamo fatto l'amore e parlato fino a tarda notte, come si dice la notte leoni e la mattina direi proprio di no, mi alzo dopo di lei sono un automa e raggiungo frastornato la sala da pranzo, la trovo che indossa un completino rosa, si gira sorridente poi mi guarda e mi chiede "che hai?", "sto male, anche se ho un impegno importante devo rimandare rimango a casa", non mi aspetto quello che succede, incrocia le braccia monster che adoro e mi guarda alquanto stizzita, "non fare il bambino adesso fai colazione e vai a lavoro, ti prendi un aspirina come fanno tutti", ma che succede da dove è uscito questo suo senso materno, provo a protestare ma non sente ragione, mi prepara una colazione e poi mi aiuta a vestire.

Per non fare la parte del bambino faccio quello che mi dice, vado al lavoro, ma la situazione precipita sono i miei stessi collaboratori a convincermi a tornare a casa, addirittura il mio vice mi accompagna con la sua macchina.
Apro la porta di casa sperando di non trovarla, in effetti non vedo Alessia, vedo una perfetta sconosciuta che sta facendo degli esercizi per i bicipiti con dei manubri da due kili, mi sorride, io mi riprendo dalla sorpresa, "scusa dov'è Alessia?", "la personal trainer è andata un attimo in bagno", lei prosegue nei suoi esercizi, io appoggio la mia giacca sul uomo morto, vedo appeso un registro, lo prendo è un diario settimanale di quelli divisi in righe orarie, dal Lunedì al venerdì tutte le righe dalle nove all'una  e dalle 14 e trenta alle sedici e trenta sono riempite con un nome, in rari casi con due, mi accorgo che sono tutti femminili, riconosco quelli di Lucia, Azzurra e Maria, sono ripetuti il Lunedì il mercoledì e il venerdì, non sono gli unici nomi ripetuti.
Sono debilitato per questo non comprendo al volo cosa sto vedendo, ma mi ritorna in mente la frase della sconosciuta, "la personal trainer è andata in bagno", ho finalmente l'illuminazione in mano ho un report degli appuntamenti di una palestra privata, palestra che Alessia ha creato alle mie spalle in casa mia, non so se sono più alterato o felice, la scusa che attendevo, sfoglio l'agenda e vedo che l'attività è iniziata da almeno cinque mesi, poco dopo l'arrivo degli attrezzi, la sbatto fuori a calci, calci teorici, non la metto sul piano fisico perché è una ragazza, una ragazza che mi può spezzare in due senza alcun problema.
Ci sorprendiamo a vicenda io sto posando la rubrica quando lei esce dal bagno dicendo, "cara sei pronta per il prossimo eser ... cizio", rimane per un attimo imbambolata a fissarmi quando i nostri occhi s'incrociano, al istante decido di rimandare a stasera l'infuriata, mi assaporo ancora per un po' la visione celestiale del suo corpo ipertonico e sensuale, indossa un top grigio e un paio di slip in tinta, i capelli sembrano bagnati, vorrei possederla al istante ma non è il momento e se tutto va come voglio che vada purtroppo non la sarà mai più.
La saluto cordialmente, "ciao, sto male vado in camera mia", lei ritorna gaia come suo solito, "tra un po' vengo a vedere come stai", io mentre la supero penso, "vieni vieni che ti faccio vedere io".
Entro nella mia camera, mi prendo un aspirina, mi svesto e poi indosso una maglietta ed un paio di pantaloncini di un pigiama estivo, purtroppo ci sono estranei in casa mia e non posso mettermi in assoluta libertà.
 
Come al solito commetto un errore, l'attendo inutilmente per alcuni minuti, poi per passare il tempo accendo il portatile, inizio a guardare le sue foto, automaticamente inizio a trovargli delle scuse, è più forte di me ma devo resistere questa volta.
Alessia si mostra molta furba, non viene in camera mia fino a quando non viene raggiunta da Lucia Azzurra e Maria, mi attendevo una dea solitaria  invece vengo attaccato da un orda di valchirie, entrano tutte quattro insieme con relativa nidiata, quattro donne e quattro infanti, mi sento accerchiato, per un paio di minuti si mostrano preoccupate delle mie condizioni, ma io le rassicuro, sembrava che non aspettassero altro, a parlare è Lucia, "se ti senti meglio allora non ti dispiace se ti lasciamo i piccoli? non ti daranno fastidio, i grandi hanno i loro album da colorare e Lorenzo dorme beato", non riesco neanche a rispondere che Maria ha appoggiato il trasportino con Lorenzo alla mia destra e i bambini hanno preso possesso della mia scrivania e giocano, le quattro mi salutano ed escono, io rimango incredulo chiudo gli occhi e cerco di dormire e dimenticare la situazione in cui mi trovo.
Mi sveglio circa un'ora dopo, alzo leggermente la schiena e vedo Maria di spalle, dalle pareti a specchio del armadio vedo che Maria sta allattando Lorenzo, di scatto mi giro così si rende conto che sono sveglio, "stai meglio Paolo?",
distolgo la mente dallo spettacolo a cui ho appena assistito e rispondo, "un po' si", "hai visto? che ti dicevo sono dei tesorini non ti hanno dato fastidio per niente", mi giro e vedo i tre piccoli che stanno ancora colorando intorno alla mia scrivania, ha smesso di allattare, si alza e tenendo contro la spalla Lorenzo inizia a camminare, parla, mi spiega il perché lo fa, ma non la seguo più di tanto, dopo qualche minuto il piccolino si è assopito e lei lo rimette nel trasportino sul mio letto, se ne esce lasciandomi di nuovo solo con i quattro pargoli.
Dopo una ventina di minuti entra Azzurra, indossa un completo da palestra è sudata, tiene un asciugamano intorno al collo che gli calla sul petto, il suo corpo mostra i benefici del allenamento con Alessia, ha perso almeno cinque kili e messo su un po' di muscoli, niente di che ma il suo corpo che un anno fa era ad essere buoni da sei e mezzo adesso si avvicina ad un otto, mi parla mentre accarezza i pargoli che gli mostrano i loro disegni, poco prima di uscire mi chiede se voglio mangiare qualcosa che dopo preparano per il pranzo, dico di si.
Quando esce inizio a riflettere su Alessia, sono convinto, forse è meglio dire quasi, devo ancora decidere cosa fare, ho l'opportunità di cacciarla via, ho il motivo ma mi domando ne ho la voglia?  so che dovrei averla ma ho ancora delle remore, preso dai miei pensieri non mi accorgo che sei occhietti mi guardano fissi, i tre bambini sono saliti sul mio letto e mi guardano rapiti, quando me ne accorgo è troppo tardi, inizia Micol la più grande con i suoi quattro anni o come dice lei quasi cinque, "ziiio ci racconti una storia?", la seguono a ruota Giuseppe il figlio di Marcello di tre anni e Kevin il secondo figlio di Claudio di due anni, mi prendono per stanchezza, dopo aver sentito per almeno venti volte la stessa domanda mi arrendo, "che storia volete, cappuccetto rosso o cenerentola?", Micol sgrana gli occhi e mi dice, "no zio, queste le conosciamo, una nuova per favore", i due che seguono Micol come un profeta iniziano a ripetere "una nuova", mi sta ritornando il mal di testa devo inventarmi qualcosa.
"va bene, che sia una storia nuova ...", saltellano felici Micol spara l'ultima richiesta, "c'è una principessa zio?", annuisco e inizio con la storia.
« Ultima modifica: 01 Settembre 2015, 19:37:04 da granarone »

Offline GiRo71

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Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #19 il: 29 Agosto 2015, 08:59:58 »
Bella storia, purtroppo ci stiamo avvicinando alla fine almeno è quello che temo

Offline granarone

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Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #20 il: 31 Agosto 2015, 20:36:14 »
Bella storia, purtroppo ci stiamo avvicinando alla fine almeno è quello che temo
Sicuro che ad ogni episodio postato ci avviciniamo alla conclusione ma in questo caso credo che manchi ancora un po', del resto questo è l'ultimo episodio per il 2015, riprenderò nel 2016

"c'era una volta un principe che abitava da solo nel suo grande castello ..." "non c'erano i camerieri zio?", "si ma andavano al castello solo otto ore a settimana, il principe vive felice è contento della sua vita, gli piace il suo lavoro ...",
"ma zio lo sanno tutti i principi non lavorano", i due piccoli annuiscono davanti alla grande verità detta da Micol,
"il suo lavoro è quello di aiutare la gente, uccidere i draghi arrestare i cattivi", finalmente sono convinti e posso proseguire, "il principe mentre viaggia sulla carrozza che lo porta a casa incontra una principessa ...",
"è bella zio?",
"è molto bella, ha i capelli lunghi colore del grano, gli occhi azzurri vivaci, un sorriso coinvolgente, ogni volta che la vede il principe si sente bene felice come non mai, inizia a conoscerla, ci scambia delle parole, scopre che ha dei problemi e si prodiga per aiutarla, la invita a vivere con lui nel grande castello, ma da quel momento nascono subito dei problemi, la principessa è buona ma molto vivace, commette spesso degli errori che fanno arrabbiare il principe ... ",
"che cosa ha fatto la principessa zio?",
"ha riempito il castello di mobili che usa solo lei, ha giocato con una cameriera facendo arrabbiare il marito e il principe ha dovuto lottare con lui, fa tante promesse al principe ma poi per un motivo o per un altro non riesce a rispettarle, ha detto ai genitori del principe che è la fidanzata del figlio mentendo e obbligando il principe a dire bugie ai suoi cari",
"oh ma allora la principessa è cattiva",
un bel progetto di cacacazzi è la piccola Micol, "non direi proprio, è solo iperattiva e tende a fare progetti più grandi di quelli che può realizzare", li vedo, sei occhietti che mostrano di non aver compreso, "volevo dire che non è cattiva ma è solo una pasticciona dal cuore grande", tirano tutti e tre un sospiro di sollievo,
"zio si sposano?",
scuoto la testa, "no direi proprio di no",
"perché no?",
mamma mia peggio del inquisizione spagnola, gli manca la lampada da puntarmi sul volto, maledico quando mi è venuta in mente di raccontare questa storia, vediamo come posso metterla, "la principessa ama giocare con le altre principesse e non è interessata ad avere una famiglia",
"ma cambierà?",
"non credo",
"allora che farà il principe, non vuole sposarsi neanche lui?",
"no, pensa che un giorno lo farà",
"ma zio come finisce questa storia?",
"non lo so ma non credo bene, non è una storia a lieto fine, prima o poi la principessa dovrà andare via dal castello",
"quando dovrà andare via la principessa?",
"quando è difficile dirlo, come farà un errore così grave che il principe non riuscirà a perdonarla e purtroppo penso che sia già successo",
"ooh che storia triste zio ma molto bella, c'è ne racconti un'altra?", "si dai zio",
"va bene ma questa è l'ultima, c'era un cowboy a cui uccisero il fratello, il cattivo riuscì a fare fessi i giudici e viveva libero e spadroneggiava in una valle facendo il padrone del paese, il nostro non sopportò questo e affrontò in un duello il cattivo che aveva ucciso il fratello, per questo fu costretto a scappare per anni fino a quando un ranger comprese che era un brav'uomo ed eliminò le accuse di omicidio e lo arruolò nei ranger,", "zio ma qui non c'è una principessa?", "si,", "bene a me piacciono le storie con le principesse", "per la prima missione da ranger viene spedito a indagare su un problema esistente nella riserva indiana, qui viene catturato dagli indiani che erano arrabbiati con i visi pallidi, lo legano al palo della tortura per ucciderlo", "ooooh", "poco prima che i guerrieri tirino le loro frecce da un tepee esce una squaw,",
"zio cose è un tipì e una squò?",
"hai ragiona piccolina, il tepee è la tenda degli indiani d'america, e le squaw sono le loro donne,", annuiscono, "la squaw è la bellissima figlia del capo tribù, cioè la principessa indiana, grida di fermarsi che stanno uccidendo il suo futuro sposo", "ma zio si conoscevano?",
 non si arrende, "non si conoscevano ma non vuole che i suoi amici uccidano un innocente, il ranger comprende la sua mossa e accetta di sposarla, lo liberano e lui riesce a imprigionare i cattivi che avevano fatto arrabbiare gli indiani portando la pace, quando ha finito ritorna al campo degli indiani, la principessa gli dice che comprende se lui vuole andare via, ma il ranger colpito dalla sua bontà rimane con lei, si ameranno, avranno un figlio e rimarranno uniti fino alla morte", "che bella zio", "adesso però tornate a disegnare", scivolano via ed io mi sdraio, mi assopisco e penso a lei.
Mi svegliano le tre amiche, "dai Paolo vieni a mangiare", i bambini hanno già mangiato, il tavolo è per noi cinque, Alessia è silenziosa, lascia parlare Lucia e le altre, stranamente non iniziano con aneddoti sulle mie vecchie relazioni, si sperticano a tessere le lodi di Alessia, sospetto che la stronza ha chiesto il loro aiuto sentendo puzza di bruciato, vedere quelle tre schierate in sua difesa ha in me l'effetto contrario, mi fa incazzare di più, lei le allena da qualche mese io sono sempre stato presente quando avevano realmente bisogno di supporto, ma rimango calmo e cordiale, non mi altero neanche quando salutandole gli dice di fare almeno un oretta di corsa il giorno dopo, voi vi chiederete perché dovrei alterarmi per questa banale affermazione, in effetti sono le raccomandazioni successive che mi fanno alterare e anche di brutto, la sento dire,
"ricordatevi fate prima un lungo riscaldamento ripetendo gli esercizi che vi ho spiegato, tenete un ritmo costante senza variazione di andatura e preferite un percorso lineare senza ostacoli, altrimenti rischiate una contrattura",
che stronza l'aveva fatto apposta a farmi venire la contrattura quella volta quando mi ha convinto a comprare questi attrezzi di merda, sicuramente aveva programmato tutto per fare da personal trainer a tempo pieno altro che aiutarmi a ritornare in forma, come escono l'aggredisco, verbalmente s'intende, la caccio, la caccio, sfrutto l'occasione che c'è una piccola pausa prima della prossima cliente.
Attendiamo con la porta aperta che arrivi l'ascensore e si porti via le nostre amiche e relativi pargoli, quando si apre la porta del ascensore esce una ragazza molto carina con la borsa da palestra che saluta subito Alessia, cazzo è arrivata in anticipo dovrò attendere le cinque e trenta quando finiscono gli appuntamenti, sono così imbestialito per questo che li per li non faccio mente locale al saluto che fanno le tre, "ciao principessa, ciao principe",
Scopro subito il motivo del anticipo della cliente, si chiudono in camera da letto e poco dopo inizio a sentire i suoi gemiti di piacere, per fortuna che adesso ho il televisore in camera, ma non riesco a seguire la televisione metto mtv per coprire con la musica i rumori che provengono dal altra camera, più per tenermi occupato che per altro mi metto a scrivere su un foglio i motivi per cui la devo cacciare, no per cui la caccio via
1) non paga l'affitto e non partecipa alle spese che sono aumentate a causa sua in maniera vertiginosa
2) mi inganna sempre per ottenere i suoi obbiettivi
3) la sua convivenza mi ha portato a mentire alla mia famiglia
4) ha trasformato casa mia nella sua palestra
5) non mantiene niente di quello che mi dice tranne quando mi vuole far star buono
Mi blocco perché ad ogni parola che scrivo m'incazzo sempre di più e dato che ormai ho deciso di mandarla via è inutile rovinarmi il fegato ulteriormente, mi sdraio e mi addormento dopo un po'.
Ad ogni cambio allieva viene in camera mia a chiedermi come sto se mi serve qualcosa, non ci casco bella mia, gli rispondo sempre sto meglio non mi serve niente,
la seconda allieva del pomeriggio è Laura la nostra colf, lo scopro dopo che ha fatto l'allenamento, verso le cinque bussa in camera mia, sta facendo le pulizie, quasi non la riconosco, Alessia gli ha fatto perdere almeno sei kili, mostra in maniera più sfrontata e provocante il suo nuovo fisico tonico, ha ancora margini di miglioramento ma è già così una bella ragazza.
"Salve signor Paolo, non ho mai avuto l'occasione di ringraziarla per tutto quello che ha fatto per me, è stato molto gentile ha riprendermi al suo servizio dopo quello che gli aveva fatto quel bruto di mio marito", "non mi devi ringraziare, tu non avevi colpe e ti sei dimostrata sempre una valida collaboratrice, mi auguro che i problemi con tuo marito siano conclusi", "si grazie alla signora Alessia, ho chiesto la separazione, mi ero stufata di subire le sue sfuriate e di pagare la sua birra", "se è questo che desideri sono contento per te, vedo che t'impegni parecchio con Alessia","un ora tutti i giorni, per fortuna che mi applica uno sconto, mi chiede solo 20 euro l'ora contro le 30 che chiede in genere", "quindi vai quasi pari con quello che ti diamo", "non proprio signor Paolo, pago alla signora Alessia per le sue lezioni 100 euro a settimana mentre per le mie sei ore qui ricevo 60 euro, da quando ho deciso di lasciare mio marito mi posso permettere di venire ogni giorno, anche perché la signora Alessia mi ha trovato un lavoro qui di sotto dalla signora Antonella, per ringraziarla gli lavo ed asciugo gli asciugamani ogni giorno fuori dal orario pattuito",
Inizia a sistemare la stanza io mi sposto in sala pranzo, sono così incazzato, a me ha sempre detto che Laura veniva otto ore e la pagavamo 12 euro la settimana per un totale settimanale di 92 euro, mi ha fregato 12 euro a settimana oltre il fatto che le docce dei suoi allievi e le lavatrici giornaliere che fa per gli asciugamani hanno dei costi notevoli mensili che sopporto quasi in toto io mentre lei si busca 30 euro l'ora, mi faccio un calcolo veloce, 5 giorni a settimana sette ore al giorno per 30 euro l'ora, lei incassa mediamente 1050 euro settimanali senza alcuna spesa, cioè per meglio dire le spese sono a carico mio, compreso lo stipendio della palestra guadagna più di me ed ogni mese piange miseria per non pagarmi l'affitto.
Quando entro in sala pranzo l'ira monta di più, l'ennesima bella ragazza è presa a fare esercizi alla panca mentre Alessia si sta bevendo una tazza fumante di the, la vedo di profilo, ha un capello da baseball grigio indossato alla rovescia, una canotta grigia con sotto un reggiseno nero, le braccia piegate per tenere la tazza mostrano il suo bicipite iper sviluppato, i folti capelli gli cascano sulle spalle, sta fissando la finestra lo sguardo è pensieroso, ha compreso che qualcosa non va, sicuramente la sua testolina sta elaborando un piano per fottermi un'altra volta, sicuramente mi trascinerà a letto e ripasserà con me un paio di pagine del suo personale manuale del amore acrobatico ed io sarò ben lieto di assecondarla perché questa volta dopo averla fottuta sul letto la caccerò via, per questo non faccio quello che vorrei fare, andare da lei farla girare verso di me, stringergli i suoi maestosi bicipiti e scuoterla riversandogli contro tutto il mio astio e rancore, anzi mi avvicino con calma e gli chiedo, "è rimasto un po' di the?" , lei si gira e si scuote al istante, l'espressione ritorna serena, "ma certo mio principe", mi versa il the in una tazza e me lo porge, "scusami ma adesso ho da fare", mi lascia per andare a seguire la sua bella allieva.
 
Mentre osservo Alessia che spiega il prossimo esercizio rifletto sul fatto che mi ha chiamato principe, e mi ritorna in mente il saluto delle nostre tre amiche, inizio a pensare che in qualche modo hanno sentito quando raccontavo la favola alle tre pesti, non capisco come hanno fatto ma giustifica l'evidente preoccupazione di Alessia.
Ritorno in camera riprendo il foglio di prima e proseguo a scrivere
6) mi ha costantemente rubato sul conto della colf
7) guadagna più di me e mi lascia sulle spalle le spese della nostra convivenza
Smetto di scrivere, ritorno a letto guardo l'ora sono le 17 meno dieci, manca poco al ora x, vorrei gridare vendetta tremenda vendetta ma sono superiore mi limito a sorridere, più che altro sul mio volto si stampa un ghigno quasi satanico.
Poco dopo, alle 17 e venticinque, ho un ulteriore sorpresa, dopo aver bussato entra nella mia camera Laura, "scusi signor Paolo posso consegnargli una cosa per la signora Alessia?", "perché non la dai direttamente alla signora Alessia?", distoglie lo sguardo, poi si fa forza, "purtroppo è entrata in camera da letto con Marika e quando fa così non vuole essere disturbata, e in genere non si tratta di una cosa breve, ed io solo ora mi sono ricordata che avevo questo per lei", tira fuori dalla borsa un mazzetto di banconote da cento, stimo che saranno almeno 5000euro, mi ha sorpreso,
"che sono quelli?",
"sono i soldi che spettano alla signora Alessia per le spese sostenute per l'aumento del assicurazione della moto",
io allargo le braccia, allora lei si spiega meglio, "forse lei non lo sa, ma la signora Alessia ha dichiarato alla sua assicurazione di aver investito mio marito, così lui ha ricevuto un indennizzo di 50000 euro, metà l'ha convinto a darli a me, il 10 per cento giustamente è suo per coprire le spese di assicurazione, può farmi il piacere di darglieli che io rischio di perdere l'autobus?", annuisco e la vedo uscire dopo che ha consegnato il pacchetto di banconote nelle mie mani.
Sta stronza, l'ha picchiato mandandolo al ospedale per mesi e si è fatta pure pagare, bene un parziale rimborso dei soldi che mi deve dare, li poso nel cassetto, un sogno che diventa realtà, mai banconote sono state così dolci.
mi vesto, camicia e jeans, m'infilo le scarpe e mi metto seduto vicino alla porta d'ingresso, per prima vedo uscire la sua ultima allieva della giornata, anzi che dico di sempre, almeno in casa mia, devo ammetterla ha buon gusto la stronza, devo aggiungere un punto alla lista, competitrice sleale.
Finalmente si apre la porta della sua camera, che dire è stupenda, mi sembra di vedere un angelo di Victoria secret, il più bello degli angeli, indossa un top nero e bianco griffato CK, dei jeans sdruciti da cui si nota l'elastico del intimo abbinato al top, la folta chioma mossa gli cade coprendo parzialmente l'abbondante scollatura, il ventre definito è scoperto, una visone celestiale, come mi vede mi fissa mostrandosi preoccupata, quando mi è vicina le dico,
"dobbiamo parlare seriamente noi due", il mio tono è aspro e pungente,
"ti posso chiedere un favore sto facendo tardi possiamo rinviare a quando ritorno dal lavoro?", mi guarda con quel espressione di cane bastonato e non riesco a dirgli di no,
"se mi prometti che a qualsiasi ora arrivi mi svegli", scuote leggermente la testa, è triste, si sporge e mi bacia sulla guancia, "ci vediamo più tardi allora", esce e a me rimane il suo afrore nelle narici e la sensazione di goduria provata quando i suoi capezzoli mi hanno punto, non ci sono possibilità che io ci ripensi, questa è l'ultima volta che tornerà in casa mia sapendo di ritornarci quando vuole.



Offline Shepard

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Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #21 il: 01 Settembre 2015, 12:57:48 »
Ero rimasto un po' indietro ma questa tipa è veramente odiosa!!!!! Fossi Paolo, le aggiungerei una quantità esagerata di lassativo nel bibitone energetico...poi vediamo se fa ancora la stronza!!!! :D

Offline DavideSebastiani

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Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #22 il: 01 Settembre 2015, 17:39:11 »
Simpatica sta puntata con le due favolette. Però ha ragione Sheperd. D'accordo che si tratta di una ragazza stupenda con tutto ciò che ne consegue, però il protagonista mi fa venire rabbia per la sua incapacità di gestire una situazione come quella.
Per il resto, plauso alla tua continua ricerca di situazioni divertenti e ironiche e bellissime le foto. O meglio, le protagoniste delle foto. Una meglio dell'altra

Offline granarone

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Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #23 il: 01 Settembre 2015, 19:48:25 »
Ero rimasto un po' indietro ma questa tipa è veramente odiosa!!!!! Fossi Paolo, le aggiungerei una quantità esagerata di lassativo nel bibitone energetico...poi vediamo se fa ancora la stronza!!!! :D
sicuramente per un po' farebbe degli str... d'antologia  ;)
Bisognerebbe vedere cosa farebbe dopo a lui :P

Simpatica sta puntata con le due favolette. Però ha ragione Shepard. D'accordo che si tratta di una ragazza stupenda con tutto ciò che ne consegue, però il protagonista mi fa venire rabbia per la sua incapacità di gestire una situazione come quella.
Per il resto, plauso alla tua continua ricerca di situazioni divertenti e ironiche e bellissime le foto. O meglio, le protagoniste delle foto. Una meglio dell'altra
Ho aggiunto delle immagini adesso spero che mantengano alto il livello delle precedenti
Grazie per i complimenti e per il commento costruttivo, è sempre bello quando un personaggio provoca una reazione emotiva nel lettore,   :)

Offline Mark TP

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Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #24 il: 01 Settembre 2015, 19:55:43 »
Devo dire che mi rivedo molto nel protagonista. Anche io con una così farei fuoco e fiamme, ma poi coi suoi muscoli e il suo modo di fare... Mi userebbe a suo piacimento.
Bella storia!

Offline granarone

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Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #25 il: 03 Settembre 2015, 19:56:10 »
Devo dire che mi rivedo molto nel protagonista. Anche io con una così farei fuoco e fiamme, ma poi coi suoi muscoli e il suo modo di fare... Mi userebbe a suo piacimento.
Bella storia!
grazie Mark

Offline Lobo

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Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #26 il: 07 Settembre 2015, 13:04:41 »
Bellissima la storia e come lei si prende gioco di lui.
Peccato sia l'ultima del 2015... mancano ancora parecchi mesi all'anno nuovo XD

Offline granarone

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Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #27 il: 07 Settembre 2015, 19:42:20 »
Bellissima la storia e come lei si prende gioco di lui.
Peccato sia l'ultima del 2015... mancano ancora parecchi mesi all'anno nuovo XD
Grazie Lobo
ho lasciato indietro altri progetti che necessitano la mia attenzione   :)

Offline GiRo71

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Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #28 il: 08 Settembre 2015, 09:23:43 »
Dai un piccolo sforzo per concludere almeno questa vicenda  ;)

Offline granarone

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Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #29 il: 10 Settembre 2015, 21:50:29 »
ci penserò  ???