Crea sito

Autore Topic: Questa è l'ultima volta  (Letto 16923 volte)

Offline granarone

  • gran lup. mann.
  • Global Moderator
  • Hero Member
  • *****
  • Post: 7.111
    • Mostra profilo
Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #30 il: 16 Settembre 2015, 18:19:09 »
ho voluto rispondere alla richiesta, ho chiuso la vicenda in sospeso, ma adesso per il 2015 questo è l'ultimo episodio

Ho appena finito di lavarmi i denti quando sento la porta aprirsi, guardo l'orologio, sono solo le 21 e trenta, è tornata abbondantemente prima, sicuramente avrà escogitato qualche stratagemma per farsi perdonare, ma non ci riuscirà, questa volta sono irremovibile, domani mattina deve uscire da questa casa.
Esco dal bagno e la vedo vicino al ingresso, tiene la schiena contro la parete e le mani a coprire il volto, il suo corpo sta sussultando, che meschina fa finta di piangere, devo ammetterlo ci riesce proprio bene, ma con me oggi non c'è trippa per gatti,
"ciao Alessia ..." lei si gira verso di me toglie le mani dal volto, il bel viso è rigato dalle lacrime, gli sta copiosamente colando il rimmel, non c'è che dire sta dando fornendo una prestazione da oscar la stronza, quasi provo pena per lei, soltanto ieri mi avrebbe fatto fesso ma non oggi, imperturbabile la vedo che mi si fa incontro velocemente, mi abbraccia e mette la sua guancia destra sul mio petto, sento la camicia bagnarsi, mi sta rovinando con il rimmel una delle mie camicie preferite, che dire mi procura danni fino al ultimo istante,
cerco di annusare nel aria mi aspetto di sentire odore di cipolla, ma sento solo il suo dolce profumo, d'istinto l'abbraccio, perché no,  giochiamo al suo gioco per un po' sarà divertente fargli credere che anche questa volta è riuscita a raggirarmi poi sono curioso di vedere cosa è riuscita a partorire la sua mente contorta,
"che è successo?",
"mi ha telefonato mia madre ...", la prima volta che parla della sua famiglia, brava prendila alla larga inserisci delle varianti nuove,
"... mio padre ha avuto un infarto",
no adesso mi deludi, che siamo a scuola mi tiri fuori la scusa del padre malato, credevo veramente che avesse un immaginazione più fertile, voglio proprio divertirmi e proseguo assecondando il suo gioco, le chiedo rispettosamente ma mi devo sforzare per non ridere, "come sta adesso?",
lei piange più forte ed incrementa i singulti, "è morto"
No che cazzo, non posso crederci, non oggi, per un attimo penso che stia ancora fingendo ma non può essere vero, neanche lei ne sparerebbe una così grande, è scossa, tremante, cerca il mio conforto ed io sto qui a giudicarla sperando di fare per l'ultima volta l'amore con lei , mi faccio schifo,
"mi dispiace Alessia", inizio ad accarezzargli la schiena e sento le forti scosse che percorrono il suo splendido corpo, mi sento letteralmente un verme.
Per due minuti rimaniamo così poi la sollevo in braccio e la porto in camera sua, la lascio sul letto, lei si siede sul bordo, io mi metto di fianco a lei, è distrutta, le tengo la mano sulle sue ginocchia, inizia a parlare, le parole gli escono lentamente dalla bocca.
"saresti andato d'accordo con lui, come te è buono come il pane, era ... era buono come il pane", si piega contro di me e ritorna a piangere, "aveva solo 51 anni, si riguardava, faceva sempre sport è singh ... era professore di educazione fisica di un liceo, si prendeva cura del suo corpo, stava attento al alimentazione, perché proprio a lui? perché?", mi batte contro la spalla, non so che dirgli, "Alessia se vuoi mi prendo dei giorni e ti accompagno", si stringe a me, "grazie, grazie, lo vedi sei buono come lui, non merito di essere tua amica", "ma che dici, su Alessia calmati e dimmi che cosa posso fare per te, hai mangiato?",
"no, ma non fa niente non ho fame",
"sai quando faranno i funerali?", "ancora non si sa, è crollato mentre scendeva le scale della scuola al uscita, un magistrato ha richiesto l'autopsia, fino a quando non riconsegnano il corpo non si può prenotare la chiesa, quando lo so ti chiamo", £spero di riuscirmi a liberare e venire per starti vicino"
Lei si stringe ancora più a me poi ha un altro sussulto più evidente degli altri, "no dannazione che scema che sono, mi dispiace ma non potrai stare in mia compagnia, se vuoi potrai presenziare al funerale ma non ti posso presentare a mia madre", "perché?", "non ho mai fatto outing in casa e adesso non mi sembra il momento e non voglio dire una bugia a mia madre mentre seppelliamo mio padre", "ti capisco, ma sappi che io ci sono per te", "grazie, sei cosi caro, domani parto presto con la moto credo che rimarrò fuori almeno una settimana, devo aiutare mia madre ad organizzare il funerale e stargli vicino, spero che non ci siano problemi, avevano il conto cointestato non so se avrà problemi a prelevare quello che serve per pagare le onoranze funebri ed io al momento sono al verde",
ma che cazzo ci fa con tutti quei soldi? mi chiedo ma non è il momento di essere meschino,
"guarda che prima Laura ti ha lasciato i 5000 euro che aspettavi, li ho di la", "ah sono arrivati, grazie ma quelli sono tuoi, non so se bastano per gli arretrati poi come c'è li ho ti do il resto, non ti avevo detto niente perché se il marito di Laura si rifiutava di darmeli non potevo obbligarlo a rispettare l'accordo, non posso picchiarlo solo per del denaro, e non volevo che credevi che fosse un altra mia bugia per prendere tempo",
"adesso non ti preoccupare ho aspettato fino ad oggi non ci sono problemi ad attendere un altro po' adesso servono di più a te, sono tuoi, usali per aiutare tua madre", mi abbraccia, "grazie sei troppo buono, sono costretta ad accettare, sono l'unico aiuto rimasto a mia madre", "sei figlia unica?", annuisce e riprende a piangere.
La aiuto a svestirsi e la metto sotto le coperte, faccio per uscire dalla sua camera, "mi tieni compagnia per favore?"
Passo la notte nel suo letto con lei che mi abbraccia, sento il suo tremore il battito accelerato del suo cuore, mi sento un verme per aver pensato male di lei quando l'avevo vista al ingresso, certo è una strana coincidenza, drammatica ma pur sempre strana.
Parte la mattina dopo mi bacia in fronte le consegno i soldi, la rivedrò una settimana dopo perché con il poco preavviso ricevuto non riesco a liberami dai miei impegni per raggiungerla, non mi impegno più di tanto, avrei dovuto fare un lungo viaggio solo per essere uno dei tanti in chiesa senza poterla confortare, certo era benvoluto suo padre, mi ha mandato il link del eco del verbano sia della notizia del decesso che del report del funerale, due trafiletti pieni di sentimenti ma anche di luoghi comuni.
192° giorno di convivenza
é Martedì mattina deve essere rientrata di notte mentre dormivo, ho visto il suo casco appeso in corridoio, preparo la colazione ed esco fuori nel balcone e l'attendo, non passa molto quando la vedo aprire la porta finestra.
é ancora più bella di quanto ricordavo, mi fissa con i suoi dolci occhi, tiene una mano sul infisso ha la camicia di denim aperta e io mi perdo sul suo seno coperto da un reggiseno a balconcino bianco e sul suo addome cesellato, "ciao Paolo", "ciao, stai bene?", "si deve andare avanti non è più tempo per piangere", la stringo a me, mi mancava il suo calore la sua perfezione.
Ci sediamo a tavola, prende parola lei, "dovevamo parlare di cose importanti noi due, sono qui adesso spara dai",
non mi aspettavo questa crudezza, in una settimana sono cambiate tante cose, ho stracciato quella lista, non serviva più la ricordo a memoria, ma soprattutto ho sentito la sua mancanza, ma anche se sono triste per lei non posso fargliela passare liscia, almeno non su tutto,
"Alessia, voglio essere sincero con te, in questi mesi mi hai preso in giro innumerevoli volte, non credo sia necessario che ti faccio un elenco ...", vedo che distoglie lo sguardo, "io ti ho dato una mano e mi hai ripagato con l'inganno, non m'interessa il valore economico della cosa quello che mi sta a cuore e che ti proclami mia amica e poi agisci alle mie spalle non riesco a proseguire cosi ...." pensavo fosse più facile ma mi è costato dire questo, adesso attendo la sua risposta quasi mi auguro che mi faccia cambiare parere.
 
"non posso darti torto, mi sono comportata in maniera meschina con te, ma ti posso assicurare che io voglio essere tua amica, che io sono tua amica, ti ho preso in giro spesso, tante volte, troppe ma sempre per lo stesso motivo, mi vergono di questo ma ho problemi economici, ho dei debiti fatti in precedenza e nonostante mi sforzo e lavoro come una matta i soldi non mi bastano mai",no non lo fare ti prego, no cazzo, inizia a piangere, "io mi detesto per quello che ti faccio, ogni volta mi convinco che tu non sei venale e che non ti procuro reali disagi ma ho approfittato della tua pazienza e della tua bontà, mi potrai mai perdonare? preparo i bagagli e me ne vado, torno a casa mia, non so come farò senza lavoro ma non posso rimanere qui con te, giustamente non ti fidi più di me",
Ma quanto sono stronzo, mi alzo l'abbraccio , "non serve che parti, basta che non mi prendi più in giro", lei con gli occhioni umidi di lacrime mi fissa e mi dice, "ti giuro che questa è l'ultima volta che ti dico una bugia mio principe", la lascio e ritorno al mio posto, "perché mi chiami principe? non è la prima volta che lo usi questo appellativo", "per la favola che hai raccontato hai bambini, mentre la sentivo mi veniva da piangere", allora è vero mi sentivano, ma come?, "scusa ma come mi sentivate?", "nel trasportino di Lorenzo c'era un baby monitor, quanto eri dolce con quei bambini sarai un buon papà",
non lo doveva dire, fino a quando lei rimarrà qui con me non credo che potrò diventarlo.
Mi guarda e vedendomi pensieroso, "preferivi che ti chiamavo Tex?", "hai compreso di chi parlavo nella seconda storia?", "certo ma non ti preoccupare non dirò niente agli eredi Bonelli, non devi pagare i diritti d'autore".
Da questo momento in poi lei cerca di essermi il più vicino possibile, trascorre tantissimo tempo con me, mi allena come può, mi si concede assiduamente, sono estremamente felice di questo ma è anche vero che cosi non ho tempo per conoscere nessun altra, mi accompagna varie volte a casa dei miei, una volta l'invita anche da noi, s'impegna in cucina ma da il meglio in altre camere della casa o almeno quando da il meglio di se in cucina non sta preparando degli alimenti.
224° giorno di convivenza
é l'ultimo Sabato di Novembre, ci stiamo allenando quando bussano alla porta, corro io ad aprire, non vedevo l'ora di prendermi un attimo di pausa, Alessia si fa sempre più severa nelle nostre sedute, il mio fisico lo apprezza, ma solo dopo, molto dopo, allontanarmi dalla bella arpia anche se solo per qualche secondo mi fa felice.
Quando apro la porta devo piegare la testa verso l'alto due bestioni palestrati mi fissano, dopo un attimo di esitazione li riconosco sono i due fratelli proprietari della palestra dove lavora Alessia, li avevo visti un paio di volte quando ero andato a prendere Alessia al lavoro, sono più alti di me , circa un metro e ottantacinque forse qualcosa di più, ma hanno una muscolatura da bodybuilder professionisti, si tolgono due anni sembrano gemelli, riconosco Rocco perché ha il naso deformato, altrimenti sarebbe difficile distinguerlo dal maggiore Agostino, peccato che non c'è il terzo socio la sorella minore Rosaria detta Rosy, meno carina di Alessia ma questo è normale, la ragazza ha esagerato con l'allenamento il suo corpo per miei gusti è troppo muscoloso anche perché è bassina, ma è pur sempre una bella ragazza, ma non ho tempo di pensare a questo, Rocco mi chiede in maniera sgarbata, "dov'è lei?",

Offline GiRo71

  • Newbie
  • *
  • Post: 106
    • Mostra profilo
Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #31 il: 21 Settembre 2015, 09:32:31 »
Grazie per il bonus.  ;
Speravo proprio che continuava a fare la stronza  ;D
« Ultima modifica: 30 Settembre 2015, 16:05:32 da GiRo71 »

Offline granarone

  • gran lup. mann.
  • Global Moderator
  • Hero Member
  • *****
  • Post: 7.111
    • Mostra profilo
Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #32 il: 04 Ottobre 2015, 13:34:16 »
Grazie per il bonus.  ;
Speravo proprio che continuava a fare la stronza  ;D
a volte le disgrazie capitano anche alle stronze

Offline GiRo71

  • Newbie
  • *
  • Post: 106
    • Mostra profilo
Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #33 il: 05 Ottobre 2015, 08:02:05 »
a volte le disgrazie capitano anche alle stronze
non è che adesso la fai diventare una santarellina?

Offline granarone

  • gran lup. mann.
  • Global Moderator
  • Hero Member
  • *****
  • Post: 7.111
    • Mostra profilo
Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #34 il: 08 Ottobre 2015, 09:50:40 »
Non è nel suo DNA  8)

Offline granarone

  • gran lup. mann.
  • Global Moderator
  • Hero Member
  • *****
  • Post: 7.111
    • Mostra profilo
Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #35 il: 08 Dicembre 2015, 20:44:13 »
"lei chi?", so bene chi intendono non sono mica cerebroleso, ma non gradisco il suo tono, gradisco ancor meno la spinta che mi da Agostino, sono costretto ad indietreggiare e loro penetrano al interno,
Rocco riparte con le domande "spiritoso, dov'è quella stronza di Alessia?", Agostino allunga il braccio destro e distende la mano tenendo il palmo rivolto verso l'alto, sposta il braccio a destra  e sinistra indicando gli attrezzi, "hai visto, e siamo stati pure così coglioni da aiutarla a comprare gli attrezzi",
"voi due non siete graditi in casa mia e non vi permetto di parlare di Alessia in quel modo becero",
i due mi squadrano, sorridono a mezza bocca, "si e che vorresti fare picchiarci?",
Rocco allarga le braccia esponendo il busto, "dai, difendi la stronza pagliaccio", non ragiono mi scaglio contro il bestione, lui distende semplicemente il braccio e mi spinge a terra, cado rovinosamente, sto per rialzarmi e riattaccare quando sento la voce di Alessia, "che succede qui?",
mi giro e la guardo, mostra di non gradire la presenza dei due, tiene una mano sul retro del fianco destro e con l'altra si sta scompigliando la chioma, si può vedere un solo occhio ma è chiaro che è alterata, adesso che posso riflettere ho paura e sono cosi stronzo di non averla per me ma per lei, temo che ha fatto incavolare di brutto questi due bestioni e non so proprio come difenderla.
 
"cercavamo proprio te stronza", provo a scattare come sento che l'apostrofa di nuovo in quel modo, anche io lo penso ma non posso rimanere indifferente se a dirlo è un altro, Alessia mi ferma trattenendomi per le spalle, "lascia stare Paolo non è colpa loro se non sanno comunicare civilmente, non ti abbassare al loro livello", mi calma al istante, non si è dovuta impegnare più di tanto, non è che abbia questa grossa voglia di scontrarmi contro più di 110 kili di muscoli, e il tutto moltiplicato per due.
Come vede che mi può lasciare andare si rivolge a loro, "mi spiegate perché ci avete fatto questa piacevole sorpresa?",
diventano rossi di rabbia, stringono convulsamente i pugni, "lo sai stronza, abbiamo scoperto che ci fai concorrenza sleale e ci rubi i clienti, siamo venuti qui per farti smettere", "non credo che avete parlato prima con Rosy ...", "stronza è inutile che inventi delle storie, non ci crediamo che nostra sorella ti ha dato il permesso", "non intendevo dire che mi ha dato il permesso ma solo che lei comprenderebbe che state facendo un grosso errore e vi porterebbe a ragionare in maniera più costruttiva, come dire meglio ... in prospettiva futura",
"stronza è inutile che parli, devi solo chiudere e forse non ti licenziamo, ma lavorerai a metà stipendio per due ..." Agostino interrompe il fratello con dei colpi di tosse, si scambiano uno sguardo d'intesa, "volevo dire per quattro mesi, per farci recuperare parte dei danni",
Alessia sbuffa rumorosamente, gli hanno toccato i soldi, a volte penso che ha l'animo di zio paperone dentro il corpo della vedova nera, "prima che commettiate un errore che rischiate di pagare caro vi imploro di ragionarci su con vostra sorella", inizio a supporre che la cara Rosy sia cascata nella rete di Alessia,
Agostino che era stato zitto schiaffeggia il volto di Alessia, commettendo un reato contro l'umanità, io tento di sostituirmi ai corpi di pace del onu ma vengo trattenuto di nuovo da Alessia che mi tranquillizza, in effetti lo schiaffo non era violento ma solo carico di frustrazione, ma ha pur sempre lasciato l'impronta del palmo sulla guancia, "calmo Paolo non fomentiamo inutili scontri, forse me lo meritavo", non riesco a credere a quello che sento ma se lo dice lei, i due sorridono contenti,
"bene allora hai capito quello che devi fare, inizia a chiamare subito i tuoi allievi e digli che le lezioni si spostano nella nostra palestra", la bella testolina scuote la testa, "non ci penso proprio, voi fate quello che volete io continuo a lavorare qui se mi volete licenziare fatelo pur ..." SCIAFF, questa volta la sberla è cattiva vedo Alessia che sbatte contro la rastrelliera dei pesi, non posso rimanere inerme, mi lancio contro Agostino, buona volontà mostrata 10 e lode, capacità di creare danni al rivale 2 meno meno, con una manata piega il mio braccio mentre tentavo di colpirlo con un pugno, con l'altra mano mi colpisce in faccia, volo al indietro, sbatto contro la porta della sala da pranzo, ho i piedi distesi e la schiena adagiata contro l'anta, vedo solo da un occhio, non so come ma non sono svenuto,
Alessia mi viene subito vicino si inginocchia e mi tocca l'occhio tumefatto, mi bacia in fronte e mi dice, "perdonami", poi si alza e si gira verso i due fratelli,
"ragazzi avete fatto il più grande errore della vostra vita, potevo accettare che mi colpivate ma questo no, nessuno tocca Paolo, mi avete fatto incazzare di brutto", ridono vistosamente, "chi se ne frega stronza, ci vuoi picchiare perché abbiamo fatto la bua a quel pagliaccio?",
Alessia non si preoccupa di rispondere, avanza verso di loro con una rapidità impressionante, si avventa contro Agostino, quando il bestione ritiene di doversi difendere e mettersi in guardia è troppo tardi, paga caro il suo essere sbruffone, Alessia lo travolge con una serie di ginocchiate e pugni, non riesco a crederci in tre secondi lo ha messo in ginocchio, non ha subito il colpo del ko per l'intervento di Rocco se pur tardivo,
"ti uccido", il bestione l'attacca con tremendi pugni, Alessia con disinvoltura li para colpendolo con i palmi della mano aperta, si confrontano senza che nessuno dei due prenda il sopravento, almeno è quello che capisco io vedendoli fermi nelle loro posizioni, ma Alessia sta prendendo le misure, come lo vede sbilanciato gli afferra il polso proteso lo tira a lato e mentre il corpo del bestione la sta superando lo centra con una ginocchiata al ventre, mantiene la presa al polso e glielo storce costringendolo a piegarsi, gli da un calcio sul polpaccio e lui cade a faccia in giù, proseguendo con la presa al polso gli puntella un piede sulla scapola ed inizia a tirare il suo braccio,
Rocco inizia subito a gemere, per sua fortuna Agostino si è ripreso e attacca Alessia che deve lasciare la presa prima di avergli fatto danni seri, la foga di Agostino s'infrange contro un calcio ad ascia che lo colpisce indisturbato in pieno petto, svuotato dal fiato e rintronato dal colpo rimane immobile a fare da sacco ai pugni tremendi di Alessia, inizia a demolirgli l'addome, poi lo finisce con due montanti al volto, è troppo tardi quando Rocco l'abbranca alle spalle, il fratello sta ormai crollando a terra dopo aver subito un ko devastante, provo della pena per lui, il volto è completamente tumefatto, non si vedono le pupille.
Anche Rocco deve averlo visto perché inizia ad urlare "ti spezzo in due maledetta puttana", le due braccia che avvolgono il busto di Alessia si gonfiano a  dismisura sono cosparse di vene pulsanti,
Vedo Alessia che inutilmente prova ad allentare la presa ferrea, ha delle smorfie di dolore, mi metto in piedi e barcollando lo raggiungo alle spalle, unisco i pugni e lo colpisco a mani unite, i miei colpi rimbalzano inutilmente sulle sue masse muscolari, ci riprovo altre due volte, forse gli provoco se non dolore del fastidio perché agisce per eliminare il problema, cioè me, scatta al indietro il suo corpo mi schiaccia contro la parete, scivolo a terra con un mal di testa da paura ma riesco a rimanere vigile, vedo bene quello che sta accadendo, Alessia colpisce con la nuca il mento di Rocco più volte, riesce ad afferrare il pollice destro del uomo e inizia a torcerlo, con un grido di dolore Rocco allarga le braccia,
La divina stronza come è libera gli afferra a due mani il braccio destro, si piega in avanti e lo proietta contro il corpo del fratello, poi come una belva si avventa su di lui, si siede a cavalcioni sopra e inizia a colpirlo in faccia,
Devo ammetterlo mi spaventa la furia che sta mostrando ma devo agire, con difficoltà mi alzo e la abbraccio da dietro cercando di bloccarla, so di non avere la forza di Rocco ma per fortuna si lascia bloccare prima di provocare danni irreparabili, i due fratelli sono svenuti ma non necessitano di una visita al più vicino centro traumatologico, almeno non con urgenza.
Ci alziamo lei si gira verso di me, "non ti dovevano toccare, non ti dovevano toccare", "dai calmati adesso è tutto finito", "no ancora no", si gira e inizia a scuotere i due bestioni svenuti, dopo poco i due si destano,
Alessia si piega in avanti e parla, "per me è finita voi volete continuare?", i due scuotono la testa, "consideratela la mia lettera di dimissioni, tra quindici giorni verrò in palestra per prendere l'ultima busta paga e le mie spettanze per voi sta bene?", annuiscono, "un ultima cosa, qui è tutto in regola", si alza e recupera una cartellina infilata sotto la rastrelliera dei manubri, "ho la licenza e le autorizzazioni quindi se volete mandarmi qualche controllo non subirò niente, però lo prenderei come un affronto personale e verrei a cercarvi, quindi vi sconsiglio di crearmi problemi, anzi se fossi in voi pregherei che non ci siano controlli a caso perché io me la prenderei con voi in tutti i casi, e vi posso assicurare di una cosa non sarò tenera come oggi."
I due rimangono scossi, gli pende sul capo una ben affilata spada di Damocle, Alessia li solleva e li rimette in piedi, i due barcollanti e abbracciati per sostenersi a vicenda escono, fanno per chiamare l'ascensore, "no cari quello e per i residenti e per gli ospiti graditi, per voi pagliacci ci sono le scale", "mah ..." Rocco prova a parlare ma Alessia lo blocca, "non mi frega niente, usate le scale, anzi aspetta un attimo, come siete venuti qui?", non rispondono, allora Alessia avanza verso di loro,
ROcco si affretta a rispondere "con la mia macchina", "non siete in grado di guidare e sarei sconsiderata a lasciarvi andare via mettendo in pericolo i passanti, mi devi dare le chiavi della tua macchina", "non te le darò m...", sciaff, una sberla potente travolge il volto di Rocco e i due fratelli crollano a terra, Alessia inizia a tempestarlo di calcetti nel fianco, non particolarmente forti ma tutti infieriscono nello stesso preciso punto, al quinto Rocco cede ed estrae un mazzo di chiavi, Alessia soddisfatta lo afferra e lo strappa dalle sue mani, "i due si alzano con Agostino che aiuta Rocco, "domani potete tornare a prenderle ...Anzi no non mi va di rivedere le vostre brutte facce", prende la chiave d'accensione e premendo con pollice e indice le estremità la piega a forma di banana, "tieni così non serve che ritornate qui", i due fulminano con gli occhi tumefatti la divina ex dipendente e lentamente scendono le scale,
Finalmente Alessia può rientrare in casa, mi sorride quando mi scorge appoggiato allo stipite del portoncino d'ingresso, rispondo sorridendo anche io nonostante mi provochi dolore farlo, lei mi accarezza il volto tumefatto e inizia a ridere, certo non mi aspettavo questa reazione, un po' risentito gli chiedo, "perché ridi?", mi bacia l'occhio nero, "stavo pensando che da quando ti conosco è più il tempo che trascorri con un occhio di nero di quando hai il volto ben curato, chissà che penseranno i tuoi colleghi? che ti sei iscritto ad un fight club?", la guardo torvo, "no lo sanno che la causa è la mia violenta psicopatica coinquilina", lei si ritira indietro fa un espressione angelica, "chi io?", poi si avventa su di me e avvinghiati rientriamo dentro casa e ci fiondiamo in camera sua, dopo aver rimosso la catasta di cuscini inutili ci possiamo finalmente sfogare, quando finiamo mi dice, "domani vengono a cena i tuoi amici", "ma quando hai deciso?", "tre minuti fa", "perché?", "non mi pare giusto che possa godere solo io del tuo bel volto tumefatto ...", "sei una stronza..." mi tappa la bocca con la sua e inizia a giocherellare con il mio pene.
225° giorno di convivenza
Mi sveglio in un tripudio di rosa, non sapevo che ci fossero tutte queste sfumature, di Alessia nessuna traccia, mi alzo e vado in bagno, ho un sussulto quando mi guardo allo specchio, la situazione è più brutta della sera prima, ma come diceva la stronza mi sto abituando a vedermi con il volto tumefatto, dopo aver pensato al mio igiene esco dal bagno e vado in camera dove mi vesto pantaloni della tuta una tshirt ed una felpa che tengo aperta senza alzare la cerniera, sento il bisogno di allenarmi, mi dispiace che non ci sia Alessia, con lei m'impegno di più, riesce sempre a portarmi al limite, quando entro trovo una sorpresa, non so dire se piacevole o no, o sarebbe meglio dire che è allo stesso tempo piacevole e terrificante.
Alessia è al centro della sala da pranzo, ricoperta da un solo completo intimo, da sfoggio del suo fisico, quando mi vede inizia a fare delle pose sexy e minacciose, sexy per il suo corpo statuario minacciose perché indossa i guantoni da boxe e in casa ci sono solo io, che vuole fare la pazza?
"dai Paolo vieni qui che non ti mangio mica", io scuoto la testa, "guarda che non ho paura che mi mangi, temo più che altro che vuoi fare a pugni con me",
 
"ma che dici faremo solo un allenamento specifico per risolvere il tuo grave problema", come al solito ingoio esca amo filo e parte della canna, mi avvicino a lei incuriosito, "di quale grave problema parli?", "della tua sindrome del cavaliere senza macchia e senza paura,", sporgo la testa e strabuzzo gli occhi, ma che sta dicendo, mi vede confuso e continua a parlare"la negazione è il primo sintomo che il problema sussiste ed è anche molto grave",
"Alessia prima di continuare rispondi ad una semplice domanda, tu sei stronza?", "certo che no ..." sorride comprende che l'ho presa in castagna, "dai Paolo smettila di giocare dobbiamo risolvere il tuo problema e ci vorranno mesi se non anni, tutto dipende da te, ma se non impari a difenderti prima o poi con il tuo istinto di intervenire in aiuto delle dame in pericolo potresti rischiare qualcosa di più che un semplice occhio nero",
"non m'interessa sono in grado di cavarmela, non puoi prendere in considerazione quello che è successo ieri erano due bestioni ..." scuote la testa, "veramente da quello che ho visto era solo uno", " va bene te lo concedo era solo uno che mi affrontava, ma era pur sempre un bestione imbat..." mi fermo come capisco che sto per dire una cavolata, lei purtroppo mi ha già capito e sorride, "dai non sono così male",
"anche questa volta dovresti farlo dire a me dato che sono l'esperta, purtroppo per farti vedere che ho ragione sarebbe inutile fare un incontro con te, quindi se mi costringi mi lasci una sola possibilità per dimostrare che ho ragione ma è una cosa che non vorrei proprio fare", strizzo gli occhi e storco la bocca, "di cosa stai parlando?",

Offline GiRo71

  • Newbie
  • *
  • Post: 106
    • Mostra profilo
Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #36 il: 28 Dicembre 2015, 15:34:00 »
Grazie bel regalo di natale,  la storia. Mi coinvolge sempre di più

Offline granarone

  • gran lup. mann.
  • Global Moderator
  • Hero Member
  • *****
  • Post: 7.111
    • Mostra profilo
Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #37 il: 31 Dicembre 2015, 09:49:33 »
Lieto di sentirlo  ;)

Offline granarone

  • gran lup. mann.
  • Global Moderator
  • Hero Member
  • *****
  • Post: 7.111
    • Mostra profilo
Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #38 il: 26 Gennaio 2016, 16:20:10 »
"mi costringi a far venire qui Lucia, Azzurra e Maria", allargo le braccia ancora più confuso, "lasciami spiegare Paolo, ti organizzo degli incontri uno contro uno contro loro tre, sono sicura che dopo che le dolci mammine ti hanno pestato per bene comprenderai che hai bisogno del mio aiuto"
Raddrizzo la schiena, non posso credere a quello che sento, ritiene che le mie tre amiche mi possono stendere, negli ultimi mesi le ho viste tonificarsi i fisici a seguito della cura Alessia ma non posso e non voglio credere che siano in grado di farlo, come al solito mi ha convinto.
Mi fa infilare i guantoni, il caschetto e poi inizia a spiegarmi i movimenti base, per un'ora mi fa colpire il sacco migliorandomi la postura, poi inizia il dramma, si mette fronte a me mantenendo la guardia alta,
"su adesso scaldiamo per bene questi guantoni",
per un minuto provo a colpirla ma non riesco a metterci una foga eccessiva, i miei colpi sono alquanto deboli nonostante il pressante incitamento di Alessia, sarà a causa del nostro retaggio che ci proibisce di colpire una donna per quanto stronza e creatrice di problemi, ma a quanto pare non è così nel caso inverso,
Alessia mi piega in due con il suo primo gancio, mi raggiunge allo stomaco,
"su respira tranquillo, riprenditi, non volevo farlo ma se non ti decidi a colpirmi più forte ogni dieci secondi ti colpirò io e ogni volta incrementerò la potenza del pugno",
riprendiamo, dopo venti secondi purtroppo devo subirne un secondo più potente prima che riesco a convincermi a colpirla con determinazione, finalmente è contenta, a volte non para i miei colpi, non so se essere contento perché così ho verificato che non posso fargli male neanche per sbaglio o essere spaventato perché non sente i colpi che gli tiro contro tutte le parti del corpo ad eccezione del volto che lei protegge sempre,
Non mi da un segnale di fine allenamento attende che crollo in ginocchio esausto dopo quasi un ora che sto tamburellando il suo fisico, quando lo faccio sono immerso in un bagno di sudore, lei è fresca come una rosa, si vedono solo poche fugaci gocce che imperlano delicatamente la fronte, si toglie i guantoni e con le mani fasciate mi aiuta a togliere i miei, poi si rialza e mi porge la mano, l'afferro e mi aiuta ad alzarmi, "che dici facciamo una doccia insieme?", sorride mentre lo dice, domanda che non merita risposta, "altrimenti mi colpisci ogni dieci secondi sempre più forte? se è così mi vedo costretto a dire si"
Mi morde il lobo sinistro mentre si strofina contro di me, la seguo e gli chiedo quello che al momento m'interessa seriamente e che mi tormenta da quando lei ne ha parlato,
"per davvero credi che loro tre mi possono battere in un combattimento?",
inizia a ridere, "non credo che vuoi sentire la risposta",
ma che stronza, "non lo chiedo all' amica ma all' esperta del argomento",
ride più forte, "ben giocato Paolo, hai colpito le corde giuste, francamente devo dirti che se fossi in te non attaccherei briga con Lucia",
la fermo trattenendola per la spalla, "per davvero Lucia è più forte di me?",
"no che non lo è",
riesce ancora a stupirmi di più sono confuso, "allora conosce meglio di me le tecniche di corpo a corpo?",
agita le mani ben distese con le dita allargate, "si, ma non di tanto è poco sopra il tuo livello",
"allora perché ritieni che mi possa battere?",
"di questo sono certa, lei ti batterebbe in uno scontro, vedi il problema non è se Lei è più forte di te ma se è forte a sufficienza per colpirti tanto da metterti ko, ti posso assicurare che lei è in grado di farlo, le altre due ancora no, tu invece non saresti determinato a colpirla seriamente come hai fatto prima con me, così gli daresti la possibilità di colpirti a sufficienza fino a che non ti stende, non c'è possibilità che tu esca vincitore al momento contro di lei, non credo che la batterai mai ma riuscirai a diventare così forte e abile che anche agendo solo in difesa lei non ti potrà far niente , ma vuoi continuare a parlare o ti decidi a venire sotto la doccia con me? ti ricordo che dopo dobbiamo preparare la cena per i tuoi amici", smetto con la discussione e mi affretto a entrare nel bagno.
La cena come al solito è frizzante ed io sono messo in mezzo, iniziano a chiamarmi il panda, non vorrei ma ogni tanto butto gli occhi sulla bella moglie di Claudio, non riesco a crederci che riuscirebbe a sopraffarmi nella lotta, quella stronza di Alessia mi ha messo in testa questo tarlo ed io povero fesso non riesco a toglierlo, gli piace giocare con la mia mente, credo anche di capire il motivo di questo, non vuole che penso ad un altra cosa, ma ho già scoperto il suo inganno, l'ennesimo,
Non ho dimenticato che aveva detto ai due bestioni che qui era tutto in regola, subito mi ero chiesto come aveva fatto senza il permesso del proprietario del appartamento, cioè me medesimo, in un momento di tranquillità sono andato a recuperare la sua cartellina dei documenti, le autorizzazioni ed i permessi sono tutti a nome mio, ha falsificato la mia firma sui modelli di richiesta e ha registrato pure un contratto d'affitto con lei a mio nome per la cifra di 400 euro, pure falsaria, questa gliela faccio passare, perché mi dico che è caduta in prescrizione, aveva già ammesso di avermene combinate molte ed io non avevo voluto infierire chiedendogli un elenco, anche perché credevo di conoscerle tutte arrivati a quel punto, ma ormai non credo che questa sarà l'ultima sorpresa che spunterà dal passato,
mi riprometto che questa è l'ultima volta che mi prende in giro, terrò nascosto il fatto che sono a conoscenza che ha commesso un reato, chissà perché ma credo proprio che potrebbe servirmi in futuro, per quanto sono ancora elettrizzato dalla doccia fatta provo sollievo ad avere in mano qualcosa che mi aiuterà a cacciarla via, perché prima o poi accadrà.

238° giorno di convivenza
Sabato 7 dicembre
Mi sveglio e non sono di buon umore, da una settimana godo se si può dire della presenza di Alessia più assidua dato che non lavora, almeno non in palestra, ha ampliato le lezioni in casa fino alle sette, non ho saputo dirgli di no quando mi ha detto che aveva bisogno di soldi e perciò doveva lavorare di più in casa, quando gli ho fatto notare che temporaneamente potevo accettarlo ma non poteva essere una cosa lunga, non mi va di tornare a casa e trovarla in modalità palestra, se non sono io a goderne, lei mi ha spiazzato con la risposta, "non ti preoccupare non ci vorrà troppo tempo attendo le scuse al più presto", non aggiunse altro, ma non era solo questo a infastidirmi, purtroppo il periodo di Natale aveva messo in risalto i problemi che questa convivenza portava, lei doveva andare  a casa per Natale ed io non potevo far vedere ai miei che non andavo da mia suocera con lei, per ciò dovevo partire il 23 dicembre per andare a passare il natale in incognito da solo sulla neve, lei per addolcire la pillola mi avrebbe raggiunto per il capodanno, domani per la Madonna eravamo invitati dai miei,
Con questo stato d'animo mi avvio verso la mia sala pranzo, la trovo li splendida come sempre, si è legata i capelli in una treccia, indossa una canotta azzurra e purtroppo anche i guanti da boxe, non sono riuscito a convincerla a smettere con questo allenamento, mi fa l'occhiolino che quasi non noto sto fissando il bicipite flesso dove svetta una vena che parte dalla spalla, non mi ero mai eccitato a vedere le vene sporgenti ma lei mi ha fatto ricredere su parecchie cose,
Per due ore mi tartassa, veramente sarebbe giusto dire che sono io  a tartassarla, lei non mi colpisce neanche una volta, ma alla fine io sono esausto e lei no, mi lascia libero di fare quello che voglio ma so che se smetto di allenarmi mi terrà il broncio per il week end, quindi tolti i guantoni assaggiamo un bibitone proteico per colazione e poi sotto con i pesi, come sempre quando iniziamo a far lavorare i bicipiti lei utilizza i manubri subito superiori ai miei, mi vuole sempre ricordare, come se c'è ne fosse il bisogno, che lei è più forte, ma non vuole farmi demoralizzare, io sto lavorando con quelli da 8 kg lei da 10, quando avevo iniziato usavo i 5 kg lei i 6, concludiamo alle tredici, una doccia veloce e poi ci vestiamo.
 
Per pranzo un altro bibitone, perché domani esageremo a casa dai miei, lei si è sciolta i capelli e indossa un top bianco di nota marca, e dei leggins grigi, così verrà con me al centro commerciale per fare i regali di Natale, stiamo discutendo amabilmente quando bussano alla porta, vado io ad aprire.
Per un attimo mi irrigidisco, certamente non aspettavo questa visita, vedo i due colossali fratelli Rocco e Agostino, portano ancora alcuni segni dello scontro con Alessia, d'istinto mi viene di gridare "aiuto Alessia", ma riesco a controllarmi, per fortuna i due si mostrano educati,
"scusaci se disturbiamo a quest'ora, possiamo parlare con Alessia?",
mi sposto e li faccio passare, "entrate pure",
mi passano accanto, quanto sono grossi, perso a vederli come il secondo entra faccio per chiudere la porta e sento una dolce voce, "oops, ci sono anche io, posso entrare?", mi sporgo da dietro l'anta, sorrido e mi scuso,
"scusami ma non ti avevo visto entra pure",

Offline granarone

  • gran lup. mann.
  • Global Moderator
  • Hero Member
  • *****
  • Post: 7.111
    • Mostra profilo
Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #39 il: 01 Maggio 2016, 11:22:17 »
stavo per sbattere la porta in faccia a Rosy la bella sorella degli energumeni, mi porge la mano, "salve sono Rosy", stringo la sua, un fascio di nervi, sento la forte pressione delle sue dita, "sono Paolo ci siamo già conosciuti", "me lo ricordo", ho un moto di soddisfazione si ricorda di me, mi sembra ben più alta di quanto la ricordi, devo piegare ben poco la testa per guardarla negli occhi, certo tendo a piegarmi un po' di più del necesario, ha due bocce esagerate ed una scollatura vertiginosa, potrebbe nasconderci una piccola cassaforte li dentro, segue i fratelli, la posso vedere di spalle, adesso comprendo l'altezza indossa dei tacchi da 12 13 centimetri, e nonostante questo sfiora a mala pena il metro e settanta, le gambe muscolose da velocista sono inguainate in un paio di calze a rete, i glutei sporgenti sono coperti da una minigonna nera con delle bretellone che arrivano alle spalle, una canotta bianca con la scritta SWAT sul maestoso petto, capelli neri lisci, è molto bella, in lei tutto sembra mostruosamente gigantesco dato la sua altezza ridotta, il suo corpo muscolarmente ipersviluppato mantiene un giusto rapporto di femminilità, mi piace molto, certo è due se non tre gradini sotto Alessia, ma pur sempre una bella ragazza.
Alessia non si mostra sorpresa nel vederli, senza alzarsi dalla poltrona dove stava bevendo il bibitone indica le sedie del tavolo, occupano i tre posti liberi, io mi affianco in piedi ad Alessia.
La prima a rompere il silenzio è Alessia, "ciao a cosa dobbiamo questa visita?", i tre hanno qualche secondo di indecisione poi parla Rosy, probabilmente ritengono che lei sia la più ben accetta come portavoce, "siamo venuti qui perché i miei fratelli ti volevano chiedere scusa per i modi che hanno tenuto l'ultima volta, per mostrarti che siamo tutti e tre dispiaciuti per come si è interrotta la nostra collaborazione vogliamo offrirti la possibilità di tornare a lavorare nella nostra palestra", "perdonaci Alessia" ripetono quasi meccanicamente i due bestioni
"le scuse sono accettate", laconica la stronza, anche io rimango basito per non aver sentito risposta sul lavoro, finalmente potrei vedere il tanto agognato affitto mensile di Alessia, o almeno fantasticare su una possibile remota possibilità di averlo.
Le due belle donne si fissano ma senza astio sembra che si stanno studiando, i due bestioni hanno delle espressioni assenti, come se non volessero accetare di stare qui.
"allora per quanto riguarda la nostra offerta di ritornare a lavorare nella nostra palestra che mi dici?", Rosy rompe gli indugi,
"che ti devo dire, finalmente vi siete accorti della cazzata che avete fatto, dal mio arrivo i vostri incassi sono aumentati del 70 % e per la prima volta da quando lo avete in gestione avete iniziato a guadagnare più dei ratei debitori mensili, mentre adesso avete visto tutte le rinunce dei miei allievi e vi siete fatti due conti, da Gennaio ritornerete a lavorare in passivo, non siete venuti perché mi volete fare un favore ma perché siete con l'acqua alla gola e solo io vi posso salvare, almeno ammettetelo", Rosy guarda i due fratelli, "stupidi avete visto che avete combinato", Rocco non ci sta ad essere insultato dalla sorella minore, si alza e fa per colpirla, Rosy si protegge il viso con le mani ed impotente attende di essere colpita, ma Rocco si blocca quando vede scattare in piedi Alessia minacciosa, ritorna a sedersi mestamente, Alessia lo indica e sbuffa poi si siede di nuovo, "basta con la violenza", "scusaci Alessia e scusami anche tu Rocco non dovevo", Rocco piega la testa ed accetta le parole delle due donne,
prende la parola Agostino, "va bene il motivo lo sai, siamo qui a sentire cosa vuoi per tornare, puoi fare anche da personal trainer durante il giorno come avevi chiesto quando ti avevamo assunto ma noi te lo avevamo negato dato che già c'eravamo noi tre",
"non m'interessa fare il personal trainer, farei concorrenza sleale a me stessa e non sono disonesta ...", ma ci crede veramente a quello che dice, per questo è bravissima a dire le bugie, "... no ho solo alcune piccole richieste, rientrerò a lavorare il 7 gennaio e mi pagherete questi giorni regolarmente a partire sia ben chiaro dal momento del licenziamento, da Gennaio aumento del 50% dello stipendio ed in più una percentuale del 15% sulle rette dei miei corsi e una buona uscita in caso di rottura del contratto da parte vostra di sei mensilità oltre alla liquidazione maturata", sbotta Rocco, "ma così prenderai più di noi", "probabilmente è vero ma se non accettate voi non prenderete niente dovrete solo vendere entro cinque o sei mesi al massimo, mentre così in cinque anni salderete i debiti e le vostre quote lieviteranno e se vorrete mi potrete cacciar via", i tre confabulano animamente mentre Alessia alza lo sguardo verso di me e mi sorride,
Alla fine prende la parola Rocco, "va bene accettiamo le tue richieste", Alessia scuote la testa, "aspettate non è detto che accetto", i tre sbiancano e anche io con loro, che voglia giocare al rialzo, "ma che dici abbiamo accettato in toto le tue richieste, questa è un offerta irrinunciabile".
Alessia scuote la testa, "il fattore economico è importante ma non fondamentale, la cosa più importante è il rispetto e l'educazione, posso comprendere che la loro intelligenza limitata li ha portati a tenere un comportamento animalesco ma a mente fredda, se pur limitati i due decerebrati, come hanno compreso che avevo ragione quando gli dicevo che non gli conveniva rovinare il nostro rapporto commerciale, devono pure aver capito che sono andati troppo oltre con i loro modi e devono presentare le necessarie scuse e con gli adeguati modi",
Pur distratto dalle due bellezze presenti mentre parlava guardavo i due fratelli, l'espressione facciale non li tradiva più di tanto, ma le braccia in tensione con continui tremolii e contrazioni fanno ben comprendere il loro stato d'animo dopo ogni insulto proferito da Alessia, certo la mia dea mostra che quando vuole fare la stronza gli riesce con estrema naturalezza, non mi sembra che cerchi un accordo ma solo proseguire con l'umiliazione,
Rosy allarga le braccia e sul suo bel viso si stampa un espressione di stupore, giustamente non comprende il farneticare di Alessia,con grande sforzo per mantenersi calmo prende parola Rocco,
"non è giusto quello che dici, abbiamo sicuramente sbagliato l'altra volta ma ti abbiamo già chiesto scusa come siamo entrati addirittura hai detto che le accettavi", in effetti è vero ma Alessia scuote la testa, "dato che dici questo dovrei invitarvi ad uscire e chiedervi di non vederci più ...", l'espressione dei tre fratelli sfiora lo sgomento assoluto, "... mi stupisco di te Rosy che non ci sei arrivata, ma non vi voglio punire maggiormente a causa della vostra stupidità ...", che bontà d'animo mostra, mi ricorda santa Maria Goretti, " ... Voi avete chiesto scusa solo a me, ma vi siete introdotti in casa sua con la forza, lo avete colpito più volte solo perché voleva difendere una sua amica, scusarvi con me non era necessario ma PAolo le merita e se non le dovesse ritenere soddisfacenti non se ne fa niente, tra voi e lui io sceglierò sempre lui", Rosy è diventata rossa in volto, "non sapevo che avevano colpito il tuo amico, non me l'avevano detto", i due bestioni si alzano e mi vengono incontro, se non avessi Alessia al mio fianco sarei già scappato, mi porgono le mani e chiedono scusa, boffonchiano qualcosa, "eehh???" fa Alessia, allora schiariscono la voce, "scusaci non eravamo sereni quella sera e c'è la siamo presi con la persona sbagliata", Agostino da una gomitata a Rocco, "il nostro è stato un comportamento ingiustificabile spero proprio che ci vorrai perdonare", come hanno parlato ritornano a sedere, "allora PAolo ti hanno convinto le loro scuse? non ti creare problemi dì quello che senti", vedo Rosy che mi fissa speranzosa, non c'è niente da fare come vedo due bei occhioni accompagnati da due tette grosse come una mongolfiera io non capisco più niente, quei due mi stanno antipatici ma per lei dico, "le accetto, non vinceranno l'oscar per la miglior interpretazione di una scusa ..." , ma almeno un sassolino dalla scarpa me lo voglio togliere, " ... ma non si può pretendere di più da chi ha appena scoperto di avere il pollice opponibile", i due mi guardano con fare inquisitorio, non hanno capito il significato ma comprendono che li ho presi in giro, Rosy non vista da loro mi sorride, Alessia mi tira per un braccio e mi bacia sulla guancia e mi sussurra, "che stronzo", "ho una bravissima insegnante", bene adesso sono soddisfatto, ho messo a segno un paio di punti, una piccola rivincita su quei due bestioni ma soprattutto Rosy mi sta guardando con un certo interesse, poi il mio essere ottimista mi rende credibile una labile chimera, forse se ritorna a lavorare in palestra prima o poi potrei vedere una rata del affitto ancora non sono pronto ad abbandonare completamente le speranze.
I tre attendono che Alessia parli, "allora come avevo detto se sta bene a Paolo io ritorno alle condizioni pattuite", i due bestioni si alzano seguiti da Rosy, "allora noi andiamo", fa Rocco,
"aspetta, Rosy puoi rimanere un po' per discutere sui particolari così redigiamo un contratto per bene", "va bene restiamo anche noi", Alessia agita il dito indice, "forse voi due non avete ben capito, non siete i ben accetti qui, non intendo costringere Paolo a sopportare ulteriormente la vostra presenza, se non vi dispiace i dettagli li studierò con la sola Rosy", "ma siamo venuti con una sola macchina", "qual'è il problema l'accompagniamo dopo noi, sempre se a Rosy sta bene", "ma si, dai fratelloni concludiamo questa brutta storia non credo che vogliono rapirmi", agitano i braccioni, "se a te sta bene fate quello che volete", "Paolo accompagnali alla porta, non vorrei che sbagliano la strada", in silenzio raggiungiamo la porta, come la chiudo alle loro spalle, mi appoggio al anta ed esulto in silenzio, di la mi aspettano due bellissime ragazze, credo proprio che questa pantomima finale Alessia l'ha fatta per me per farmi conoscere meglio Rosy.
Le ritrovo tutte e due splendide sedute negli stessi posti di prima stanno chiacchierando amabilmente, come entro Alessia si rivolge verso di me, "Stavo dicendo a Rosy che ti piacciono le ragazze muscolose, perché non glielo confermi anche tu?", cazzo non mi aspettavo questo tipo d'intervento così diretto, non riesce proprio ad essere delicata neanche quando deve fare un favore è più forte di lei, il suo essere stronza emerge almeno un po', mi ha letteralemnte spiazzato,
non riesce a sopportare quei pochi secondi di silenzio, "ma che fai Paolo mi vuoi far passare per una bugiarda? ho capito vuoi prima vedere di cosa parlo, dai Rosy mostramiamo al caro Paolino i nostri braccini e poi vediamo se non corre in bagno il porcellino", sto per sbottare acidamente, ma come pensa che questo mi possa aiutare a conquistare Rosy?, rimango però in assoluto silenzio ed inizio a ruotare il collo come lo spettatore di un incontro di Tennis ,
Alessia seduta sulla poltrona spara un flex maestoso, il suo braccio muscoloso esalta la sua sensuale figura da top model, Rosy con le gambe accavallate risponde piegando l'avambraccio, il bicipite che erge dal suo braccio è spaventoso per quanto è bello, non avrà la classe e il fascino di Alessia ma mi arrapa tantissimo, probabilmente fisicamente preferisco Alessia, ma Rosy è etero, con lei potrebbe nascere qualcosa di serio,
Alessia ha parlato da perfetta stronza ma non si è sbagliata, il mio pene preme il tessuto dei pantaloncini,
Vedo che non ha intenzione di stare zitta, no basta Alessia smettila di parlare, ma quando mai, temo quello che possa uscire da quella dolce bocca di rosa,
"dai Paolino qual'è il bicipite più grosso?", domanda sciocca, quello di Rosy è nettamente più voluminoso ci deve essere il trucco, rimango in silenzio, "dai PAolino perchè non rispondi? devi solo constatare la verità nessuna di noi se la prenderà con te se sei sincero", va bene l'hai voluta tu, "hai un bel bicipite ma quello di Rosy è più grande", "ti ci voleva molto dirlo? adesso dicci qual'è il più bello secondo te?",
 

Anche qui è facile per me Alessia fisicamente è la perfezione, non c'è niente che possa eguagliare la sua bellezza, neanche la maestosa Rosy può rivaleggiare con lei, ma non sono in vena di complimenti verso la bellissima stronza, "è una cosa soggettiva non saprei dirlo",
"ma che hai oggi PAolino? lo so che è soggettivo infatti ti abbiamo chiesto qual è il più bello secondo te, vogliamo sapere il tuo parere non indire un referendum popolare",  anche Rosy sorride, va bene se vuole la guerra che guerra sia, "mi piace di più quello di Rosy", vedere il volto di Alessia turbato non ha prezzo, anche se è solo per un istante, si alza di scatto e mi viene vicino, la osservo titubante, ma l'ansia non mi distoglie dalla sua bellezza, mentre cammina mantiene il flex,
"Rosy vieni anche tu, adesso vediamo qual è più duro", ingoio un po' di saliva, le due virago mi accerchiano mantenendo i loro flex divini ed io sono invitato a tastarli per constatare la durezza di quelle collinette sublimi, le mie dita sembrano radiocomandate avvinghiano i due bicipiti, inizio a stringere con forza ma il risultato è che in breve sono rosso in volto e loro due sorridono, mamma mia sembrano dure come palle di cannone, "allora ti ci vuole ancora molto per decidere non ti sei stufato di stringere i nostri muscoletti?", stufato? vorrei essere ibernato così, mi irrita Alessia ma neanche in questo stato emotivo riesco a dire una bugia così grossa, mi limito a dire che sono pari, Alessia sorride a mezza bocca, "allora sono ancora sotto di due punti, vediamo la resistenza, te la senti Rosy di fare un piccolo esercizio?", "perché no, che intendi fare?", "PAolo siediti a terra con le gambe distese in avanti", obbedisco a malincuore, non vorrei abbandonare quella presa per niente al mondo ma voglio proprio vedere che intende fare fino adesso non ha deluso, "Rosy mantieni il flex e piegati come faccio io", una  alla mia destra ed una alla mia sinistra si inginocchiano, "PAolo afferra i nostri bicipiti", non ho mai obbedito con più gioia, mi aggrappo con veemenza, "al tre ci alziamo, tu Paolo rimani con le gambe a squadro, uno due e tre", si alzano e il mio corpo levita senza peso, "vediamo chi resiste di più",
TRascorrono i minuti spinto dal entusiasmo per la situazione mi supero, resisto per molto tempo, ben oltre quello che credevo riuscissi a fare.
« Ultima modifica: 15 Novembre 2017, 20:31:54 da granarone »

Offline granarone

  • gran lup. mann.
  • Global Moderator
  • Hero Member
  • *****
  • Post: 7.111
    • Mostra profilo
Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #40 il: 10 Maggio 2016, 14:31:06 »
aggiornato con immagini

Offline Michael

  • Newbie
  • *
  • Post: 151
    • Mostra profilo
Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #41 il: 03 Luglio 2016, 10:44:17 »
Chi è la ragazza che "interpreta" Alessia nell'ultima foto ::)

Offline granarone

  • gran lup. mann.
  • Global Moderator
  • Hero Member
  • *****
  • Post: 7.111
    • Mostra profilo
Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #42 il: 03 Luglio 2016, 19:08:49 »
Chi è la ragazza che "interpreta" Alessia nell'ultima foto ::)
Pamela Reif compie 20 anni tra sei giorni, una delle mie preferite

Offline Lobo

  • Newbie
  • *
  • Post: 131
    • Mostra profilo
Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #43 il: 16 Ottobre 2016, 18:38:52 »
qui si attende il seguito

Offline granarone

  • gran lup. mann.
  • Global Moderator
  • Hero Member
  • *****
  • Post: 7.111
    • Mostra profilo
Re:Questa è l'ultima volta
« Risposta #44 il: 19 Ottobre 2016, 20:12:07 »
qui si attende il seguito
purtroppo per un po' sono stato oberato d'impegni e non ho scritto niente per mesi, da un paio di settimane ho ripreso con una certa assiduità a farlo, sto completando un racconto breve che non credo posterò, come lo concludo riprenderò una delle storie in sospeso, devo decidere tra questa, ragazzo sfortunato e la segretaria,