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Autore Topic: Un ragazzo sfortunato  (Letto 11029 volte)

Offline marcoscafu

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #15 il: 22 Aprile 2016, 15:48:49 »
ops, non mia, volevo dire di quel pirla...

Offline granarone

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #16 il: 22 Aprile 2016, 16:27:39 »
mi erudite su quale è modern family?
io ancora sto a cercà di capire a quale mia storia ti sei ispirato grana ;)

Ciao questa è modern family
 http://www.femuita.altervista.org/forum/index.php/topic,7729.msg49516.html#msg49516

ops, non mia, volevo dire di quel pirla...

Ancora non siamo arrivati a quel punto, al momento non è possibile comprenderlo, ci è stato solo un piccolo indizio al inizio della storia

Offline granarone

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Un ragazzo sfortunato 4° parte
« Risposta #17 il: 24 Aprile 2016, 22:27:01 »
Non ho le velleità di paragonarmi nella recitazione a Robert De Niro ma in questo frangente non sono degno neanche di lustrare le scarpe di Ninetto Davoli, il mio tentativo di dissimulare è fallito prima di cominciare, Sol che stava per avvicinarsi al semicerchio formato da quei bulli mi guarda in faccia e mostrando l'indice destro alzato chiede un attimo di pausa prima d'iniziare come dice lei a discutere animatamente.
Si piega quasi a novanta gradi per guardarmi negli occhi mentre io rimango seduto nella panchina ed alzo solo il collo, piegandosi i suoi glutei rotondi e sodi si sono esposti alla visione degli stronzi sono ripartiti con dei cori di apprezzamento alquanto volgari, disturbato da questo sposto la testa per guardarli ma lei con la mano destra delicatamente mi riporta la faccia nella posizione originaria per guardarci direttamente negli occhi.
"lasciali stare ora, ci sarà tempo per pensare a loro, devi tranquillizzarti Paolo, ti fidi di me?",
"si che mi fido ma non è questione di fid..." mi zittisce ponendomi sulle labbra il suo indice destro, "ti sbagli Paolo è solo questione di fiducia, stamane hai detto che ho sbagliato a non dartela a priori perché te lo meritavi , adesso devi fare lo stesso,credo di non essermi mai comportata in maniera sciagurata od insensata e non ti ho mai mentito, sto qui a dirti che non hai niente da temere", "si ma loro ..." questa volta non è lei a fermarmi sono io che non so cosa volevo dire, o almeno come dirlo senza sembrare patetico e piagnucolone.
"calmati Paolo chiudi per favore gli occhi", lo faccio, sento che afferra entrambi i miei polsi, io mi lascio guidare, porta la mia mano destra a toccargli la base del suo seno sinistro, percepisco il suo battito regolare, il tepore del suo corpo la levigatezza e la durezza del suo seno, la mia mano sinistra la poggia sul mio petto sopra al cuore, sta battendo in maniera accelerata, "sincronizza il tuo battito con il mio,", non ci riesco a crederci ma ci sta riuscendo mi sto rilassando, sento che il mio battito rallenta,
"immagina che le cose più belle che desideri si trovino ora qui davanti a te e che tu potresti perfino toccarle",
immaginare? ho sognato di toccargli il seno ogni notte del ultimo anno trascorso, per non parlare del suo addome increspato dai suoi adorabili pacchetti addominali, sono finalmente rilassato ma al momento anche fortemente eccitato, so che è assurdo ma inizio a credere che ci salveremo, non mi soffermo a pensare a come potrebbe accadere perché altrimenti ricadrei nel più assoluto pessimismo, obbiettivamente non abbiamo speranze ma voglio mostrarmi saldo a Sol e soprattutto perso per perso non voglio dare soddisfazioni a quegli stronzi.
Purtroppo ottenuto quello che voleva Sol lascia andare i miei polsi, dovrei automaticamente lasciare la presa ma mi soffermo ancora un po' sul suo seno, me lo lascia fare  prima di rialzarsi attende che spontaneamente la liberi dalla mia mano.
Come si gira si sente la voce del nostro amico Alfa, "finalmente, pensavo che volevi fargli un pompino qui davanti a noi, cara non preoccuparti potrai farli a noi dopo che ti avrò un po'ammorbidita",
Clap, clap, clap, non riesco a crederci sono io che sto applaudendo, lo faccio mentre mi alzo e raggiungo alle spalle Sol, lei si è fermata non posso vederla in volto ma capisco che anche lei è curiosa di sapere cosa voglio fare,
"Amico, scusa se non ti chiamo per nome ma non vorrei vomitare qui davanti a voi", ma sono stronzo, ho strappato un sorriso a Sol ma Alfa mi sta guardando con un espressione folle di rabbia, non riesce neanche a parlare per quanto è arrabbiato, uno dei suoi sgherri fa per correre verso di me per difendere l'onore del duo capo ma Alfa lo blocca, "lo lasciamo per dessert la checca romana", imperturbabile  continuo con quello che volevo dire come per far capire che non mi ha messo paura
"hai ragionato un attimo su quello che vuoi fare adesso? non so cosa ti ha fatto Sol per farti alterare così ma dimentichi che tu sei maggiorenne e stai minacciando di picchiare e violentare una minorenne? i loro genitori possono essere passati sopra a due pugni dati al figlio maschio, una decina di giorni di prognosi al massimo, ma come pensi si comporteranno vedendo stuprata la loro figlioletta? vuoi proprio rischiare una condanna per un reato grave e trascorrere chissà quanti anni in galera per toglierti uno sfizio?", non dico che si sia calmato ma vedo che solo ora sta pensando alle conseguenze del suo gesto, come lui lo sta facendo anche qualcuno del gruppo, probabilmente i maggiorenni, se non sbaglio un paio sono miei coetanei, Alfa ha 19 anni e gli altri 18, non riesco a crederci forse ho trovato il modo per cavarcela, almeno senza subire troppo.
"Guardali si stanno cagando sotto, ma quanto sono stupidi se non l'avevano capito prima da soli. Siete una manica di cerebrolesi, ti sei circondato di idioti degni di te, se sommate i vostri quozienti d'intelligenza viene un numero di due cifre, inferiore a quello di uno stercorario, sempre se sapete fare le addizioni stronzetti",
Ma cavolo Sol non demorde lei vuole lo scontro forse più di alfa, il mio è stato solo tempo perso, gli otto sono nuovamente infervorati, Alfa riprende la parola, indica quello con la polo blu, uno dei due che mi aveva trattenuto per le spalle, "vai, che anche tu sei minorenne, picchiala soltanto non fare niente di sessuale, solo una forte ripassatina, intanto siamo anche giustificati dal fatto che ci ha pesantemente insultato", cavolo è riuscito a motivare i suoi, perlomeno non violenteranno la mia Sol grazie a me,
poi si rivolge a Sol, "mi dispiace dovrò accontentarmi di guardare mentre ti danno la lezione che meriti cocca del maestro, mi rifarò con il comico alle tue spalle",
Purtroppo non ci sono dubbi parlava di me, quando sarà il mio momento venderò cara la pelle, ma a chi voglio darla  a vendere non riuscirei a fargli male neanche se rimanesse fermo ed immobile, posso solo sperare di riuscirgli a dare un calcio proprio li, non sarà sportivo ma non me ne frega niente.
Incurante del avvicinarsi di polo blu Sol si volta verso di me, "per favore Paolo adesso è il momento che ti fai leggermente indietro che io devo discutere con questi galantuomini", allargo le braccia e ritorno indietro verso la panchina, cammino al indietro per non perdermi quello che sta accadendo, prima che mi fermi a circa quattro metri dalle spalle di Sol Blu è già impegnato ad attaccare la mia dea.
Parte con un largo montante destro, Sol scivola lateralmente  afferra il suo polso proteso e lo accompagna in avanti facendolo sbilanciare, fluidamente ruotando il piede perno Sol si è ritrovata a lato di Blu e lo colpisce con un calcio nel retro del ginocchio destro,la giuntura cede e lui si piega al indietro mentre Sol gli trattiene ancora il polso, la mia dea spinge in avanti il braccio mentre lo sovrasta e gli stringe così il collo utilizzando il braccio di blu, un ulteriore spinta e Blu è a terra con la schiena sul pavimento, Sol lascia la presa e gli cammina sullo stomaco sale e scende un paio di volte poi gli poggia la suola della scarpa sinistra sulla guancia e gli tiene premuta la faccia a terra con lui che si dimena colpendola senza successo sulla caviglia e sul gonfio polpaccio.
"porca pupazza!", mi esce dalla voce questa esclamazione, mi ha sorpreso, non tanto perché lo ha messo ko, in fin dei conti so che sono anni che pratica arti marziali e che possiede una forza notevole, mi ha sorpreso la facilità con cui lo ha fatto, non si è impegnata per niente ha mantenuto stampato sul volto un sorriso perenne, sembra che si stia divertendo,
"maledetta puttana, stendila presto non farti fregare come quel coglione", Alfa spinge in campo quello con la felpa grigia ,l'altro minorenne, il bullo che ieri aveva trattenuto per le spalle Rudy.
"la distruggo quella puttana", è convinto sa di essere più forte del compagno ma soprattutto si sente più forte di quella bella ragazzetta che peserà 30 kili meno di lui, l'esperienza non gli ha insegnato niente, inizia come il suo amico, un largo montante che fende l'aria senza colpire niente, Sol si piega e si fionda contro di lui gli afferra il retro del collo con entrambe le mani e lo piega verso se, le sue mani formano una tenaglia indissolubile, felpa grigia prova ad allontanare i polsi di Sol, ma smette quasi subito, i suoi fianchi sono rimasti esposti ad un assalto veemente delle ginocchia della mia dea, non posso dire quante volte lo colpisce prima che si afflosci come un sacco vuoto non perché non ho provato a contare ma perché non ci sono riuscito a causa della velocità delle gambe di Sol.
Quando lo lascia andare felpa grigia scivola a terra, con difficoltà raggruppa le gambe in posizione fetale e non smette di lamentarsi.
Adesso mi stupisco che sto provando piacere a vedere Sol picchiare questi bulli, il mio pene è tornato a gonfiarsi, Sento sbraitare Alfa ma non mi interessa più ho gli occhi solo per lei, il suo corpo flessuoso mi fa dimenticare della situazione in essere, inizio ad apprezzare la sua perizia tecnica nella lotta e la potenza che esprime nei colpi.
"puttanella non mi frega niente delle conseguenze ci penso io a te",
Sol sbadiglia vistosamente, "speriamo che tu hai degli argomenti più validi, perché il prologo era veramente monotono e prevedibile, privo di contenuti interessanti".
"scherza pure puttanella mi farò una collana con i tuoi denti tra poco",
La sicurezza mostrata a parole non è seguita da un attacco avventato, avanza con tutta la sua perizia di pugile.
Vedo lo scontro che si evolve davanti a me, penso che lui la sovrasta in altezza, massa, allungo ed in potenza per questo mi chiedo perché dopo due minuti lui non è ancora riuscito a stenderla, Sol si divincola con estrema facilità, non viene mai sfiorata neanche da un colpo, nonostante ad ogni minuto che passa Alfa incrementi la velocità dei suoi colpi disinteressandosi sempre di più a mantenere una difesa attiva visto che l'avversaria mostra di non poter attaccare, dopo dieci minuti Alfa è esausto, gronda sudore, si ferma in guardia respira affannosamente, dentro di me urlo, ora attaccalo, ma Sol si fa indietro e attende la loro prossima mossa saltellando sul posto, sembra fresca come al inizio.
"bloccatemi questa puttanella vigliacca è più sfuggente di un anguilla",
"come campione, non sai colpire un bersaglio in movimento?"
"volete muovervi massa d'imbranati", il pelato ed uno di quelli che non ci avevano picchiati ieri si fanno avanti, il pelato mostra di conoscere il karate, tenta vari calci, alti, bassi,frontali ed in rotazione, ma il suo agire ostacola soltanto il suo compagno che deve rimanere in disparte, Sol lo lascia fare per qualche minuto, poi quando decide che gli basta così lo sgambetta con un calcio a giro, il pelato crolla a terra pesantemente sbattendo di schiena, come tocca il terreno Sol salta e atterra con entrambi i piedi sul suo stomaco, l'altro finalmente libero di agire non essendo intralciato dal pelato parte al attacco, Sol distende il braccio e con l'indice gli fa cenno di no e poi gli mostra di indietreggiare, per un attimo fissa il volto sofferente del pelato che viene tuttora schiacciato a terra dal piede di Sol, poi guarda i corpi degli altri due che ancora si contorcono dal dolore, lentamente inizia ad indietreggiare e rientra nei ranghi,
Alfa non riesce a credere a quello che ha visto, il suo bulletto ha mostrato di aver più paura di quella ragazzina che di lui, gliela farà pagare cara dopo che avrà sistemato definitivamente quella puttanella.
Alfa ritorna al attacco, di nuovo ogni suo colpo va a vuoto.
Mi scappano un paio di "olè", non credevo potesse infuriarsi ancora di più, quasi cianotico urla "fate tacere quello stronzetto", probabilmente non mi temono come temono Sol, partono in tre solo maglietta nera rimane fermo, cavolo questa volta me la sono cercata, provo a mettermi in guardia.
Sol ha visto quello che sta succedendo, si lancia in avanti passando sotto il braccio di Alfa che va a vuoto con l'ennesimo montante, con entrambe le mani lo spinge colpendolo poco sotto i pettorali, sbilanciato e affaticato com'era cade facilmente a terra.
Sol effettua due salti in rotazione e ricade davanti a me fronte ai tre che mi volevano far star zitto, vedono il suo maestoso corpo che li attende, le sue curve adesso non gli sembrano così invitanti, prima frenano poi piano piano ritornano indietro verso maglietta nera, Sol mi sorride e ritorna verso il bestione che sta respirando affannosamente e cerca di riprendere le forze,
Sol visto lo stato di alfa si mette a parlare agli altri bulli, "voi tre ascoltatemi", indica i cuor di leone che erano accanto a maglietta nera, "con voi non ho niente da discutere siete ancora in tempo ad andarvene via, adesso conto quando arrivo a cento se siete ancora qui vi tratterò come gli altri, ...uno ... due ...tre ..."

Offline marcoscafu

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #18 il: 25 Aprile 2016, 01:16:09 »
grande grana!!!
vai con sta storia... ;)

Offline granarone

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Un ragazzo sfortunato 5° parte
« Risposta #19 il: 26 Aprile 2016, 17:50:51 »
grande grana!!!
vai con sta storia... ;)


grazie tante,


Non è un urlo umano quello che sentiamo si avvicina più al ruggito di un grosso predatore ferito, "puttanella ti uccido", Alfa si scaglia con veemenza contro Sol, sta vedendo la sua autorità sul gruppo vacillare,
La mia dea si deve impegnare a difendersi, schiva tutto quello che il bestione realizza, nel frattempo i tre bulletti vengono redarguiti da maglietta nera, "sciocchi se provate a scappare non ci sarà un posto sicuro per voi per sottrarvi alla vendetta di Knut", i tre rimangono immobili accanto a maglietta nera.
Alfa non perde la sua veemenza per altri due minuti circa, mentre è impegnato in un ennesimo attacco Sol urla "97" e para con l'avambraccio sinistro il diretto destro di Alfa, "98" tira un corto gancio sul addome scoperto di Alfa, il bestione inizialmente sembra non sentire il colpo ma dura solo un paio d'istanti le gambe gli cedono e crolla in avanti, sembra che stia pregando verso la mecca.
Sol si gira verso i quattro bulli che osservavano in disparte e scandisce ad alta voce"99", i tre bulletti scappano a gambe levate, maglietta nera guarda i suoi compagni fuggire poi vede il suo boss sofferente e decide che è più salutare scappare, "tu no bastardo" con uno scatto felino in venti metri Sol raggiunge maglietta nera e lo placca da dietro, mentre gli è sopra a cavalcioni lo rigira per guardarlo in faccia, lo schiaffeggia con forza due volte e gli dice "imbecille se gli colpivi il cuore potevi ucciderlo" sono gli unici istanti da quando sta lottando o come dice lei discutendo animatamente che smette di sorridere e mostra del ira.
Si alza afferra la caviglia destra di maglietta nera e lo trascina fino a me, lo lascia ai miei piedi come farebbe una gattina che mi porta in regalo un topolino con cui giocare,
"Paolo è tuo fai quello che vuoi con lui, io torno dal nostro amico vomitino", mi lascia con maglietta nera che mi guarda implorante, ricordo bene il suo sguardo arrogante mentre mi tirava il calcio al petto, non ho pena di lui, mi preparo a caricare il calcio.
Nel frattempo Sol ha raggiunto Alfa che è rimasto in ginocchio per riprendere fiato e recuperare dal pugno preso, la dea si è messa in una posizione tale che riesce a guardare sia quello che sto facendo io e sia il gigante inginocchiato.
Senza smettere di sorridere si mette le mani dietro la schiena tenendosi gli avambracci, in posizione di riposo militare.
"vomitino non capisco proprio perché sei arrabbiato con me?".

Knut la fissa,se vede in lei quello che qualsiasi ragazzo dotato di un sano appetito sessuale vedrebbe non lo mostra, lui la sta vivisezionando per analizzare il perché non è riuscito ancora a batterla, è più bassa di lui di più di 35 centimetri, pesa almeno 40 kili in meno, la differenza in allungo è notevole, ha braccia poderose per essere una ragazza ma non sono niente in confronto alle sue, le gambe lo impressionano, vede le cosce muscolose da velocista imputa a quelle la sua grande agilità e velocità, sa che se riesce soltanto una volta a colpirla lei cadrebbe tra le sue grinfie, prega mentalmente dio di concedergli un solo unico pugno ben piazzato,
Ha sentito la domanda che gli ha fatto e vorrebbe rispondergli "vai a farti fottere puttanella", ma sa che se non recupera non avrà la sua possibilità per questo decide di rispondergli
"non lo capisci proprio puttanella, ma certo la cocca del maestro non può capire cosa provano gli altri, io sono arrivato a giocarmi la finale del titolo italiano, non so quanti incontri ho vinto nella mia carriera, sono l'atleta più rappresentativo della palestra, mi stavo preparando per i nazionali ed il maestro appena si accorge di me, ogni giorno avrà scambiato si e no cinque parole con me mentre trascorreva tutto il tempo dietro una novellina che neanche faceva agonistica, che ci avrà visto in te, sicuramente gli facevi i pompini nelle docce",
" mi porti questo cavolo di rancore senza che io abbia mai richiesto le attenzioni del maestro? io ho smesso da un anno non credi sia il momento di andare avanti?",
"perché credi che è cambiato qualcosa da quando sei andata via? il maestro continua a parlare di te, solo di te, ... peccato la mia migliore allieva è andata via, che talento naturale sprecato, che orgoglio è stato quello di averla allenata ... cavolate del genere ma quest'anno vincerò il campionato nazionale e lo farò ricredere quel vecchio puttaniere",
"sei un povero illuso, così geloso e meschino, anche adesso che ti ho surclassato non comprendi che il tuo maestro aveva visto giusto nel giudicarmi, hai picchiato mio fratello perché sei così insicuro di te stesso mi fai pena,
Non sei riuscito neanche a stenderlo lo hai dovuto minacciare per farlo stare al tappeto, a proposito cosa gli hai detto? ".
sorride prima di rispondere, "lo vuoi davvero proprio sapere puttanella? gli ho detto che avrei fatto visita a quella puttana di sua sorella e gli avrei spezzato le gambe così avrebbe smesso di fare sport per il resto della vita, non ti ho dovuto neanche cercare sei venuta tu da me e sei così stupida che per chiacchierare non ti sei accorta che mi sono ripreso e adesso ti posso dare la lezione che meriti",
"idiota sto perdendo tempo con te solo perché volevo vedere cosa stava facendo il mio amico Paolo e per darti il tempo di riprenderti, già non mi diverto con te fresco pensa come mi annoierei con te stanco."
"puttana lo dici solo per innervosirmi",
"se ti fa piacere crederlo vomitino per me è lo stesso, quando vuoi sono pronta dato che Paolo ha concluso".
Non sapevo che mi stava guardando, al ultimo momento non sono riuscito a colpirlo mentre era a terra, non sono un bastardo come lui, l'ho fatto alzare ed ho accettato lo scontro, la rabbia mi ha dato una scossa di adrenalina e non ho sentito il dolore al petto, non sarò bravo come Sol ma mio padre mi ha insegnato i rudimenti del autodifesa, ci scambiamo diversi colpi lui riesce a colpirmi due volte, allo stomaco e sul fianco destro, ma non può nulla contro la mia rabbia lo tempesto di colpi e lo finisco con un diretto in bocca, gli faccio saltare un dente, cade a terra rimanendo seduto, mi fa segno con una mano che si arrende mentre con l'altra si tiene la bocca, vedere il sangue che gli cola dalle labbra estingue la mia sete di vendetta, lo lascio stare e ritorno a guardare la mia dea, mi fa un cenno con la testa, ha gradito la scena.
Alfa si alza è pieno di se non considera minimamente che possa perdere con Sol, ha la convinzione che un colpo lo centrerà e allora sarà festa e poi si divertirà con il comico e con quei codardi che sono scappati, la lista è lunga ma la prima nel elenco è Sol deve, come si suol dire, passare prima sul suo cadavere.
Attacca ancora più guardingo, tenta delle finte e abbozza alcuni colpi prevedibili, cerca l'autocontrollo per non innervosirsi di più, Sol ha l'ardire di affrontarlo mantenendo le braccia dietro la schiena e gli sorride persino mentre schiva i suoi pugni o impassibile rimane immobile leggendo per quello che sono le sue finte.
"puttanella vedrai chi riderà per ultimo", adesso è felice perché pensa che l'arroganza con cui lo sta affrontando la porterà alla sconfitta.
Sol però non attende più di tanto per reagire, dopo tre schivate libera le mani, parata e gancio d'incontro, leggermente più forte del precedente, Knut crolla miseramente a terra, non è svenuto ma sta provando un forte dolore al addome.
Sol indietreggia e lo lascia libero di riprendersi, "fai con comodo campione non ho alcuna fretta",
Non comprendo il mio corpo, sono eccitato come non mai nel vedere come sta annichilendo quel bestione, la sicurezza e la forza che sta mostrando nella sua lotta non mi mettono a disagio come avrei pensato invece aumentano l'attrazione che trovo per lei.
Knut prende tutto il tempo, quando si rialza non è più sicuro di se ma spera ancora in quel unico colpo risolutore, Sol forse perché vede la sua espressione preoccupata è finalmente soddisfatta, effettua immediatamente una doppia parata, e colpisce per la terza volta con un gancio il suo stomaco, questa volta il corpo di Alfa fa un saltello in aria prima di ricadere a terra a gattoni, svuota il contenuto del suo stomaco vomitando a terra, Sol con una spazzata sui polsi gli fa perdere la presa della mano destra facendolo cadere di faccia sul suo stesso vomito.
Sol mi raggiunge , "Paolo hai un fazzoletto?", gli porgo il mio, "ma è di stoffa io intendevo di carta",
"mi dispiace ho solo questo", me lo strappa dalle mani e mi mostra la punta della lingua e mi dice, "peggio per te fighetto snob capitolino".
"crucca impertinente", gli dico mentre ritorna dal nostro amico Alfa anche se da qualche momento apprezzo di più  il nuovo nickname che gli ha affibbiato  Sol, vomitino,
Mi sorprende per l'ennesima volta questa mattina, porge il mio fazzoletto a vomitino che borbotta minacce poco convinte ma lo prende e si pulisce il volto e la mano, come si è pulito si alza e la guarda con sfida apostrofandola "puttanella" Sol gli dice semplicemente "buonanotte vomitino", lo colpisce con un montante al volto sulla guancia sinistra, almeno credo fosse un montante perché non ho visto bene il braccio per quanto è stato veloce, la sua testa scatta di lato mentre dalla bocca volano dei denti e schizzi di sangue, il tonfo del corpo del bestione ridesta i suoi accoliti, tutti e quattro impressionati dai risultati ottenuti dal pugno devastante di Sol si cercano e si stringono strisciando sul terreno, guardano fissa Sol che con calma dopo aver ammirato il corpo esanime del bestione si avvicina alla panchina, quando è ad un metro allarga le braccia ed inizia a girare lentamente come se fosse wonder woman al rallentatore, "dimmi per favore se mi sono sporcata", che goduria sono autorizzato a fissare ogni mmq del suo corpo muscoloso e sinuoso, il pacchetto degli addominali è spaventoso, granitico e sporgente, le braccia contengono a fatica dei bicipiti da antologia, le spalle sono scolpite sapientemente, il seno in crescita si fa ammirare per le curve dolci e per il suo essere così sodo, i glutei sono così alti che sembrano gonfiati ad elio ma se hai la fortuna di toccarli scopriresti che anche loro sono duri come il marmo.
"allora PAolo sono sporca?", mi desta dalle mie riflessioni,
"no, stai tranquilla tutto a posto", "sicuro hai guardato bene dappertutto?", alla faccia ti ho mappato mentalmente con una risoluzione maggiore della sonda viking, "non ti preoccupare sei linda e pulita", soddisfatta recupera la gonna e il giubbino e si dirige verso il quartetto malandato con me che gli cammino dietro, i quattro bulli la fissano come farebbero con una belva che gli sta girando intorno.
"vi voglio dire solo una cosa, se in futuro vi rivedo insieme ripeterò questa lezione moltiplicata per dieci, se volete vivere in santa pace salutatevi ora perché non vi dovrete più rivedere ad eccezione di chi è compagno di classe ..." silenzio allora Sol agita con veemenza le braccia verso di loro "ahoo mi avete sentito non volete rispondere?", i quattro si fanno ancora più raccolti e rispondono in coro, "si si faremo come dici",
"bravi così mi piacete, adesso andate in pace ", i quattro si alzano e si allontanano barcollando, fatti circa cinque passi, "deficienti ve ne andate via così?", i quattro si girano si guardano tra di loro perplessi non sanno cosa vuole Sol, veramente neanche io lo so, "non sapete che è vietato lasciare i rifiuti per terra, che pensate che ci penso io a ripulire la vostra immondizia", ci mettono qualche secondo a comprendere che si sta riferendo al corpo del bestione,
Alfa è ancora svenuto provano a rimetterlo in piedi ma non ci riescono troppo pesante per loro condizioni attuali, Sol ne scosta due spingendoli per la spalla facendoli cadere, prende sotto le ascelle Knut e lo solleva tanto quanto basta perché in due possano sorreggerlo, nel movimentarlo lo ha destato,
"fermi un attimo che vomitino è sveglio", lo vede strizzare gli occhi per focalizzare quello che succede intorno a se,
"vomitino mi senti?", l'ira che appare negli occhi del bestione malandato è eloquente come risposta.
"bene vedo che mi capisci, per te oggi solo brutte notizie, ti informo che la lezione non è conclusa ci rivedremo a breve per la seconda parte", poi scuote la mano "adesso sbrigatevi a portarlo via che mi disgusta il solo guardarlo".
Dopo che sono andati via mentre si veste le chiedo, "ma realmente hai intenzione di proseguire con la punizione a vomitino?", sorride sentendo che ho usato il nick da lei coniato, "stavo scherzando Paolo per me è finito tutto adesso", sarà ma ci credo poco non mi ha convinto del tutto nonostante sono preso ad osservarla mentre si piega e si agita per vestirsi.
Knut, mentre viene sorretto dai suoi compagni di sventura decide che per lui non è finita da quel momento si sarebbe impegnato più affondo negli allenamenti per migliorare e si sarebbe iscritto anche a qualche altro corso di arti marziali, sarebbe stato lui a cercarla per la seconda lezione e gliela avrebbe fatta pagare cara.
"adesso che fai vai a scuola?" chiedo a Sol,
"secondo te questa è una tenuta indicata per la scuola?", che cretino dovevo comprenderlo che non poteva andare a scuola così.
"oggi ho detto a mamma che rimanevo a casa ad accudire Rudy, anzi devo sbrigarmi a tornare, tu che fai?", "a scuola non ci posso più andare perché ormai è suonata la campanella da un bel pezzo, chiamo i miei,gli dico che tuo fratello sta male e che gli tengo compagnia", "che bello vieni anche tu vi preparo io il pranzo".
Sol riprende il mio zaino e camminiamo , dopo un po' gli chiedo,
"ma tuo fratello lo sa che tu sei così?",
"così cosa?", mi guarda con i suoi occhioni,
"che sai fare quelle cose",
"quelle cose quali?", dovrei e vorrei ormai dire irritare la gente fino a fargli venire degli istinti omicida.
"dai lo hai capito, che sai combattere così bene",
 gira leggermente la testa, "credo di si, sa che sono brava nel judo nel karate nella boxe"
"ma ti ha mai visto combattere dal vivo?"
"no, oltre agli incontri in palestra mi ha visto solo una volta"
"quando? cosa era successo?",
"ma niente era successo, un paio di anni prima che ti conoscevamo stavamo discutendo a casa perché lui diceva che non sarei stata capace di proiettare qualcuno più pesante di me come avevo fatto in palestra con i miei compagni di judo, mi ricordo che disse finiamola qua intanto nessuno dei due può dimostrare il contrario ..."
si zittisce, "allora, tutto qua?",
"gli ho dimostrato che si sbagliava in tutti e due i casi, forse lo feci con troppa foga, l'ho afferrato per il colletto ed effettuai una proiezione spettacolare, Rudy è caduto di schiena sul suo letto che si trovava a due metri da me, purtroppo così si è rotto, il letto intendo, Rudy si è presa la colpa dicendo che stavamo giocando a saltare sul letto si è preso una sonora lezione da papà e poi non ne abbiamo più parlato",
"allora credo che avrà grossi problemi a crederci quando gli diremo cosa è successo",
si ferma è mi fissa, "Paolo devi farmi un favore?", "sentiamo spara", "devi promettermi che lo farai?",
"prima dimmi qual è il favore",
"non devi dire niente di questo ne a mio padre ne a Rudy",
"non preoccuparti al 50% lo farò, non dirò niente a tuo padre", mi è pure antipatico, l'unico della loro famiglia che non mi piace, come lo chiamo io quello stronzo del mio futuro suocero
"neanche a Rudy ti ho detto" si avvicina minacciosa,
"no questo non lo posso fare, Rudy è il mio migliore amico non tengo dei segreti così rilevanti con lui",
strizza gli occhi, "tu non glielo dirai",
"glielo dico, sarà la prima cosa che faccio come l'incontro",
"se lo fai ti picchio",
"inizia pure adesso, perché io glielo dico di certo, sarà la prima cosa che faccio come lo vedo, solo dopo averlo informato lo saluterò",
"non sto scherzando io ti picchio, lo hai visto che ne sono capace",
"stai diventando ripetitiva, fallo se vuoi farlo, neanche mi difendo",
"sei uno stronzo", si ritrae e mi guarda con gli occhioni da cucciola disperata, "stamane ci avevi creduto però",
"stamane non eri in te", mi afferra le spalle.
"dai farò qualunque cosa tu voglia se non glielo dici",
s'iniziano a formarsi nella testa pensieri alquanto lascivi, che non sento quasi più quello che dice, afferrò solo il finale della sua frase successiva e quasi mi si ferma il cuore, "... te la darò incondizionatamente per tutto il mese se non gli dici niente"
"scusa cosa faresti in cambio del mio silenzio?"
"ma che sei diventato sordo, ho detto che te la darò ogni volta per tutto il prossimo mese, ad ogni discussione ti darò ragione sempre senza alcuna replica da parte mia", il cuore riprende a battermi normalmente.
"quindi mi daresti ragione ad ogni discussione che avremo nel prossimo mese senza replicare?"
"si si" la vedo euforica pensa di avermi convinto, solo una femmina potrebbe pensare che mi potrebbe interessare una cosa del genere, soprattutto dopo quello che avevo immaginato,
"se giuri che non replicherai a nessuna discussione dandomi ragione qualsiasi sia il contenuto della discussione accetto"
"lo giuro lo giuro", saltella dalla gioia, come si ricompone e fa per camminare, "Sol non pensi che sia giusto dire la verità ai propri amici, soprattutto a quelli che tieni tantissimo?", mi guarda il sorriso sparisce dal suo volto, inizia a camminare mentre inizia a dirmi, "sei uno stronzo, un terrone senza onore  ... einen unangenehmen Geruch abgeben, sieht es aus wie du Scheiße gegessen" io la seguo fischiettando, mi attizza anche mentre mi insulta in crucco.
Durano cinque minuti i suoi insulti, poi smette e rallenta si affianca a me in silenzio,
"scusami sol ma questo è quello che intendi quando dici senza replicare?",
non risponde, speriamo che non abbia in mente niente, ma non è proprio così inizia a parlare,
"sono contenta che sei così amico di Ruby, eppure al inizio non l'avrei mai detto che sareste andati d'accordo, ero sicura l'altro anno che come iniziava la scuola lo avresti lasciato solo e ti saresti fatto altre amicizie, mi sbagliavo o è successo qualcosa che ti ha fatto cambiare idea?",
Per fortuna camminiamo paralleli e non può vedermi in volto, sono sbiancato,
"ma che dici Sol, tuo fratello ha un carattere spigoloso non si apre facilmente, in effetti inizialmente non era gradevole stare in sua compagnia, ma conoscendoci meglio con il tempo abbiamo trovato una sintonia incredibile, come gli amori anche le amicizie non sono tutte a prima vista",
"che stupida hai ragione non ci avevo pensato"
Scampato pericolo,
"mi chiedo se c'è stato un motivo per cui tu hai aspettato di trovare l'affiatamento con Rudy invece di cercare un amico che fosse subito in sintonia con te, c'è stato qualcosa che ti ha portato a impegnarti nel amicizia con Rudy?",
Ma sta sparando a vanvera o sa qualcosa?, "inizialmente ero spinto da mia madre, tiene così tanto al amicizia della vostra che mi ha chiesto d'impegnarmi e se proprio non mi risultava simpatico di fare quello che volevo ma di dargli almeno del tempo", mi stringe il braccio mettendosi sotto la mia spalla,
"quindi devo ringraziare tua madre se Rudy ha trovato finalmente un grande amico come te ed io un temibile avversario di doppio",
Rimaniamo così fino a casa sua.
Rudy ha grosse difficoltà a credere a quello che è successo ma poi l'accetta di buon grado, "quindi io ti volevo proteggere da quel bestione invece avrei dovuto fare il contrario, grazie Astrid", Rudy abbraccia la sorella che contraccambia", "fratellone non ho ancora finito con te vado giù a prepararti una sorpresa".
Come sparisce Rudy mi chiede, "cosa ha in mente?",
"ci siamo fermati al super ha comprato qualcosa e adesso ci prepara il pranzo",
"ti ha detto che vuole cucinare lei e tu non l'hai fermata?", mi sembra pazzo si agita sul letto,
"corri giù inventati che hai delle allergie vai a comprare della pizza dei pretzel , tieni i soldi"
"ma sei matto si è impegnata così tanto, è un gesto così carino non scendo giù per offenderla a morte, non fare il solito esagerato", mi guarda mentre si accascia contro i cuscini, "avrai la punizione che meriti per non avermi spalleggiato purtroppo la dovrò subire anche io"
Scuoto la testa il solito Rudy con la passione per il melodramma, trascorsi il resto della giornata in bagno ma non per le curve paradisiache di sol ma per quel maledetto intruglio che ci preparò e che io per farmi bello davanti a lei mangiai in abbondanza, ancora oggi se ci penso vomito, scusatemi ma devo prendermi un attimo di pausa.
« Ultima modifica: 28 Aprile 2016, 17:11:28 da granarone »

Offline marcoscafu

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #20 il: 26 Aprile 2016, 19:45:46 »
ottimo ma che la pausa non sia troppo lunga!!!

Offline Mdlelsl

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #21 il: 26 Aprile 2016, 22:35:57 »
bellissima storia complimenti
Mi piacerebbe che Sol allenasse i due ragazzi nel fisico per la seconda lotta

Offline granarone

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #22 il: 27 Aprile 2016, 09:07:46 »
bellissima storia complimenti
Mi piacerebbe che Sol allenasse i due ragazzi nel fisico per la seconda lotta
benvenuto tra noi
Grazie per i complimenti
Purtroppo ti anticipo che la storia non prenderà la direzione che ti aspetti

Offline granarone

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #23 il: 28 Aprile 2016, 17:11:55 »
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Offline granarone

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Un ragazzo sfortunato 6° parte
« Risposta #24 il: 03 Maggio 2016, 17:47:54 »
Prima di ritornare al oggi forse vorrete sapere come finì la storia con il caro Knut detto dagli amici vomitino.
Knut non faceva altro che pensare alla sua vendetta, fremeva mentre passava la convalescenza a casa, non poteva rientrare in palestra con i postumi di una rissa, il maestro lo avrebbe cacciato via senza pensarci su troppo, lo aveva avvisato di non fare altre risse,
Non solo la boxe era il fulcro della sua vita ma adesso più che mai gli servivano gli insegnamenti del suo maestro, certo i venti giorni trascorsi in casa non li trascorse con le mani in mano, si allenava furioso con i pesi e scelse la migliore palestra di tae kwondo.
Il livido che gli aveva deturpato il viso finalmente era rientrato ed in bocca poteva mostrare i due provvisori che aveva dovuto mettere, carico di speranze ed aspettative rientrò in palestra, subito fu contento di essere tornato, il maestro in persona si affrettò a dargli il benvenuto, e lo fece con un trasporto mai usato con lui mostrando di aver sentito la sua mancanza,
"Knut finalmente sei tornato sono dieci giorni che attendo con ansia il tuo ritorno, tuo padre mi ha detto quello che ti è successo, stai bene adesso?" "si maestro sono in forma al 100%", "bene figliolo così ti volevo", poi lo abbraccia e lo tira a se e con fare cospiratorio gli sussurra, "ragazzo mio la prossima volta stai più attento utilizza il preservativo, per una sveltina non puoi rischiare la salute", Knut si chiede stupefatto che cosa aveva raccontato il padre per nascondere la sua rissa.
Il maestro si stacca da lui e riprende ad alta voce, "ti devo dare una notizia incredibile, mentre eri assente è successa una cosa fantastica", lo tira e lo porta vicino al area dei sacchi, c'è solo un pugile in quel momento impegnato ad allenarsi,  non riesce a credere ai suoi occhi.
 "guarda chi è tornata tra noi, la signorina Erlacher te la ricordi vero Knut?"
Quasi le ginocchia cedono nel momento in cui riconosce la ragazza che leggiadra sta picchiando con forze il sacco, è vestita in maniera molto simile al ultima volta, pantaloncini elasticizzati neri, sport bra nero e rosa, adesso è ancor più minacciosa perché le mani sono coperte da dei guantoni da pugile rosa e neri,
   
"lo so non riesci a crederci è tornata qui da noi e questa volta lo farà seriamente combatterà nei tornei, ho deciso che vi allenerete insieme, nelle sedute del martedì e del venerdì incrocerete i guantoni, a lei serve confrontarsi con uno esperto e più forte, ed a te farà bene vedertela con la sua velocità e perizia tecnica, alla fine troverai grandi benefici da questo tuo allenamento con lei",
Knut inizia a riflettere che forse non è una cosa negativa anzi si è aperta una grande opportunità per lui, la conoscerà meglio e potrà scoprire i suoi difetti in allenamento dove non rischia niente, sorride e dice al maestro "non vedo l'ora".
Il maestro non gli ha detto che questa non è una sua idea ma la condizione che gli ha dato dieci giorni prima per tornare ad allenarsi con lui Astrid, in cambio ha ottenuto che avrebbe fatto anche gli incontri di torneo, non stava più nella gioia anche se non comprendeva la richiesta della ragazzina.
Come scoprimmo in seguito Sol aveva ridoto sedute di kickboxing e muay thai per ritornare alla boxe, i miei sospetti erano fondati non aveva concluso con Vomitino.
Il giorno successivo al suo rientro era Martedì e quando mancava mezz'ora alla fine della sezione d'allenamento furono chiamati sul ring, entrambi in tenuta da pugile dilettante compreso il caschetto, il vice maestro faceva d'arbitro, al momento di salutarsi a centro ring Sol gli disse, "ti avevo detto che con te non era finita", "puttanella hai sbagliato a ritornare sulla mia strada".
Il maestro vedendoli combattere era contento del idea suggerita da Astrid, Knut aveva inutilmente provato a colpire Sol che aveva schivato tutto il possibile riuscendo a portare qualche gancio privo di forza ai fianchi del gigante, vedeva che entrambi miglioravano e imparavano qualcosa, fino a quando giunse lo scadere del primo minuto del terzo round, con una potenza mai espressa prima in palestra Sol dopo aver parato un diretto lascia partire un gancio che trafigge gli addominali di Knut, il gigante crolla a terra sputa il paradenti e vomita, non può più riprendere l'incontro, per sua sfortuna tutti hanno visto perché l'incontro si era dimostrato avvincente.
Knut non demorse proseguì, altre tre settimane, sette incontri e sette volte la stessa conclusione, lui piegato a terra che vomitava, sentiva i compagni della palestra che lo chiamavano vomitino, questo lo rendeva più convinto a proseguire sognava il giorno che sarebbe riuscita a colpirla, si ripeteva come un mantra" una volta basta solo una maledetta volta e la stendo".
Le sedute del venerdì erano aperte ai parenti, sia io che Rudy assistemmo a tutti e tre gli incontri, così anche lui poté assistere alla dimostrazione di forza della sorella, ed eravamo anche li quella quarta settimana, per l'ottavo incontro in palestra tra di loro.
Sol era più bella che mai mentre attendeva con i gomiti appoggiati sulle corde, capelli sciolti, top grigio scuro, micropantaloncini neri, delle mutandine a tutti gli effetti, guantoni bianchi, questo faceva capire quanto il maestro teneva a lei, un abbigliamento che non avrebbe accettato da nessun altro, non gli fece storie neanche per la mancanza del caschetto.
Non lo sapevamo ma era un giorno particolare, il padre di Rudy,o come io lo chiamo nei miei sogni quello stronzo del mio futuro suocero, si era preso mezz'ora di tempo perché dopo le continue richieste di Sol era venuto a firmare il permesso per farla combattere nei tornei, a Sol non interessava ma lo aveva promesso al maestro.
Non visto da noi parlava con il maestro, "sicuro che non si farà male mia figlia?", "ma starà scherzando non ci sono problemi per questo anzi se ha tempo proprio adesso sua figlia farà un incontro d'allenamento, si spostarono quel tanto per poter osservar il ring ma data la calca non li vedevamo, o almeno non guardavamo da quella parte, io avevo occhi solo per il corpo statuario di Sol.
Anche il padre fu sorpreso nel riconoscere nello schianto sul ring la sua piccolina, ma si agitò come vide chi c'era dal altra parte pronto a sfidarla, il bestione con cui si era scontrato al ingresso in palestra, senza volerlo si erano dati una spallata e lui era cascato per terra, il ragazzo aveva chiesto pure scusa e lo aveva aiutato ad alzarsi, l'aveva impressionato che fosse poco più grande di suo figlio ma già così muscoloso e forte ben più di lui stesso,
"aspetti maestro mia figlia non può combattere con quel colosso",
"si calmi le assicuro che non accadrà niente a sua figlia"
 
Inizia l'incontro e lo svolgimento è identico ai precedenti sette, Knut che fende l'aria e Sol che danza agile e sensuale per tutto il ring pungolandolo con leggeri jab.
Neanche sono passati tre secondi del terzo round quando Ruby mi indica suo padre, solo Ruby poteva distogliere lo sguardo dallo spettacolo conturbante della sorella, il suo movimento è notato anche da Sol che seguendo il dito proteso vede il padre, rimane sbigottita dalla sorpresa, un solo attimo di esitazione, Knut pensa che finalmente le sue preghiere sono state esaudite, la centra con un montante sulla guancia, la potenza è massima, il corpo di Sol vola contro le corde.
Il silenzio si è fatto totale, tutti noi ci attendiamo di vedere il corpo della dea crollare a terra esanime, non riusciamo a distinguere il borbottio che esce dalla bocca del gigante, solo Sol può comprendere che sta dicendo "ti ho preso puttanella", lo dice con enfasi ma la sua gioia dura poco, come tutti noi del resto vediamo che Sol sta appoggiata con la schiena sulle corde, si era messa le mani guantate dietro la nuca per ripararsi, fissava stupita e disturbata Knut, ma quando lo sentì apostrofarla puttanella i suoi occhi divennero incandescenti, come una saetta gli fu subito addosso.
   
Knut non aveva approfittato del occasione pensando che l'aveva stesa, quando reagì era troppo tardi per lui, le sue braccia furono rese innocue da due montanti di Sol che le colpirono poco sotto i gomiti, ormai pendevano lungo i fianchi impossibilitate ad alzarsi, iniziò la seconda fase del attacco di Sol due serie brutali di ganci ai fianchi, il corpo del gigante era scosso ad ogni colpo subito, l'arbitro, il maestro e chiunque avrebbe potuto fare qualcosa per lui non riuscì ad essere tempestivo, mentre l'arbitro gridava che era finito l'incontro  e il maestro correva verso il ring urlando fermati, Sol caricò la spalla destra e colpì con inaudita violenza il volto di Knut che volò contro le corde, il suo corpo rigettato verso il ring crollò a peso morto a faccia avanti, Sol si sentì spingere dal arbitro "vai nel angolo, vai nel angolo", come un automa obbedì, raggiunse l'angolo e iniziò ad osservare preoccupata i soccorsi che venivano prestati al corpo esanime del gigante, non respirava.

Per fortuna riuscirono a rianimarlo, con una barella lo portarono nello spogliatoio, per tutto il tempo Sol rimase con la testa china non riuscendo a sostenere lo sguardo del padre,
Prima di scendere si voltò a guardarlo per chiedergli scusa ma il padre si girò dandogli le spalle, uscì dalle corde quasi in lacrime. Il padre inizialmente non volle firmare il permesso per i tornei, poi Sol gli spiegò che Knut era il bullo che aveva picchiato Rudy e che lei aveva avuto uno scatto d'ira quando l'aveva chiamata puttanella davanti a lui,

In conclusione siamo stati tutti puniti per aver detto un sacco di bugie, però Sol ha potuto mantenere la promessa al maestro e partecipare ai tornei, Knut smise di cercare vendetta, il suo colpo l'aveva dato ottenendo solo di farla arrabbiare al punto che lo aveva quasi ucciso.
Trovavo così eccitante vedere Sol sul ring che m'iscrissi anche io a boxe, con Rudy la seguimmo ai regionali ed agli interregionali che si disputarono entrambi a Bolzano, potei accompagnarla anche ai nazionali a Lucca, ma per gli europei di Praga non riuscii a convincere i miei, mi mandò una sua foto scattata da Rudy mentre era al aeroporto, la dea si teneva la maglietta su e mi mostrava i suoi granitici addominali.

Volete sapere il ruolino di Sol nella boxe quel anno, 15 incontri 14 vittorie per ko tutti nel primo minuto del primo round, una vittoria per squalifica del avversaria richiamata tre volte per inattività, vincitrice dei titoli nazionale ed europeo juniores con grande gioia del suo maestro che però non riuscì a convincerla a proseguire per un altro anno.
Non dovrei raccontarlo perché Rudy s'incazzerebbe a morte ma non farei giustizia al mio racconto se non mi soffermo un attimo su cosa accadde a Praga e le sue conseguenze.
Attendo con ansia il ritorno di Rudy e della nuova campionessa europea juniores di pugilato e miglior pugile della manifestazione, come un condor giro nei dintorni di casa Erlacher senza farmi vedere, finalmente scorgo la freemont grigia del signor Erlacher che imbocca la via, si ferma scende per prima Sol stupenda come sempre, un vestitino due pezzi a strisce orizzontali bianche e nere che gli fascia solo parzialmente il suo corpo da infarto,
Quando si piega a novanta gradi verso lo sportello del passeggero per salutare la madre, mi fa partire una scarica di adrenalina in tutto il corpo, intanto Rudy sta recuperando i due trolley, lo vedo chiudere lo sportello e al istante l'auto parte lasciandoli soli, esulto niente genitori in giro, m'incammino con calma verso i miei amici.
Come mi vede Sol mi corre incontro, ruoto il braccio prima di distenderlo e poi la indico gridando "chi è la campionessa d'Europa?", se minimamente m'immaginavo la sua reazione l'avrei immortalata in un video che avrei messo in loop  per il resto della mia vita, si ferma mi stampa una posa di doppi bicipiti, mostrandomi quelli che io chiamo le mie dolomiti umane, non saranno le più grandi montagne del mondo ma sono sicuramente le più belle universalmente riconosciute, ed inizia a cantare "la campionessa del europa, sono io, sono io, la campionessa sono io" segue il ritmo saltellando mantenendo la posa dei doppi bicipiti flessi, l'impegno che metto per resistere a non saltargli addosso o almeno a scappare in bagno è da primato se non da campione,non so cosa mi è piaciuto di più, sei i due picchi maestosi, l'addome scoperto e granitico, il sorriso coinvolgente o il fascino del suo volto.
Finita la danza mi abbraccia con trasporto superiore al normale, ricambio con moderazione ma sentirmi stringere da quelle due braccia così forti fa mantenere il mio stato di eccitazione in zona critica, per non parlare del suo seno che preme contro il mio petto, "brava la mia campionessa, ha funzionato la tattica che avevamo studiato?", si mette in guardia e spara un gancio che si appoggia solamente sul mio stomaco, "certo maestro come avevi previsto tu, quattro one shot one kill", così avevo battezzato i suoi singoli ganci che mettevano ko al istante l'avversaria, "quindi questa volta nessuna è scappata?",

"è successo qualcosa d'interessante oltre al tuo trionfo?", ci pensa un po' prima di rispondere, "no niente di particolare", nasconde qualcosa voglio incalzarla ma si mette sotto braccio e raggiungiamo Rudy che attende infastidito.
Il mio caro amico mi saluta freddamente, "ciao, PAolo scusa ma prima porto sui bagagli e li sistemo se vuoi puoi aspettare di sotto", si gira ed entra dentro casa, sono abituato ai suoi momenti negativi ma oggi se me lo permettete è fuori scala, il suo umore nero non è certo dipeso al tempo atteso a causa del esultanza di Sol,
Come il mio amico non può sentire perché si trova al piano di sopra  chiedo alla dea che intanto mi sta accompagnando in soggiorno "Sol ma cosa ha Rudy?", di nuovo una pausa prima di rispondere,
"sai quando prima ho detto che non era successo niente di particolare a Praga non sono stata completamente sincera"
storco la bocca, "ma va? non l'avrei mai detto",
mi guarda di traverso, "stai facendo l'ironico?",
"chi io? mi conosci non potrei mai con la campionessa d'Europa utilizzare l'ironia", ricevo una risposta in crucco non propriamente simpatica,
"ho capito i miei avi non erano degli stinchi di santo e tanto meno erano amanti del igiene personale", la stupisco mostrando di aver capito cosa ha detto in crucco.
"capisci il tedesco? da quando?",
"da poco e soltanto gli insulti, intanto non dici niente di altro"
"Paolo lo sai che assomigli tanto al nuovo punching ball che hanno messo in palestra?",
"vedo che hai notato la somiglianza, me lo dicono tutti, ma adesso non ti senti pronta a raccontarmi cosa è successo a Praga per rendere così cordiale tuo fratello?",
Si guarda alternativamente ai lati per vedere se siamo soli poi si piega verso di me che sono seduto in poltrona, mi perdo a guardare nella sua scolatura, deglutisco quando comprendo che non porta il reggiseno, quasi svengo quando sento quello che dice.
"a Praga qualcuno della famiglia Erlacher ha perso la verginità"
per cinque secondi il mio cuore non batte, scatto in piedi come il sangue ritorna a circolare, Sol deve affrettarsi a mettersi dritta altrimenti gli vado addosso,
Le metto le mani sulle spalle, "hai perso la verginità a Praga? e con chi?",
« Ultima modifica: 04 Maggio 2016, 12:08:58 da granarone »

Offline marcoscafu

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #25 il: 03 Maggio 2016, 23:40:49 »
cioè ma sei un signore del male!! proprio qui ti fermi? ok che penso di aver capito il seguito, però sei veramente un vigliacco a fermarti ora ;)

Offline granarone

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #26 il: 03 Maggio 2016, 23:52:50 »
cioè ma sei un signore del male!! proprio qui ti fermi? ok che penso di aver capito il seguito, però sei veramente un vigliacco a fermarti ora ;)
purtroppo c'è una regola che limita il numero di lettere per post ed io l'avevo superate,   ;)
per farmi perdonare aggiorno con le immagini

Offline granarone

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #27 il: 04 Maggio 2016, 12:09:34 »
Concluso aggiornamento immagini

Offline granarone

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Un ragazzo sfortunato 7° parte
« Risposta #28 il: 04 Maggio 2016, 20:52:00 »
"stai scherzando ancora PAolo? primo anche se fosse a te che ti frega? secondo io parlavo di Rudy"
"Rudy ha perso la verginità?", mi rilasso, "uhm bene", mi rimetto a sedere.
lei si ripiega di nuovo verso di me ed inizia a battermi con il suo indice il petto, lo sa che lo odio questo gesto.
"adesso me lo devi proprio spiegare, prima pensi che ero io e ti sconvolgi, poi quando sai che è Rudy il tuo commento è Uhm bene", cerca malamente d'imitarmi alla fine, vede che rimango in silenzio e si altera, "cosa hai da dire in tua discolpa?",
ritraggo la testa, "a mia discolpa? scusa di cosa sono accusato?", sbuffa dalle narici, è bella da morire anche adesso che è imbronciata.
"di sciovinismo gretto e meschino, sei un uomo delle caverne ecco quello che sei"
"non comprendo vostro onore, non vedo su quali prove si basa la tesi del accusa... ahi" mi ha torto un capezzolo con cattiveria,
"vuoi le prove, ti dico che rudy è alterato a causa di una perdita di verginità e subito pensi che sia io, quando hai questo in mente stupefatto mi chiedi immediatamente ragguagli in merito, quando scopri che è stato il maschio di casa quasi ti complimenti, hai usato due pesi  e due misure a causa dei sessi, adesso prova a negare l'evidenza"
Si mette in piedi a braccia conserte mi fissa battendo ritmicamente il piedino destro.
Gli posso mai dire la verità? che la sto coltivando da due anni e attendo soffrendo che cresca e perciò saperla violata da un altro mi aveva sconvolto, invece che sia successo a Rudy mi lascia tra l'indifferente e il solidale contento per lui, altro che sciovinismo sono geloso.
Pondero un po' prima di esprimermi, "cara giuria, cara giudice e cara boia sono qui a difendermi mio malgrado da false accuse, permettetemi di affermare che la perdita della verginità dopo un atto consensuale è un evento gioioso, perciò non potevo credere che aver fatto l'amore per la prima volta potesse indurre il mio amico ad essere alterato, di conseguenza l'unica altra opzione nella famiglia Erlacher era la qui presente signorina Astrid mastro titta Marisol", strizza gli occhi sentendo il nomignolo ed alza la mano interrompendo la mia arringa, "la corte accetta come valida la teoria per l'esclusione a priori che fosse stato il signorino Rudy ma le chiede perché Rudy si sarebbe dovuto sconvolgere se a farlo era stata la signorina Astrid mastro titta Marisol?", come evidenzia il mastro titta mi fa capire che troverà un modo per farmela pagare, devo ammettere che è tenace non demorde la ragazzina,
"devo proprio spiegarlo io che sono figlio unico alla corte cosa è l'amore fraterno, l'istinto di protezione che nasce dal primo momento che si guarda negli occhi la propria sorellina e non ti abbandona mai più, sia se lei ha dodici anni o venti, per lui non sarà mai pronta per copulare e soprattutto non c'è nessuno che la meriti", sorride accetta la mia difesa, "per concludere voglio solo dire che le mie differenti reazioni non erano dovute  alla differenza di sesso, ma a quella di età e soprattutto di mentalità dei soggetti, " strizza gli occhi è interessata a quello che ho detto,
"delucidi la corte su cosa intende per differenza di mentalità",
"Rudy è più pratico, non mi stupisce se vedesse la finalizzazione di un rapporto sessuale come il semplice sfogo di un bisogno corporale senza necessariamente aprirsi sentimentalmente al partner occasionale, d'altro canto non credo possibile che in un lasso di tempo così ristretto per di più così impegnata dai suoi obblighi sportivi la signorina Erlacher potesse aver conosciuto un partner aver provato dei sentimenti così forti da donare a lui la sua verginità, ho concluso vostro onore",
"Le sue conclusioni sono piene di luoghi comuni e di diversi errori di base che dimostrano che non conosce così bene i fratelli Erlacher come crede, ma ritenendola in buona fede sospendiamo il processo senza emettere il verdetto e comminato la relativa condanna"
"quindi mi hai assolto?",
"no ho solo deciso che non sei uno sciovinista ma solo uno stronzo"
"dai Sol perché mi dici questo?",
"per due motivi Rudy, il tuo migliore amico, sta male perché ha il cuore infranto altro che bisogno corporale",
"cavolo mi dispiace per questo, il secondo motivo qual è?"
"hai detto che ti sei stupito per l'età, quindi ritieni che sono troppo giovane con i miei 14 anni per perdere la verginità",
non capisco dove vuole andare a parare,
"quindi pensa come mi sentirei adesso conoscendo il tuo giudizio se l'avessi già persa e da qualche tempo"
Di nuovo il cuore non batte, "hai già perso la verginità?", so che dovrei star zitto ma l'argomento m'interessa troppo,
e poi credo di avere il principio di un infarto,
"la mia è un ipotesi, non devo dirti se è si o no, come ti ho detto prima che cosa t'interessa? non sono affari tuoi"
"lo so che non sono affari miei ma dato che sei tu che hai tirato fuori l'argomento mi hai incuriosito, tutto qui, è giusto che queste cose rimangano riservate," per la miseria quanto vorrei strappargli le mutandine e verificare di persona,
"se è solo per toglierti una banale curiosità ti posso dire che è probabile che non sia più vergine ma non escluderei che lo sia ancora", per la miseria è decisa a farmi impazzire,
rimaniamo per qualche minuto in silenzio, poi riprendo a parlare per rompere l'imbarazzo, "ma cosa è successo di preciso a Rudy tu lo sai?"
"lo so ma non posso dirtelo",
"perché mi hai già detto che ha perso la verginità che problema hai a dirmi come e con chi è successo?"
"tra un po' ti chiamerà di sopra e ti dirà anche lui che ha perso la verginità, così potrete confrontare le vostre storie, vedere chi è durato di più se lui a Praga o tu l'altra estate al lago con quella zoccoletta di Milano",
mi alzo e la squadro per bene, "tu cosa ne sai del lago?", "oops", fa per andare via, la trattengo, "dove crede di andare la mai piccola inquisitrice, adesso sei tu che devi rispondere, te lo ha detto Rudy del lago?"
"veramente me lo hai detto tu", "io? ma che dici l'ho detto solo a tuo fratello",
"si ma in camera sua sussurrandolo con un tono così alto che mio malgrado, mentre casualmente tenevo appoggiato l'orecchio sulla porta del bagno, ho sentito tutto", mi mostra pure la punta della lingua, non posso far altro che scuotere la testa.
"lasciamo perdere in tanto con te non se ne viene a capo, spiegami soltanto perché aver perso la verginità ha ridotto così tuo fratello", rimane un attimo in silenzio, "non te lo posso dire",
Mi siedo e sorrido, "perché sorridi?" mi chiede.
"niente voglio vedere quanto tempo ci metti prima di dirmelo",
"tu sei folle, non puoi dire o fare niente per farmi cambiare idea",
"io sono fermamente convinto di questo, che non cambi idea, il problema è che si vede benissimo che tu lo vuoi dire a qualcuno, mi domando a chi, a tuo fratello? no, ai tuoi genitori? senza altro no, a quelle ochette delle tue compagne di scuola? direi proprio di no, chi rimane oltre al tuo comprensivo amico Paolo? proprio nessuno, è questione solo di tempo ma me lo dirai di tua spontanea volontà",
mi guarda acida mi manda a quel paese e corre di sopra lasciandomi solo, dopo neanche tre minuti riscende le scale e si avvicina con le mani dietro la schiena, "mi prometti che non lo dirai a nessuno meno che mai a Rudy?",
"te lo prometto",
"l'albergo dove eravamo ospiti ha una grande discoteca al interno, ogni sera ci andavamo a fare quattro salti ..."
"tuo fratello che balla?", "va bene io facevo quattro salti e lui tappezzeria, per questo rimanevamo sempre poco, lui non si divertiva, l'ultima sera, cioè ieri, dato che ero finalmente libera dagli impegni del torneo mi sono scatenata un po' più degli altri giorni, era pieno degli altri atleti e di persone del posto, mi hanno iniziato ad offrire cocktail a raffica, ma lo sai non mi piace l'alcool e li passavo tutti a Rudy, credevo che li buttava invece se li beveva, dopo una mezz'ora era alticcio ed ha iniziato a ballare sulla pista in maniera non proprio alla moda", sorrido pensando al mio amico in quelle condizioni, mi alzo perché mi da fastidio tenere il collo storto per guardarla,
"mi stava sempre attaccato e non potevo fare quello che volevo, ho visto una bella ragazza locale solitaria che era sempre stata presente nelle serate precedenti, l'avevo notata perché era spesso sola seduta al bancone  nonostante parecchi uomini l'approcciavano e con molti di essi ci parlava amabilmente, Rudy mi aveva confidato che la trovava carina, mi avvicino a lei scopro che parla bene tedesco, gli presento Rudy e gli chiedo se non vuole conoscerlo meglio dato che lui la sta ammirando da qualche giorno, non ci crederai lei ha accettato subito nonostante lo stato in cui si trovava Rudy",
cazzo inizio a comprendere cosa sia successo, "riprendo a ballare mentre loro si appartano in un salottino privato, dopo un po' vado a vedere come sta Rudy e lo trovo che sta scopando con Anja, mi ritraggo non vista e ritorno a ballare, dopo quindici minuti mi sento battere sulla spalla mentre sto ballando, mi volto e mi ritrovo davanti la bella Anja, le chiedo dove sta Rudy, lei mi dice che sta dormendo e che lei ha fatto tutto quello che poteva e che aveva concluso, non comprendevo cosa stava dicendo ma la ringraziai e mi girai per tornare a ballare, nuovamente mi batté la spalla, gli ho chiesto cosa voleva, lo sai cosa mi ha risposto?", non gli rispondo ma ormai è chiaro,
"quella stronza mi ha chiesto 200 euro, era una puttana ci riesci a credere?",
vediamo una bella ragazza che passa parecchio tempo seduta nelle discoteche di un albergo, intrattenendosi con diversi uomini, accetta di tenere compagnia ad un ragazzo ubriaco e dopo un paio di minuti lo scopa, non vedo come si potrebbe pensare che sia una prostituta, scuoto la testa per dargli conforto , "poi cosa è successo?",
"lei insisteva con i soldi ed io non glieli volevo dare, anche se volevo non li avevo, mi ha dato uno schiaffo il mio corpo ha reagito d'istinto ti giuro non volevo farlo," "cosa non volevi farle?", "dargli il montante che gli ho dato, gli ho devastato la bocca poverina, sono arrivati i suoi papponi i buttafuori gli altri atleti del torneo, i papponi volevano da me il rimborso dei mancati guadagni 10000 Euro perché avevo rovinato il volto della loro protetta, i buttafuori che si era capito erano in accordo con i papponi cercavano di convincermi a venire a patti con loro, alla fine è scoppiata una rissa da paura, ne ho stesi due poi ho visto Rudy che si stava bevendo tutto quello che gli capitava a tiro l'ho preso di peso ed aiutata da alcuni amici del torneo siamo scappati da quella baraonda assurda, per evitare che i dipendenti del albergo li conducessero alla nostra camera abbiamo dormito ospiti di Gertrud la peso massimo della Germania, una mia recente amica",
"ti sei divertita un sacco ieri notte", ridacchio mentre lo dico,questo la infastidisce e brusca mi dice"non scherzare, ho passato metà della notte ad evitare che Rudy si vomitasse addosso e l'altra metà a rifiutare le avances  di Gertrud con per sottofondo Rudy che borbottava che amava Anja e che adesso la doveva sposare, non ho chiuso occhio".
Vorrei insistere su cosa è successo tra lei e Gertrud ma non voglio esagerare già mi sono esposto troppo per oggi, perciò continuo a parlare di Rudy.
"finalmente ho compreso, Rudy è incavolato perché ha scoperto di averlo fatto con una prostituta", scuote la testa sorridendo, "no? strano non gli ha creato nessun rimorso o fastidio essere andato a puttane per giunta davanti a te", sorride con fare diabolico, "aspetta un attimo ancora tuo fratello non sa che era una prostituta?", annuisce con la testa, "chissà che dirà quando glielo diremo",
"lo hai giurato, se provi a dirglielo dovrai imparare a mangiare con i piedi e non sto scherzando", ho un brivido dietro la schiena effettivamente non scherza, io ho giurato devo mantenere mio malgrado il segreto.
"almeno spiegami perché lo vuoi lasciare ignaro di questo?"
storce la bocca, "adesso è disperato perché ha perso il suo amore ma se ne farà una ragione quando incontrerà la prossima fiamma, così facendo gli  rimarrà il vago ricordo di una notte fantastica, se glielo diciamo adesso soffrirà uguale al momento e sarà anche alterato per la situazione, potrebbe perfino prendersela con me che non c'entro niente", secondo me sbaglia perché ragiona da femmina sicuramente Rudy sarebbe più pragmatico sul giudicare la vicenda, per quanto riguarda la sua estraneità dalla vicenda ritengo che neanche lei ci creda veramente.
"hai ragione come ho fatto a non comprenderlo, meglio per lui non sapere", mi sfoggia uno dei suoi sorrisi più raggianti,"per favore Paolo ti puoi sedere li?", indica il divano a tre posti,nella speranza che decide di sedersi anche lei opto per la postazione centrale così lei mi dovrà toccare, sorrido al pensiero, probabilmente mi starei già fiondando in bagno se minimamente avessi immaginato cosa ha in mente la piccola dea.
La vedo che afferra i lati della gonna e ondeggiando il suo sinuoso corpo inizia a sollevarla piano  fino a quando s'iniziano a intravedere gli slip, non comprendo ma mi gusto in silenzio  il parziale strip nella speranza che diventi totale, ma si ferma, afferra i miei ginocchi e mi fa stringere le gambe, come sono nella posizione da lei desiderata alza la gamba sinistra e pone il ginocchio a lato della mia coscia, appoggia le mani sulle mie spalle e ripete l'operazione con l'altro ginocchio, si siede sulle mie gambe, sento i suoi marmorei glutei appoggiarsi sulle mie ginocchia, le sue cosce stringere le mie, percepisco la vicinanza dei suoi slip e di quello che vi è celato dietro, ruota le caviglie verso l'interno aggrappandosi al sotto ginocchio, stringe i miei bicipiti con le sue mani,a stento riesco ad esprimermi, "sol che cosa vuoi fare?",spero che non parli e mi strappi la camicia e m'infili la sua lingua nella mia cavità orale, vorrei che fosse eccitata come me, toccare le sue parti intime e sentirla bagnata pronta a ricevermi, ma non mostra alcun sentimento mentre inizia a parlarmi
"ti devo chiedere una cosa personale molto importante,come mi hai detto prima tu ho poche persone con cui confidarmi e per questo particolare argomento sei l'unico con cui posso parlare ma tu tendi a essere ironico o sfuggente su certi argomenti perciò ti ho bloccato così sei costretto a rispondermi guardandomi negli occhi",cavolo è vero, estasiato com'ero non mi sono accorto che non mi posso muovere, lei sorride vedendo i miei sforzi inutili,
"dai spara", la sento che mi stringe le cosce con le sue,una pressione immane, "ti ho appena detto che è importante niente ironia per favore", la pressione svanisce ma non la mia eccitazione, "cosa vuoi chiedermi Sol?",
"da stamani ho un tarlo in testa che non mi da pace,non riesco a decidere se ho fatto bene o male a rifiutare a priori le avances di Gertrud", veramente mi sta chiedendo se ha fatto bene o no a rifiutare un rapporto lesbico,
"scusa mi devo spiegare meglio,secondo te non dobbiamo affrontare tutte le nuove esperienze con serenità e provarle per poter decidere se una cosa è di nostro gradimento o no? io non ho dato alcuna possibilità a Gertrud che era infatuata di me solo perché ero infastidita dal suo comportamento iniziale", "che aveva fatto per infastidirti?", "Paolo seguimi per favore non è questo il problema,ma per chiarezza ti dirò che lei durante il primo allenamento a Praga mi ha chiesto di fare incontri d'allenamento con lei, io ritenevo che lo avesse fatto perché mi riteneva un buon pugile, invece ripensandoci dopo le sue avances, ho capito che lo aveva fatto per continuarmi a legarmi sul ring per strofinare le sue tettone sulle mie e palparmi , però ritorniamo al nocciolo della questione, secondo te dovrei essere più aperta alle nuove esperienze, provare prima di decidere,"
"decidere cosa?", cerco di prendere tempo,
"qualsiasi cosa intendo,  in questo caso specifico se è più bello farlo con una donna o con un uomo o se i due atti si equivalgono".
Se lei pensa che mai potrò consigliargli di provare l'altra sponda è folle, solo il pensiero di tanta magnificenza sprecata mi fa venire la voglia di suicidarmi.
"dai paolo di qualcosa?"
"Non c'è una domanda di riserva? ahi!!" è ritornata la pressione ed in maniera più energica.
"gilipollas", no cavolo m'insulta in spagnolo, proprio adesso che ho terminato d'imparare quelli in tedesco, dovrò subire ulteriori lezioni di malalingua da Rudy, ma intanto il mio essere stronzo mi obbliga a dirgli quello che penso veramente
"sol in generale  mi sento di dirti che provare per provare solo perché è una novità lo trovo sciocco, ritengo che si devono fare le esperienze per cui si provi almeno un interesse iniziale, poi per questo caso particolare ti dico che hai fatto non bene ma benissimo", storce la bocca
"lo sapevo che dicevi così, era prevedibile che eri contrario ad un rapporto omosessuale"
"adesso chi non è seria? prima ascolta quello che devo dirti fino alla fine", annuisce contrita, che tenera,
"secondo me era giusta la tua rabbia contro Gertrud, femmina o maschio non fa differenza lei si è approfittata della situazione per toccarti in maniera inappropriata, doveva proporsi prima ed essere sincera, di conseguenza non parlo del esperienza lesbo in generale ma di questa in particolare, quella stronzetta non ti meritava", si sporge in avanti e mi da un bacetto sulla guancia, poi si muove,si strofina sul mio corpo provocandomi involontariamente una forte eccitazione, quando si ferma è distesa con la nuca appoggiata sul incavo delle mie gambe, se solo si sposta di poco sentirà il mio pene eretto, tiene la schiena distesa sulla seduta della poltrona alla mia destra e le gambe che sporgono al ingiù dal bordo del divano.
"avevo ragione lo sapevo che mi avresti consigliato bene, ma adesso parliamo di te che hai fatto in questi giorni d'interessante?",  sento come se lo dicesse tanto per dire per non essere scortese, ha un tono quasi annoiato, ma non ci bado sto troppo bene, inizio a massaggiargli la nuca, che capelli morbidi, lei apprezza, "Sabato c'è stata la festa di Marina",
"chi quella vostra compagna di scuola  brunetta che ti mangia con gli occhi?",
"bruna è bruna ma ti stai inventando qualcosa che non c'è nella realtà"
"ti sbagli le...."
"non capisco cosa hai detto  ... Sol non ..." la guardo meglio è caduta in un sonno profondo altro che annoiata era veramente stanca.
Venti minuti dopo Rudy ci trova così, "Paolo mi dai una mano a portarla su?", "certo", con la maggior cautela possibile la portiamo a braccio nella sua camera, mentre lo facciamo Rudy mi dice "scusa prima ero un po'nervoso, ma adesso devo dirti tante di quelle cose, però prima mi devi dire una cosa tu,  te la senti di accompagnarmi il prossimo week end a Praga? devo cercare una persona", oh cazzo, mentalmente mi scuso immediatamente con la dea per quello che mi appresto a fare, mi dispiace sol sono costretto a dire a tuo fratello che non è salutare andare a cercare una prostituta al estero quando i suoi papponi sono sul sentiero di guerra, spero solo che la dea capirà senza spezzarmi le ossa.
Per scaricarmi bene quella sera chiamai Marina, Sol ci aveva visto giusto, con molta prudenza per un paio di mesi la usai come surrogato a Sol, poi mi lasciò perché era evidente che non avevo alcun trasporto per lei, lo ammetto l'ho usata come se fosse una bambola gonfiabile ma non potevo vivere di solo bagno
ritorniamo a noi, per fortuna Sol non se la prese più di tanto perché lo dissi a Rudy, mi tenne il broncio per un mesetto, la prima volta che tornò a parlarmi se si escludono i saluti di forma fu il suo ultimo giorno d'allenamento nella palestra di boxe, io stavo colpendo uno dei sacchi quando lei si avvicinò a me, feci finta di non accorgermi del suo arrivo, ma la seguivo dal inizio della seduta oggi era vestita in maniera così succinta che nessuno era riuscito a distogliere lo sguardo dal suo corpo divino, il maestro pur di convincerla a rimanere un altro anno gli permetteva qualsiasi cosa, anche di allenarsi pressappoco  in bikini,
"ciao paolo", mi saluta allora io mi giro verso di lei mentre si sta infilando dei guantini, non potevi sostenere la sua vista senza eccitarti, non funzionava neanche spostare lo sguardo, dietro l'immensa specchiatura mi rifletteva l'immagine del suo lato b da urlo
 
"che è successo? ho visto il maestro correre nel suo ufficio"
"niente, gli ho solo confermato che oggi era per me l'ultimo giorno d'allenamento, non l'ha presa proprio bene"
"bene? poverino adesso starà di la a piangere come una bambina"
"può darsi, anche tu pensi di smettere con la boxe?"
"no io proseguo, perché me lo chiedi?"
"niente pensavo che stavi qua solo per tenermi compagnia", la sua concezione del mondo sol centrico, arrogante ma sicuramente ci aveva preso ma con il tempo mi ero appassionato a questo sport, inoltre non potevo pensare di avere possibilità con Sol senza avere un fisico almeno tonico.
fingendomi disinteressato gli chiedo "hai già deciso cosa farai il prossimo anno?"
"si sollevamento pesi e arrampicata", spero proprio che non metta troppa massa, per fortuna l'arrampicata dovrebbe mantenerla snella e agile.
Sol è sempre stata un talento formidabile in ogni sport, per me e per Rudy pressappoco imbattibile in qualsiasi disciplina, ma un eccezione c'è, la scoprii nel finire del estate poco prima d'iniziare il nostro ultimo anno di scientifico, il calcio balilla, molti di voi non lo reputeranno uno sport ma io ritengo che lo sia, almeno lasciatemi questa soddisfazione.
Con molto sforzo misi da parte i soldi per comprare un calcio balilla professionale, me lo consegnarono il primo sabato di Settembre, ancora le scuole non erano iniziate e i miei genitori lavoravano, Rudy con Sol mi aiutarono a montarlo e piazzarlo nello slargo del garage dove non si posteggiavano le auto, lo provammo subito.
"Partite secche vince chi arriva primo a sei, chi vince gioca con chi stava fermo ..." come dico fermo io e Rudy ci giriamo verso Sol aspettandoci una sua replica, "perché mi fissate? per me sta bene tutto quello che decidete voi, come sempre del resto", era la prima volta che accadeva e ci lasciò stupiti, sorteggiammo il primo turno e rimasi io fermo.
Rudy vinse per sei a quattro e Sol a parole si mostrava alquanto sportiva ma l'espressione del volto la tradiva,
Finalmente fu il mio turno, vinsi con facilità contro Rudy per sei a tre, poi toccò a Sol scontrarsi con la mia innumerevole esperienza romana di pomeriggi trascorsi al bar della piazzetta, mi fu subito evidente che Sol non era alla mia altezza e decisi di ripagarla con la sua stessa moneta, vinsi per sei a due, poteva essere un cappotto ma preferivo quel risultato,io realizzai tutti goal con il portiere, al quarto Sol infuriata chiese se era regolare e Rudy gli confermò la bontà dei goal subiti, affrontai altre cinque volte Rudy battendolo sempre, solo una volta m'impegnò seriamente portandomi sul 6 a 5, con Sol furono altre cinque passeggiate tutte vinte per sei a due.
Come misi a segno il sesto goal della sesta partita con Sol dissi, "per oggi può bastare andiamo a fare un giro al centro commerciale", Rudy fece di si con la testa mentre Sol rimaneva immobile a stringere le manopole del suo reparto difensivo, non aspettammo la sua risposta e ci incamminammo, svoltammo sulla rampa di uscita quando sentimmo un boato, ci girammo di scatto e quasi venimmo travolti da Sol che correva come una forsennata, aveva in mano qualcosa che gettò via poco dopo averci superato, era già scomparsa quando raccolsi uno degli oggetti che aveva buttato, mi si gelò il sangue era una delle manopole del mio calcio balilla e anche Rudy ne raccolse un altra.
Guardinghi come se ci apprestavamo ad entrare in un locale colpito da un terremoto e dichiarato instabile ritornammo sui nostri passi verso il mio prezioso calcio balilla, lo trovammo parzialmente distrutto adagiato contro la parete di calcestruzzo di fondo, io quasi accarezzavo i rottami mentre Rudy imitando un agente della scientifica si era messo nella posizione in cui avevamo lasciato Sol, alzò le braccia mimando la presa delle due manopole e poi ruotò come un lanciatore di martello mantenendo distese le braccia, immaginai Sol che eseguiva la stessa azione e vidi mentalmente i 90 kili del tavolo da gioco ruotare prendere velocità ed essere scaraventati contro la dura parete proprio dove adesso si trovavano i resti aggrovigliati .
Rudy conclusa la riproduzione mi venne vicino, "Astrid sta volta l'ha fatta grossa, dimmi quanto lo hai pagato e te lo rimborserò", sapevo di fargli male perché quello stronzo del mio futuro suocero gli dava i soldi contati per ogni cosa che gli serviva, "320 Euro", sbiancò, "non ti preoccupare te li restituirò, ci vorrà del tempo ma lo farò", "smettila Rudy non ti assumere le responsabilità di tua sorella non mi devi niente, dammi solo una mano a far sparire questo disastro, per fortuna i miei non sanno che l'ho comprato e se non trovano tracce del accaduto potremo almeno evitare di finire in una situazione incresciosa", facemmo sparire le prove della olimpica sportività di Sol
La sera stessa Sol venne a casa mia con in mano un involucro, teneva gli occhi bassi non riusciva a guardarmi, "che c'è Astrid?", il movimento delle spalle inconsulto mi fece capire che aveva afferrato che per la prima volta l'avevo chiamata Astrid e non Sol, "ti volevo chiedere scusa oggi sono stata veramente stronza ti ho portato questo tiramisù lo so che non basta ma è solo l' inizio", volevo fare il duro ma mi ero sciolto quando l'avevo vista nel vialetto d'ingresso della mia villetta, le gambe affusolate erano inguainate da dei leggins blu e bianchi a fantasia, la parte superiore del corpo era coperta da una canottiera nera tagliata da lasciare parzialmente scoperti i suoi granitici addominali , le braccia erano completamente libere alla mia visione.
"l'hai fatto tu?",chiesi con timore,
"che sciocca hai ragione dovevo farlo io ma ero troppo nervosa l'ho comprato, torno a casa e ne preparo uno io con le mie mani", la afferrai per le spalle mentre si girava per andare via, ci mancava anche un intossicazione alimentare quella sera, "no va bene così", lei si rigira "sei sicuro per me non è un problema?",
"sicuro va bene anche quello della pasticceria", mi bacia sulla guancia, solo in quel momento mi accorgo di Rudy che attende dieci metri indietro, gli faccio cenno di entrare, prendo in mano il tiramisù lo soppeso, "venite a mangiarlo con me c'è ne per tutti e tre", Sol mi sorride mentre supera la porta, "io l'assaggio solamente ..." tira su la canottiera mostrando il resto del six pack da favola, "non vorrai che nasconda questi sotto uno strato di grasso?", non posso dirgli che li vorrei vedere nascosti da uno strato di panna e cioccolato che rimuoverei con la lingua con la stessa perizia con cui un archeologo usa i suoi pennellini.


Il suo assaggio fu l'equivalente dei due terzi del tiramisù, io e Rudy ci dividemmo il restante terzo da buoni amici , mentre mangiavamo Sol volle sapere l'importo dei danni, "320 Euro ", sgranò gli occhi sentendo la cifra e disse, "zum teufel noch mal" mettendosi le mani fra i capelli, i bicipiti esplosero in quel movimento mi attizzai come solo lei riusciva a portarmi,
"però che stronzi se costava così tanto potevano scrivercelo fragile da maneggiare con cura, non ti preoccupare te lo prometto ti rimborserò tutta la cifra ci volessero anche dieci anni ma lo farò", mi faceva impazzire quando faceva queste affermazioni assurde perché lei ci credeva realmente, come ho già detto quello stronzo del mio futuro suocero teneva sotto il massimo controllo finanziario i figli, se dovevano andare al cinema s'informava del costo dei biglietti di quello spettacolo ci aggiungeva un inezia sufficiente per un pop corn in due e gli diceva di portargli anche il resto, per i vestiti potevano acquistarli solo dal negozio dove lavoravano le nostre madri, Sol rispetto Rudy era avvantaggiata perché non si faceva scrupolo di andare dalla madre che senza chiedere gli dava sempre quello che voleva, lui da buon crucco non riteneva giusto chiedere alla madre per questo Sol era sempre più in grana di lui
« Ultima modifica: 09 Maggio 2016, 14:39:05 da granarone »

Offline granarone

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #29 il: 09 Maggio 2016, 14:39:58 »
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