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Autore Topic: Un ragazzo sfortunato  (Letto 8768 volte)

Offline granarone

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Un ragazzo sfortunato 8° parte
« Risposta #30 il: 15 Maggio 2016, 22:22:10 »
L'anno scolastico successivo fu allo stesso tempo il nostro ultimo e il primo di sol al liceo scientifico, la dea dopo tante riflessioni almeno così disse lei scelse il nostro stesso indirizzo e quindi anche lo stesso istituto.
Rudy divenne popolarissimo tra gli studenti e di conseguenza anche io, siete svegli e non serve dirvelo ma per la precisione lo farò lo stesso, tutto questo grazie a Sol, ormai attirava gli sguardi di tutti, la sua bellezza era diventata ben presto leggendaria, le partite della squadra di pallavolo della scuola registravano sempre il tutto esaurito, pagare per vedere il suo corpo tonico coperto da poco tessuto elastico era troppo inebriante

I suoi addominali disturbavano i sogni di quasi tutti i ragazzi della zona e di qualcuna delle ragazze, Sol non lasciava molto al immaginazione possedeva innumerevoli top con cui lasciare scoperta la pancia e quelle rare volte che indossava maglie tradizionali non perdeva l'occasione di sollevarla per mostrare il suo adorabile sixpack, purtroppo le su tenute di educazione fisica erano godute soltanto dai suoi fortunati compagni di classe.

come suonava la campanella della ricreazione io e Rudy dovevamo sbrigarci a sgombrare il ripiano del nostro banco a due posti, lei arrivava come un razzo e si sedeva saltando sopra il ripiano appoggiandosi con la schiena alla parete, probabilmente se eravamo stati presi di mira da un bullo che ci rubava le merende avremmo mangiato di più quel anno, terminava la sua e poi assaggiava le nostre merende, lasciando ben poco a noi,
Tra le gambe scoperte da sprinter e l'addome cesellato il suo fascino attraeva tutti i nostri compagni, uno alla volta iniziarono ad avvicinarsi al nostro banco durante la ricreazione, parlavano con noi ma i loro occhi puntavano ben altro bersaglio, Sol non dava confidenza  a nessuno se non passava attraverso noi due perciò se la volevano conoscere prima dovevano entrare in confidenza con noi.
Sol si attaccò ancor di più a noi due a seguito di un problema accaduto la prima settimana di scuola, un suo compagno di classe parecchio sovrappeso veniva sbeffeggiato da alcuni compagni perché non riusciva a salire sulla fune, rimaneva per dei momenti imbarazzanti aggrappato alla estremità inferiore senza riuscire a sollevarsi minimamente, continuavano a dirgli che era un imbranato e che non avrebbe mai toccato la sbarra di sommità dove era fissata la fune, in un momento che il professore di educazione fisica si era allontanato Sol chiamò a se Goffredo, il compagno sovrappeso, un metro e cinquanta per 69 kili, lui si avvicinò guardingo alla bella Sol che lo attendeva dove c'erano le funi, come la raggiunse Sol si arrampicò per circa un metro sulla corda e poi afferrò Goffredo stringendolo al petto con le gambe, fatto questo con la sola forza delle braccia si arrampicò per la corda sotto gli sguardi stupiti di tutti i compagni, il suo intento era quello di fargli toccare la sommità della corda ma il suo gesto si concluse in catastrofe, Goffredo perse i sensi per lo spavento, il professore che giunse proprio mentre Sol lo poneva esanime a terra lo fece riprendere e poi sospese Sol per tre giorni, tutti i compagni la iniziarono ad etichettarla come bulletta pensando che aveva voluto umiliare Goffredo, lei infastidita non cercò di scusarsi e farsi accettare anzi si distaccò sempre di più da loro ritenendoli una massa di stronzi, nessuno gli si mostrò apertamente ostile perché tutti avevano potuto ammirare le sue braccia mentre sollevava se stessa e Goffredo, non ci voleva molto a comprendere che poteva essere alquanto deleterio provare su di se quella potenza mostruosa.
Dopo tre mesi dal inizio del ultimo anno ormai eravamo integrati in una comitiva composta da una dea e circa venti ragazzi, non solo compagni di classe, ormai i momenti in cui rimanevamo soli noi tre erano veramente pochi, uno di quello il nostro doppio a tennis della domenica mattina.
una domenica proprio mentre ci stava umiliando come al solito ci chiese se potevamo fargli un favore, introdursi quello stesso pomeriggio illegalmente nella sua palestra di sollevamento pesi.
Dopo due ore di "su dai", "per faaaavore", "non vi ho mai chiesto niente", capitolammo e gli concedemmo il nostro aiuto, così scoprimmo che aveva preparato tutto il giorno prima, aveva rubato delle copie delle chiavi della palestra aveva osservato il custode inserire il codice d'allarme memorizzandolo.
Vi starete chiedendo cosa aveva in mente, la stessa cosa del resto che volevamo sapere anche noi, ci spiegò cosa era successo e cosa voleva fare, in breve il suo maestro non l'aveva compresa, la teneva con le briglie tirate, non gli dava modo di provare i suoi limiti e si era stufata della situazione, aveva deciso di abbandonare quello sport che non gli dava soddisfazioni ma prima voleva saggiare i suoi limiti e per questo dovevamo assisterla assemblando i pesi sui bilancieri.
Se al inizio ero in parte contrario ogni mia remora svanì quando la vidi nella sua tenuta per le prove, reggiseno a balconcino nero, guantini da palestra bianchi e micro pantaloncini bianchi che gli arrivavano a metà coscia una visione celestiale che fece ritardare le operazioni di circa dieci minuti, attesero che ritornai dal bagno.
La trovai che era assorta nei suoi pensieri in meditazione, feci per dire qualcosa mentre mi riempivo gli occhi della sua perfezione quando Rudy mi fece segno di raggiungerlo vicino alla postazione di sollevamento,
"dammi una mano, Sol ha detto che vuole iniziare con lo slancio dobbiamo preparare il bilanciere con il suo record, sarebbe meglio dire con il massimo che fino adesso gli ha fatto utilizzare il maestro 70 kili", quando lo preparammo lo sollevammo con difficoltà tenendolo dalle estremità e lo posizionammo sopra i segni sul tappetino elastico, Rudy fece un segno a Sol che ondeggiando la testa ci raggiunse mentre la sua chioma corvina continuava a muoversi con effetti sfavillanti, nel più assoluto silenzio Sol si mise in posizione, sollevò il bilanciere senza problemi,
 Rudy contò lentamente fino a tre mostrando lo scandire dei secondi sollevando le dita, Sol attese un altro secondo e poi lasciò cadere il bilanciere che saltellò un paio di volte, mi persi a vedere il fondo schiena di Sol che ritornava al suo angolo di meditazione, Rudy mi dovette richiamare al ordine, "dai sbrigati dobbiamo aggiungere un peso da 5 kili per parte",
questa volta avemmo maggiori difficoltà a portare in posizione il bilanciere, non ne ebbe Sol che fu come suo solito perfetta, solo adesso notai che nel sollevare anche 80 kili non aveva mostrato segni di sforzo,
Rimuovemmo i due pesi da 5 kili e li sostituimmo con due da 10 kili, il bilanciere adesso pesava 90 kili, con molto sforzo lo portammo sui segni, questa volta fui premiato vedendo i muscoli di Sol leggermente incrementare il loro volume e qualche venuzza fare una breve apparizione sui suoi muscoli, passato il secondo supplementare al terzo scandito da Rudy Sol lasciò cadere il bilanciere,
ormai eravamo veloci come i meccanici della ferrari, montammo al volo i due pesi da 5 kili, questa volta il bilanciere da 100 kili lo facemmo ruotare sul tappetino, se mi fossi fermato a pensare che un peso che noi due non riuscivamo a sollevare di venti centimetri da terra Sol con estrema leggiadria avrebbe sollevato da li a poco sopra la sua testa da sola mi sarei masturbato sul posto incurante della presenza dei fratelli Erlacher, rimanevo imbambolato a guardarla,
Sta volta l'impegno fu più gravoso, tutte le sue masse muscolari s'incresparono sorvolate da una serie di venuzze,
come il bilanciere toccò terra alla conclusione del sollevamento Rudy attese un cenno, Sol fece segno alzando il pollice, come automi professionisti togliemmo i pesi da 5 kili e mettemmo altri da 10 kili, adesso il bilanciere pesava 110 kili esattamente il doppio dei 55 kili di Sol, lo facemmo rotolare al suo posto, questa volta Sol attese qualche secondo prima di eseguire lo slancio, ma quando lo fece fu un tripudio di muscoli che si contraevano e incrementavano la loro dimensione, stavo venendo guardando una dea che solleva il doppio del proprio peso, un peso che solo pensarlo di spostare mi fa venire l'ernia, alla conclusione mentre il bilanciere rimbalzava Sol diede segno di essere soddisfatta piegando il braccio in avanti e stringendo il pugno,

Io ero impegnato a guardare il bicipite di Sol che nel esultanza era apparso nella sua magnificenza e non notai il segno che fece a Rudy, allora mi rivolsi al mio amico, "ma adesso che facciamo?", "rimettiamo semplicemente a posto il bilanciere, inizia con lo strappo e ha deciso di partire con 110 kili, il suo massimo fino ad oggi era 95 kili", in silenzio lo aiuto a farlo rotolare.
Questo movimento lo trovai subito più sensuale, quando per qualche attimo il bilanciere sembra appoggiato sul suo notevole seno e nel respirare sembra che siano le sue mammelle a farlo andare su e giù la mia mente entra in un mondo fantastico e immaginario, ritorno alla realtà quando con l'ultimo sforzo lo porta sopra la sua testa,
non pensiamo che rallentando potremmo dargli qualche attimo di riposo in più agiamo al massimo della nostra velocità in breve il bilanciere da 120 kili è pronto, non sembra sentire il peso supplementare e il ripetersi dei sollevamenti con la sua solita grazia e potenza assurda lo solleva con facilità.
Ci risulta problematico spostare i 130 kili ma alla fine ci riusciamo.
Qualche goccia di sudore imperla la fronte di Sol durante il sollevamento e inizia a scorrere sul suo corpo percorrendo i fasci muscolari più belli mai esistiti.
Abbiamo problemi a spostare i 140 kili ma c'impegniamo allo spasimo non vogliamo chiedere aiuto a lei, alla fine ci riusciamo.
Non riesco a descrivere il livello che raggiunge sotto sforzo il corpo di Sol, finalmente si sta impegnando severamente, il respiro più accentuato fa si che i suoi seni si spostino dal alto al basso di più del solito risaltando l'effetto di sollevamento del bilanciere.
Non si accontenta dopo il tre di Rudy mantiene la presa per altri tre secondi e poi non lascia cadere il bilanciere lo lancia leggermente verso l'alto,è assordante il rumore che fa nel impatto pur ovattato dal tappeto elastico, è chiaro che ha concluso la prova, corriamo da lei, "brava sei fortissima", mi sorride e poi con una mossa velocissima mi schiaffa il palmo della sua mano sul mio stomaco e mi solleva ad una sola mano facendomi ricadere sulla sua spalla destra a mo di sacco di patate, "adesso anche tu fratellone", Rudy inizia a correre e Sol lo insegue con me sulla spalla, ad ogni balzo sbatto con la coscia sul suo granitico seno mi sento pungere dal suo capezzolo che ha la consistenza di un bullone, non so se preferirei che riesca a raggiungere Rudy per vedere cosa riuscirebbe a fare o che il mio amico riesca a sfuggirgli per più tempo possibile per rimanere sopra il mezzo di trasporto più sexy del mondo,
Rudy riesce nel impresa di non farsi raggiungere dalla sorellina, dopo due minuti Sol si ferma, "antipatico, questa me la segno fratellone, adesso vado a fare la doccia", si gira verso le docce e fa due passi poi si ferma, "quasi mi dimenticavo di te, non dirmi che volevi venire a insaponarmi la schiena? ancora ci riesco da sola sarà per la prossima volta", mi afferra il bacino con entrambe le mani mi alza sopra la sua testa, ben modesto peso il mio rispetto a prima e poi mi lascia con i piedi ben saldi a terra, corre verso le docce, io corro verso il bagno.
Quella sera navigando su internet ho scoperto che per un solo kilo non ha eguagliato sia il record mondiale di strappo che quello di slancio nella categoria femminile assoluta sotto i 58 kili, inoltre lei lo aveva fatto eseguendo le due prove a ripetizione senza sfruttare il giorno di riposo e le pause dovute alle prove delle concorrenti, nello strappo deve aver capito che avevamo problemi a gestire quei pesi io e suo fratello.
« Ultima modifica: 17 Maggio 2016, 16:03:56 da granarone »

Offline marcoscafu

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #31 il: 16 Maggio 2016, 00:02:14 »
ottimo capitolo!!! mi è molto piaciuta l'idea, anzi le idee, perchè ce ne sono 3 o 4 notevoli
dai grana continua!!!

Offline granarone

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #32 il: 17 Maggio 2016, 16:05:50 »
ottimo capitolo!!! mi è molto piaciuta l'idea, anzi le idee, perchè ce ne sono 3 o 4 notevoli
dai grana continua!!!
Grazie ancora per i complimenti, in tanto ho integrato con immagini per il prossimo capitolo ci vorrà un po'

Offline granarone

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Un ragazzo sfortunato 9° parte
« Risposta #33 il: 26 Maggio 2016, 00:07:54 »
Non avevo riflettuto su una cosa, aveva detto che voleva smettere con il sollevamento pesi ma lei non era il tipo di rimanere senza far niente qualcosa doveva avere già in mente in sostituzione di quelle ore di allenamento, scoprii cosa due giorni dopo, la trovai nella mia palestra di boxe, il maestro era al settimo cielo per il suo ritorno e ottenne ciò che voleva da lui incondizionatamente, me come sparring, inutile dire che io non avevo alcuna voce in capitolo potevo solo obbedire o andarmene
Dopo due settimane di allenamenti quel adorabile angioletto mi affibbiò un nick che non mi ha più abbandonato, venticello, riuscivo a spostare solo l'aria, per tutto l'anno non sono riuscito a colpirla neanche una volta, inutile dire che lei invece raggiungeva sempre il bersaglio, mi procurava dolore, dolore tangibile ma sopportabile, mano a mano che il mio corpo si abituava ai suoi colpi lei incrementava la potenza con cui me li portava addosso, era questa sua capacità di portarmi al limite che mi stupiva maggiormente.
devo ammetterlo gli allenamenti con lei per quanto frustranti sotto diversi aspetti diedero risultati sorprendenti, raggiunsi la finale del campionato italiano juniores, persi con il pugile maschio che veniva considerato tecnicamente il più forte della competizione pound for pound, devo dirlo chi venne eletta la più forte in assoluto?.
Quando persi in finale ero triste, non perché ero arrivato secondo, risultato insperato e perciò alquanto gradito, ma perché non potevo accompagnare Sol agli europei di Budapest, inaspettatamente lei convinse il maestro che ero indispensabile per la sua concentrazione e altre balle simili, lui convinse i miei e mi pagò addirittura  il biglietto per la trasferta,
già pregustavo le serate in discoteca e perché no anche i finali in camera mia o sua, la vedevo come la giusta location per fare la mia mossa finale, purtroppo la rissa del anno precedente era giunta al attenzione degli organizzatori e dei maestri, la sera venivamo controllati come ergastolani, non solo noi, tutte le squadre, passai le notti in camera con Rudy, posso essere contento solo di aver assistito al suo secondo trionfo continentale con un ruolino perfetto fatto di soli ko entro il primo minuto del primo round.
Questa volta l'addio con il maestro fu ancora più drammatico, il vecchio pugile non nascose le lacrime che gli rigavano il viso, ormai era convinto di aver trovato una medaglia olimpica e invece Sol se ne andava nuovamente via, con la sua solita sfrontataggine mi chiese se abbandonavo anche io e la risposta fu la stessa del anno precedente.
"Io continuo mi fa sentire meglio boxare",
mi fa la linguaccia, "venticello spero che ti divertirai senza la tua amichetta bicampionessa d'Europa",
"se era una mia amica almeno una volta si sarebbe fatta colpire durante l'anno",
"povero stupidino proprio perché ti è amica non si è lasciata colpire, ti ha voluto evitare il dolore della frattura delle falange", si allontana lasciandomi di stucco a fissare i suoi glutei marmorei.
L'inizio del Estate la passammo sui libri per superare l'esame e diplomarci, devo ringraziare Rudy se alla fine ci sono riuscito ed anche con un buon voto, sono risultato il terzo del istituto, Rudy il primo,
Ho rischiato fortemente di non passare, ogni volta che ci riunivamo per studiare in camera di Rudy poco dopo entrava Sol con sul nasino degli occhiali da lettura e indosso un top abbinato ad una minigonna o un micropantaloncino, una visione che mi bloccava il cervello,
Sol si metteva d'impegno ad aiutarci, sentiva le nostre ripetizioni seguendole con davanti il libro di testo e correggeva eventuali errori, ma la sua buona volontà scadeva sempre dopo circa due ore, arrivato a quel punto si tuffava di schiena sul letto di Rudy e ci guardava implorante chiedendoci di smettere e di uscire, io preso dal suo volto angelico, dai suoi granitici addominali e dalla scollatura del suo prosperoso seno finivo per non connettere più, per fortuna Rudy poco dopo la spingeva fuori e così potevo riprendere a studiare.
 
come si conclusero gli esami iniziammo a vivere alla grande, eravamo al centro di una comitiva la più prestigiosa di Merano e dintorni, purtroppo non c'erano solo i nostri compagni di scuola, fu in quel momento che compresi di aver sottovalutato alcune cose quando anni fa avevo impostato il mio piano a lungo termine di conquista di Sol,
Con il passare del tempo sono accadute tra le altre due cose che dovevo prevedere, la prima che Sol mi vedeva sempre di più come il confidente, l'amico fraterno con cui condividere segreti e aspirazioni, in poche parole un essere asessuato, non aveva infatti alcuna remora a mostrarsi a me vestita in maniera succinta o in intimo .
La seconda che la bellezza di Sol sbocciando progressivamente inevitabilmente attirò i pretendenti più appetibili con cui non potevo competere, ad esempio a inizio anno mio padre mi promise l'acquisto di una macchina in caso di promozione con un buon voto, da allora non facevo che pensare a come avrei guadagnato punti con Sol portandola dovunque con la mia macchina, ben sapendo che per Rudy non c'erano le stesse aspettative, quando ottenni la mia fiat idea seminuova scomparivo al confronto con i bolidi in possesso di molti dei nostri amici.
Pensavo di valere Carl von Clausewitz come stratega invece mi ero dimostrato più sprovveduto di Paolino Paperino.
Ad inizio di quel estate la nostra comitiva era alquanto numerosa,circa venti unità ma oggi dopo varie defezioni avvenute nel ultimo anno sono rimasti con noi soltanto:
Alberto unico erede di una fabbrica di birra poco fuori Merano, 23 anni fissato di fitness alto un metro e 85 per 83 kili di muscoli, attraente e multimilionario, unici aspetti negativi molto vanesio e poco istruito, io lo chiamo Bosco in riferimento alla sua fabbrichetta di birra.
Karl e Hubert fratelli gemelli di 20 anni, eredi di una cantina pluripremiata, unici nostri compagni di classe rimasti nella comitiva, fissati per il fitness e per gli sport estremi, dipendenti di adrenalina, ricchi ma non al livello di Alberto, un metro e 80 per 78 kili . non particolarmente attraenti difficile trovargli altri lati negativi, gli unici che considero amici.
Joseph figlio e socio del maggiore imprenditore edile della provincia di Bolzano, 25 anni , fissato con il bodybuilding, un metro e settantotto per 90 kili di muscoli pompati a sostanze chimiche, notevolmente ricco, poco attraente e scontroso con quasi tutti.
Martin 21 anni, figlio del distributore per il nord Italia della principale fabbrica di attrezzi professionali per palestre, lavora per il padre, ha per migliori clienti , Bosco,Joseph e i gemelli a cui ha attrezzato tre palestre private super accessoriate, benestante e lavoratore, per la sua attività cultore del fitness, un metro e settantotto per 71 kili, molto affascinante, lo ritengo il maggiore pretendente.
Rocco,24 anni,guardia del corpo ed assistente di Joseph ed anche  suo migliore amico con cui condivide le stesse passioni ma non i soldi, poco attraente e fisico da body builder professionistico un metro e 83 per 104 kili di steroidi a buon prezzo, poco loquace, l'unico del gruppo che non ha pretese su Sol anche se la desidera morbosamente, ma non entrerebbe mai in conflitto con il suo boss Joseph unica sua fonte di sostentamento, neanche per una dea come Sol.
A rotazione, se non siamo impegnati in escursioni, passiamo i pomeriggi e le serate nelle dimore di Bosco, Joseph e dei gemelli,in tutte e tre ci sono piscine olimpiche e palestre con i migliori attrezzi in circolazione, in inverno anche da Martin nel suo locale dove fa provare tutte le ultime novità del mercato.
Gli ultimi dodici mesi sono stati forieri di notevoli cambiamenti, non solo sul numero dei componenti, inizialmente la routine della comitiva era quella di riunirsi in una delle tre megaville mettersi intorno alla piscina e mangiarsi con gli occhi Sol, con il povero Rudy che doveva far finta di non notare che una ventina di ventenni sbavavano dietro il fisico bestiale della sorellina mentre prendeva il sole o si faceva il bagno in piscina,
Sol da sempre molto schiva e riservata, ad esempio non ama i selfie e non è iscritta ad alcun social, strano a dirsi per una ragazza che si veste in maniera appariscente come lei, rimaneva sempre un po' distaccata da gli altri, pochissimi scambi di battute e dava poca confidenza a tutti ad eccezione dei gemelli, i ragazzi la ammiravano da lontano senza conoscere le sue reali capacità, al massimo avevano visto i servizi sulle sue vittorie di pugilato o i suoi incontri di volley, per questo si mostravano molto curiosi sulla sua preparazione fisica e sulle sue potenzialità inespresse.
 
Nonostante Rudy cercasse ogni volta di cambiare discorso c'era sempre qualcuno che  introduceva l'argomento che interessava tutti, "Rudy ma tua sorella quanto sport fa? ha un fisico così tonico", "Rudy ma quanto è forte tua sorella?", "quanto credi possa sollevare Astrid?"
Purtroppo Rudy un giorno non cambiò discorso probabilmente stufo della situazione pensò di zittirli mostrandogli finalmente quello che volevano, lo ricordo bene perché da quel giorno cambiò tutto, Sol pur divertendosi con noi fino ad allora si era mantenuta sempre un po' in disparte perché disturbata di essere al centro del attenzione, credo che accettava la situazione solo per ripagare Rudy che si era tanto sacrificato per lei quando era piccola, inoltre i suoi coetanei gli risultavano indifferenti e alquanto infantili.
Karl "Rudy ma è vero che tua sorella è una campionessa di pugilato? non mi sembra che ha delle braccia così forti"
Non so come il mio amico cascò nel tranello, era così evidente che le braccia di Sol sono notevoli e poi i suoi successi agli europei juniores erano stati osannati da tutti i media locali,
"Karl è meglio che a risponderti sia mia sorella con i fatti, Astrid per favore puoi alzarti un attimo"
Sol non fece attendere un attimo il fratello si alzò e si mostrò in tutta la sua bellezza, splendida come sempre anche se indossava dei pantaloncini da muay thai ed un sport bra, prevedendo che stava per succedere qualcosa tutti quanti si alzarono dalle loro sdraie e si misero intorno a Rudy formando un semicerchio davanti a Sol lasciando deserto il resto della piscina
imbarazzata chiese a bassa voce, "che c'è Rudy?"
"mi fai un favore mostri a questi miscredenti i tuoi bicipiti, non credono che siano sufficientemente grandi per fare la boxeur", compresa la richiesta ci fu il silenzio più assoluto, io desideravo rimirare le mie adorate dolomiti ma volevo anche che non fossero violate dagli sguardi lascivi di questa manica di bavosi,
pur imbarazzata Sol non riuscì a negarsi alla richiesta del fratello, si mise in posizione di doppio flex ponendosi di tre quarti e guardando terra per non sostenere lo sguardo del branco, si girò mostrando anche la schiena più per togliersi dal imbarazzo che per far vedere la perfezione e la maestosità della sua muscolatura dorsale.
Tre secondi in posa e poi con un salto mortale in avanti si tuffò in acqua sparendo tra i flutti sommersa da applausi
 
Feci una carrellata sui volti dei nostri compagni, in tutti si notava lussuria in qualcuno mista a timore riverenziale ma nei più c'era solo pulsione sessuale.
Bosco raggiunse il bordo piscina dove si era poco prima esibita Sol, la dea era li vicino immersa nel acqua, il milionario birraio s'inginocchio per parlargli, Sol lo guardava mentre si manteneva a galla muovendo in circolo le braccia, diversi dei ragazzi si avvicinarono per sentire meglio,
"Astrid mi hai stupito veramente, hai una muscolatura veramente notevole per una ragazza",
"grazie Bosco",
un espressione di fastidio appare per un istante su volto di Alberto sentendo il nomignolo che gli ho affibbiato,
"ho un ulteriore curiosità, nelle tue braccia c'è forza a sufficienza per battere un maschio?" sfoggia un flex da concorso di bb, una massa muscolare notevole, "non intendo certamente uno al mio livello, ma qualcuno di loro pensi di riuscirlo a battere a braccio di ferro", indica alternativamente qualcuno degli altri, quelli meno fisicati,
Sol dondola leggermente la testa e stringe le labbra poi risponde,
"penso proprio di si",
Bosco si volta verso gli altri, "sentito mammolette, la ragazzina pensa di potervi battere, c'è solo un modo per scoprirlo, vi sentite in grado di sfidarla?", in tre alzarono la mano, allora si rivolse di nuovo a Sol, "che dici accetti la sfida di queste tre mammolette?", alla parola sfida Sol non è mai riuscita a dire di no.
Uscì dalla piscina e si asciugò strofinandosi energicamente il corpo tonico mentre tutti noi la fissavamo senza remore, quando fu pronta si mise seduta nella postazione improvvisata per il braccio di ferro, vorrei dire che fu uno spettacolo avvincente ma così non fu, l'avambraccio di Sol sembrava un ponte levatoio che si abbassava a velocità costante senza sentire alcuna opposizione, ci mise pochi secondi a batterli, al più forte di loro che era mancino concesse la rivincita cambiando braccio ma non cambiò il risultato,
sorpresi per il risultato non così scontato altri si proposero di sfidarla ma Rudy disse che era ora di tornare a casa, tra le smorfie di delusione Sol si mise subito a vestirsi, mentre lo faceva vide uno scambio di soldi tra i gemelli,
"che state facendo?", gli chiese
"sto riscuotendo la vincita, quel fesso di Karl aveva scommesso 50 euro che non riuscivi a batterli tutti e tre",
"ma non è illegale?", "Astrid è solo un gioco tra di noi, solo per rendere più interessante la serata, non facciamo niente di male",
Ne i gemelli e nessun altro, neanche io, comprendemmo al momento che quello scambio di battute avrebbe sconvolto la nostra vita.
Il giorno dopo lei fece la sua solita entrata da grande diva nella piscina di Bosco, erano già tutti li, nessuno si voleva perdere Sol che si toglieva quel poco di vestiario lasciando il suo maestoso corpo coperto da uno striminzito bikini.
Questa volta sorprese tutti noi come rimase in bikini si alzò e venne diritta verso il nucleo del gruppetto che la stava ammirando, prese la parola, "ciao amici, ieri abbiamo scoperto che tra di voi si nascondono delle mammolette ..."come lo dice i tre battuti il giorno prima arrossiscono e gli altri sorridono compreso Rudy, io solo rimango serio voglio comprendere dove vuole andare a parare, "... ma io non credo che siano le uniche,le mie amichette ..."
sfoggia un double biceps da infarto e si gira alternativamente a guardare le mie splendide dolomiti
 "...pensano che siete in realtà tutti delle mammolette,qualcuno di voi si sente in grado di sfidarle per dimostrare il contrario?",
Si alzano quasi tutti , sono in sedici che si mostrano in parte furiosi e in parti bramosi di sfidarla,
"bene bene, però così siete troppi, mi confronterò con otto di voi, i più forti, mentre mi faccio un paio di vasche scegliete chi saranno i miei sfidanti", si tuffa in acqua e li lascia a discutere,
é evidente che Alberto, Joseph, Martin e Rocco sono superiori agli altri, in quattro mestamente devono ammettere di non avere alcuna possibilità contro nessuno degli altri, gli otto rimasti si sfidano per scegliere gli ultimi quattro sfidanti, ognuno incontrerà gli altri sette i quattro che otterranno più vittorie sfideranno Sol.
Vince a sorpresa Luca, 23 anni studente che aveva nascosto a tutti di essere cintura nera terzo dan di karate, vince facilmente tutti e sette gli incontri, poi passano i gemelli con cinque vittorie un pari ed una sconfitta, per quarto passa un nostro compagno di scuola Peter, non ho mai capito come mai sia tra di noi, lui e Rudy non si possono vedere, tralasciando il suo caratteraccio vince  quattro incontri e perde gli altri tre ma con entrambi i gemelli la sfida è tosta.
Quando Sol esce dalla piscina è già tutto deciso, come finisce di asciugarsi Bosco prende la parola, "allora Astrid abbiamo pensato ...",
"Silenzio, voi mi avete sfidato quindi decido io cosa e come si fa", nessuno ha il coraggio di dirgli che è stata lei a sfidarli.
"avete scelto gli otto sfidanti?", annuiscono tutti
 "bene potreste fare un passo avanti e mettervi in ordine partendo dal meno forte al più forte?", gli otto avanzano e si guardano poi iniziano a spostarsi, si posizionano da sinistra a destra Peter, Karl ed Hubert che si danno delle gomitate per prendere posizione, Luca, Martin, Alberto, ed infine Joseph sposta in testa il lecchino Rocco che ossequiosamente gliela stava lasciando.
"ottima scelta, vi ricordo che è una sfida di squadra voi contro le mie amichette ..." di nuovo un tripudio di bicipiti esplodono dalle sue braccia lasciando noi in estasi, "inizierò a giocare con il più debole di voi, ci sfideremo con il braccio deciso da voi, io non sono una mammoletta per me destro e sinistro sono uguali, giocheremo al raddoppio voi sfidanti punterete dieci euro per il primo incontro, il premio verrà raddoppiato ad ogni incontro successivo in caso di mia vittoria ad ogni sconfitta ripartirà da dieci euro ed io mi tratterrò quelli delle vittorie precedenti, per correttezza dovrete puntare subito la cifra che io andrei a vincere se vincessi tutti gli incontri"
Gli otto si guardarono dubbiosi poi Joseph disse, "quanto sarebbe?",
"2550 Euro totali, circa 320 euro a testa", come al solito in questi casi a rispondere al volo fu Rudy.
Partirono diversi fischi tra gli otto e varie imprecazioni, gli otto fecero capannello tipo i giocatori d'attacco del football americano, dopo qualche discussione ritornarono in fila davanti Sol, "scusa ma tu se perdi paghi qualcosa?",
"non è corretto dire che pagherò diciamo che il vincitore riceverà un premio, per una settimana mi spalmerà la crema abbronzante e in quelle settimane prenderò il sole in topless", se avevo un ak47 avrei falciato quei bavosi che si misero a correre per recuperare i portafogli.
Mi avvicinai a Rudy, "devi dire a Sol di smetterla, non può farlo", mi guardò torvo e rassegnato,
"PAolo pensi davvero che se avessi solo una possibilità di fargli cambiare idea non lo farei?",
"ma almeno provaci, vuoi proprio vedere quelle luride mani palpare il corpo divino di tua sorella?" cavolo mi era scappato divino, Rudy mi fissò di tre quarti, "mi sa che noi due dobbiamo parlare dopo" o cazzo sta andando tutto a puttane, almeno potevo averla sfidarta prima, ero sicuramente più forte dei gemelli
La divisione del pagamento del premio non fu precisamente realizzata in otto parti uguali, si passò da i cento euro di Rocco, ai 250 diLuca per arrivare a Joseph che sborsò 540 euro coprendo la differenza di Rocco, ma tutti erano sicuri che avrebbero ripreso i soldi.
Sol mostrandosi alquanto indelicata contò i soldi davanti a loro, restituì dieci euro che l'arrotondamento a 320 euro avevano portato in più, posò il malloppo sul tavolo alla sua destra e solo allora si mise in posizione.
Il primo a fronteggiarla fu Peter con il destro, era sicuramente ben più forte dei tre del giorno precedente, il suo bicipite era leggermente più voluminoso di quello di Sol, Rudy faceva da arbitro, controllava la presa di entrambi per poi dare il via quando era tutto a posto, sconvolgente la dimostrazione di forza che diede Sol, lo spettacolo anonimo del giorno prima era scomparso, al via Sol ruotò leggermente verso l'interno il polso e strinse con forza, piegò l'avambraccio verso di se costringendo il braccio di Peter ad allungarsi ed in un secondo lo aveva schiacciato contro il piano del tavolo, si sentirono solamente il tonfo sul tavolo, la dichiarazione di vittoria di Rudy e le grida di dolore di Peter che iniziò a toccarsi le dita che avevano subito la morsa ferrea di quelle della mia dea, incurante del dolore provocato Sol prese dal mucchietto delle banconote dieci euro li baciò e li infilò nella scollatura.
Tutti noi eravamo in religioso silenzio, con i nostri peni rigidi e duri che imploravano di essere maneggiati il prima possibile,
Gli altri sette incontri, se si esclude che con i gemelli ci andò poco più leggera provocandogli minor dolore alle dita, furono identici, cambiò solo in alcuni casi il braccio, Martin e Alberto l'affrontarono con il sinistro, anche se il solo Bosco era mancino, Martin compresa l'inferiorità rispetto a Sol preferì mantenersi integra la destra.
Maggiore era la differenza di volume tra il bicipite di Sol e quello dello sfidante e maggiore era la nostra eccitazione , quando accompagnato da un rabbioso ruggito di dolore il braccio enorme di Rocco sbatté contro il tavolo quasi tutti sparirono per cercare un posto appartato dove masturbarsi, io non potei farlo subito, Sol prese le ultime banconote e anche quelle le infilò nel bikini, sembrava una spogliarellista a fine pezzo con tutte le banconote che fuoriuscivano dal suo bikini, si avvicinò a me afferrò un gruppo di banconote dal incavo del suo petto e me li porse senza contarli, "tieni questi sono tuoi per il biliardino, ogni promessa è un debito",
afferrai come un automa quelli che poi scoprii erano 530euro, "Sol vado a metterli nel portafogli", corsi verso lo spogliatoio mentre sentivo Rudy che mi diceva, "Paolo il portafoglio c'è l'hai nei pantaloni sulla sdraio", mai che si fa i cavolacci suoi, feci finta di non sentirlo e cercai anche io il mio angolo di relativa privacy.
Gli otto che l'avevano sfidata erano invasi da sentimenti contrastanti, quasi tutti erano estasiati da lei, in tre erano alterati parzialmente per i soldi e per la figuraccia, Bosco, Joseph e Rocco, ma tutti ed otto erano grati di avere almeno una mano in buone condizioni per poter dare sfogo alla loro eccitazione, anche se come scoprii in seguito Bosco, i gemelli, Joseph e Martin utilizzavano un costoso bordello per dare sfogo alla loro libido.
Quella sera stessa davanti a due leffe doppio malto alla spina io e Rudy avemmo una conversazione alquanto seria che io avevo sempre ritardato ,
"allora Paolo non devi dirmi niente a proposito del corpo divino di Astrid?",
utilizzava le mie stesse parole, certo non potevo sperare che avesse dimenticato quello che avevo detto ma sentirle ripetute così freddamente mi mise a disagio, potevo dire diverse cose ma decisi di essere diretto
"Che vuoi che ti dica Rudy, sono cotto di tua sorella", lui mi guarda pensieroso come se si aspettasse ulteriori delucidazioni, quando vede che non ho nulla da dire mi domanda "da quanto tempo?",
adesso devo decidere come giocarla, pura verità e rischio di troncare la nostra amicizia e le residue speranze di un futuro con Sol o mischiare verità con innocenti bugie, non sono un santo cercherò di cavarmela senza prendere troppo in giro il mio amico.
"di preciso non lo so neanche io, negli ultimi anni ha avuto dei cambiamenti sconvolgenti, ti sarai accorto che è diventata strepitosa? i miei sentimenti per lei si sono evoluti di pari passo con la sua crescita"
"perché non ti sei fatto avanti prima?"
"non è facile per me, sono tuo amico, sono affezionato a lei se mi respingesse si potrebbero stravolgere tutte le nostre vite, lo so è parlare da vigliacco ma non ho mai trovato il momento e il modo adatto, ho sempre temuto di espormi e scoprire in lei un assenza totale di attrazione"
Per dei secondi rimane in silenzio sorseggia un po' della sua birra finalmente parla
"ti comprendo la situazione è complicata, per quanto mi riguarda ti posso dire soltanto che se sta bene ad Astrid io non ho alcun problema, pensi di parlargli?"
un sospiro di sollievo almeno con Rudy non ci sono problemi, "non so che dirgli adesso, lei ti ha mai detto qualcosa su di me?"
"è difficile che noi due parliamo di queste cose"
"va bene adesso devo solo trovare il momento adatto"
"mah, buona fortuna amico", non mi incoraggia l'espressione che ha Rudy mentre lo dice
Il giorno dopo la dolce Sol quando entrò nella piscina di Alberto salutò tutti , "ciao mammolette come state oggi?" incurante delle emozioni provocate si sfilò i vestiti e si tuffò in acqua, gli animi erano surriscaldati, sia per la visione del suo fisico bestiale, sia per l'arroganza mostrata, in effetti di realmente arrabbiati c'erano solo in quattro o cinque negli altri era maggiore l'infatuazione, ci misi un po' per notare che mancavano un paio di quelli che avevano perso il primo giorno, non li vedemmo più da quel giorno.
Bosco e Joseph iniziarono a parlare con Rudy, "lo ammettiamo tua sorella è veramente forte ma ieri ci ha battuto non di forza ma grazie  alla sua perfetta tecnica nel braccio di ferro, non ci ha dato la possibilità di scaricargli contro la nostra potenza", intervenni,
"ma che dite, era la prima volta che faceva a braccio di ferro in vita sua",
"non è vero ha mostrato di avere la perizia tecnica di un esperta", gli animi si stavano surriscaldando quando intervenne Rudy,
"calmatevi non c'è bisogno di discutere, avete entrambi ragione, quelle di ieri e l'altro ieri sono state le prime prove di braccio di ferro a cui ha partecipato, ma la sera tra le due sezioni gli ho spiegato la tecnica, contro voi otto ha eseguito perfettamente quello che gli avevo insegnato"
A dire il vero la differenza tra i due giorni era stata considerevole e lo avevo anche notato, dovevo pensarlo che dietro c'era stato Rudy.
"come al solito hai ragione tu Rudy ..." Joseph che alliscia così il mio amico significa che deve chiedergli qualcosa,
"... Ormai il braccio di ferro è una cosa passata, ma resta il fatto che tua sorella ci ha stupito veramente in tutti i casi e vorremmo metterla ancora una volta alla prova, ti dispiace se la sfidiamo nuovamente",
"a cosa ?", chiede Rudy storcendo la bocca
« Ultima modifica: 28 Maggio 2016, 09:51:09 da granarone »

Offline marcoscafu

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #34 il: 26 Maggio 2016, 22:32:35 »
nella prima parte ti stavi perdendo troppo nelle spiegazioni, poi nella seconda parte sei andato bello tosto e mi sei piaciuto parecchio!!! oddio ne ho descritte alcune di scene di braccio di ferro nelle mie storie, ma non credo che sia qui la famosa ispirazione, vero?

Offline granarone

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #35 il: 27 Maggio 2016, 12:34:53 »
nella prima parte ti stavi perdendo troppo nelle spiegazioni, poi nella seconda parte sei andato bello tosto e mi sei piaciuto parecchio!!! oddio ne ho descritte alcune di scene di braccio di ferro nelle mie storie, ma non credo che sia qui la famosa ispirazione, vero?


In parte anche quella, L'idea che mi ha ispirato della tua storia è quella della sorella minore che è oggetto del desiderio degli amici del fratello più grande (nella tua storia anche del fratello, cosa che personalmente non condivido ), e che su loro richiesta lei si esibisce mostrando le sue potenzialità ed esaudisce le loro passioni

http://www.thevalkyrie.com/stories/italian/flaminia.txt

 è grazie alla nota a inizio pagina del secondo capitolo della tua storia che ho conosciuto femuita  ;)
« Ultima modifica: 27 Maggio 2016, 13:14:53 da granarone »

Offline marcoscafu

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #36 il: 27 Maggio 2016, 12:56:35 »
stavo pensando proprio a flaminia...
cioè tu hai conosciuto femuita grazie a me???

Offline granarone

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #37 il: 27 Maggio 2016, 13:05:41 »
stavo pensando proprio a flaminia...
cioè tu hai conosciuto femuita grazie a me???

Si, sei proprio tu il colpevole, dovrai vivere con questo peso sulla coscienza  ;)

http://www.femuita.altervista.org/forum/index.php/topic,6224.msg28913.html#msg28913

Offline marcoscafu

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #38 il: 27 Maggio 2016, 13:13:19 »
no va beh... e la cosa bella è che io in quel thread non ho mai risposto, anche perchè ormai non lo ricordo più come ci sono arrivato, probabilmente per caso come per tutti gli altri forum...
grana t'ho creato io allora!!!

Offline lovemusclegirls

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #39 il: 27 Maggio 2016, 21:04:33 »
In parte anche quella, L'idea che mi ha ispirato della tua storia è quella della sorella minore che è oggetto del desiderio degli amici del fratello più grande (nella tua storia anche del fratello, cosa che personalmente non condivido ), e che su loro richiesta lei si esibisce mostrando le sue potenzialità ed esaudisce le loro passioni

http://www.thevalkyrie.com/stories/italian/flaminia.txt

 è grazie alla nota a inizio pagina del secondo capitolo della tua storia che ho conosciuto femuita  ;)


anche io ho seguito il percorso diana flaminia femuita xD marcos credo che siano in molti ad aver avuto questo percorso......

Offline marcoscafu

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #40 il: 28 Maggio 2016, 00:37:59 »
va beh regà, me sto a commuove... meritereste quasi una nuova storia...

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #41 il: 28 Maggio 2016, 00:47:14 »
Confermo. Flaminia mi ha dato sensazioni forti.
Sarei curioso di sapere cosa è diventata da grande...

Offline granarone

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #42 il: 28 Maggio 2016, 09:59:05 »
Dott marcostein o marcosteen  ;D

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Offline marcoscafu

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #43 il: 28 Maggio 2016, 10:50:39 »
Confermo. Flaminia mi ha dato sensazioni forti.
Sarei curioso di sapere cosa è diventata da grande...

pure tu qui dopo quella storia?? no dai non ci credo...

Offline marcoscafu

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #44 il: 28 Maggio 2016, 10:52:14 »
Dott marcostein o marcosteen  ;D

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hai fatto una citazione clamorosa, meglio non potevi grana!!! peccato che non so quanti la capiranno, io sì e mi hai reso felice
ora però continua la storia!!!