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Autore Topic: Un ragazzo sfortunato  (Letto 26015 volte)

Offline GranarTwo

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #60 il: 06 Dicembre 2018, 20:18:57 »
Rimango ad osservare sdraiato il proseguimento della sfida, con il trascorrere del tempo aumenta il mio disagio, non apprezzo neanche come dovrei la fisicità spaventosa mostrata dalla mia Sol, addirittura Martin e Luca, gli altri due spettatori senza incarichi che per diversi giri avevano seguito i concorrenti, si sono arresi e adesso seguono la prova seduti vicino a me, ogni tanto su richiesta portano l’acqua, ma loro non subiscono violenze dalla dea, neanche Martin che in effetti aveva in prima persona informato Rocco dello stratagemma.
“ma è incredibile saranno almeno 30 giri che prosegue senza battere ciglio”, lo stupore di Martin è rivolto tutto a Sol, sicuramente anche Rocco sta realizzando una prova di un livello alto ma niente al confronto di quella di Sol, la mia Dea sopporta un peso una volta e mezzo il suo, Rocco deve sopportare un peso inferiore in assoluto e che equivale solo alla metà del proprio.
“quello che stanno percorrendo è il 39° giro”, la mia affermazione li sorprende,
“sei sicuro Paolo?” mi chiedono entrambi, io non rispondo mi limito ad urlare “Rudy che giro è?”, in risposta il mio amico “il prossimo è il quarantesimo”,
Martin mi fa “ma quanti metri hanno già percorso?”, giro la domanda a Rudy che ci riporta che alla fine del 40° giro avranno percorso 7,2 km, guardo l’orologio è trascorsa circa un’ora dalla partenza, hanno viaggiato ad un passo di 7 km orari, abbastanza sostenuto considerato il carico supplementare ed il caldo afoso, non invidio Marina seduta sulle spalle unte di sudore e crema protettiva di Rocco, si vede dal suo sguardo che l’entusiasmo iniziale è quasi scomparso.
Al trascorrere delle due ore effettuano il 74° giro, una leggera flessione sul passo ma poco significativa, anche gli arbitri come Rudy si erano seduti, rimangono ai loro posti come prima ma seduti da adesso in poi, nessuno parlava presi come eravamo dalla prova, pur essendo movimenti ripetitivi quasi monotoni l’interesse non scemava, ogni passo in più fatto dalla nostra dea sottolineava la sua grandezza e potenza, mai come in questo momento compresi la reale differenza tra noi due e ancora non dava segni di cedimento.
Purtroppo nonostante l’impegno profuso Rocco non riuscì a testare in pieno i limiti di Sol, dopo precisamente 3 ore durante la sosta a conclusione del 103° giro dopo aver percorso più di 18 chilometri e mezzo si arrese al improvviso, in una giornata meno calda credo che sarebbe riuscito a proseguire ancora per un po’, aveva dato tutto era esausto ma riuscì a sollevare Marina e adagiarla a terra prima di scivolare privo di energia, nessuno dei suoi soci lo rimproverò anzi ci furono contenuti ma sinceri plausi al suo indirizzo, adesso tutti guardavano il volto di Sol per cercare di capire quante energie ancora possedesse, per tutta risposta lei agitò le spalle per riposizionare bene le natiche di Joseph e gridò “ragazzi preparate i soldini mi sa che sta volta saranno proprio tanti ma tanti, si accetta anche l’american express”, Rocco si mise le mani davanti gli occhi disperato, oltre a lui anche Luca mostrava una discreta disperazione per i soldi buttati, gli altri se lo potevano permettere ed erano entusiasti di quello che avevano visto, forse la spesa era stata eccessiva ma anche la prestazione di Sol era andata al di là di ogni rosea aspettativa.
Senza la minima difficoltà Sol percorse altri cinque giri ad una velocità doppia senza fermarsi, faceva ampi gesti con le mani per invitarli a cantare con lei, iniziarono ad acclamarla, solo io Rudy e Rocco  non partecipavamo ai cori.
Come superò il traguardo del 108° giro fece scendere dalle spalle Joseph, anche lui sembrava provato, lo prese in braccio e iniziò a ruotare, come una lanciatrice di martello fece tre giri su se stessa e poi lo lasciò partire, Joseph volò quasi al centro della piscina, Sol si tolse la muta e si tuffò anche lei nella piscina fu come un segnale con la sola esclusione di Rocco, che affranto e sfiancato non riusciva a muoversi, noi tutti ci tufammo in acqua.
Fui il primo ad uscire, non volevo rischiarmi di perdere lo spettacolo, non rimasi insoddisfatto, la visione del corpo bagnato di Sol che usciva dalla piscina con i suoi muscoli incrementati al massimo del suo volume dopo uno sforzo a dir poco epico mi appagava di tutto anche dal vedermi oggetto delle sue occhiatacce, non mi aveva ancora perdonato, si avvicinò a me con fare minaccioso, era uno spettacolo che incuteva terrore, per mia fortuna con lei c’era anche Rudy probabilmente il mio amico era stato più intuitivo di me ed aveva capito che per Sol la questione non era ancora finita.
“allora Venticello, mi spieghi cosa succede, non ti basta che ti lascio godere dello spettacolo gratis e che grazie a me vinci un sontuoso pasto senza aver rischiato niente, no tu brutto infame devi andare a spifferare a quelle boriose mammolette i miei piani”, Rudy si mette tra noi due lateralmente,
“scusami questa volta hai ragione, non avevo compreso che lo stratagemma lo avevi preparato perché temevi di perdere, se lo capivo mi facevo gli affari miei,”, la vedo rilasciare le braccia, rilassarsi, mi sorride
“ma che sciocca , pensavi solamente che volevo barare perché avevo paura di perdere con quella mammoletta”, il salto al indietro che faccio insieme al blocco di Rudy mi salva dal essere afferrato da quelle due micidiali mani, le sue unghie sfiorano il mio collo
mentre agita le braccia e si dimena per liberarsi dalla presa del fratello dice, “sporco infame bastardo, io sarei una vigliacca truffatrice?, Rudy lasciami per favore , non puoi fare le sue difese anche adesso, lasciami solo un minuto con lui ti assicuro che al massimo tra due settimane sarà quasi come nuovo, forse tre settimane non di più, nessun osso rotto neanche uno di quelli piccoli”,
“smettila di fare la stupida, ha sbagliato ti ha chiesto scusa e poi ti scordi che già lo hai picchiato prima?”,
smette di dimenarsi, “in che senso lo avrei picchiato prima?”,
“fai finta di dimenticare, gli hai dato un calcio così violento che lo hai fatto volare in piscina”,
agita le mani e scuote la testa, “si mò! volete dirmi adesso che quel calcetto equivale a picchiarlo, gli ho fatto pure un favore con tutto quel caldo si è rinfrescato nella piscina mentre noi tutti soffrivamo la calura, poi ti dimentichi che mi ha dato della scorretta, ha detto che avevo paura di Rocco e ha fatto in modo di allungare questa cavolo di prova come temevo e adesso faremo tardi ad arrivare alla locanda ed io ho già fame, o saltato la colazione per lasciare più spazio alla grigliata” finisce massaggiandosi il pancino, come vorrei farlo io, sono più sporgenti i suoi pacchetti addominali delle dita che li massaggiano, mi faccio avanti, “ribadisco che mi scuso nuovamente, per come mi sono comportato e per quello che ho lasciato intendere pur non pensandolo …”, Sol fa un’espressione torva e a mezza bocca dice al fratello, “mi sa che si salva anche questa volta il tuo amichetto terruncello ”,
proseguo, “… visto che ho sbagliato ti lascio la mia grigliata ,” “solo per questa cazzata meriteresti di essere punito, ma se è un all you can eat a che serve che mi dai la tua portata?”, cavolo l’avevo dimenticato, anche Rudy mi guarda come se fossi un povero stupido, “hai nuovamente ragione, ti lascerò la mia porzione di dessert, quella è singola nel menù a persona”, mi guarda facendo gli occhioni languidi, “ma un solo dessert per il tuo comportamento disdicevole che ha fatto oltretutto uscire il peggio da una dolce ragazzina come me, mi sembra pochino non ti pare?”,
“va bene diciamo che anche nelle prossime uscite a ristorante ti cederò la mia porzione di dolce”, “per un numero superiore o inferiore a dieci?”, questa volta sbuffo io, “inferiore, inferiore”, continua imperterrita, “ma superiore o inferiore a cinque”, cedo, “né superiore né inferiore”, scuote la testa poi mi abbraccia , “ti perdono, va bene per sole cinque misere volte”, come mi lascia, “ma quella di oggi non conta però”, inutile ribattere. Non gli basta aver vinto 21000 euro mi vuole fregare qualcosina anche a me non si accontenta mai.
Pochi giorni dopo ci fu l’ultima selezione nella comitiva, devo ammetterlo fui a causarla, me ne pento ancora oggi, ma non per averla fatta accadere ma perché utilizzai Rocco.
Mi ero accorto che Luca utilizzava per salvaschermo sullo smartphone un immagine di Sol, niente di sessuale o volgare, l’aveva immortalata mentre correva attraversando una strada, sicuramente l’aveva incrociata e non visto aveva rubato lo scatto, era stato anche abbastanza bravo il controluce esaltava la forma del suo prosperoso busto e delle cosce, Sol era stata categorica fin dal principio non potevamo fargli foto per nessun motivo, se le facevamo dovevano essere eliminate prima del finire della giornata.
Personalmente contro Luca non avevo niente da rimproverargli se si esclude che era un rivale per la conquista di Sol e come si dice in amore e in guerra tutto è permesso.
Conoscendo Rocco feci finta di chiedergli consiglio se mi conveniva o meno informare Sol di quello che avevo scoperto, lui ben sapendo che Sol lo avrebbe premiato per l’informazione mi convinse che era meglio non dirglielo, mi faceva sorridere vederlo mentre mi cercava di convincere che sarebbe stato deleterio fare la spia con Sol e non riusciva a nascondere le sue vere intenzioni.
Come mi allontanai corse subito dalla mia dea, aveva paura che cambiavo idea.
Sol non la prese bene, come immaginavo, ma fu un tantino eccessiva, lo punì prima di vedere la foto penso che Rocco gliela descrisse in maniera troppo colorita, così ho interpretato vedendo l’espressione di Sol quando finalmente vide la foto, ma ormai aveva utilizzato Luca come esempio per tutti gli altri.
Lo chiamò mentre eravamo tutti a prendere il sole intorno alla piscina dei gemelli, lo accusò di avere per salvaschermo una sua foto, Luca ammise la colpa ma non ebbe la possibilità di farla vedere, Sol inveii contro di lui, lo sfidò ad un incontro di Karate, dicendogli visto che lei aveva seguito solo un anno di corso mentre lui era cintura nera terzo dan tra loro due il favorito doveva essere lui, dichiarò che se vinceva lui avrebbe posato nuda per un servizio fotografico realizzato da Luca, mentre se vinceva lei lui gli avrebbe consegnato lo smartphone e non si sarebbe fatto più vedere in nessuna circostanza.
Luca fu obbligato ad accettare, gli facemmo spazio, io speravo che Sol non esagerasse, gli altri erano contenti di vederla in azione gratis.
Non fu un incontro ma una mattanza, per fortuna di Luca Sol non spinse al massimo, iniziò ad attaccare Luca, che probabilmente aveva sognato questa eventualità diverse volte negli ultimi mesi senza sapere a cosa andava incontro.
Il nostro compagno iniziò con un paio di calci a giro alti, che con due passettini indietro Sol evitò facilmente, poi fu la volta della dea, come Luca atterrò dopo il secondo attacco lei saltò in avanti sferrandogli un calcio ad ascia frontale rompendogli il naso, intontito non poté  parare la serie di calci ai fianchi, Sol mulinava così velocemente che per noi era difficile contare quante volte lo avesse colpito, lo finì con un diretto al volto che gli fece partire un paio di denti, mostrò un briciolo di pietà, lo sostenne per non farlo cadere di faccia, accompagno il corpo svenuto a terra, un volta deposto andò a recuperare lo smartphone, cercò la foto, vidi i suoi occhi quando la trovò, era sorpresa e delusa, si aspettava qualcosa di rubato nello spogliatoio o in piscina, si riprese quasi subito, raggiunse il corpo svenuto distese il braccio sopra di lui e iniziò a stringere le dita che tenevano lo smartphone che iniziò stridere e a frantumarsi, frammenti iniziarono a cadere sul petto e sul volto di Luca, quando riaprì la mano lasciando cadere quello che restava dello smartphone il pezzo più grande non era neanche un terzo del originale.
Quando Luca  iniziò a riprendersi lo aiutai a medicarsi e a vestirsi, era il minimo che potessi fare, mentre stava oltrepassando il cancello d’uscita si girò verso di me e disse, “digli che io …” scosse la testa ci ripenso e se ne andò senza concludere  la frase, mi dispiaceva per lui ma il vero dispiacere lo provai subito dopo.
Sol attese che eravamo tutti di nuovo a bordo piscina per chiamare a se Rocco, lo ringraziò per averla informata e lo premiò per il suo gesto, io pensavo un bacio sulla guancia una pacca sulla spalla, invece no, si fece spalmare la crema solare sul corpo anche sui glutei e sui seni, dovetti assistere, per tre minuti che sembrarono un eternità,  alla prolungata manipolazione da parte di quel gorilla del corpo che io desideravo da anni e per giunta ne ero stato io la causa.
Era chiaro ed evidente il suo intento, aveva messo tutti in guardia con un premio così desiderato chiunque avrebbe fatto la spia per riceverlo e se venivi scoperto la punizione era veramente pesante.
Gli incontri successivi, della nostra sempre più ristretta comitiva, ebbero delle leggere modifiche nei contenuti.
Sol rimaneva sempre al centro ma i sei galletti anzi cinque, perché Rocco non aveva il portafogli che lo potesse assistere decentemente, iniziarono a farsi più intraprendenti, chiedevano a Sol di esaudire i loro desideri, certo non dovevano essere situazioni scabrose o ripugnanti, non erano così folli da proporre cose simili, sapevano bene cosa rischiavano.
Il primo fu Karl, l’avvicinò mentre eravamo nella sua piscina, “Sol mi puoi togliere una curiosità?”, “spara caro lo sai che a voi gemelli non posso dire di no?”, “ti vedo andare sempre in giro con ciabatte, infradito o scarpe da ginnastica, mai una volta con i tacchi alti, li odi o non ti è mai capitato di indossarne un paio?”,
“sinceramente Karl non mi è mai capitata l’occasione, non ci ho mai pensato”,
“vorresti provarne un paio, ti ho comprato un paio stupendo con un tacco medio/alto da 9 cm per farci l’abitudine, per fare pratica, sicuramente non è il massimo della comodità ma esalta la sinuosità di gambe e glutei, se ad una ragazza carina rende il fisico sexy pensa cosa potrebbe succedere a te con il fisico che ti ritrovi”,
Sol si convinse, “le vado a prendere, ho un 39 in macchina”,
“peccato io porto il 40, “ ripete sconsolata Sol.
“ma che sono scemo, ho detto 39? Volevo dire 40, l’avevo capito osservando i tuoi bellissimi piedi”.
Detto questo Karl esce di corsa, io mi rivolgo al altro gemello, “ammazza che perizia tuo fratello, solo guardando un piede sa che taglia porta”,
“chi quello là? Ma è solo uno sparone, se andiamo a controllare nel bagagliaio della sua machina avrà lo stesso modello dal 37 al 42”, non controllammo ma Hubert ci aveva preso.
Karl mostrò di aver buon gusto Sol iniziò a provare queste scarpe , prese subito la mano a passeggiare con i tacchi alti, in breve iniziò a comprargli scarpe con tacchi 12 13 anche 15, solo di grandi stilisti e ultime collezioni, Sol dopo aver visto quanto costavano prese ad assecondarlo con più ardore, ad ogni nuovo modello gli faceva delle sfilate a cui assistevamo tutti, a lui consentiva di assisterla nel infilarle e nelle sfilarle, la dea naturalmente si teneva le scarpe. Circa tre paia a settimana e poi me le faceva vendere quasi tutte su Ebay o altre piattaforme di vendita al 50% del prezzo originale, mi costrinse a tenermi anche il 10 per cento, accettai subito di aiutarla nella vendita, per accettare la mia percentuale mi opposi con salda risolutezza, capitolai dopo un paio di carezze e un paio di “su e dai “ detti mentre si strofinava contro di me.
A ruota anche gli altri si fecero avanti, iniziò il gemello Hubert, la sua passione è legata a quella del fratello, è un feticista dei piedi, iniziò a curare piedi ed unghie, aveva tutto per fare la pedicure e lo smalto, come si mostrava appassionato quando teneva tra le mani i piedi di Sol, iniziò a sostenere anche metà del acquisto delle scarpe con il fratello
Alberto fu il più timoroso, la sua passione era per l’intimo e i vestiti di alta sartoria fascianti e provocanti, Sol gli propose di presentare prima i cataloghi e poi sceglievano insieme i capi che lei sentiva di poter indossare e che a lui piacevano, credo che in parte lo fece per scegliere i capi più costosi, naturalmente anche in questo caso tratteneva quello che indossava per sfilare e poi nella maggior parte dei casi me li dava per vendere, quei folli spendevano cifre assurde per assecondare le loro passioni.
La passione di Martin era nota, il lift  and carry, per Joseph erano le arti marziali, Rocco poteva avere anche delle passioni ma non aveva il portafogli adeguato ma Joseph lo faceva partecipare alla sua passione foraggiando Sol di nascosto per non imbarazzarlo, in effetti Joseph non mi è molto simpatico ma devo ammettere che ha un ottimo comportamento con il suo dipendente ed amico Rocco, solo in seguito ho scoperto che in un paio di occasioni Rocco aveva salvato la vita di Joseph.
Pur non gradendo la presenza degli altri quest’ultimo periodo è stato a mio giudizio il più bello da quando facciamo parte di questa comitiva.
Ogni giorno Sol faceva lunghissime sfilate acrobatiche vestita elegantemente e sensualmente, con indosso tacchi vertiginosi, in alcuni momenti portava in braccio o sulle spalle uno o due di noi, poi c’erano anche i suoi incontri di lotta con Joseph e Rocco, alternava mise seducenti a completini d’intimo a vestiti d’alta moda, a volte combatteva indossando le scarpe di Karl, in caso di rottura Joseph rispondeva dei danni, vederla così sexy letteralmente spazzare quei due bestioni mi eccitava da pazzi, durante gli incontri pur mettendo l’impegno massimo non riuscivano mai a colpirla tranne in un caso per incontro, sempre si faceva bloccare in una presa da dietro da Rocco e si lasciava colpire ripetutamente da violenti pugni di Joseph nel addome, ma quando si stancava allargava le braccia e allentava la presa con facilità spostando le enormi braccia di Rocco, che non poteva fare niente per contrastarla per quanto s’impegnasse, era bello vederlo inveire strillare mentre lei si liberava, “NO QUESTA VOLTA NON TE LO LASCIO FARE…. JO COLPISCI Più FORTE CHE DIAVOLO… NO NON PUò ESSERE ANCHE QUSTA VOLTA“,
C’era un’altra cosa che si ripeteva in questi incontri, terminavano sempre con i due svenuti al tappeto ed io che li svegliavo gettandogli del acqua in faccia, Sol li picchiava senza lasciare segni evidenti e lesioni, ma i colpi erano duri, però il giorno dopo erano sempre pronti per ricominciare ma Sol li faceva riposare e riprendersi, faceva trascorrere due o più spesso tre giorni prima di pestarli di nuovo, Joseph ogni volta gli dava 500 euro e alla fine rimaneva pure soddisfatto di averne prese tante.
Anche Martin gli riconosceva qualcosa a Sol quando si faceva trasportare in giro, la mia dea riusciva a far spendere ai cinque nostri amici cifre esagerate , Sol si metteva in tasca dai due ai tre mila euro a settimana.
Rudy inizialmente non ci faceva molto caso, fino alla rottura con Marina da quando è tornato single non può evitare di vedere che il nostro gruppo è a tutti gli effetti il fan club della straordinaria fisicità e avvenenza della sua sorellina.
Cerca malamente di nasconderlo, guarda da altre parti mentre noi sbaviamo mentre sfila ultra sexy e mostrando il suo strapotere fisico solo per il nostro piacere.
Adesso che ho finalmente completato di narrare gli avvenimenti principali capitati negli ultimi anni della nostra vita comune, credo che anche voi converrete con me che Rudy è molto ma molto sfortunato, probabilmente non da primato assoluto come avevo esagerato al inizio, ma lo è notevolmente, altro che fortunato come pensano in molti analizzando la sua situazione in maniera superficiale, purtroppo sento di esserlo diventato anche io sfortunato, perché Sol si è molto avvicinata a me ma solo come amica, che dico quasi come una …, non vorrei usare quella parola che per me ha iniziato ad avere un significato cupo e sinistro, … sorella.
Questo pensiero rovina anche il piacere che sto provando in questo preciso momento mentre sto osservando la mia dea, oggi è come suo solito in una forma strepitosa, sta tranquilla sdraiata a prendere il sole, una pelle ambrata lucida che riveste il complesso di muscoli femminili più eccitante che esista al mondo, percepisco come un ronzio il ciarlare di Rudy, alla fine il mio amico e adorato cognato, aimè  questo solo nei miei sogni più belli, si stufa di parlare al vento e mi strattona alla spalla ottenendo così la mia attenzione.
“ma quante volte te lo devo chiedere perché tu ti decida di rispondermi?”, come gli capita spesso ultimamente Rudy si mostra nervoso e agitato, non ha più lo sfogo di Marina da un bel po’ e non ricordo quante ore durò l’altra, non rammento neanche il nome forse iniziava per L,
“di risponderti su cosa?”,
“bel amico che sei Paolo neanche mi stai ad ascoltare, sono tre volte che ti chiedo se sai cosa hanno in mente oggi Joseph e Rocco?”,
“di questo volevi parlare, amico ne so quanto te, non sono certo un loro confidente, stamani quando siamo arrivati nella villa di Joseph non c’erano, gli altri ci hanno detto che avevano trovato aperto, almeno loro erano stati avvertiti che quei due trogloditi avrebbero fatto ritardo, perché a loro dire stanno preparando una fantasmagorica sorpresa, si sono premurati di far riferire a Sol che nel attesa doveva  riposarsi perché avrebbe avuto una giornata impegnativa”.
“embè, inutile fare il riassunto, un idea te la sarai fatta o no?”, guardo in faccia Rudy esprimendo tutto il mio fastidio  per queste domande sciocche,
“non sono così vicino a quei due per interpretare i loro pensieri, da quello che sappiamo possiamo prevedere che Joseph starà organizzando qualcosa per mettere in crisi tua sorella con la speranza di batterla finalmente, non essendo uno stupido completo la prova sarà sicuramente molto difficile, il loro intento è quello di farli rientrare finalmente di qualcosa e poter toccare il corpo divino di Sol, ma più probabilmente finiranno con lo spendere altri soldini, come direbbe Sol ma tanti tanti bei soldini.”
Solo una smorfia veloce appare sul volto del mio amico quando sente che descrivo come corpo divino il fisico della sua sorellina, “non pensi che hanno effettivamente trovato un modo per riuscire a batterla?”,
« Ultima modifica: 11 Gennaio 2019, 18:57:32 da granarone »

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #61 il: 04 Febbraio 2019, 14:11:35 »
“chi loro due? Da soli? Forse non ti è ancora chiaro ma neanche se ci mettiamo tutti insieme riusciamo a metterla in leggera difficoltà, tranne se giochiamo a biliardino allora basterei solo io, ma non credo che vogliono sfidarla ad un gioco da tavolo, se la prova verte sulla forza fisica, sulla resistenza o sulla lotta se non hanno ingaggiato dei campioni di valore assoluto sono destinati a subire un altro smacco clamoroso, certo anche l’uso dei campioni non gli garantisce la vittoria ma gli concede di sperare e fomentarsi al punto tale da osare riprovarci, non credo che hanno ben compreso il valore di tua sorella, hanno osservato fin adesso delle dimostrazioni in cui Sol si espressa giusto per ottenere il successo, ma chi sa quale sono i suoi reali limiti se volesse impegnarsi veramente a fondo”,
“stai esagerando, ragioni in maniera poco lucida perché sei troppo coinvolto data la tua forte passione per Astrid  …”
“tu la vedi così io invece sono sicuro che tu da fratello maggiore hai ancora delle remore ad ammettere con te stesso che la tua dolce sorellina è diventata una forza della natura, rifletti oggettivamente, ma ti sei dimenticato di quando ha trasportato Joseph? un omaccione di quasi cento kili per tre ore senza mostrare di essere minimamente stanca, prova a far ripetere la stessa prova alla più grande campionessa di crossfit ma che dico al più grande campione di crossfit, anzi falli lavorare anche in coppia, vediamo se riescono ad avvicinare il risultato della tua sorellina, non soffermarti a vedere il suo volto angelico o il suo aspetto fisico da bellissima modella che non sfigurerebbe sia su un catalogo d’intimo che su una rivista di patiti del fitness,
Guarda bene i suoi muscoli, li vedi si?,  nonostante siano di dimensione nettamente inferiore a quelli di una bodybuilder riescono ad esprime una potenza esagerata, per non parlare della sua perizia tecnica nei diversi tipi di lotta,”
Vedo che Rudy è turbato, non è uno stupido, so benissimo che è conscio delle capacità della sorella ma è anche vero che cerca di non soffermarsi a rifletterci allontanando dalla mente la questione, non gradisce molto che gli si parli così apertamente della questione, strapotere fisico di Sol, lo costringerebbe finalmente ad ammettere che sua sorella è nettamente superiore a lui, a noi tutti, del resto sono anni che la nostra vita, se si esclude il tempo trascorso a scuola o all’università, verte principalmente nel ammirare Sol è le sue doti eccezionali, siamo semplici osservatori comprimari delle sue gesta.
Rimaniamo alcuni minuti in silenzio, nessun altro ci ha sentito, sono così presi ad ammirare Sol mentre si sta spruzzando un po' di crema sul corpo muoiono dal desiderio di essere convocati per spalmarla sul suo fisico bestiale e celestiale allo stesso tempo, riprende a parlare Rudy
“Probabilmente hai ragione su quei due, devono aver coinvolto dei campioni per sfidarla, prima li ho visti entrare con un furgone a nove posti nel garage interrato, sono scesi loro due con cinque bestioni un paio erano donne probabilmente, Rocco aveva il braccio legato al collo ed era vistosamente sofferente,”
“ma dici sul serio Hanno assoldato cinque campioni? Perché dici che due forse erano donne?”
“erano nella semi oscurità vedevo solo le silhouette, diverse altezze, uno molto più alto di Rocco, un altro simile a Rocco come altezza ma più largo e grosso, tre di altezza media sul metro e settanta settantacinque, due di loro mi sembravano che avessero le tette altri due mi sembravano che camminassero sui tacchi alti, a dirti la verità potevano essere anche in tre le donne come nessuno di loro, ”.
La cosa m’intrigava molto ma allo stesso tempo mi angosciava, quelli erano così scemi e pieni di soldi da poter ingaggiare veramente una squadra di campioni al top, rimanemmo in silenzio non potevamo far altro che aspettare gli eventi, ritornai a soffermarmi a guardare il corpo perfetto di Sol, chissà quali prove avrebbe dovuto sopportare a breve, ci potrei scommettere tutto quello che ho di più caro che se fanno l’offerta giusta lei accetterà qualsiasi sfida.
L’attesa fu di breve durata, dopo una decina di minuti si presentarono Joseph e Rocco, avevano proprio l’aria del gatto e la volpe, salutarono tutti quanti, Rocco come aveva detto Rudy teneva il braccio destro legato al collo, nonostante il sorriso ampio si vedeva che quando camminava sentiva fitte di dolore, si avvicinarono a Sol mostrandosi rispettosi salutandola personalmente, quando la dea gli chiese spiegazioni Joseph gli rispose che dovevano prima informare gli altri quattro e poi se trovavano un accordo tra di loro avrebbero esposto la sfida a lei, Joseph sottolineò un punto “questa volta Astrid però saremo noi a dettare le regole e a decidere i montepremi, abbiamo investito veramente tanto questa volta, ci comprendi cara?” Sol lo squadrò come se lo avesse riconosciuto solo ora, “ma certo caro che vi comprendo, voi scegliete tutto io potrò solamente scegliere le modalità per rifiutare”, detto questo dopo aver mostrato la punta della lingua si girò dandogli le spalle, per lei la questione per il momento era chiusa.
Joseph non diede peso al repentino cambio di umore di Sol, era evidente che aveva in mente una proposta che non avrebbe rifiutato, pieno di se, anche più del solito che già è parecchio, con il cagnolino Rocco che lo seguiva, si avvicinò ad Alberto, Martin , Karl e Hubert.
“Signori il lavoro sporco l’abbiamo fatto tutto noi due”, indicò Rocco e se stesso, io e Rudy cogliemmo l’occasione per avvicinarci, i quattro guardavano con perplessità lo smargiasso Joseph, “adesso a voi chiedo solo di aprire i portafogli, c’è da investire una discreta somma ma finalmente avremo la chance che attendiamo da anni, …” volta la faccia verso Sol che sta immobile a prendere il sole, “…  tastare, palpeggiare e baciare quei muscoli che ci hanno stregati tutti quanti, inoltre potremo ottenere una rivincita su quella boriosa ragazzina presuntuosa”, allungo il braccio e lo distendo sulle spalle di Rudy per tranquillizzarlo, anche se dovrei essere io ad essere calmato, il mio istinto è quello di saltargli addosso e picchiarlo fino a quando l’ultimo dente non si stacca da solo, entrambi rimaniamo controllati, per quanto stronzo nei modi siamo curiosi di scoprire cosa si è inventato.
Karl interviene, “della rivincita non mi interessa niente, non ho sentimenti di rivalsa su Astrid, la adoro proprio perché è così forte e superiore …” anche gli altri annuiscono, ma con meno entusiasmo di quello che mostra l’altro gemello Hubert, “… ma se hai organizzato una sfida che merita io non mi tiro certamente indietro, prima spiega i dettagli senza fare l’imbonitore non devi provare a venderci niente”, Rocco visivamente mostra di non apprezzare la franchezza del nostro amico mentre Joseph è più diplomatico, i gemelli gli servono o almeno i loro portafogli.
“ma certo amici, scusatemi per l’euforia che mostro, ma vi giuro non è una recita la mia, dopo che avrete visto cosa abbiamo combinato grazie ai nostri appoggi …” non lo sapevamo ma si riferisce ad un promoter di eventi, ad un  direttore di una società di pubblicità e a un medico sportivo svedese legati tutti allo spacciatore di anabolizzanti loro pusher, “… oggi potremo sfidare ad una prova multipla Astrid e questa volta vinceremo”, a intervenire e Alberto, “di cosa parli è evidente che non abbiamo alcuna possibilità di batterla, o vuoi che la sfidi in una prova di degustazione di birra?”, strappa qualche timido sorriso la battuta del figlio del terzo produttore italiano di birra,
“ah ah, amico qui sta il bello della cosa, non saremo noi a sfidarla, abbiamo ingaggiato un team che lo farà al posto nostro, noi finanzieremo l’evento ed assisteremo allo spettacolo ottenendo così il massimo, assisteremo e godremo senza sofferenza alcuna”.
“così sembra molto interessante, ma di che cifre parli?”,
“domanda importante e basilare Aberto, come ho detto prima dovremo spendere una cifra discreta, ma sicuramente al altezza delle nostre tasche…” oltre a me anche altre teste si girano per un istante verso Rocco, “… è normale che c’è chi metterà i soldi e chi l’impegno e il sacrificio fisico, il nostro stremato amico Rocco da tre settimane lavora per organizzare e per fare i provini, oltre il tempo ha dovuto subire parecchio, come potete ben vedere,”
Rocco alza il braccio leso e poi la maglietta, l’addome è devastato da lividi e solo adesso noto che ha due dita ingabbiate in una morsa metallica e legate tra loro, “qualcuno doveva verificare il valore dei membri del team, questo compito è toccato a lui, per questo divideremo le spese in cinque”, “siamo qui che attendiamo di sapere quanto dobbiamo spendere, a me non interessa in quanti paghiamo m’interessa sapere se posso e voglio permettermi di spendere la mia quota”, Martin ei gemelli sono d’accordo con Alberto.
“bene  facciamo subito i conti, per far arrivare qui il team e farlo competere nella sfida ci è costato 15.000 Euro di spese vive senza parlare che sto ospitando tutti quanti da giorni in un mio residence, in caso di vittoria nella singola prova un premio a testa di 10.000 euro per chi la vince, in caso di vittoria finale un premio a testa di 5.000 euro, dato che sono in cinque nel caso peggiore ma che sarebbe il più gratificante per noi dovremo al team 90.000 Euro, per ognuno di noi una quota di 18.000 euro”,
Io e Rudy ci guardiamo in faccia, abbiamo lo stesso pensiero, quei due sono folli, per fortuna gli altri hanno del sale in zucca, rifiuteranno certamente.
“Martin, ho pensato anche a te, tre di loro accettano come pagamento anche le attrezzature da palestra che vendi valutandole al 90% del prezzo di listino ufficiale”, Martin si fa due conti, lui così andrebbe a spendere in realtà poco più della metà circa 10.000 Euro, ma sono più pesanti per lui  10.000 euro che 18.000 per gli altri quattro,
Incredibile ci stanno pensando, “scusa Joseph, ma in cambio se perde Astrid che ci darà, in proporzione per quella cifra dovrebbe… dovrebbe…” Karl non ha il coraggio di dire quello che pensa e che stanno pensando tutti me compreso, per quella cifra cosa dovrebbe fare Sol?, cosa fondamentale e cruciale, spero che Joseph non dica quello che penso, è la volta buona che gli faccio vedere come fanno male i miei pugni.
“ragazzi calma, certo non possiamo chiedere niente di sconveniente per quanto la desideriamo abbiamo dei limiti da rispettare, io pensavo ad una cosa tipo che per i prossimi tre anni dedicherà quattro ore settimanali a ciascuno di noi per assecondare i nostri desideri in maniera privata però, rispettando come sempre la sua persona, non è solo una gratificazione fisica ma anche morale, vi rendete conto o no che sono anni che viviamo come suoi animaletti da cortile, in cambio otteniamo briciole e frustrazione,….(fa un attimo di silenzio) fino ad oggi però”, iniziano a farci un pensierino, vorrei intervenire e dire che non è stata certamente Sol a chiedergli di comportarsi così, sono stati loro a decidere di seguirla.
Provo a smontarli sul piano economico, “se invece perde il team cosa offrirete a lei?”, la domanda è apprezzata fortemente da Rudy, ma anche gli altri sono interessati a questo punto.
“bella domanda venticello …” lo stronzo vuole farmi infuriare perché sa bene che io cercherò di ostacolarlo, se non la smette e la volta buona che gli cancello quel sorriso del cazzo a forza di pugni, non ha neanche Rocco che può dargli una mano, “… offriremo a lei lo stesso premio che offriremo al nostro team in caso di vittoria”,
“quindi in tutti i casi che vinciate o che perdete voi dovrete spendere 90.000 euro, questo è quello che dici?”
“no venticello a matematica non eri molto forte vedo …” questa volta è Rudy che mi blocca senza darlo a vedere, la brocca mi era partita, “sono in cinque nel nostro team ma le prove saranno tre, quindi lei ne può vincere 30000, più è da sola per la vittoria totale spenderemo solo 5.000 euro, quindi rimangono i 15000 che abbiamo già speso più 35000 di possibili premi, andremo a spendere in caso di sconfitta 50000 euro totali, cioè 10000 a testa”,
“quindi avevi omesso dei particolari no che eravamo scarsi in matematica”, sottolinea Rudy,
“ma certo secchioni stavo esagerando, lo si fa per scherzare, siamo tra amici no?”
Alberto interrompe la discussione prima che possa prendere una piega sgradevole, “18000 euro non sono uno scherzo ma se vinciamo posso accettarlo, perdere i 10000 e restare un'altra volta a bocca asciutta mi seccherebbe alquanto”, ottiene l’appoggio dei gemelli e di Martin.
“amici, io sto rischiando 15000 per niente, perché se voi non accetterete sosterrò da solo la spesa per aver invitato il team, ma io sono così convinto che voi vi innamorerete del mio progetto, faremo così amici vi presento il team e vi descriverò le prove che dovrà sostenere Astrid se dopo sarete ancora indecisi non se ne farà niente e io perderò i 15000 euro,  voi per il momento non rischiate assolutamente niente, dai seguitemi”, 
Anche io e Rudy ci incolonniamo al suo seguito, Rocco fa cenno a Joseph per fargli notare la nostra presenza, con una smorfia ed una alzata di spalle il suo boss gli fa capire che non è importante che possiamo seguirli, Rocco continua lo stesso a guardarci in cagnesco.
Quando entriamo nel ampio spogliatoio tutti noi non riusciamo a nascondere lo stupore che ci pervade, l’apparizione del team come lo chiama Joseph ci paralizza tutti quanti e rimaniamo con le bocche spalancate, Joseph e Rocco gongolano vistosamente, il mio caro amico Rudy si era sbagliato, i campioni sono tutte donne, sono cinque donne, e che donne.
Esteticamente mi attrae solo una di loro, l’unica che ho riconosciuto al istante, nonostante l’età mantiene il fisico veramente in grande forma e il fascino non è diminuito più di tanto, una bella donna senz’altro, la campionessa imbattuta di kick boxing e pugilato Lucia Rijker, è la più bassa del lotto ma per questo non la meno temibile, ricordo un servizio che lessi tempo fa che la presentava come la donna più pericolosa del mondo, saranno trascorsi una decina di anni ma fa ancora la sua porca figura, se le altre sono al suo livello sono cavoli amari, scommetterei anche io contro Sol.
A vederle vicine tra loro stranamente Lucia sembra la più inoffensiva, escono e noi ci scansiamo formiamo un doppio cordone in cui loro passano attraverso, entrano così nella palestra personale di Joseph.
Le vediamo dividersi hanno le mise più disparate e i fisici più vari, Joseph fa da anfitrione, si dirige verso una donna alta un metro e settanta e poco più, ha scarpe da ginnastica calzettoni lunghi a righe, pantaloncini old style ampi un body che da sotto i pantaloncini sale su coprendo il busto, al di sopra una tshirt  tagliata sullo stomaco.
Il viso mi sembra di conoscerlo, non è né brutta né bella, muscoli notevoli molto massicci ampie spalle ma poco definita, ma tanta massa muscolare, Joseph prima gli parla in inglese ci presenta come i finanziatori, lei ci regala un ampio sorriso ed una stretta di mano calorosa e quasi dolorosa per la forza che possiede, finito di stringere mani indossa una cinta erniale e si posiziona dietro un bilanciere, conto i pesi, sono 150 kili, inizia con disinvoltura a sollevarli mantenendo sempre le braccia allungate in giù fino a che lei non si mette dritta con le gambe leggermente allargate lateralmente, il bilanciere si trova a circa 30 cm da terra, lo mantiene per qualche secondo così e poi lo lascia cadere, ripete l’esercizio.
Comprendiamo che per lei quei 150 kili sono solo riscaldamento.
“lei è Donna Moore, campionessa e primatista di deathlift, sarà la prima a sfidare Sol, il suo primato, che è anche quello mondiale, è di 300 kili”, tutti sospirano ammirati, “se devo essere sincero questa prova spero che Astrid la riesca pure a vincere, vederla sollevare più di 300 kili mi piacerebbe proprio, intanto ragazzi economicamente dare i soldi a Donna o Sol per noi cambia poco”, Martin preoccupato, “si sarebbe bello non c’è dubbio ma si avvicinerebbe alla vittoria, gli basterebbe vincere un'altra prova”,
“calma calma, non ho spiegato ancora il meccanismo, ma forse è meglio che lo faccia adesso, le prime due prove sono per così dire propedeutiche alla terza definitiva e decisiva, vince chi vince la terza, Sol può vincere anche tutte e due le prime prove ma dovrà perdere per forza la terza”,
Alberto pensieroso, “così sembra più facile per Sol , anche a lei basterà vincere solo la terza se non ho compreso bene”,
“signori rassicuratevi siamo in una botte di ferro, finiamo prima il giro e poi tirerete le conclusioni, solo per la cronaca Rocco è riuscito a malapena a ripetere quel esercizio due volte, esercizio che come avete potuto vedere da quando siamo qui Donna ha compiuto già dieci volte e si sta riscaldando”
“è in questo modo che ti sei fatto male al braccio?”, chiedo  d’istinto, Rocco sembra infastidito mentre Joseph gongola, sperava che qualcuno facesse questa domanda.
“no caro il mio venticello, è successo in un altro modo ci arriveremo più tardi ma è importante che sentiate una cosa, Rocco racconta come ti sentivi dopo aver tirato su quei pesi?”
“dopo averlo fatto non sentivo più le braccia le sentivo pesanti, ero quasi incapace di muoverle”
“per il momento ricordatevi questo, adesso raggiungiamo Zhing”
Ci avviciniamo ad un armadio cinese alto un metro e ottantacinque, per 115 kili, impressionante il fisico, con estrema ritrosia  Rocco si avvicina a lei, sicuramente qualcosa di prestabilito da Joseph che Rocco non gradisce ma si adegua ad ubbidire, è chiaro cosa vuole Joseph che noi vediamo, il grosso Rocco sembra tisico vicino a lei, la cinese non ha solo una massa ipersviluppata ha anche una certa definizione e il giro vita è visibile, è in tenuta da sollevamento pesi, la cintura di cuoio sforza a trattenere i suoi muscoli, la cinese alza un suo braccio enorme e inizia ad accarezzare la nuca di Rocco che fa un gesto per allontanarsi, la colossale cinese fa un verso gutturale e Rocco tremante si avvicina ancor più a lei.
Solo adesso Joseph interviene in inglese spiega chi siamo e gli chiede l’autorizzazione di poter mandare Rocco a prendere non so che cosa, lei si dimostra infastidita per l’ultima richiesta ma lascia andare Rocco ma solo dopo averlo baciato in bocca.
Vediamo che Rocco velocemente sparisce e la cinese ritorna ad interessarsi agli oggetti che sono deposti su un tavolino, ci sono diversi flaconi di medicinali, cartoni, bicchieri flaconi, lei ogni tanto analizza una pillola e poi la ingoia.
“signori lei è Zhing Majong Lulu, il nome non vi dirà nulla ma è stata per anni la promessa del sollevamento pesi, la campionessa olimpica Zhou Lulu è sua cugina, nelle squadre giovanili era lei la promessa e Zhou la riserva, purtroppo per lei ha esagerato con gli aiutini chimici, diventa una bambinona davanti ad una farmacia, è stata radiata dopo un campionato giovanile, aveva sollevato più della medaglia di bronzo maschile ad un pelo da quella d’argento, era recidiva per altro, non che sua cugina e le altre non pratichino il doping ma sanno come controllarsi per evitare i controlli lei no.
Adesso vive facendo esibizioni, l’unica donna che riesce a sollevare di slancio più di 200 kili..”
Qualcuno fischia altri imprecano, io mi calo in un mutismo eccessivo, sono preoccupato, “… si avete sentito miei cari più di 200 kili, e sfiderà Astrid sia nella prova dello strappo che dello slancio, l’abbiamo preparata con l’aiuto di un dottore svedese e gli abbiamo fornito tutto quello che di meglio gira attualmente, non è mai stata così forte, è pronta per battere il suo primato, certo non può essere convalidato perché nelle sue vene scorre più doping che sangue…” inizia a guardarsi intorno, “.. tenetelo per voi, ma Rocco ha dovuto assisterla per quattro giorni e quattro notti, i dosaggi dovevano essere precisi e ingeriti in orario, la bestiona dopata quando è sotto terapia diventa un po' violenta ed aggressiva può in uno scatto d’ira stritolare un uomo, per sua fortuna si è infatuata di Rocco e lui dopo aver visto cosa è in grado di fare ha seguito fedelmente i dettami del dottore, acconsentire a tutto quello che gli passava per la testa, lo trovavo ogni mattina tremante a bordo del letto della bestia cinese, lo ha letteralmente violentato ogni notte e dopo averlo usato sessualmente lo prendeva in braccio e camminando avanti e indietro lo cullava per ore ed ore finché non si addormentava tra le sue braccia enormi”,
“con lei si è rotto il braccio? “ chiedono un paio di noi,
“no non è stato con lei, il povero Rocco ha ricevuto con questa bestia cinese qualche lieve danno fisico ma notevoli danni psicologici che non possiamo quantificare per ora, riflettete su questo, mi riferisco soprattutto a voi quattro, per valutare se il suo sacrificio non vale più di quel mucchietto di soldi”,
su questo mi trova d’accordo neanche per tutto l’oro del mondo trascorrerei una sola notte con quel irascibile donnone, altroché diciottomila euro, provo pena e disagio per l’attuale condizione di Rocco, deve avere covato ed alimentato un astio enorme contro Sol se sopporta tutto questo per averla schiava per alcune ore.
Joseph prosegue a fare da anfitrione, raggiungiamo così la campionessa  Lucia Rijker, in tenuta da boxe sta martellando pesantemente un sacco che ballonzola vistosamente a seguito degli impatti violenti, gli altri non apprezzano come me la tecnica che mostra nel colpire, si accontentano di vedere la potenza che imprime nei colpi, paragonandola ai video dei suoi match che ho visionato in passato mi sento di dire che ha perso in agilità e velocità ma dimostra di aver mantenuta integra la sua potenza se non averla maggiorata, i convenevoli con lei durano di più che con le precedenti, Rudy gli chiede un autografo che lei gli promette di dargli dopo ma solo se gli tiene il sacco mentre si allena, il mio serio amico mi fa l’occhiolino ed accetta subito la richiesta di Lucia,
Come Lucia riprende a colpire il sacco Joseph riprende a parlare, “lei sarà una delle tre che sfiderà Astrid a belly punch, la sfida decisiva” i quattro si toccano lo stomaco, è trascorso parecchio tempo ma il ricordo del dolore provato ancora perseguita le loro menti, “calmi non noi, loro sfideranno Astrid”.
Ci porta vicino alle ultime due, una regge il sacco e l’altra colpisce con vigoria pari a quella di Lucia, la donna che regge il sacco è altissima, un metro e novantasette, ex pallavolista campionessa del mondo di pugilato, ha un fisico muscoloso e slanciato ma con muscoli sodi e massicci, spalle larghissime e braccia lunghissime con bicipiti da 42 cm, il suo nome è Wanda Word, impossibile anche il solo immaginare che esista una donna capace di batterla sul ring, ma come sposto lo sguardo sulla pugile afroamericana alta un metro e settantotto che colpisce il sacco mi viene un flashback, il video del più devastante ko del pugilato femminile, in un incontro valido per il titolo mondiale dei massimi al primo round un unico devastante pugno alla mascella e la campionessa crollava al tappeto come una pera cotta, erano proprio loro due le protagoniste, la mastodontica Wanda dopo aver subito quel unico pugno devastante crollò subendo diversi danni fisici, non ritornò più a combattere mentre l’altra, la pluricampionessa Anna Wolfe, continuò una carriera fatta solo di successi di là in poi, attualmente se non sbaglio allena pugili anche maschi che hanno vinto titoli mondiali.
“ragazzi non ci crederete ma delle tre pugili quella con il pugno più debole è proprio quel gigante, Rocco vieni qui”, richiama Rocco che si era riunito con noi da poco, non aveva portato niente con se in precedenza la richiesta di Joseph era stato solo un espediente per allontanarlo dalla sua aguzzina cinese.
“vedete ragazzi tutte e tre sono famose e se fate una ricerca sul web trovate filmati biografie e tantissimo materiale, tutte e tre si sono ritirate da anni, ma come potete ben vedere anche voi mantengono una forma invidiabile.
IO e Rocco non ci siamo accontentati di notizie datate e di qualche post sui social, abbiamo saggiato le loro capacità in prima persona, anzi Rocco le ha assaggiate, ma devi ammetterlo amico mio non le hai digerite per niente ah ah ah,” il solo Rocco accompagna Joseph nella risata, ma la sua è evidentemente forzata, “allora ragazzi ve la faccio breve, Rocco ha voluto iniziare con quella più bassa ritenendola meno pericolosa, si sono messi in posizione frontale per affrontarsi a belly punch e Rocco da cavaliere, quale è, ha dato la possibilità di colpire per prima a Lucia, la donna ha glissato dicendogli che era meglio se iniziava lui altrimenti non avrebbe avuto l’occasione per colpirla, Rocco gli ha sparato un tremendo pugno allo stomaco, lei ha sorriso mostrando di aver sentito lievemente il colpo e poi ha piegato in due Rocco con un jab tremendo, Rocco era già out con un solo pugno, un solo pugno miei amici, ci ha messo un ora per riprendersi…” Rocco annuiva con la testa e con la mano buona si toccava lo stomaco, “abbiamo atteso un paio di ore e Rocco ci ha provato con la ragazza di colore, cambiata la rivale ma inalterato il risultato, lei tranquilla e Rocco a terra sofferente, abbiamo dovuto attendere il giorno dopo per mettere alla prova la gigante, questa volta lei ha detto a Rocco di voler colpire per prima, per forza di cose abbiamo accettato, si è messo in posizione, questa volta ha sentito il pugno ma ha resistito, non perché fosse migliorato ma perché era decisamente più debole il colpo  …” “si più debole, potrei resistere anche a quattro o cinque di quei pugni” dice trionfante Rocco, si fa avanti Karl, “non lo sai con precisione? non hai finito di saggiare Wanda?”, “purtroppo, per Rocco, dopo aver subito il primo pugno è stato il suo turno di colpirla, la sua mano si è infranta su una roccia, colpendola sola una volta si è procurato tutti quei danni alla mano e al braccio”, tutti mostrano stupore e iniziano a credere che la sfida è già decisa,
“Adesso vi ricapitolo la questione, le prime due prove servono per indurire le braccia di Sol, le vince o le perde per noi non conta niente sul piano economico, ma godremo certamente di uno spettacolo pazzesco, poi con le braccia doloranti indurite dovrà scontrarsi con tre pugili di livello mondiale, due picchiatrici fenomenali e una terza che sarà più carente nella potenza ma ha il corpo così massiccio da far male, per non farci mancare niente non basta che sono cinque donne al top nei loro sport le abbiamo preparate in questa ultima settimana con diversi preparati studiati e calibrati a persona da uno dei più grandi esperti mondiali di doping, ho conosciuto con certezza tre campioni del mondo che lui prepara senza che siano mai stati minimamente associati alla pratica del doping…” poi con fare cospiratorio piegandosi in avanti e diminuendo il volume della voce, “…è molto importante che tenete questo per voi, non parlate con le nostre campionesse, perché se si esclude la cinese le altre sono al oscuro di quanto gli abbiamo somministrato, pensano siano integratori, prima che facciate i moralisti ben pensanti l’uso saltuario e per così breve tempo di quei farmaci non può recare danni a chi lo ingerisce, state tranquilli non rischiano niente, tra qualche settimana si renderanno conto che stranamente in questo periodo hanno avuto un picco prestazionale mai avuto prima e che mai più raggiungeranno”,
Questa cosa mi fa ribollire il sangue, le hanno drogate a loro insaputa, ma che bastardi, questa sfida non si farà ne ora ne mai, possono provocare danni e ferite a Sol, non permetterò che proseguano, cerco Rudy per valutare con lui la situazione e vedere come agire, il mio amico è sparito, non lo vedo più, ci mancava anche questa, una volta che mi serve la sua razionalità e freddezza si allontana, cavolo stava proprio qui ad aiutare Lucia ad allenarsi, non vedo neanche lei, forse è uscita per allenarsi al aperto e Rudy ancora la sta aiutando.
Sono nervosissimo, la prova è insostenibile anche per Sol, ne uscirà ferita e per anni dovrà servire sti stronzi, visto i soldi che gli prospettano per me sarà impossibile fargli cambiare idea, forse con Rudy che mi appoggia qualche possibilità c’è, ma ci credo poco, non so che fare cerco di sapere di più ci sono cose che mi sembrano strane.
“scusa Jo, ma come mai queste campionesse vengono qui per sfidare una perfetta sconosciuta? Non si sentono sminuite a partecipare a questa prova?”,
Joseph vorrebbe non rispondere ma vede che il discorso interessa anche gli altri e vuole il loro appoggio finanziario,
“Come vi ho detto ho smosso varie amicizie, la cinese farebbe qualsiasi cosa per soldi e per una fornitura di pillole, con lei il discorso è stato facile, la campionessa di deadlift non disdegna un guadagno extra, per lei è solo una dimostrazione di forza, non gli importa chi è l’avversario alla fine per lei conta il risultato di quello che farà lei, la vede come una sfida tra lei è il bilanciere, inoltre avrà un altro benefit, non lo ho inserito nelle spese perché non mi costa quasi niente, ma lei con tutta la sua famiglia sarà mia ospite per due settimane nella mia villa sul lago di Garda, gliela lascerò in uso quando parteciperà ad una gara di crossfit a Verona in estate, per le tre pugili ci sono ben due motivazioni che le hanno portate ad accettare, la prima, e qui entra in ballo Alberto, a breve verrà presentato al consiglio di amministrazione il nuovo bozzetto per la campagna pubblicitaria per lanciare il suo marchio in nord Europa e in Nord America”,
Alberto è stupito, “questo è vero ma tu che ne sai?”,
“cercavo di formare il team e mi sono rivolto a Palumbo del agenzia di pubblicità, lo conosci ?”,
“si certamente, sarà tra quelli che presenteranno la loro proposta”,
“proprio così, gli ho chiesto tempo fa, visto che organizza anche eventi se poteva indirizzarmi o farmi mettere in contatto con qualche campionessa molto forte, lui conoscendo l’amicizia che lega noi due mi ha spiegato il progetto pubblicitario che stava preparando per proporvelo, si tratta in poche parole di una grande scazzottata in un saloon del vecchio west e che le protagoniste erano delle donne veramente eccezionali, aveva già contatto loro tre per sondare la disponibilità e per analizzare i costi …”,
“falla breve arriva al succo” fa Alberto pensieroso,
“la cosa è semplice, loro tre, che in caso di partecipazione alla campagna promozionale avrebbero un ritorno economico e un rilancio d’immagine ragguardevole, si aspettano che in caso di loro vittoria appoggerai il progetto con loro come testimonial, visto che tu hai diritto di voto, bada bene non pretendono di avere la certezza che sia il loro spot quello scelto, ma solo che tu perorai la loro causa, ti può andar bene messa così la questione Alberto?”,
ci riflette un attimo, “si posso rassicurarle che se vincono appoggerò la scelta del loro spot”,
porca miseria l’idea che si stava formulando nella mia testa di agire su loro tre per farle recedere dal idea di scontrarsi con Sol va a puttane, altro che quindicimila Euro in ballo per loro c’è molto di più.
Hubert si mostra più curioso, “hai detto due motivazioni extra, qual è l’altra?”,
Joseph sorride accompagnato da Rocco, ormai la pena che avevo provato per lui è scemata, vorrei tanto picchiarli entrambi fino a che venga la notte,
“non ne vado fiero di questo ma ho alterato la verità in questo caso..”, spudorato mentitore, sta gongolando va fiero di tutte le sue porcate, “Loro tre sono state in alcuni casi antagoniste e non sono delle amiche ma una cosa hanno in comune, l’odio per le belle ragazze che senza titoli o aver dimostrato il loro valore realmente postano sui social presentandosi come coach, preparatori allenatori e ottengono decine di migliaia di follower senza averne le credenziali, questo è il loro pensiero, mentre loro serie e acclamate professioniste si ritrovano con un seguito più scarso delle smorfiette da palestra, come sempre loro tre le chiamano, con una perdita d’introiti e visibilità…”
“cosa c’entra questo con Sol?”, “ah venticello se mi lasci parlare, già stai qui a sbaffo vuoi pure rompere le scatole interrompendo”, i gemelli mi bloccano, non lo fanno apposta ma così lasciano che quello stronzo di Rocco mi colpisca sulla guancia con la mano sana, non può ripetersi perché Alberto e Martin lo bloccano, sputo un po’ di sangue misto a saliva, ma ho resistito abbastanza bene, Alberto sbraita, “state calmi maledizione, smettetela subito, ma siete diventati pazzi, siamo qui in amicizia”, Joseph che non vuole contrariarlo, “ho sbagliato io, scusa Paolo non dovevo parlarti in quel modo, e mi scuso anche per Rocco anche se gli va riconosciuto che pur in maniera esagerata ha agito nel rispetto del suo ruolo, non è solo un amico ma è anche la mia guardia del corpo”, i gemelli sentendo che mi sto rilassando mi lasciano andare e mi danno delle pacche sulla spalla, sono mortificati per il pugno che ho ricevuto a causa loro,
Tornata la calma Joseph conclude, “come dicevo è proprio qui che ho detto la bugia, ho fatto credere che Astrid a breve avrebbe lanciato una piattaforma virtuale presentandosi come personal coach, dietologa e via dicendo sfruttando solo la sua notevole avvenenza non avendo alcuna preparazione specifica , dopo aver saputo questo le tre non vedono l’ora di dargli una lezione”,
Bella storia, la mia Sol dovrebbe confrontarsi con cinque fortissime donne dopate e fomentate ad arte contro di lei.
“adesso signori avete tutti i dati per decidere, non resta altro tempo, come sapete Astrid più rimane sopra ad aspettare e più si innervosisce diventando ancora più pretenziosa, dovete decidere adesso ed in fretta”,
Dopo qualche secondo è Alberto a dire di si per primo seguito subito dopo dagli altri tre,
“lo sapevo che non mi deludevate, andiamo da Astrid”, mentre saliamo su veniamo raggiunti da Rudy, sono incazzato, lo scemo è sparito mentre si sta decidendo di cose importantissime, mi giro verso di lui, cavolo sta sorridendo come un ebete, ha i capelli bagnati, anche i vestiti sono leggermente umidi come se li avesse indossati mentre era bagnato, le labbra sono sporche di rossetto nero, e anche sul collo ci sono dei segni simili, mi riviene in mente il viso di Lucia, cavolo mi avevano colpito le sue  labbra color carbone,
“ma che hai fatto ?”,
i guantoni, poi mi ha detto di seguirla nello spogliatoio che mi faceva l’autografo, quando eravamo li dentro si è spogliata davanti a me e mi ha chiesto di fare la doccia con lei, secondo te potevo dirgli di no?” “cavolo Rudy non dirmi altro, potrebbe essere tua madre”,
“si ma non lo è, dovevi sentire quanto è duro il suo corpo, come è passionale, per fortuna che le pareti della doccia sono di muratura altrimenti ne avremmo fatti di danni, è stato bestiale, mai toccata una donna così forte, muscolosa, mi ha insegnato alcuni giochetti …” “per i particolari ci sentiamo dopo, adesso sentimi bene …” ci metto qualche minuto a riferirgli di quanto era successo, “hanno dopato Lucia?”, tra tutte le domande che mi aspettavo mi potesse fare questa non era annoverata, “ma che cazzo dici, lascia perdere per un attimo il tuo uccello e Lucia, qui stiamo parlando di tua sorella, la piccola e dolce Marisol”, sentir nominare la sorella gli fa dimenticare l’appetito sessuale,
“non se ne discute nemmeno, questa sfida non si farà, non lo permetterò”,
come al solito parte a mille, non sono così sicuro che può deciderlo lui.
Raggiungiamo il gruppo degli sfidanti che in silenzio stanno ascoltando Joseph che informa Sol delle modalità della sfida.
… questo è tutto, che dici accetti, ci sono in palio ben 35.000,00 euro per te se vinci”,
Sol che era distesa sulla sdraio mentre ascoltava si alza per rispondere, “35.000,00 Euro, cifra notevole non c’è che dire, ma in cambio se perdo dovrei fare la vostra schiavetta per quanto hai detto, per i prossimi quattro anni dovrei spendere tre ore a settimana  ad eseguire i vostri desideri pur con delle limitazioni basate sul buon senso e il pudore”,
“veramente erano quattro ore settimanali per tre anni ma per noi può andar bene lo stesso”,
“certo mio bel genialone che può andar bene lo stesso, ma giusto per voi, forse volete approfittarvi di me ma io non sono così ingenua come posso sembrare, Rudy per favore mi puoi dare una mano con questi bruti approfittatori ” Rudy si fa avanti rincuorato, anche io mi sento meglio, Sol non accetta la sfida, non è così stupida ed accecata dalla cupidigia come pensavo.

Offline GranarTwo

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #62 il: 08 Giugno 2019, 11:03:28 »
“quante ore dovrei trascorrere al loro servizio se dovessi stare a disposizione di ognuno di loro quattro ore a settimana per tre anni?”
“3744 ore”, nessuno si stupisce per la velocità di calcolo mostrata da Rudy, “quindi loro valutano 3744 ore dei miei servizi e prestazioni 35000 euro totali, per favore quanto viene l’ora?”,
“circa 9 euro e 35 centesimi l’ora circa”,
“NEANCHE DIECI EURO” inizia quasi urlando poi prosegue più calma, “voi pensate che un ora delle mie attenzioni esclusive valgono solamente 9 euro e 35 centesimi, ma state pazziando? Non se ne parla nemmeno andate tutti quanti a farvi un giro e smaltite la sbornia”
“ma Astrid nessuno di noi ha bevuto te lo giuro”,
“peggio Karl, io volevo trovare una scusante al vostro comportamento, peggio mi sento se questo è quello che pensate del mio valore da sobri”,
ritorna alla carica Joseph, “scusaci cara, e per primo a me, avevo visto la grossa cifra in se per se, non avevo pensato a riportarla ad un costo orario, analizzandola in questo modo in effetti non è un rapporto consono”, gli altri annuiscono,
“bene, vediamo un po'..” Sol parla e si avvicina ad Alberto, gli prende la mano e la trascina sul suo bicipite ed inizia a flettere mentre Alberto palpeggia il muscolo durissimo mentre s’ingrossa a dismisura, “mio caro Alberto quanto pagheresti per rimanere a toccare il mio bicipite per un’ora intera?”,
Alberto farfuglia qualcosa che non comprendiamo, allora parla Sol
“tanto?, hai detto per caso tanto cucciolotto mio? ma tanto quanto? Che ne dici di cento Euro? Meritano cento euro i miei muscoli duri come l’acciaio?”,
“si lo meritano, eccome se lo meritano”,
“allora vediamo un po’ Rudy se presto la mia opera per quattro ore ciascuno a settimana per un anno quante ore sono?”,
“1248 ore”
“visto che Alberto le valuta 100 euro, verrebbe quasi 125000 euro, ma dato che voi mi siete tanto cari mi accontento di raddoppiare la vostra proposta 70.000 euro, così è anche più facile ogni premio da voi indicato si raddoppia, Rudy per favore un ultimo sforzo, quanto verrebbe l’ora?”
“circa 56 euro”, porca miseria sta accettando, la sua cupidigia la sta portando sul orlo del baratro, ma adesso chiede un esborso doppio contro un terzo del premio che avevano previsto, forse sono loro a non essere interessati a questi parametri, purtroppo non ci ragiono su e reagisco e sono causa delle mie sventure.
, mi faccio sotto a Sol, la tiro per un braccio e la guardo dritta negli occhi, “non fare la stupida, non puoi accettare questa sfida”, non risponde mi guarda socchiudendo gli occhi e poi si volta per fissare la mia mano che stringe il suo braccio, lascio andare subito la presa, “scusa non volevo farti male, tu non ti rendi conto di quello che dovresti affrontare se accetti questa sfida, solo una sconsiderata potrebbe accettarla,” purtroppo non do retta a Rudy, se avessi la mente fredda capirei anche io che la sto solo alterando , ogni parola che dico la convinco maggiormente ad accettare e Joseph utilizza la mia paura per convincere gli altri che la vittoria è sicura, stavano cedendo almeno martin ed un gemello ma vedermi così convinto della sconfitta di Sol li ha portati ad accettare l’aumento di spesa, sto ancora parlando quando sento una fitta allo stomaco, Sol mi ha colpito con un jab che mi ha spezzato il fiato, devo piegare le ginocchia e rimanere in silenzio, “finalmente taci, ti ho fermato per il tuo bene perché se continuavi ad insultarmi poi ti avrei dovuto picchiare più duramente, dammi una sola ragione valida per non accettare la sfida”
“perché è quasi sicuro che perderai” riesco a dire soffrendo ad ogni parola
“dove è il problema quindi? stiamo parlando di una sfida se non ci fosse la possibilità che io perda che la faremmo a fare? se perdo devo accettarne le conseguenze come finora ho gradito ricevere i premi quando ho vinto, quindi se non hai un'altra buona ragione da darmi stai zitto e se non riesci ad essere felice per me se vinco cerca di non rovinare la giornata a tutti quanti”,
“non devi accettare perché lo dico … io”,
mi guarda muovendo il capo, “e tu chi sei? Sei solo il migliore amico di mio fratello o sei qualcosa d’altro che io non so? Spiegati tu chi sei?”
Vorrei dirle che l’amo che sono follemente innamorato di lei da anni ma non riesco a parlare abbasso la testa, Sol mi offre la mano per aiutarmi ad alzare ma non l’accetto e mi alzo da solo, lei mi guarda triste per un attimo per poi volgere l’attenzione al gruppo di sfidanti, “allora che avete deciso ?”
“accettiamo in toto le tue modifiche, una cosa, possiamo pagare i tuoi premi con assegni post datati?”
“non c’è problema, dividerete in tre la cifra che mi dovete ognuno di voi e mi rilascerete tre assegni uno con data di domani uno a tre mesi ed un altro a sei mesi ma senza intestarlo”
Rimangono soddisfatti per questa proroga.
Vorrei tanto andarmene ma Rudy mi convince di restare.
La prima prova il deadlift è già pronta, raggiungiamo Donna Moore, ci saranno tre prove, ogni volta un tentativo ciascuno di sollevamento, Donna deciderà di volta in volta il peso da sollevare, in caso di parità vince Sol perché più leggera, quando Rudy aveva ricordato questa regola i sei erano rimasti interdetti ma non potevano dire di no, perché adesso dopo la revisione sui premi fatta dalla mia dea una vittoria parziale di Sol significava un aumento di spesa per loro sei,
Sol rimase con indosso il suo bikini, Donna rimase sorpresa vedendo età e corporatura della sfidante, il bilanciere era pronto da prima, la sera precedente aveva deciso che si iniziasse con 200 kili, voleva al terzo provare 310, superiore di dieci kili al suo record mondiale.
Per lei sollevare e mantenere per un secondo 200 kili distaccati dal pavimento fu una pratica svolta con la massima celerità e facilità
Sol decise di utilizzare la presa invertita, mano destra verso l’interno e mano sinistra verso l’esterno, si piegò tre volte verso la sbarra prima di fermarsi per un istante e poi sollevarsi portando con se il peso, si staccò dal terreno per cinque centimetri per il secondo che serviva per superare la prova, inutile dire che quando i suoi muscoli si gonfiarono noi tutti provammo un brivido di eccitazione, in precedenza Donna non aveva provocato la stessa reazione.
Donna istigata anche da Sol, che continuava a dire “bello questo giochetto, veramente inutile ma divertente, ma ci fanno anche delle gare?”, decise di alzare il livello invece dei 250 kili che aveva pensato in precedenza disse di portarlo a 280 kili, Donna sentì che si avvicinava al suo limite ma si sentiva nella migliore condizione di sempre, tenne sospeso il bilanciere per quasi quattro secondi, per poi lasciarlo andare con un tonfo sordo.
Sol continuava a ridere e fare frecciatine su questo sport, ma quando fu il suo momento di sollevare divenne per quel secondo e poco più veramente professionale, mostrandoci cosa era in grado di fare sollevò il bilanciere per il tempo necessario per superare la prova e sollevandolo da terra di qualche centimetro.
Donna era sempre più furiosa, i quindicimila euro gli facevano comodo e non voleva che una smorfiosetta glieli facesse scivolare dalle dita, diede disposizione a Martine e Joseph di caricare fino a 330 kili, una massa di ghisa incredibile, più di cinque volte il peso di Sol,
Donna pretese troppo, non riuscì ad essere equilibrata, riuscì a sollevare il lato destro di cinque centimetri affondando il lato sinistro abortendo la prova.
Non diedero peso più di tanto al disastro della loro campionessa, puntarono gli occhi sul corpo afrodisiaco di Sol , bastava l’ondeggiare delle sue sinuose gambe per farti eccitare, eravamo tutti li pronti a vederla sollevare quel quantitativo industriale di ghisa, si mise in posizione afferrò con la presa invertita il bilanciere, “Rudy in caso di parità vinco io non è così?”, “certo questa è la regola internazionale e inoltre è stata accettata dagli sfidanti prima del inizio”,
“quindi che mi dici Rudy, sono tenuta a sollevare questo bilanciere?”,
“solo se lo vuoi, la prova è già stata superata da te non c’è alcuna regola che ti obblighi a farlo”
Sol lascia la presa salta e applaude fragorosamente, la polvere che aveva sui palmi per la presa crea una piccola nuvola e in parte ricade sul suo rigoglioso seno, prova a toglierla ma con le mani sporche s’imbratta di più alla fine si tiene lo sporco, noi tutti malediciamo Donna per non averla costretta almeno a dover provare il sollevamento, Sol inizia a mimare che devono cacciare fuori i soldi, “iniziamo con i primi 20.000 Euro, speriamo che le prossime siano più impegnative di prove, mi sembra di rubare le caramelle ai bambini così”, mi fissa un attimo poi distoglie lo sguardo è arrabbiata con me, ma anche io lo sono con lei, il problema e che gli basterebbe fare un cenno e io gli perdonerei tutto e mi butterei ai suoi piedi.
Ci spostiamo in un'altra sala, anche qui è tutto pronto per la sfida con la cinese, sarà la loro campionessa a decidere i pesi, ma con estrema gioia Joseph annuncia che questa volta sarà Astrid ad iniziare, tutti sorridono non ci sarà possibilità di passare se l’altra sbaglierà.
S’inizia con lo strappo, Sol si sta facendo massaggiare le braccia provate, dai precedenti sollevamenti, dal fratello, come vorrei essere al suo posto,
il bilanciere è stato caricato con 150 kili, questa volta deve sollevarli sopra la testa e mantenersi immobile per due secondi, da riposata può farcela, vediamo che cosa riuscirà a fare, se fossi in lei abbandonerei la prova dando forfait e mi terrei le braccia fresche per dopo, ma inutile dirlo lei non fa calcoli va avanti come un treno.
La sua è una prova tecnicamente perfetta, per non parlare del suo corpo sotto sforzo, abbraccia con gioia Rudy e da il cinque ai gemelli, in effetti gli mancano 5 kili per eguagliare il record mondiale femminile della massima categoria, anche la cinese supera in scioltezza, fa aggiungere due dischi da 5 kili, 5 kili oltre il record,
Sol allunga un po’ i muscoli si sente contratta ondeggia leggermente, ma solleva e mantiene la posizione come da regolamento, le braccia fanno paura, il picco del bicipite è maestoso.
La cinese ha un cenno di stizza quando la vede superare la prova, anche lei riesce, entrambe sopra il record mondiale, ma non è finita la cinese chiede altri due dischi da cinque, totale 170 kili, Sol s’impegna al massimo fa un piccolo passettino in avanti quando si raddrizza con quel peso micidiale sulla testa per portarsi eretta, ha un paio di sbandamenti vistosi ma dopo un paio d’imprecazioni in spagnolo riesce a mantenere l’immobilità per i due secondi.
La cinese rossa in volto solleva a sua volta ma con più facilità, Joseph si rivolge agli altri, preoccupati di perdere nuovamente, li rincuora, “regà avete visto Astrid è stremata mentre lo slancio da sempre è la prova preferita della nostra cinese, vedrete che cosa riuscirà a fare”,
Sol continua a farsi massaggiare le braccia, intanto la cinese fa montare due dischi da 10 kili, portando per la prima prova di slancio il bilanciere a 190 kili pressappoco il record mondiale femminile, la mia dea pur provata ci stupisce tutti e non delude chi cercava lo spettacolo, prima porta il bilanciere al petto e poi con l’ultimo slancio solleva i 190 kili sopra la testa per i due secondi richiesti, prova superata, la cinese è sempre più alterata, non gradisce che una così gradevole e per lei esile ragazza sollevi pesi così grandi.
Lo solleva con estrema facilità, con selvaggia potenza, quasi lo lancia in avanti invece di lasciarlo scivolare a terra,
sbraita subito, altri due dischi da 10 kili, 210 kili totali si avvicina il record mondiale della categoria maschile degli 85 kili , oltre i 15 kili sopra il record femminile assoluto, Rudy prova a dire qualcosa a Sol che fa cenno di no con le spalle, appesantita si avvicina al bilanciere, aspetta quasi un minuto prima di afferrarlo, cerca la concentrazione e regola la respirazione, quando si sente pronta il suo corpo fa qualcosa d’incredibile e sovrumano, il bilanciere si alza, prima raggiunge l’altezza del petto e poi l’ultimo slancio, fatto quasi subito per non gravare ulteriormente sul fisico provato, e i 210 kili superano la testa di Sol, tutti gridiamo, E1, E2, scandendo i secondi che convalidano la prova, poi parte il boato, facciamo più casino noi del bilanciere che cade a terra.
Incredibile per la prima volta una donna solleva con lo slancio più di 200 kili ed è la nostra dea, per la prima volta se non ricordo male la vedo sudare per la fatica, la cinese si altera afferra da un tavolino delle pillole e le ingoia,
anche lei supera la prova, batte le mani girandosi intorno cercando gli applausi che avevamo fatto per Sol ma non ottiene lo stesso risultato, chiede due dischi da 10 e due da cinque, portando il bilanciere a 240 kili, uno sproposito, Joseph e Rocco vorrebbero fargli cambiare idea ma non ci riescono.

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #63 il: 08 Agosto 2019, 18:13:55 »
Rudy si attarda con il più possibile con i massaggi, ma non può rinviare oltre per far riposare la sorella.
Mi soffermo a guardare tutti quei dischi infilati sul bilanciere, non ci posso credere che riesca a sollevare anche questo peso e dopo tutte le fatiche già consumate,
Sol afferra il bilanciere si mette in tensione ma poi si lascia andare, si alza scuotendo le braccia incrociandole orizzontalmente al altezza della vita, rinuncia è provata più di quello che dava a vedere, si siede su uno sgabello finalmente Rudy può lavorare meglio su quelle braccia.
La cinese sorride mentre si prepara, il suo personale record era di 215 kili fatta in un'altra esibizione privata, ma era pur vero che non era mai stata così preparata farmacologicamente parlando.
Solleva il bilanciere e lo porta alle spalle, molleggia un paio di volte e poi si da lo slancio, il peso sulla testa resta immobile muscoli pazzeschi per dimensione, quando il bilanciere cade i sei hanno una leggera esultanza che gratifica la cinese, ma non è dovuta alla sua prestazione ma alla vittoria della prova e conseguente risparmio economico,
i sei accerchiano sorridenti la mia dea, scompare dalla mia vista, tutti gli fanno i complimenti, Joseph aggiunge, “grande prestazione, sei stata incredibile mi dispiace veramente che hai perso”, che ruffiano lo avesse detto un altro ci avrei creduto, ma da lui no, ma che succede Rudy ride, perché ride,
“AH AH AH, guardate cari signori che anche qui vale la regola a peso uguale sollevato vince l’atleta più leggera”,
“aspetta Rudy la prova la vince chi somma i pesi sollevati nello slancio e nello strappo, certo nello strappo avrebbe vinto Astrid ma nel complessivo che è quello che vale ha vinto la nostra campionessa”, tutti confermano,
Rudy scuote la testa, “dato che l’ultima prova non è stata superata dalla vostra campionessa sono pari e perciò la vittoria è di Sol”, anche la mia dea mi pare sorpresa,
“dai Rudy non fare l’antisportivo, l’abbiamo visto tutti che lo ha sollevato ben al di sopra della testa”,
“certo ma non ha mantenuto la posizione per due secondi, dopo un secondo e 61 centesimi ha lasciato cadere il bilanciere”,
“non è vero, non puoi dimostrarlo è la tua parola contro la nostra”,
“veramente ho filmato tutte le prove, ecco la registrazione …” porge il suo smartphone, mi avvicino per vedere, si vede la registrazione della prova della cinese, in basso c’è il cronometro funzionante, quando fa cadere il bilanciere Rudy blocca l’immagine, il bilanciere è già ad altezze spalle mentre il cronometro è fermo a un secondo e 72 centesimi,” è chiaro che non ci sono state manomissioni, non perché si fidano di Rudy ma non c’era il tempo per farlo.
Sol si alza e abbraccia il fratello, “grande Rudy sei er mejo”, poi si rivolge ai sei e imita cuba gooding junior ballando e cantando , “su dai coprimi di soldi, coprimi di soldi”,
C’è delusione nei loro volti ma Joseph li carica, “ragazzi su di morale per colpa di quella drogata di merda abbiamo perso qualche migliaio di Euro ma vi rendete conto che cosa abbiamo potuto vedere noi e soltanto noi, Astrid ha sollevato 210 kili una roba da infarto secco, ma per quanto sia eccezionale adesso ha le braccia che gli pesano come macigni non ha scampo, quelle tre vincono facile”,
Calma cigolone, a vincere vinceranno pure, ma facile contro la mia Sol non si può dire mai è una combattente nata, sono certo che se in quest ultima prova ha dato forfait lo ha fatto per dare il massimo nel ultima sfida .
Magnanimamente gli concedono mezz’ora di tempo per prepararsi, scendo giù e busso alla porta dello spogliatoio, mi lascia entrare, la trovo distesa su di un lettino a pancia sotto , Rudy gli sta massaggiando le braccia, un impegno gravoso e pesante, proporzionato alla muscolatura che riveste le braccia della mia dea.
“posso essere d’aiuto in qualche modo?”,
Rudy sta per parlare ma viene anticipato da Sol, “puoi aiutare solo in un modo andandotene menagramo di un menagramo”,
Inutile replicare seguito dallo sguardo frastornato del mio amico esco con la coda tra le gambe e il morale a terra, so di averla contraddetta e forse infastidita ma ho cercato solo di farla ragionare.
Ritorno di sopra cerco di trovare altro tempo per Sol, raggiungo i sei che stanno parlottando, devono decidere l’ordine di chi sfiderà Sol, hanno diverse idee, prima farla affrontare dalle picchiatrici o prima dal colosso indistruttibile o alternarle , m’intrometto e sparo i miei consigli tecnici, rendendo ancor più confusi loro sei, riesco così a regalare dieci minuti buoni a Sol, quando sembra tutto deciso Rocco ha forse l’unica idea buona della sua vita, purtroppo, “scusate perché devono farlo singolarmente, non è meglio che la sfida sia uguale a quella che fece contro di noi, lei contro loro tre contemporaneamente”, io mi stupisco che non ci avessero pensato prima in questa modalità la prova diventa ancora più complicata per lei, non che in altri modi risulti semplice ma così è troppo, provo a insinuare il dubbio che lei in caso di sconfitta si posa appellare che la prova non sia regolare, lo faccio per prendere altro tempo, infatti prima trovare dei motivi validi perché sia regolare la sfida ci mettono un po’ di tempo, alla fine Martin scende giù a chiamare Sol dopo quasi un’ora dal momento in cui era finita la sfida precedente, lei non lo sa ma gli ho regalato mezz’ora di massaggi in più.
Le tre ex professioniste hanno optato per dei guantini leggeri, Sol ha solo le fasce,  altra differenza lei ancora indossa il solo bikini loro sono in tenuta da gara, non sanno che lei ha vinto le altre due prove ma gli è bastato vedere il suo fisico mostruoso per comprendere che devono metterci un po’ d’impegno perché è un avversario più ostico di quello che l’età poteva lasciar intendere, ma sono lo stesso sicure che la batteranno in breve tempo, anzi si sono accordate di non colpire con violenza nei primi due turni per dare a tutte e tre la possibilità di colpirla, la sua straordinaria avvenenza le irrita a causa sempre della bugia di Joseph riguardo l’intenzione di Sol di creare un profilo sui social per presentarsi come allenatrice, preparatrice di pugili e quant’altro.
Si mettono in fila davanti a Sol, si sono disposti in ordine decrescente di altezza, prima Wanda poi Anna ed infine Lucia,
Il primo giro è veloce di studio quasi, noi otto unici spettatori, ci troviamo a distanza minima dal punto in cui colpiscono, una visuale perfetta, quattro da un lato e quattro dal altro, sentiamo il rumore che fa l’impatto dei pugni sugli addomi preparati e duri, distinguiamo l’impronta dei guantoni che per un istante si forma sulla pelle abbronzata di Sol.
La mia dea ha colpito le tre con una potenza discreta quasi simile a quella che hanno utilizzato loro, nessuno ha dato segno di aver accusato qualche cosa, Lucia si gira verso Rudy, “dopo le lodi che avevi fatto su tua sorella mi aspettavo qualcosina di più”, la risposta non si fa attendere, “stai attenta che ancora non hai visto niente”, scettica riprende il suo posto, altri due giri e non c’è un incremento nel intensità dei colpi, Joseph si altera, “non giocate con lei, colpite duro non potete perdere”,
“Jo lasciale stare queste vecchiette stanno aspettando che l’infermiera del ospizio gli porti le pere cotte,”, però che gradevole personcina è Sol quando vuole, lo ripete anche in inglese e tedesco per essere certa che hanno compreso lo sfottò.
La reazione delle tre campionesse è immediata, Wanda colpisce al massimo della sua forza, notevole davvero, ma Sol incassa senza problemi e restituisce con un pugno simile ai suoi precedenti, anche Anna inizia a fare sul serio, sentiamo nitidamente il rumore del impatto nettamente più forte dei precedenti, quasi copre il Bitch pronunciato dal afroamericana, Sol digrigna i denti solamente e non risponde verbalmente, colpisce a sua volta ma non c’è differenza sostanziale con i precedenti, Lucia si pone davanti e prima di colpire gli dice, “devo ammetterlo sei una tosta, ma anche una vera stronza prendi questo”, colpisce con violenza e precisione, ma Sol fa solo una smorfia e piega leggermente in avanti le spalle ma ritorna subito in posizione e colpisce a sua volta, niente di fatto la potenza è ancora la stessa.
Le tre iniziano a sfidarsi tra di loro a chi colpisce più forte, Wanda è nettamente più debole ma un suo pugno stenderebbe uno qualsiasi dei sei sfidanti, Anna e Lucia sono devastanti ad ogni loro pugno Sol mostra di provare almeno un piccolo fastidio, dopo 7 giri e aver subito 21 cannonate Sol è ancora li che combatte, se non avesse le braccia così legnose potrebbe rispondere in maniera più efficace, mi piego per valutare meglio la tecnica e la potenza, cosa che non sfugge a Joseph, “che c’è venticello ti stai appassionando alla sfida? Ti vedo così pensieroso rendici partecipi dei tuoi pensieri”, non recepisco lo sfottò implicito, sono così sovrappensiero che rispondo dicendo realmente quello che penso, “è una sfida veramente notevole, c’è tecnica potenza resistenza, questa volta avrei davvero voluto parteciparci, non sarei stato fondamentale ma con il mio apporto avremmo avuto maggiori possibilità di vincere”, succede l’imprevedibile, anche Joseph non ribatte alla mia considerazione perché nel frattempo Sol si è girata verso di me sentendo la frase, questo la fa rilassare e distrarre proprio quando Lucia spara la sua ottava e tremenda bordata, un gancio da far impallidire i più forti pugili della storia, festeggiata in particolar modo da Rocco e Martin la mia dea subisce il colpo finisce con le ginocchia piegate e il palmo della mano dx a terra, sputa anche della saliva.
Mi affretto per aiutarla a mettersi in piedi, “lasciami stare brutto stronzo”, mi blocco quando evidentemente stizzita mi allontana da se, invece accetta ringraziando l’aiuto di Karl.
Mi chiedo perché sia ancora alterata con me, non lo comprendo normalmente avrebbe già smesso di essere così furiosa, invece la sua rabbia si sta accentuando.
Per evitare di pensare a questo do un occhiata ai sei sfidanti, sono tutti molto sicuri di se, Sol ha mostrato un primo fatale cedimento mentre le tre campionesse sono ancora belle baldanzose, Wanda decide che è ora di rispondere alle provocazioni precedenti, “se vuole la pupetta può fare la pausa per bere il latte dal biberon”,
Stolta ed arrogante, non considera che se erano invertite le posizioni, nonostante il suo addome granitico, Wanda già da diversi turni si sarebbe ritrovata boccheggiante a terra o più probabilmente distesa sulla lettiga di un’autoambulanza.

Offline GranarTwo

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #64 il: 01 Ottobre 2019, 00:44:46 »
Anche la colossale pugile ha un brivido guardando l’espressione di Sol, la mia dolce forza della natura ha smesso di sorridere, adesso il suo sguardo è gelido quasi glaciale, non parla fa solo segno con la mano destra di avvicinarsi per proseguire.
Se ne ha ancora la possibilità adesso deve tirare una vera bordata contro Lucia come non ha ancora fatto, niente da fare il suo pugno è soltanto leggermente più forte dei precedenti.
Lo scontro prosegue ancora senza interruzioni  ed in assoluto silenzio, si sentono solo le bordate delle campionesse, anche loro stanno in silenzio, non provano più rabbia ma rispetto per Sol, alla fine del 25° giro si guardano un attimo incredule, la ragazzina dopo aver subito tutti quei pugni è ancora davanti a loro e rispode colpo su colpo, guardano Joseph come per dire adesso basta, ma Joseph fa cenno di proseguire, sente la vittoria sempre più vicino così anche gli altri.
La sfida prosegue, mi stupisce come ancora riescano a martellare al massimo della potenza, sono ben preparate, per la mia dea non ci sono parole quegli stronzi gli hanno spuntato le armi indurendogli i muscoli delle braccia ma resiste dimostrando di essere un incassatrice da favola, non si arrende i suoi pacchetti addominali iper sviluppati stanno proteggendo  il suo corpo meglio dello scudo  di capitan America.
Si conclude il 33° giro, Sol alza le mani dopo aver colpito Lucia, la sua espressione ritorna serena , ha subito 99 pugni pesanti, letali, è normale che si arrenda, peccato quegli stronzi hanno vinto, non son l’unico ad aver mal interpretato il gesto di Sol, anche i sei stanno festeggiando , in maniera diversa uno con l’altro ma festeggiano, abbiamo compreso male non si sta arrendendo vuole solo qualche secondo per parlare alle tre, si avvicina  facendo un paio di passi, “signore voglio per prima cosa chiedervi scusa per l’atteggiamento che ho tenuto nei vostri confronti, l’ho fatto solo perché non volevo che provavate pena per una ragazzina trattenendo così i colpi. Per seconda cosa vi voglio ringraziare, adesso che ho ancora l’opportunità di farlo, per il vostro impegno grazie a tutte voi mi sono veramente divertita”, abbraccia una dopo l’altra le tre campionesse che rimangono interdette.
Joseph che come gli altri ha ritrovato la calma ed era rimasto assorto a sentirla parlare gli chiede, “perché pensi di non aver altre opportunità per ringraziarle? Se senti che stai per svenire fermiamoci qui, non essere sciocca dai forfait prima che succeda qualcosa di grave”,
Sol inizia a saltellare sul posto e a muovere le braccia tirando dei jab al aria, “te lo sogni caro, non avrò altre possibilità di ringraziarle perché inizia adesso l’ultimo giro, per le care signore è giunta l’ora di andare a nanna, non c’è disonore ricordate se darete forfait rifiutando di subire il ko che adesso mio malgrado vi dovrò infliggere”,  nessuno tanto meno io crediamo a quello che abbiamo sentito, pensiamo di aver compreso male, il discorso era stato fatto tutto in inglese per far comprendere e partecipare anche le tre campionesse, forse abbiamo inteso male, ma io intanto inizio a sentirmi euforico i sei iniziano a iperventilare non ci credono ad una reazione di sol ma sentono dei brividi freddi lungo la schiena.
Wanda avanza con i suoi lunghissimi passi, vorrebbe dire qualcosa per dimostrare di non aver risentito psicologicamente per quello che Sol ha detto ma lo sguardo sorridente della dea la intimorisce, cerca di tirare fuori il tutto per tutto dalle sue braccia, ci riesce anche abbastanza bene, questo è il suo pugno più violento della giornata dato in maniera quasi scorretta anzi proprio scorretta, dato che ha usato la rincorsa.
Sol non si scompone, “all you ready?” gli chiede, Wanda fa un cenno di si con la testa, Sol attende due secondi e poi carica la spalla destra, per la prima volta lo fa nella serata, non glielo ho mai visto fare durante un incontro, mostra subito che le sue braccia non hanno subito disturbi a seguito dei sollevamenti, il pugno penetra tra i massicci fasci muscolari del addome, il corpo di quasi due metri si piega in due in avanti, Wanda sviene ma Sol la sostiene non la lascia cadere, l’appoggia dolcemente a terra, vista la presenza ingombrante del corpo esanime Sol deve spostarsi con noi che la seguiamo mantenendo il cerchio intorno a lei.
Quando è finalmente soddisfatta si mette in posizione ed invita Anna a colpirla, la colored guarda Wanda e poi Sol e indecisa, non credo sia intenzione di Sol istigarla a farsi colpire, anzi penso proprio il contrario, ma quando gli dice che può gettare la spugna e che non è un disonore ammettere di aver perso Anna si sente spinta a proseguire.
Sono impegnato a prendermi cura di Wanda, nessuno lo sta facendo, quando si risolve il penultimo scontro, non vedo il pugno di Anna lo sento, mi fermo per assistere al colpo di Sol, carica di meno, un pugno d’incredibile potenza ma inferiore però al precedente ha valutato la resistenza delle due, ma il risultato è lo stesso, Anna svenuta viene adagiata a terra da Sol, per fortuna dopo aver annusato i Sali Wanda si è ripresa è dolorante ma vigile così mi prendo cura di Anna, mi sposto mentre sono trafitto dalle occhiate in cagnesco che mi sta facendo Sol, distoglie lo sguardo quando si ricorda che ne resta una.
Questa volta non parla si mette solamente a fissare Lucia, non vuole istigarla, lei ha mostrato di cosa è capace farsi colpire in questo caso sarebbe inutile, Joseph blatera qualcosa su che è stata pagata che deve farlo, non credo che sia per questo motivo ma Lucia si muove per accettare lo scontro, vuole mettersi anche lei alla prova, Rudy l’affianca e cerca di convincerla a desistere, ma dimostra di possedere con lei lo stesso potere di persuasione che ha con la sorella.
Sol stringe la mano a Lucia e gli fa “perché?”, Lucia scuote le spalle, poi gli dice, “non c’è un perché o forse c’è ne sono tanti, adesso impegnati come hai fatto con le mie compagne”,
Lucia molleggia si carica e tira un pugno di una potenza che non sapeva neanche di avere, il tonfo che fa contro lo stomaco diamantino di Sol è notevole, la mia dea deve piegare leggermente lo stomaco e piegare in avanti le spalle, poi dice “complimenti hai chiuso in progressione, un bel risultato per una della tua età” si permette di giudicare la più forte campionessa di tutti i tempi, ma purtroppo per Lucia non si limita ai complimenti, la colpisce con un gancio devastante, il corpo massiccio  di Lucia si solleva dal suolo tanto che quando Sol di slancio avanza per afferrarla al volo l’ombelico della campionessa si trova al altezza degli occhi di Sol.
La depone delicatamente tra le mani di Rudy che la trasporta fino ad una sdraio li vicina.
I gemelli sono i primi a raggiungere Sol per complimentarsi, hanno perso una bella cifra ma per loro lo spettacolo è stato inverosimile, dopo arrivano Alberto, Martin e Joseph, lei accetta le battute e risponde cantando “coprimi di soldi, coprimi di assegni “,
io sto ancora aiutando le due sventurate a rimettersi in sesto, Anna pur colpita dopo si è ripresa prima e mi aiuta a far alzare Wanda, tra le due è la più scossa forse ha rivissuto il tremendo ko subito anni fa da Anna ma per fortuna questa volta il cervello non è stato colpito.
Sento che parlottano tra di loro, stanno commentando la potenza micidiale con cui sono state colpite, fanno paragoni con animali e oggetti vari, quando concludo di dargli assistenza percepisco la presenza di Sol dietro la schiena, mi giro con la vana speranza che si sia calmata, l’espressione truce con cui mi sta fissando il leggero tremolio delle mani mi fanno capire che non è così purtroppo, non ho tempo di parlare inizia lei.
“non mi dovrebbe interessare ma sono curiosa, perché nutri tutto questo rancore per me? Cosa ti ho fatto di male?”, noto che gli altri si allontanano non di molto ma ci lasciano un po’ di privacy, certo da quella distanza sentono e comprendono tutto quello che ci diciamo, ma non è il momento per pensare a loro, devo capire cosa sta succedendo, non capisco proprio Sol,  come suo solito sta rigirando i fatti ma non lo fa per un suo vezzo questa volta pensa davvero quello che sta dicendo.
“so che è fastidioso rispondere con un'altra domanda ma non comprendo proprio quello che dici, io non ho alcun rancore nei tuoi riguardi, cosa te lo fa pensare? Eppure non ti hanno colpito in testa …” sbam, mi ritrovo a guardare il pavimento con lo stomaco in fiamme, l’unica nota positiva che in questo modo non ho visto i sorrisi beffardi di quei cinque, mi rialzo dopo due secondi sto per fargli una ramanzina ma mi spiazza di nuovo, “scusami ma tu hai il potere di farmi arrabbiare, è meglio concludere qui prima di peggiorare le cose, me ne vado”, si gira e fa per andar via, la blocco trattenendola con una mano sulla spalla, la faccio rigirare verso di me,
“ricominciamo per favore, abbiamo sbagliato entrambi, ma ti prego spiegami perché ritieni che ti porto rancore”
ritorna a guardarmi torvo si avvicina ed inizia a sottolineare quello che dice picchiettando l’indice contro la mia scapola, cosa che detesto in generale e che questa volta sta facendo anche molto male, “primo qualunque cosa faccio non mi appoggi mai denigrando le mie scelte, questo lo fai sempre, come hai fatto anche oggi, secondo anche adesso dopo che ho superato prove di una difficoltà assurda non mi hai fatto neanche un complimento, hai preferito fare da crocerossina a quelle due donne che si sono fatte pagare per picchiare una ragazzina, terzo è più importante volevi tanto vedermi perdere che sognavi di aiutarle partecipando alla prova contro di me, speravi proprio che si avverasse il tuo sogno di sconfiggermi”, aspetto che il suo braccio ritorni lungo il fianco, il punto del mio petto che ha continuato a colpire mi duole, sicuramente si sta formando un livido ma faccio lo stoico e non ci do peso.
“primo non è vero e lo sai benissimo che non ti appoggio mai, è vero che qualche volta sono stato e lo sono ancora contrario quando tu accetti le proposte di quelli la, dato che tengo a te non riesco a non esprimere il mio parere per consigliarti per il tuo bene” gli do un colpetto con l’indice sul decolté, sicuramente non violento come i suoi, “se lo rifai ti spezzo il dito” mi ringhia contro,
“secondo, non sai quanto avrei voluto dirti quanto sei stata magnifica, ma serviva il numeretto elimina code per avvicinarti e queste due signore si trovavano in difficoltà senza nessuno che le aiutasse, non potevo lasciarle a terra quando potevo fare qualcosa per loro, erano sofferenti e bisognose di aiuto”, gli do un secondo colpetto con l’indice sul decolté, “se lo rifai te lo stacco a morsi” non sembra una minaccia a vuoto.
“terzo hai compreso male, è vero che ho detto che avrei desiderato partecipare a quest’ultima sfida, ma intendevo in tuo supporto, al tuo fianco nella tua squadra, stavo apprezzando la tua tenacia ma ritenevo che avevi le braccia imballate dal acido lattico e per la prima volta mi è sembrato che potevi avere veramente bisogno del mio aiuto, per una volta anche fisicamente, io ti ho sempre voluto veder vincere, tutte le volte che ho cercato di convincerti di non accettare delle sfide lo facevo solo perché non sopporterei vederti fare quelle cose con un altro”, la terza volta che provo a colpirla con l’indice me lo afferra con la bocca e lo stringe con la sua perfetta dentatura, stringe un po' sento i denti che lasciano il segno, dopo qualche secondo lo lascia allentando la presa.
“perché non puoi  vedermi interagire con gli altri?  Perché non lo dicevi apertamente? Perché …” sono stato preso da un raptus incontrollabile, sentivo dolore al petto al dito e non potevo più sentirla sbraitarmi addosso, non riuscivo a togliermi dalla testa il suo corpo perfetto e dovevo farla stare zitta, per questo l’ho baciata, ho vista la sorpresa dipingersi sul suo volto nel attimo prima che mi sono congiunto alle sue labbra, attendevo con timore la sua risposta violenta, ma invece di lanciarmi contro la parete o sfondarmi la faccia a suon di pugni Sol risponde al mio bacio, sento la sua lingua che solletica leggermente la mia, restiamo attaccati per un paio di secondi forse qualcosina di più.
Quando ci stacchiamo ci fissiamo per qualche istante, poi mi fa “lo hai fatto per ridurmi al silenzio? “, alzo lo sguardo al cielo ancora domande preferivo che mi picchiava, “Sol basta domande per favore, lasciami dire una cosa sola fin quando ho ancora il coraggio di dirlo, sono anni che sono follemente innamorato di te …” adesso tocca a lei rispondere, “perché non lo hai detto prima? Sono anni che ti mando messaggi chiari che ho un debole per te? Mi stavi facendo impazzire era evidente che ti piaceva il mio fisico ma poi facevi di tutto per mostrarti distaccato, non capivo se lo facevi perchè mi volevi bene come se fossi la tua sorellina o perché eri sia attratto dalla mia forza ma purtroppo anche intimorito da essa”, ancora domande, aspetta un attimo però sta dicendo che anche lei è innamorata di me.
“non so che dirti Sol, i tuoi segnali non li ho recepiti forse non erano così chiari come credevi”,
non è lei a rispondermi è Joseph, “guarda che solo tu non lo avevi capito, era evidente che Astrid ti adorava”, vorrei controbattere ma tutti gli altri annuiscono con trasporto, possibile che sono stato così scemo?
“hai visto che sei proprio un imbranato soltanto tu potevi non accorgerti di quello che succedeva” mi dice Sol,
interviene Karl, “veramente Astrid non per contraddirti ma era ancora più lampante che Paolo fosse stracotto di te”, riesce a zittirla questa volta voglio togliermi un sassolino dalla scarpa: “se lo sapevate perché non avete detto niente?”, a rispondermi e Joseph “ma ci fai o ci sei? Noi siamo qua perché siamo pazzi di Astrid e speriamo di avere una storia con lei, per avere noi una possibilità voi non dovevate unirvi, mi dispiace Paolo ma in amore ed in guerra tutto è lecito”,
non posso biasimarli avrei agito anche io così.
“allora solo noi due e mio fratello non siamo riusciti a leggere i segnali, non ne sapeva niente un anno fa quando gli ho confessato che avevo una cotta per te, mi aveva purè consigliato di non espormi apertamente e di attendere una tua mossa…” “lo avevi detto a Rudy un anno fa? Ma io glielo avevo già confessato che ero innamorato perso di te, anche a me suggerì di attendere un tuo segnale” ci guardiamo in faccia entrambi siamo furenti e urliamo insieme, “quel gran bastardo”, lo cerchiamo con gli occhi fino alla fine della prova era qui con noi ma adesso non si vede, Lucia è ancora qui un po' frastornata seduta sulla sdraio ma di quel infame nemmeno l’ombra, “dove è Rudy? Qualcuno ha visto dov’è andato Rudy?”, alzano quasi tutti le spalle ad eccezione di Hubert, “veramente quando avete iniziato a discutere si è alzato ed è andato via di corsa, penso che aveva previsto il finale della vostra discussione, a quest’ora può essere ovunque”.
“ma che gran figlio di una buona donna, ouch”, lo stomaco mi brucia di nuovo, Sol mi ha colpito, “lascia perdere mia madre venticello altrimenti ti inverto la disposizione degli addominali a suon di pugni, l’unico stronzo della mia famiglia è quel lurido infame di Rudy”, il mio stomaco mi consiglia di evitare di nominare o citare suo padre e quel suo antenato della gestapo per il momento.
“scusami ma tuo fratello è riuscito a farla franca, deve pagare per quello che ha fatto, non può cavarsela così”,
“e chi lo dice che non la pagherà cara?, prima mi è arrivato un sms dalla mamma in cui mi diceva che lei e papà ritardano il rientro a casa di due giorni perché lo zio si è aggravato, questo quel caino di mio fratello non lo sa, domani mattina ritornerà a casa pensando di avere la protezione dei miei genitori ma troverà solo noi due” con il pugno destro colpisce il suo palmo sinistro e sorride maleficamente, io annuisco “quindi casa tua è vuota?”, “si l’avremo tutta per noi per più di 48 ore, dobbiamo recuperare il tempo perso”.
Annuisco, “però prima vorrei fare una cosa, sempre se ti va?”, non so di che si tratta ma che mi interessa, farei qualsiasi cosa con lei per lei su di lei, “qualunque cosa vuoi fare per me va bene”, mi prende per mano e raggiungiamo i cinque compagni che ci guardano un po’ imbarazzati, hanno compreso che è tutto finito.
“ragazzi grazie per la sfida entusiasmante che mi avete preparato, per il pagamento non preoccupatevi, se avete il blocchetto degli assegni potete preparami quello della prima rata intestandolo a me, per gli altri due cercate di rispettare le date e versateli a qualche ente benefico come medici senza frontiere, poi con calma mi farete avere le ricevute dei versamenti, fatele a nome vostro così potete scaricarvele”, prende commiato da loro, solo a Karl ed Hubert diciamo arrivederci, chiediamo di Rocco che non si vede da quando Sol ha vinto.
“si è scoperto che quel testone prova un certo interesse per la cinese, è attratto da lei ricambiato, vuole liberarla dalla dipendenza dalle pillole, è uscito a fare una passeggiata con lei, per me tra qualche settimana sentiremo l’epilogo di questa stramba storia d’amore sulle pagine di cronaca nera”, “dai Jo non fare il pessimista speriamo che invece sbocci l’amore, anche Rocco ne ha diritto”, “speriamo Astrid che sia come dici tu”, “ti posso chiedere un ultimo favore?”, “spara se posso uno in più che mi costa”, “a costare niente, mi serve per un’ora circa l’uso esclusivo della tua palestra e dello spogliatoio me lo concedi?”, Joseph guarda l’orologio, scuote la testa, “va bene ma non fare danni”, Sol gli bacia la guancia, “non ti preoccupare nessun danno, almeno alle cose per le persone non posso promettere niente”, mi afferra il polso e inizia a correre costringendomi a seguirla.
Non vedo l’ora di scoprire cosa vuole fare durante l’uso esclusivo della palestra e dello spogliatoio.

Offline GranarTwo

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Re:Un ragazzo sfortunato
« Risposta #65 il: 26 Novembre 2019, 15:27:41 »
La seguo fino a l’area in cui aveva svolto le prove contro la cinese, ancora c’è per terra il bilanciere carico di pesi, gli stessi che non era riuscita a sollevare prima, alza il braccio ed indica la rastrelliera dove sono ammucchiati i dischi dei pesi, “se non le dispiace può mettere un disco da 10 kili su entrambi i lati”, la guardo poi guardo il bilanciere già carico con 240 kili, “sei sicura di quello che dici ?”, strizza gli occhi “vuoi discutere anche adesso che siamo da soli”, parto a razzo, in poco tempo porto il carico del bilanciere a 260 kili, con il mento indica un punto davanti a lei dal altra parte del bilanciere, “mettiti la per favore”, obbedisco al istante, sto a circa un metro e mezzo dal bilanciere, non riesco a crederci vuole provare a sollevarlo, non c’era riuscita a 240 come è possibile che ci provi adesso a 260, non esprimo i miei dubbi anche perché Sol davanti a me si sta togliendo il bikini, ondeggia e flette  i muscoli mentre mi fa questo spogliarello estremamente sensuale, sono eccitato come non mai, completamente nuda si piega per afferrare il bilanciere, stringe con forza e tutti i suoi muscoli si contraggono, io deglutisco mirando la scena, quando sto per credere che accadrà l’immaginabile Sol lascia la presa si rialza e mi dice, “scusami ma devi attendere un attimo”.
Rimango basito mentre la vedo trotterellare verso lo spogliatoio, non riesco neanche a farmi una idea di quello che vuole fare che è già di ritorno, tiene in mano un pezzo di stoffa rossa cardinale.
Riprende la sua posizione precedente, afferra con entrambe le mani la stoffa e allarga le braccia, adesso posso comprendere che è un vestito elasticizzato.
Con un modo sinuoso e ancheggiante lo infila dalla testa, non capisco perché mi ecciti così tanto vederla mentre si copre nascondendo di nuovo le sue virtù al mio sguardo, le movenze sono di un erotico incredibile, sembra abbia studiato queste tecniche, l’abito gli sta aderente quasi troppo stretto, maniche lunghe scollatura ampissima squadrata con le spalle quasi per intero scoperte, tira il bordo inferiore fino a che non raggiunge la sua massima estensione a quattro dita dalle ginocchia, lo spettacolo mi ha eccitato ma mi lascia adesso perplesso non comprendo cosa vuole fare, ero pronto a vederla sollevare un peso da primato e ormai questo è svanito, la sua nudità mi aveva fatto credere che era pronta per donarmi il suo corpo, ma adesso si è rivestita.
Non riesco a distogliere lo sguardo da così tanta bellezza, cammina fingendo di avere dei tacchi alti, rimango attonito quando si pone nuovamente in posizione davanti al bilanciere, “solo per i tuoi occhi venticello”, apprezzo anche quel fastidioso nomignolo in questo momento, allora vuole davvero provarci, inizialmente non comprendo perché abbia indossato quel vestito così aderente e stretto.
Si piega e impugna la sbarra di acciaio questa volta presa parallela, si pompa un paio di volte piegandosi, il vestito si sta dilatando al massimo delle sue possibilità fisiche spinto dalla muscolatura di Sol che si ingrandisce sotto sforzo. LA mia dea con un movimento fluido e naturale solleva i 260 kili fino a portarli sul petto fa un paio di respiri profondi, il rumore del suo fiato è coperto dal rumore del tessuto che si strappa, diverse parti del suo corpo ritornano a vedersi, quando il seno si alza su come un mantice i capezzoli sfiorano il freddo metallo del bilanciere, mentre mi perdo nel osservare ogni suo muscolo e il volto angelico lei da lo slancio finale, incredibilmente senza patemi porta sulla testa quel peso immane, un fisico così bello che riesce a sollevare un peso del genere mi dovrei aspettare che ci siano trucchi cinematografici invece è tutto vero, il vestito si riduce a brandelli, innumerevoli strappi si sono formati, da uno esce la mammella destra, sembra Hulk dopo la trasformazione ma con la bellezza di venere che sorge dalle onde, adesso apprezzo appieno la sua decisione di mettere quel vestito, Sol mi dice, “vieni qui stupidone e baciami”, dovrei rifiutare è estremamente pericoloso, ma lo voglio e desidero di fare e lo faccio, la stringo e la bacio, sento il suo corpo duro come l’acciaio, la bacio incurante dei 260 kili che sovrastano le nostre teste, percepisco che le sue braccia si stanno piegando in avanti, poi sento lo spostamento del aria quando il bilanciere cade dieci centimetri dietro la mia schiena, sarà l’adrenalina in circolo ma non mi sono mai sentito così vivo eccitato ed euforico in vita mia.
Si stacca da me delicatamente, la vorrei ringraziare per questo stupendo regalo ma lei mi mette un paio di dita sulla bocca e li fa scorrere per zittirmi, afferra con le mani lembi di quello che prima era un costoso abito e si denuda strappandolo con forza, deglutisco osservando la scena , ma non è ancora finita riprende la mia mano e mi porta nel altro ambiente dove ha superato la prova di crossfitt pareggiando, anche qui c’è ancora il bilanciere che la campionessa non era riuscito a sollevare e che Sol non aveva neanche dovuto provare a sollevare, carico come allora con ben 330 kili, mi ero chiesto se ci sarebbe riuscita, dopo la prova fatta prima con lo slancio credo proprio di si ma vederla in opera, completamente nuda oltretutto, è una vera goduria, ho compreso tutto supero il bilanciere e mi metto a circa un metro e mezzo, Sol scuote la testa, mi sbagliavo non avevo compreso, indica il bilanciere e mi dice, “siediti li”,
faccio come dice anche se l’asta non è proprio comoda, quando vede che sono seduto si avvicina si piega e afferra il bilanciere con le sue braccia monster in aderenza al mio corpo sia a dx che sx, la guardo stupito, “baciami e stringimi al collo”, mentre sono completamente preso e la sto baciando sento il suo corpo incrementare di volume, i suoi muscoli stanno lavorando al massimo, ed il mio corpo si alza, si è raddrizzata sollevando il bilanciere con me seduto sopra, raggiunge il massimo del altezza possibile, smette di baciarmi, “alza i piedi pauroso”, stacco i piedi dal terreno adesso tutto il mio peso come lo stesso bilanciere grava sul corpo di Sol, non ho parole per descrivere l’emozione che sto provando, “stringi le gambe intorno ai miei fianchi” obbedisco senza problemi, dopo un paio di secondi si piega per appoggiare il bilanciere, quando si raddrizza mi fa capire che devo scendere, certo non mi posso lamentare, Sol riesce ancora a sorprendermi, come sto ben saldo sui miei piedi mi salta addosso aggrappandosi al collo, io passo le mani sotto le sue ginocchia per mantenerla in braccio, è stupefacente sentire quanto è leggera rispetto a quelle masse infinite di ghisa che è riuscita a sollevare, tenerla in braccio non è un problema per me, anzi adoro stringerla tra le mie braccia, “che dici ti va di portarmi a fare la doccia sono stanca e bisognosa di coccole, penso di essermele meritate o dici di no?”, trema volutamente sembra un micetto che fa le fusa, “coccole in arrivo per la splendida benefattrice”, “che dici sciocco io non ho fatto beneficienza, se si esclude che donerò questo corpo da favola ad un povero mentecatto che non riesce a interpretare i segnali”, sarei uno sciocco a cascare in queste discussioni ora, “cara intendevo gli assegni che hai detto di versare ad enti benefici”
“ah quelli, ma non sono io a fare beneficienza e quel gran lurido verme figlio di una bagascia di Rudy, avevo deciso di stanziare quei soldi per regalargli una automobile decente, altrimenti se aspetta papà sta fresco, quindi è lui che li ha donati non io”, sorrido che malvagia, mi attizza anche il suo modo di fare, “non sai quanto mi fai felice, ma ti devo chiedere una cosa, non insultare mia suocera o ti devo picchiare e oggi non ne ho proprio voglia”.
Entro nello spogliatoio con lei in braccio che tenta di alloggiare la sua lingua nel mio cavo orale, mi dispiace ma da adesso in poi mi devo appellare al diritto di privacy e per questo vi saluto.